martedì
16 Giugno 2026
ambiente

Hera investe 337 milioni di euro nel Ravennate entro il 2029. Raccolta differenziata sopra l’82 percento

La multiutility ha presentato il piano industriale ai sindaci dei 18 comuni della provincia

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Il Gruppo Hera investirà 337 milioni di euro nel territorio ravennate entro il 2029. È quanto emerge dal Piano industriale 2025-2029 presentato ai sindaci e agli amministratori dei 18 comuni della provincia dal presidente esecutivo Cristian Fabbri e dall’amministratore delegato Orazio Iacono.

La quota destinata al Ravennate rappresenta una parte degli oltre 5,5 miliardi di euro che il gruppo prevede di investire complessivamente nei prossimi cinque anni. Le risorse saranno impiegate soprattutto nel servizio idrico integrato, che assorbirà 185 milioni di euro, seguito dall’area ambiente con 78 milioni, dalla distribuzione del gas con 41 milioni e dalla produzione di energia elettrica con 28 milioni.

Tra gli interventi principali nel settore idrico figurano il potenziamento e il rinnovo delle reti acquedottistiche, l’adeguamento delle fonti di approvvigionamento, opere per la sicurezza idraulica delle fognature e il potenziamento dei depuratori di Ravenna, Lugo e Cervia. Solo per il periodo 2026-2029 sono previsti 162 milioni di euro di investimenti nel servizio idrico.

Una parte consistente delle risorse, pari a 223 milioni di euro, sarà destinata a interventi per aumentare la resilienza delle infrastrutture agli effetti dei cambiamenti climatici. Tra questi rientrano il Masterplan del drenaggio urbano provinciale, il potenziamento di impianti strategici e la digitalizzazione della rete idrica attraverso nuovi contatori intelligenti e sistemi di monitoraggio.

Sul fronte dei rifiuti, Hera prevede investimenti per 78 milioni di euro destinati a raccolta, spazzamento, smaltimento e recupero. In programma anche la realizzazione di un nuovo centro di raccolta nel comune di Ravenna, la riqualificazione di altri impianti presenti sul territorio e l’installazione delle nuove isole ecologiche interrate a Cervia e Faenza.

Per quanto riguarda l’energia, il piano punta sulla produzione da fonti rinnovabili e sull’autoproduzione energetica. Tra i progetti annunciati figurano lo sviluppo dell’Energy Park di Faenza e nuovi impianti fotovoltaici nell’area della discarica di Ravenna.

Secondo i dati diffusi dall’azienda, nel 2025 la raccolta differenziata nel territorio ravennate ha superato l’82%, mentre la ricchezza distribuita localmente tra lavoratori, fornitori, pubbliche amministrazioni e azionisti ha raggiunto i 198 milioni di euro.

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