La Fp Cgil denuncia il progressivo deterioramento del sistema penitenziario italiano, definito ormai “al limite del collasso” a causa di sovraffollamento e carenza cronica di personale di polizia penitenziaria. Tra le situazioni definite più gravi quella della casa circondariale di Ravenna: a fronte di 93 unità previste, solo 59 agenti risultano effettivamente in servizio. Una carenza del 20%, superiore alla media regionale, che costringe il personale a turni prolungati, riposi ridotti e mansioni aggiuntive, con elevato stress psicofisico.
«Il personale è allo stremo», denuncia la Fp Cgil, che parla di uno stato di emergenza permanente. Il sindacato chiede un piano straordinario di assunzioni, interventi contro il sovraffollamento e misure urgenti per migliorare sicurezza e condizioni di lavoro, con un focus specifico su Ravenna. Secondo la Cgil, le politiche basate sull’inasprimento delle pene hanno aggravato la pressione sul sistema senza risolverne le criticità strutturali. «La situazione è indegna di un Paese civile», conclude il sindacato, invocando un confronto immediato.



