martedì
21 Luglio 2026
Cervia

Stanziati 650mila euro per rifare il ponte di via Galeno. Riapertura prevista nell’estate 2027

Il collegamento alle Terme è chiuso da aprile per gravi criticità strutturali, ma non c'erano ancora state comunicazioni ufficiali sull'avvio e fine dei cantieri

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L’amministrazione comunale cervese stanzia 650mila euro per il rifacimento del ponte di via Galeno, in località Terme. Il collegamento è chiuso dallo scorso aprile, ma non erano ancora state fornite informazioni sull’entità dei lavori e sulla fine prevista del cantiere. Negli scorsi giorni era stato l’ex candidato sindaco Enea Puntiroli a sollecitare sviluppi sui lavori in corso.

L’incarico per la la redazione del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica della nuova infrastruttura è stato affidato o allo Studio Cft di Forlì, con l’obiettivo di restituire alla città il ponte entro l’estate del 2027.

La scelta di realizzare un nuovo ponte segue le verifiche tecniche effettuate nell’ambito del programma di monitoraggio delle infrastrutture comunali, obbligatorio dopo la tragedia del Ponte Morandi a Genova. Il sopralluogo dello scorso 22 aprile ha infatti evidenziato una situazione di grave criticità strutturale, con fenomeni di corrosione diffusa, in alcuni casi passante, su elementi portanti del ponte, tanto da inserirlo nella classe di attenzione “alta”. Il comune ha disposto quindi la chiusura del passaggio con un’ordinanza del giorno successivo.

Dall’amministrazione comunicano poi che gli approfondimenti successivi hanno escluso la possibilità di intervenire con opere di consolidamento o puntellamento che assicurassero adeguati standard di sicurezza. Per questo si è optato per la progettazione di un nuovo ponte. Il progetto dovrà ora completare l’iter autorizzativo previsto dalla normativa, con l’acquisizione dei pareri degli enti competenti, tra cui Soprintendenza, Ente Parco del Delta del Po, Demanio, Saline di Cervia, Struttura Sismica ed enti gestori dei sottoservizi. Gli uffici comunali assicurano di stare seguendo tutte le fasi con la massima priorità per ridurre il più possibile i tempi di realizzazione.

Tra le possibili soluzioni temporanee per limitare i disagi è stata approfondita l’ipotesi di installare un ponte Bailey provvisorio, risultata però non percorribile per la complessità delle autorizzazioni richieste, gli elevati costi e la necessità di realizzare ulteriori opere accessorie. Si studia ora la possibilità di utilizzare un percorso alternativo lungo lo stradello che costeggia il laghetto, con accesso dalla Statale 16: per questa soluzione è stato richiesto il parere di Anas per cui si attende riscontro. Infine, l’amministrazione assicura di aver prestato particolare attenzione anche ai servizi di emergenza, contattando immediatamente il distaccamento dei vigili del fuoco di via Galeno, poco distante dal ponte. Pur avendo reso disponibili le chiavi della sbarra di accesso attraverso l’area del ristorante Le Ghiaine, i vigili del fuoco hanno comunicato di poter garantire la piena operatività utilizzando la viabilità ordinaria attraverso il sottopasso ferroviario, senza particolari criticità.

«La chiusura del ponte – sottolineano il sindaco Mirko Boschetti e l’assessore ai Lavori Pubblici Cesare Zavatta – è stata una decisione obbligata, assunta durante il mandato del Commissario Formiglio esclusivamente sulla base delle verifiche tecniche svolte per tutelare la sicurezza delle persone. Le attività di controllo hanno consentito di individuare per tempo una situazione di rischio, evitando conseguenze potenzialmente ben più gravi. L’intervento per la realizzazione del nuovo ponte rappresenta una priorità e sarà portato avanti con il massimo impegno per restituire alla città un’infrastruttura moderna, sicura e adeguata alle esigenze del territorio nel più breve tempo possibile».

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