mercoledì
17 Giugno 2026
sanità

Colonna laparoscopica da 150mila euro donata all’ospedale di Ravenna

Il benefattore è l'avvocato Paolo Strocchi. La piattaforma 4K per la chirurgia mini-invasiva migliorerà la precisione degli interventi e la formazione degli studenti di Medicina

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Una nuova colonna laparoscopica di ultima generazione entra a far parte della dotazione tecnologica del blocco operatorio dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. L’apparecchiatura, del valore di circa 150mila euro, consentirà di potenziare ulteriormente l’attività chirurgica mini-invasiva, migliorando la qualità delle prestazioni a beneficio dei pazienti, supportando il lavoro degli operatori sanitari.

La nuova colonna andrà ad arricchire il nuovo blocco operatorio inaugurato la scorsa primavera e che conta oggi 11 sale, contribuendo a consolidare un investimento strategico orientato all’innovazione, alla sicurezza e alla qualità delle cure. La nuova piattaforma per la chirurgia laparoscopica, dotata di immagini in 4K e di una definizione fino a tre volte superiore rispetto al passato, consentirà di eseguire interventi mini-invasivi con maggiore precisione e una migliore visualizzazione del campo operatorio. La laparoscopia permette infatti di operare attraverso piccole incisioni, con benefici per i pazienti in termini di minore dolore post-operatorio, riduzione del rischio di infezioni, cicatrici meno evidenti e tempi di recupero più rapidi. Il sistema, dotato di tecnologia weirless, potrà essere spostato tra varie sale operatorie a seconda delle esigenze. Entrerà subito in funzione e sarà impiegato anche nelle attività formative del corso di laurea in Medicina e Chirurgia.

L’acquisizione della nuova apparecchiatura è stata resa possibile grazie all’erogazione liberale dell’avvocato Paolo Strocchi e il supporto di Ail Ravenna. L’avv. Strocchi, imprenditore ravennate con la sua FBS S.p.A. – società fintech nella gestione dei crediti bancari – ha dichiarato: «È stata una bellissima scelta quella di destinare questo contributo in un contesto che unisce università e ospedale. Mi sembrava un’opportunità importante per favorire lo scambio di esperienze, soprattutto con i giovani professionisti. Spero che questo gesto possa essere compreso anche da altri. Se riflettiamo sul momento che sta vivendo la sanità pubblica, diventa ancora più importante che, accanto all’impegno delle istituzioni, anche i cittadini sentano il valore della partecipazione e della collaborazione».

Con Paolo Strocchi si sono congratulati per la donazione il Direttore Generale dell’Ausl Romagna Tiziano Carradori – che ha definito la colonna laparoscopica di un’importanza addirittura superiore rispetto al robot – , il sindaco Alessandro Barattoni e il presidente della Regione Michele de Pascale, il quale ha aggiunto: «La speranza è che questa generosità porti un effetto domino. In Emilia Romagna c’è una comunità che si organizza e difende la sanità pubblica (in media i privati erogano all’Ausl Romagna 5 milioni di euro ogni anno ndr), tema che deve essere il pensiero primario di tutti noi, ogni giorno. Grazie a Paolo e alla famiglia».

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