Sciopero nazionale dei Vigili del fuoco oggi, sabato 12 settembre, con la partecipazione anche della Uil Fp Ravenna e della Uil Fp Vigili del fuoco di Ravenna. La mobilitazione prevedeva un presidio regionale a Bologna, in piazza Roosevelt.

Al centro della protesta ci sono, secondo il sindacato, le difficoltà che riguardano il personale e l’organizzazione del soccorso pubblico. «Risorse insufficienti e organici ridotti all’osso», denunciano il segretario generale della Uil Fp Ravenna Luca Lanzillotti e il segretario territoriale della Uil Fp Vigili del fuoco Simone Paccusse, chiedendo investimenti, nuove assunzioni, rinnovi contrattuali e condizioni operative adeguate.
La situazione ravennate viene indicata come particolarmente delicata per le caratteristiche del territorio. Il Polo petrolchimico e industriale, il porto e la fascia costiera richiedono, secondo la Uil, una presenza costante e specializzata dei Vigili del fuoco. A questo si aggiunge l’incremento delle presenze legato al turismo durante i periodi di maggiore afflusso.
Tra le principali criticità segnalate c’è la carenza di personale, che a detta del sindacato determina anche la non operatività o la frequente chiusura del Distaccamento nautico di Ravenna, presidio considerato strategico per l’area portuale, le attività marittime e la costa.
La Uil punta il dito anche sulla dotazione dei mezzi. Secondo il sindacato, l’Emilia-Romagna soffre uno squilibrio rispetto ad altre regioni, con una carenza complessiva che «sfiora i dieci» mezzi di tipo Auto Pompa Serbatoio. Una situazione che, viene sottolineato, rischia di compromettere la continuità del servizio in caso di interventi contemporanei o particolarmente prolungati.
La protesta arriva dopo lo sciopero dello scorso 25 luglio e, riferisce la Uil, in assenza di riscontri da parte dell’Amministrazione e del Governo. Tra le richieste avanzate ci sono il potenziamento degli organici, la piena operatività dei distaccamenti, il rafforzamento del presidio nautico ravennate, una diversa distribuzione dei mezzi di soccorso e un adeguamento economico e contrattuale. Il sindacato chiede inoltre l’apertura di un tavolo di confronto istituzionale a livello regionale e locale.
«I Vigili del fuoco non chiedono privilegi, ma rispetto, dignità e strumenti idonei per svolgere il proprio lavoro», concludono Lanzillotti e Paccusse.



