venerdì
25 Settembre 2026
il festival

Tutto l’amore per cinema e musica: al Mariani torna Soundscreen

Dal 28 settembre al 4 ottobre i concorsi internazionali per corti e lungometraggi

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poi sempre dal giornale, prendi la pagina 20 con il festival soundscreen e fai un pezzo unico, a capitoletti magari. vedrai che in fondo al pezzo principale scrivo “negli altri articoli in questa pagin” tu togli e togli anche “con il contributo di ecc” e ci metti a capitoletti le sonorizzazioni, la sezione regionale, la retrospettiva, i fugazi e facciamo un unico pezzone sul festival

A Ravenna è tutto pronto per l’undicesima edizione di Soundscreen Film Festival. Tra le prime rassegne cinematografiche europee nate per esaltare il legame tra cinema e musica, il Soundscreen 2026 si terrà dal 28 settembre al 4 ottobre al cinema Mariani, in centro a Ravenna. A ingresso gratuito.

Il Concorso Internazionale per Lungometraggi è la struttura portante della manifestazione: una selezione della recente e più originale produzione mondiale a tema rigorosamente musicale. Sette sono le opere presentate. Dalla Turchia arriva la regista Bana Sivaci con Hear The Yellow, il drammatico racconto di una musicista che vuole far luce sulla misteriosa scomparsa della sorella (venerdì 2 ottobre alle 18); Call the Cops è una produzione italiana firmata da Nicolò Serri, un road movie sulla scena punk underground dell’Europa dell’Est (venerdì 2 ottobre alle 20.30); la doppia regia di Dennis Harvey e Lars Lovén porta sullo schermo Celtic Utopia, giovani artisti folk irlandesi che riflettono sull’impatto della loro storia coloniale (mercoledì 30 settembre alle 20.30); a 4 mani anche le regie di Scarecrow di Houchang Allahyari e Babak Behdad, la storia dell’incontro tra un giovane musicista e una strana donna che parla con i morti di un cimitero armeno (sabato 3 ottobre alle 18); di Shapeshifting di Juline Hadaya e Yamen Mekdad, un saggio che esplora il mondo della comunità musicale contemporanea siriana (martedì 29 settembre alle 22.40) e di The Magic City – Birmingham according to Sun Ra di Guillaume Maupin e Pablo Guarise, un documentario sui primi anni di formazione del musicista jazz Sun Ra (giovedì 1 ottobre alle 22.10); The Banjo Boys di Johan R. Nayar filma l’elettrizzante incontro tra la Madalitso Band – un duo malawiano che trasforma i materiali di recupero in strumenti – con il musicista britannico Neil Nayar, dalle polverose strade africane ai palcoscenici più importanti del mondo (mercoledì 30 settembre alle 22.10). Ad affiancare il concorso principale sarà quello storico, sempre internazionale, dedicato ai cortometraggi (le proiezioni sono in programma dalle 18.30 alle 20.30 di martedì 29 e mercoledì 30 settembre e di giovedì 1 ottobre). Sarà il voto del pubblico a decretare i Premi Soundscreen 2026 al miglior cortometraggio e al miglior lungometraggio in concorso (i vincitori verranno proiettati nuovamente domenica 4 ottobre dalle 18).

I capolavori del muto sonorizzati dal vivo
Da Spaccamonti, Nziria, La sindrome dell’aceto e Rigolò

Il programma della nuova edizione del Soundscreen Film Festival mette anche quest’anno al centro gli esclusivi “Eventi Satellite”, con i capolavori del cinema muto sonorizzati dal vivo da originali musicisti della scena indie italiana. Quattro saranno le live score al Mariani, a partire da quella che inaugurerà il festival lunedì 28 settembre, dalle 20.45: The Lodger (1927) di Alfred Hitchcock, a cura del chitarrista e compositore Paolo Spaccamonti e del sound designer Gup Alcaro. Seguiranno: il 2 ottobre (dalle 22.30) Assunta Spina (1915), classico dramma con l’immortale diva Francesca Bertini, musicato da Nziria, in una esclusiva produzione Soundscreen; sabato 3 ottobre (dalle 22.30) La Sindrome dell’aceto accompagna The Gorilla (1927) la commedia a tinte horror di Alfred Santell recuperata e restaurata dalla Cineteca di Milano; infine, i Rigolò sonorizzano il documentario The Great White Silence (1924), con le riprese d’epoca che raccontano la spedizione di R. F. Scott alla conquista del Polo Sud (domenica 4 ottobre dalle 20.45). Tutte le sonorizzazioni sono in collaborazione con Bronson Produzioni.

La sezione regionale
Tra Call the Cops e il concerto di Guccini

La sezione SoundscreenER – lo spazio dedicato alle produzioni emiliano-romagnole del festival – quest’anno porta in sala, al Mariani, l’autore e regista Nicolò Serri che venerdì 2 ottobre (ore 20.30) presenterà il suo film, in concorso, Call the Cops. E poi un dovuto omaggio a chi ci ha lasciato da poco, Francesco Guccini: Fra la via Emilia e il West (2024, G. Nicastro) ripropone il celebre concerto del “Maestrone” in Piazza del Popolo, a Bologna il 21 giugno 1984. Un appuntamento unico per far rivivere tutte le emozioni di quella serata straordinaria (l’omaggio a Guccini è in programma giovedì 1 ottobre dalle 20.30).

Retrospettiva “Italia 66”
L’armata Brancaleone e il cult Blow Up

La retrospettiva “Italia 66” fa fare un salto nel passato di 60 anni con due opere che sono parte viva dell’immaginario culturale nazionale. Nonché sonoro: chi non ricorda le note di Carlo Rustichelli per L’armata Brancaleone di Mario Monicelli (al cinema Mariani il 29 settembre dalle 20.30) e le musiche composte da Herbie Hancock, con la partecipazione straordinaria degli Yardbirds, per Blow Up di Michelangelo Antonioni (domenica 4 ottobre alle 16)? .

Il documentario sull’energia live dei grandi Fugazi

Al Soundscreen anche una vera chicca per intenditori: il documentario – anzi il non-documentary – a cura di Joe Gross, Jeff Krulik e Joseph Pattisall We Are Fugazi From Washington, D.C., una raccolta di rari filmati d’archivio e concerti registrati dai fan, frutto del crowdsourcing. Il progetto è un tributo alla bravura dei Fugazi come gruppo live, nato per commemorare il ventennale dall’ultima apparizione della band avvenuta il 4 novembre 2002 al The Forum di Londra. L’appuntamento al cinema Mariani è per sabato 3 ottobre, dalle 20.30.

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