Teatro, musica, letteratura, danza e arti visive. È nel segno della multidisciplinarietà la seconda edizione di Schiusa, la rassegna curata da E Production che da settembre fino al 26 dicembre propone 16 appuntamenti tra Ravenna e Faenza, coinvolgendo spazi teatrali ed extrateatrali.
Schiusa raccoglie l’eredità degli storici festival Fèsta e MEME, confluiti dal 2025 in un unico cartellone più ampio e articolato. Un progetto che punta sulle diverse forme del contemporaneo e che mette in rete artisti, compagnie e realtà culturali del territorio, affiancando ai nomi locali alcune delle esperienze più interessanti della ricerca teatrale e artistica nazionale.
Tra gli artisti e le realtà coinvolte figurano Menoventi, gruppo nanou, Elisa Pol, Roberto Magnani e Alessandro Renda del Teatro delle Albe, insieme a giovani energie come Ugo Fiore, Ultimi Fuochi e Rita Felicetti e ad artiste e compagnie storiche della ricerca teatrale come Fiorenza Menni/Ateliersi.
Accanto agli spettacoli trovano spazio laboratori e momenti di formazione, tra cui quelli legati all’esperienza Meme a Faenza e Abitare una domanda, curato da Elisa Pol e Chiara Lagani. La novità di questa edizione è inoltre La Zona Originale, ciclo di incontri ideato da Chiara Lagani che mette in dialogo letteratura e teatro, creando uno spazio ibrido nel quale materiali, fonti e idee si intrecciano.
La rassegna affronta anche alcuni dei temi più urgenti del presente: dal cambiamento climatico ai diritti, dalla memoria alla condizione femminile, fino al rapporto tra uomo e natura.
Il programma
Dopo l’apertura del 18 settembre alla Cantina Bulzaga di Brisighella con Mai qui di Ultimi Fuochi Teatro, con Rita Felicetti, il programma prosegue il 22 settembre a Ravenna, negli spazi di Manualetto/Z.A.R.A., con Specie di spazi di gruppo nanou, un lavoro che mette al centro il rapporto tra comunità, corpi e spazi.
Il 24 settembre, alle 17.30, alla Biblioteca Classense, Sala Muratori, è in programma La donna selvaggia. Risvegli e fantasmi da Kate Chopin a Edith Wharton, fino a Virginia Woolf. Anna Nadotti e Chiara Lagani dialogheranno con Mauro Bersani nell’ambito de La Zona Originale, con la collaborazione della Casa delle Donne di Ravenna.
Il 30 settembre il Teatro Rasi ospiterà due appuntamenti. Alle 18.30, nella Saletta Mandiaye N’Diaye, l’incontro Acque, fiumi, terre. Trasformazioni ambientali e crisi climatica, con Massimiliano Costa, direttore del Parco del Delta del Po, e il giornalista Alex Giuzio. Alle 21 sarà invece la volta di O.A.S.I., di Menoventi, con Consuelo Battiston e Alessandro Renda, in prima assoluta e realizzato nell’ambito del progetto europeo Interreg ACTION, spettacolo che riflette sul cambiamento climatico.
Dal 14 al 18 ottobre, alle 17, il Cimitero dell’Osservanza di Faenza accoglierà Nephesh – Proteggere l’ombra, di e con Alessandro Renda/Teatro delle Albe. Una drammaturgia sonora in cuffia accompagnerà il pubblico tra tombe e lapidi, in un’esperienza dedicata alla memoria e ai legami tra le persone.
Il 16, 17 e 18 ottobre, al Teatro Zodiaco di Ravenna, sarà invece proposto il laboratorio teatrale gratuito Abitare una domanda, condotto da Elisa Pol e Chiara Lagani. Il laboratorio è aperto a tutte e tutti, senza limiti di età e senza necessità di precedenti esperienze teatrali o artistiche; è richiesta la partecipazione a tutti gli incontri.
Il 18 ottobre, alle 18.30, al Punto Panoramico Dinosauri di Faenza, è prevista l’inaugurazione dell’opera di Land Art di Emidio Galassi, accompagnata dalla performance finale del laboratorio Il guado curato da Menoventi, in collaborazione con il progetto Ralandart/Sedimenti.
Dal 19 al 24 ottobre, alle 19, il Teatro Rasi ospiterà Scorar, di e con Roberto Magnani/Teatro delle Albe, un recital intimo e informale dedicato al rapporto dell’artista con il dialetto romagnolo, lingua di scena di oltre vent’anni di lavoro con il Teatro delle Albe.
Il 24 ottobre, alle 21 alle Artificerie Almagià, arriva per la prima volta a Ravenna Ugo Fiore con Personne – Chroniques d’une jeunesse, di Ugo Fiore e Livia Rossi, con Fiore e Federica Furlani. Lo spettacolo è vincitore del concorso Forever Young 2021/2022 – La Corte Ospitale e viene presentato in collaborazione con Santarcangelo Festival.
Il 25 ottobre sarà una delle giornate più dense della rassegna. Al Teatro Rasi, a partire dalle 17.30, sarà proposto La vita degli animali, di Elisa Pol e Chiara Lagani, con Elisa Pol, spettacolo in tre parti in programma alle 18, 18.45 e 21.
Sempre il 25 ottobre, alle 19.30, il Teatro Rasi ospiterà l’incontro J. M. Coetzee: dalla parte degli animali. Una scrittura militante?, con Emanuele Dattilo in dialogo con Rodolfo Sacchettini. Entrambi gli appuntamenti rientrano nel percorso de La Zona Originale. La vita degli animali nasce dai testi del Premio Nobel per la Letteratura J. M. Coetzee e porta in scena il personaggio di Elizabeth Costello, ricorrente alter ego letterario dello scrittore sudafricano.
Il 17 novembre, alle 18.30 alle Artificerie Almagià, spazio alla letteratura con Madonna di rabbia, presentazione del nuovo libro di Simona Vinci e reading di alcuni brani. L’autrice dialogherà con Lisa Bentini e Chiara Lagani, mentre l’introduzione sarà affidata a Matteo Cavezzali, direttore di ScrittuRa Festival.
Il 22 dicembre Schiusa torna al Teatro Rasi con una doppia proposta dedicata a Carla Lonzi. Alle 18.30, nella Saletta Mandiaye N’Diaye, l’incontro Risputiamo su Hegel? Rieditare, rileggere e portare in scena Carla Lonzi oggi, con Claudia Durastanti e Fiorenza Menni, moderato da Chiara Lagani.
Alle 21, sempre al Rasi, sarà invece presentato Taci, anzi parla. Diario di una femminista 1972-1977, di Carla Lonzi, con ideazione e regia di Fiorenza Menni/Ateliersi. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con la Stagione dei Teatri a cura di Ravenna Teatro.
A chiudere la seconda edizione di Schiusa sarà infine Club Adriatico, il 26 dicembre alle 23 alle Artificerie Almagià: l’appuntamento dedicato alla musica elettronica sperimentale che porta a Ravenna ospiti scelti tra le più interessanti scene musicali nazionali e internazionali.
Per informazioni e prenotazioni: organizzazione@e-production.org, 339 4358397 / 349 7767662.
"Taci Anzi Parla" di Ateliersi


