sabato
30 Maggio 2026
cisim

Il Grande Teatro di Lido Adriano torna con “Il Viaggio in Occidente”

Dal 10 al 14 giugno, nell’ambito del Ravenna Festival, in scena 135 volontari dai 4 agli 86 anni per una creazione collettiva ispirata al classico della letteratura cinese. Intanto una preview ha sorpreso i passanti in Piazza del Popolo

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Il Grande Teatro di Lido Adriano giunge alla sua quarta edizione e proporrà al Cisim (quattro repliche dal 10 al 14 giugno dalle ore 20) “Il Viaggio in Occidente”, spettacolo che rientra nel programma del Ravenna Festival. Prosegue quindi il progetto di teatro comunitario che non si esaurisce nella semplice messa in scena di un testo, quanto piuttosto nella convivenza e nel coordinamento artistico di 135 persone persone, tutte volontarie, implicate in una vera creazione collettiva. Anche quest’anno, alla base dello spettacolo, ci sono stati laboratori musicali, teatrali e scenografici durati quasi otto mesi, che hanno coinvolto cittadini, bambini, anziani e rifugiati. «Ho sognato questo teatro 25 anni fa dopo un viaggio a Buenos Aires nel quartiere Boca – afferma il direttore artistico Luigi Dadina –, quartiere “rognoso” dove però esisteva questo teatro comunitario incredibilmente partecipato. Il mio sogno si avvera per il quarto anno consecutivo e non posso che esserne orgoglioso».

«Presentiamo l’esito dei più interessati progetti culturali germogliati in città – dichiara l’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia in conferenza stampa -. Un’esperienza di teatro comunitario che mette in scena il mosaico di volti e voci che il Cisim vive da sempre. Sia per le modalità che per l’ambizione con esiti teatrali e componente di ricerca. Con “Il Viaggio in Occidente” scopriamo un’altro testo importante, frutto di una ricerca, analisi, scrittura e messa in scena originale. Grazie per quello che fate».

Federica Francesca Vicari, direttrice organizzativa del Cisim, ha aggiunto: «In scena saremo 135 persone, dai 4 agli 86 anni. La risposta delle persone, delle famiglie, ci convince sempre di più che l’arte del fare è necessaria. La cultura è motore di cambiamento e di creazione, sociale e politico. Vantiamo una squadra di circa 40 volontari e volontarie; se contiamo l’impatto diretto e indiretto del progetto superiamo le 600 persone. Nello spettacolo ci saranno 22 ragazzi richiedenti asilo e rifugiati che oltre ad essere parte integrante del coro, sono veri e propri fratelli. Abbiamo creato un paese invisibile, ma vivo, con la sola forza della cultura».

Con “Il viaggio in Occidente”, il Grande Teatro porta avanti il suo dialogo con le culture orientali, toccando uno dei quattro grandi romanzi classici della letteratura cinese, composto nel XVI secolo. Un testo pieno di avventure e peripezie, che parla dell’incredibile viaggio del monaco cinese Xuànzàng in India, alla ricerca delle sacre scritture buddhiste, accompagnato da quattro discepoli straordinari, fra cui il celebre re scimmia Sun Wukong. Un racconto di avventura, spiritualità e trasformazione, che potrebbe ricordare, per la sua fantasia sfrenata, i grandi poemi cavallereschi di Ariosto e che ha influenzato generazioni di artisti di tutto il mondo – tra questi il giapponese Akira Toriyama, che ha tratto il suo celebre Goku proprio da qui.

Federica Francesca Vicari, direttrice organizzativa del Cisim, ha aggiunto: «In scena saremo 135 persone, dai 4 agli 86 anni. La risposta delle persone, delle famiglie, ci convince sempre di più che l’arte del fare è necessaria. La cultura è motore di cambiamento e di creazione, sociale e politico. Vantiamo una squadra di circa 40 volontari e volontarie; se contiamo l’impatto diretto e indiretto del progetto superiamo le 600 persone. Nello spettacolo ci saranno 22 ragazzi richiedenti asilo e rifugiati che oltre ad essere parte integrante del coro, sono veri e propri fratelli. Abbiamo creato un paese invisibile, ma vivo, con la sola forza della cultura».

Come da tradizione, nel Grande Teatro di Lido Adriano, il tema centrale è l’aspetto musicale, grazie al coordinamento di Francesco Giampaoli, autore delle musiche e bassista. Giampaoli è affiancato da Lanfranco Vicari, conosciuto al pubblico musicale come Moder. Proprio il rapper, al termine della conferenza stampa di presentazione dell’evento, ha guidato circa 30 attori in un assaggio dello spettacolo in Piazza del Popolo tra gli sguardi curiosi dei passanti.

A sostenere la “macchina” de “Il Viaggio in Occidente”, oltre ai già citati ci sono: il drammaturgo Tahar Lamri, gli attori di Spazio A, Camilla Berardi, Marco Montanari e Marco Saccomandi, la Brigata Artistico Solidale formata da alcuni dei partecipanti del Grande Teatro, da Nicola Montalbini per le scenografia e da Silvia Montanari per le illustrazioni.

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