È partita oggi (7 settembre) dal porto di Piombino con destinazione Regno Unito la Douglas Ccs, la prima delle quattro piattaforme offshore che Rosetti Marino di Ravenna sta realizzando nell’ambito del progetto Liverpool Bay Carbon Capture and Storage, sviluppato da Eni nel Regno Unito. L’installazione nel Mare d’Irlanda è prevista entro la fine di settembre.
Un risultato arrivato in meno di 18 mesi dall’assegnazione del contratto da parte di Eni Uk, grazie a un programma accelerato che ha integrato ingegneria, acquisti, costruzione e commissioning. Per la società ravennate si tratta di una commessa di particolare rilievo in un settore, quello della cattura e dello stoccaggio della Co₂ (Ccs), considerato strategico per la decarbonizzazione dei distretti industriali.
La Douglas Ccs avrà il ruolo di hub offshore del sistema Liverpool Bay Ccs: riceverà l’anidride carbonica catturata negli insediamenti industriali del nord-ovest dell’Inghilterra e del nord del Galles e la distribuirà, attraverso una rete di tubazioni sottomarine, alle altre tre piattaforme. Saranno queste ultime a occuparsi dell’iniezione della Co₂ nei giacimenti di gas ormai esauriti, dove verrà stoccata permanentemente.
Il progetto rappresenta uno degli elementi principali di HyNet, uno dei più importanti programmi di sviluppo della Ccs nel Regno Unito e uno dei primi grandi cluster industriali al mondo dedicati alla riduzione delle emissioni dei settori cosiddetti “hard to abate”, quelli in cui è più difficile eliminare la Co₂ attraverso la sola elettrificazione o altre tecnologie.
La piattaforma è imponente: il topside, ovvero la parte emersa, pesa 1.885 tonnellate, mentre il jacket, la struttura sommersa, ne pesa 1.575. A questi si aggiungono otto pali di fondazione per complessive 730 tonnellate.
Per la costruzione Rosetti Marino ha utilizzato il porto di Piombino, dove il montaggio è stato effettuato in un’area attrezzata messa a disposizione da Pim – Piombino Industrie Marittime. Una scelta legata alla temporanea indisponibilità del cantiere di Marina di Ravenna, già impegnato in altri progetti.
«Douglas Ccs è la prima realizzazione di un programma che contribuisce concretamente alla decarbonizzazione di uno dei principali distretti industriali “hard to abate” europei», commenta Oscar Guerra, amministratore delegato di Rosetti Marino. Il manager sottolinea inoltre come la consegna dimostri «la capacità di realizzare in tempi eccezionalmente ridotti un progetto complesso e primo nel suo genere».
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