Torna ad alzarsi il sipario sul Binario: il teatro di Cotignola compie vent’anni e riapre al pubblico dopo i lavori di ripristino. La riapertura viene festeggiata con “Sipario 13 Autumn”, una speciale programmazione autunnale che prevede tre appuntamenti: Poveri cristi di Ascanio Celestini (domenica 8 novembre alle 18), Antropolaroid di e con Tindaro Granata (sabato 21 novembre) e Tutta da aggiustare di Michela Andreozzi (sabato 5 dicembre).
Il primo appuntamento in programma, domenica 8 novembre (alle 18), vede protagonista Ascanio Celestini con Poveri cristi, il suo ultimo progetto teatrale e letterario, che intreccia narrazione e musica dal vivo, con la fisarmonica di Gianluca Casadei.
In una periferia romana che assomiglia a tante altre del mondo, Celestini racconta le vite degli ultimi, dei dimenticati: persone spesso invisibili, sradicate, ma capaci di custodire una profonda umanità e un desiderio di felicità. Le loro storie si intrecciano in un racconto in continua evoluzione, dal ritmo che richiama un’improvvisazione jazz. Tra i protagonisti, Giobbe, magazziniere analfabeta, Joseph, che ha attraversato la vita da seppellitore, schiavo, naufrago e facchino, e una galleria di figure diverse, accomunate dalla stessa condizione.
Sabato 21 novembre (alle 21) Tindaro Granata porterà in scena il suo storico spettacolo Antropolaroid. A quindici anni dal debutto, e ormai vicino alla cinquecentesima replica, il monologo racconta una storia di famiglia, quattro generazioni e le radici di una terra attraversata da amore, giustizia, libertà e contraddizioni. Granata dà vita a una moltitudine di personaggi, intrecciando le vicende della propria famiglia e della Sicilia attraverso la forza antica del cunto, la tradizione orale del racconto popolare siciliano. Ne nasce un viaggio nella memoria personale e collettiva, in cui le storie tramandate si trasformano in teatro e restituiscono voce a volti, legami e destini.
È invece un racconto comico e sincero sulla libertà di essere inadatte, storte, emotive quello in programma sabato 5 dicembre (sempre alle 21). Sul palco Michela Andreozzi nelle vesti di una bambola a grandezza naturale, simbolo di un modello di perfezione da cui liberarsi per ritrovare un’autenticità stropicciata, ironica e luminosa. Dentro di lei convivono almeno tre voci: quella dell’adulta che tenta di essere all’altezza, quella della bambina che “non si applicava” e quella della madre che la voleva sempre in ordine. A loro si aggiungono una maestra delle elementari, una fata madrina e la voce di una cattiva coscienza.
«Il pubblico del teatro Binario è una parte fondamentale del nostro percorso – spiega la direttrice artistica Nicoletta Ancherani -. In questi anni si è creato un rapporto di fiducia e di vicinanza che ci accompagna e ci spinge a rinnovare continuamente le nostre proposte. La dimensione raccolta del teatro fa sì che ogni spettacolo si svolga in una relazione molto diretta con chi è in sala. È un rapporto che si costruisce sera dopo sera e che per noi ha un valore fondamentale».
La rassegna è organizzata dall’associazione Cambio Binario con il patrocinio e il contributo della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Cotignola. «Siamo felici di poter riaprire al pubblico dopo questa lunga chiusura – ha dichiarato l’assessora alla Cultura Arianna Zama -. È significativo poter festeggiare la fine del cantiere durante il suo ventesimo “compleanno”. Grazie alla ricerca e alla costanza dell’associazione Cambio Binario, che da anni si dedica alla cura di questo luogo, possiamo finalmente ridare il via con questa speciale stagione autunnale con artisti eccezionali e tornare a vedere di nuovo bellezza».
Il costo di ingresso agli spettacoli è di 18 euro a (intero) o 16 euro (ridotto, fino ai 26 anni e oltre i 65); domenica 8 novembre intero 22 euro e ridotto 20 euro.


