giovedì
25 Giugno 2026

Torna a Ravenna la maratona di tango. Attesi 300 ballerini, anche dall’estero

La novità sarà la parata in centro di venerdì 10 febbraio

Tango Palazzo Rasponi Delle TesteDopo il successo delle prime quattro edizioni torna a Ravenna nel secondo fine settimana di febbraio “Teodora Tango Party”. Si tratta di una sorta di maratona promossa dall’associazione sportiva Artemusica Tango che propone un denso programma di ballo che coinvolgerà vari luoghi della città, con circa 300 partecipanti attesi da tutta Europa e non solo.

La formula per il 2023 è sempre la stessa: persone che spesso non si conoscono si ritrovano per ballare, intendendo l’incontro non una gara, ma semplicemente un tempo lungo per ballare e socializzare. Ogni edizione invernale di Teodora è dedicata all’introduzione della scena di tango di una nazione europea. Dopo Belgio, Bulgaria e Portogallo ora l’appuntamento è con la Polonia, con circa trenta persone tra dj, organizzatori e ballerini provenienti dalle principali città polacche.

[pro_ad_display_adzone id=”279225″]La novità sarà la “tango parade” – venerdì 10 febbraio a partire dalle 17 -, una “camminata di tango” in centro a Ravenna, un vero e proprio spettacolo in movimento per cittadini e passanti, che potranno vedere e ascoltare in strada “affreschi di tango” (esperienza assai coltivata nella tradizione sociale dei Barrios di Buenos Aires). Si partirà dalla stazione (ore 17), per proseguire in direzione piazza del Popolo, piazza Andrea Costa,piazza San Francesco e portico del Teatro Alighieri. La parata si concluderà con un piccolo concerto di tango dal vivo nel portico antistante la Libreria Scattisparsi (ore 19 circa).

Il programma della rassegna partirà però già giovedì 9 febbraio con il party a Palazzo Rasponi dalle Teste. Venerdì, sabato e domenica la maratona vera e propria.

La deputata Bakkali all’ambasciatore iraniano: «Stop alle condanne a morte»

La ravennate: «Purtroppo le risposte sono state piuttosto evasive…»

Bakkali IranSi è svolto nella mattinata di mercoledì 25 gennaio l’incontro tra una delegazione di parlamentari, tra cui la deputata ravennate Ouidad Bakkali, e l’ambasciatore iraniano in Italia Mohammad Reza Saburi.

«Abbiamo incontrato l’ambasciatore – ha dichiarato Bakkali – per esprimere profonda preoccupazione per ciò che sta accadendo in Iran. Chiediamo la sospensione delle condanne a morte e la fine della repressione generalizzata nel Paese. Ci giungono notizie di condizioni carcerarie intollerabili, di stupri, violenze e di negazione del diritto alla difesa e su questo non possiamo tacere».

All’incontro hanno partecipato rappresentanti di partiti e schieramenti politici diversi ma uniti in questo accorato appello. Bakkali, con altri rappresentanti politici, ha aderito all’azione di dare patrocinio politico a un condannato o detenuto per le recenti manifestazioni in Iran. «Come deputate e deputati –  prosegue Bakkali – stiamo quindi scrivendo all’Ambasciata iraniana, ciascuno portando all’attenzione la situazione di un singolo detenuto o detenuta, dei quali stiamo, faticosamente, raccogliendo informazioni sulle condizioni di detenzione e richiedendo il rilascio immediato. Di fronte alle notizie tutt’altro che rassicuranti provenienti da Teheran è stata invocata la presenza degli ambasciatori dei paesi occidentali durante i processi alle persone fermate. Nel 2022 il capo supremo politico e spirituale dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, ha concesso 2722 grazie e abbiamo auspicato che questo istituto previsto in Iran venga applicato anche ai condannati in occasione di queste proteste e che si cessi l’uso delle esecuzioni capitali e delle violenze come strumento di repressione».

«Purtroppo – conclude Bakkali – le risposte dell’ambasciatore sono state piuttosto evasive, se non del tutto eluse. Ha comunque assicurato la disponibilità a verificare le condizioni dei detenuti segnalati e ad aggiornare l’incontro. Rimane quindi il nostro impegno convinto a tenere alta l’attenzione sulla situazione in Iran e sulla repressione in atto».

Le guardie giurate ora diventano (anche) sentinelle delle forze dell’ordine

Firmato un protocollo in prefettura per favorire le segnalazioni

0È stato sottoscritto – tra il prefetto di Ravenna Castrese De Rosa, i vertici provinciali delle forze dell’ordine, i vicesindaci di Ravenna, Cervia e Russi, i presidenti delle Unioni dei Comuni della Romagna Faentina e della Bassa Romagna, il comandante della polizia locale di Ravenna, nonché i rappresentanti degli istituti di vigilanza del territorio ravennate Ambra, BTV, Cittadini dell’Ordine, Coopservice, Corpo Vigili Giurati e Mes Security – il protocollo “Mille occhi sulle città”.

Lo scopo dell’accordo è quello di allargare gli strumenti della sicurezza partecipata e integrata, creando una collaborazione proattiva tra le forze di polizia e le guardie giurate.

L’obiettivo principale è quello di avere dei sensori sempre attivi, «delle vere e proprie sentinelle – si legge in una nota della prefettura – pronte a segnalare alle forze dell’ordine situazioni che incidono sulla sicurezza urbana, episodi di microcriminalità o di potenziale pericolo».

«Si tratta di uno strumento di estrema importanza – ha sottolineato il prefetto De Rosa – che incrementerà ulteriormente il livello di sicurezza nelle nostre città, attraverso una costante azione sinergica tra le guardie giurate dei vari Istituti di Vigilanza che operano in questa provincia e le Forze di Polizia, alle quali dovranno segnalare, attraverso procedure standardizzate, qualsiasi situazione di rilievo o che, comunque, merita di essere verificata e approfondita, sia a fini preventivi che di repressione dei reati».

Al fianco delle telecamere, quindi, si affiancherà ora «l’insostituibile attività dell’occhio umano che, per il tramite delle guardie giurate che giornalmente svolgono servizi per le committenze private o pubbliche o percorrono le strade dei nostri Comuni, creeranno una sorta di reticolo invisibile, assicurando uno scambio costante di informazioni».

Le segnalazioni riguarderanno, a titolo esemplificativo – citiamo il protocollo stesso -: la presenza di mezzi di trasporto o di persone sospette; l’eventuale fuga di mezzi o persone dal luogo del delitto; veicoli rubati e/o abbandonati; la presenza di bambini, persone anziane, persone in stato confusionale o in evidente difficoltà; la presenza di ostacoli sulle vie di comunicazione; l’interruzione dei servizi di fornitura di fonti energetiche; l’allontanamento da presidi ospedalieri di persone anziane o in trattamento sanitario obbligatorio; elementi informativi concernenti fattispecie configuranti potenziali illeciti economico-finanziari; ogni altra situazione che faccia ritenere imminente la commissione di reati; le situazioni particolarmente significative di degrado urbano e disagio sociale.

Negli uffici comunali di viale Berlinguer le vetrofanie con i monumenti di Ravenna

L’iniziativa del Comune in collaborazione con la direzione museale e la diocesi

23 01 25 Vetrofanie 1Le finestre al piano terra dei nuovi uffici comunali in viale Berlinguer, a Ravenna, sono state abbellite in questi giorni dalle vetrofanie che raccontano i monumenti e i luoghi più suggestivi della città e del suo territorio.

Si tratta di una carrellata di immagini delle bellezze storico artistiche, paesaggistiche e marittime, quelle tra le più apprezzate da turisti, ospiti e residenti.

23 01 25 Vetrofanie SedeDall’abside della Basilica di San Vitale alla volta stellata del mausoleo di Galla Placidia, dal mausoleo di Teodorico ai luoghi di Dante, dalla Tomba all’omaggio del murale di Kobra, dal museo Classis fino agli ambienti naturali e marittimi, vogliono costituire il biglietto da visita della città per gli utenti della nuova struttura.

La realizzazione delle vetrofanie a cura dello Sportello Polifunzionale e del Servizio Turismo del Comune è stata possibile grazie alla collaborazione della Direzione museale dell’Emilia-Romagna e della Diocesi di Ravenna e Cervia, che hanno concesso l’utilizzo delle immagini dei monumenti Unesco.

Atti vandalici al parco fluviale: il Comune “risponde” con una camminata

Nella notte comparsa una scritta infamante sul sentiero della legalità

Comune Mafia Castel BologneseAtti vandalici nella notte tra lunedì e martedì al parco fluviale di Castel Bolognese. In particolare, il cosiddetto Sentiero della Legalità è stato imbrattato con la scritta “Comune = Mafia”.

«Questo – commentano dall’Amministrazione – rappresenta un attacco vile ai valori che ci rappresentano e che costituiscono l’identità della nostra istituzione comunale. Per questo abbiamo messo in campo tutte le azioni per individuare gli autori del gesto e nel frattempo abbiamo ripristinato i luoghi che ogni giorno accolgono centinaia di persone. Crediamo infine che la migliore risposta a questi attacchi non possa che essere una risposta di comunità». Per questo motivo, il Comune ha organizzato per sabato 28 gennaio alle 10 una camminata che dal Municipio arriverà al parco fluviale.

«Condanniamo il vile gesto avvenuto al parco fluviale – si legge invece in una nota del comitato locale dell’Anpi – e saremo presenti alla camminata. Si tratta di un episodio grave – che offende tutti i castellani  sia per il contenuto irriguardoso delle frasi sia per la mancanza di rispetto nei confronti di un bene pubblico e che ha un significato importante per la nostra comunità.  Naturalmente, chiediamo si faccia il possibile per individuare gli autori».

Garantita fino al 2025 l’assistenza sanitaria di base agli universitari fuori sede

Gli studenti non dovranno rinunciare al medico di medicina generale della propria città di residenza. Servizio previsto anche per gli iscritti all’Accademia di Belle Arti e al Conservatorio

Medico AuslÈ stata rinnovata fino al 2025 la convenzione tra Comune di Ravenna, Ausl Romagna e Fondazione Flaminia per garantire agli studenti universitari fuori sede, iscritti al campus di Ravenna, l’assistenza sanitaria di base senza rinunciare al medico della propria città di residenza.

Se non esistesse questa convenzione gli studenti fuori sede che scelgono di fruire dell’assistenza medica di base presso l’Ausl Romagna, distretto di Ravenna, dovrebbero obbligatoriamente rinunciare al proprio medico di base nel comune di residenza oppure pagare la prestazione.

Il servizio è previsto anche per gli studenti iscritti ai corsi dell’Accademia di Belle Arti statale di Ravenna e Conservatorio statale Giuseppe Verdi.

«Si tratta – ha affermato l’assessore alla Scuola e l’Università Fabio Sbaraglia –  di un servizio importante per migliorare la qualità della vita degli studenti universitari fuorisede che scelgono la nostra città per i loro studi. Come amministrazione comunale il nostro obiettivo è quello di rendere Ravenna sempre di più un polo universitario, potenziando e qualificando i servizi dedicati agli studenti».

A Lugo riapre il punto unico per assistenza nell’iscrizione alle scuole d’infanzia

Riattivato allo sportello socio educativo di via Garibaldi il servizio di consulenza e ausilio per le famiglie

Le famiglie di Lugo che hanno bisogno di assistenza per le iscrizioni alle scuole dell’infanzia possono rivolgersi a uno sportello unico in via Garibaldi 62. I servizi educativi dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e il Comune di Lugo, in accordo con gli istituti comprensivi Lugo 1 «Baracca» e Lugo 2 «Gherardi», hanno attivato nuovamente il punto unico di iscrizione alle scuole materne per il prossimo anno scolastico 2023-2024. In particolare, il punto unico interessa le scuole dell’infanzia statali (Fondo Stiliano, La Filastrocca, San Potito) e comunali (Capucci).

Il punto unico, attivo allo sportello socio educativo, vuole offrire un servizio di consulenza alle famiglie per l’iscrizione online. Sarà possibile infatti ottenere da un solo sportello tutte le informazioni necessarie riguardanti le scuole dell’infanzia di proprio interesse sul territorio lughese, nonché essere agevolati nell’iscrizione alla scuola prescelta.

Giardino 2

L’iniziativa, consente inoltre agli enti coinvolti di realizzare, nel momento dell’assegnazione dei posti disponibili, un coordinamento reale ed efficace, capace di soddisfare quanto più possibile le esigenze espresse dalle famiglie. Proprio per questo sarà possibile presentare una domanda unica con più opzioni di preferenza espresse all’interno. È importante sottolineare che non sempre sarà possibile accogliere la prima opzione di scelta della famiglia, si suggerisce quindi di indicare almeno due opzioni di iscrizione.

Le iscrizioni, che si svolgeranno esclusivamente online, dovranno concludersi entro lunedì 30 gennaio 2023 e sono rivolte ai bambini nati negli anni 2018, 2019, 2020.

Coloro che desiderano usufruire del servizio di consulenza possono contattare il punto unico per ulteriori informazioni al numero 0545 38385. Tutte le informazioni per presentare le domande sono disponibili sul sito www.labassaromagna.it nella sezione  Servizi – Infanzia e scuola.

La biblioteca Omicini cambia sede: da marzo sarà in piazza della Libertà

Il 25 gennaio la presentazione pubblica del progetto di allestimento

Biblioteca Celso OmiciniLa biblioteca comunale Celso Omicini di Castiglione di Ravenna cambia sede. Ospitata fino ad oggi negli spazi del Consiglio territoriale in via Vittorio Veneto, si trasferirà nei nuovi locali di piazza della Libertà 10. Il completamento dei lavori è previsto per la fine di marzo. Il progetto del nuovo allestimento sarà presentato mercoledì 25 gennaio alle 20.30 nella sala Tamerice di via Vittorio Veneto 21 (attuale sede).

La nuova sede si compone di due piani, che verranno completamente riallestiti con arredi funzionali. In tutta la biblioteca ci saranno nuovi scaffali, con l’obiettivo di rendere più spaziosi e accoglienti gli ambienti e di costituire un’area innovativa completamente dedicata a bambini e ragazzi.

Il piano terra ospiterà due spazi dedicati alle giovani generazioni: l’area per bambini da zero a sei anni, con i libri del programma nazionale “Nati per Leggere”, e lo spazio gaming e ludoteca, con un’ampia scelta di giochi da tavolo. Al primo piano sarà, invece, ricavato ulteriore spazio per l’archivio e il patrimonio retrospettivo.

Il progetto permetterà di avviare contestualmente una graduale revisione del patrimonio della biblioteca e della sua collocazione, con operazioni di immagazzinamento o scarto e di messa in evidenza delle tante novità acquistate negli ultimi anni. Fra queste, una sezione dedicata alle attualità e alla riscoperta dei classici e scaffali tematici come quelli dedicati ai libri “dal mondo” in lingua straniera e alla lettura accessibile con i materiali nelle comunicazioni alternative.

Mentre termineranno i lavori sarà comunque possibile usufruire della biblioteca nei nuovi spazi, parzialmente arredati, nei consueti orari di apertura (martedì, venerdì e sabato dalle 9 alle 12; mercoledì e giovedì dalle 14.30 alle 18.30.

Alla serata del 25 gennaio parteciperanno il vicesindaco Eugenio Fusignani, l’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia, la direttrice dell’Istituzione Classense Silvia Masi, la presidente del Consiglio territoriale Edera Fusconi, la responsabile dell’unità organizzativa Pubblica Lettura e Biblioteche Decentrate dell’Istituzione Classense Nicoletta Bacco.

Terremerse: 300 milioni di fatturato nel 2022 e 18 assunzioni nel 2023

La cooperativa di Bagnacavallo ha presentato i dati principali dei vari settori

Terremerese SedeIl 2022 è stato un anno positivo per Terremerse, dal punto di vista economico e finanziario: l’andamento gestionale è stato migliorato rispetto al 2021, con dinamiche differenti nei vari comparti di attività. Il fatturato consolidato si attesterà ben oltre i 300 milioni di euro (nel 2021 i ricavi del gruppo di Bagnacavallo si attestavano a 265 milioni) e nel 2023 sono previste 18 nuove assunzioni.

«Buona parte dell’incremento di fatturato – afferma il direttore generale della coop, Emilio Sabatini – è stato determinato dall’effetto inflattivo sui prezzi e in parte dall’aumento della quota di mercato, in particolare nella vendita dei mezzi tecnici e nei nuovi areali di raccolta di prodotto cerealicolo».

Il fatturato consolidato del Settore Agroforniture, compresa la controllata Terremerse Nord Est, supera i 120 milioni di euro, oltre 20 milioni di euro di crescita rispetto al 2021. É aumentata anche la rete tecnica e commerciale e nel 2023 è prevista l’assunzione di altre tredici persone nella rete tecnica, distributiva e nel comparto impiantistica.

Nel Settore Cereali, a pari volumi di quantità vendute il fatturato è aumentato quasi del 30%, attestandosi a circa 64 milioni di euro. Nel 2023 ci si attende una campagna di raccolta prodotto di circa 160mila tonnellate e una flessione delle quotazioni.

Il Settore Ortofrutta della Cooperativa chiude il 2022 con un margine positivo. Le quantità raccolte di prodotto da industria e fresco sono state in linea con le previsioni. Per il 2023 si prevede una contrazione delle superfici di pomodoro da industria, a causa degli alti costi di produzione e della concorrenza delle colture cerealicole.

Per il comparto Carni è stato un anno problematico: la forte crescita dei prezzi dei cereali e quindi dei mangimi si è riversata sul costo delle materie prime. L’aumento medio annuale del costo del venduto è stato del 18%, a cui si sono aggiunti gli incrementi dei costi industriali e di logistica. Per il 2023 non si prevede uno scenario generale differente, ma Terremerse continuerà a sviluppare gli investimenti fatti per aumentare gli spazi di mercato attraverso i progetti skin pack e surgelato.

«Il budget 2023 di Terremerse prevede fatturato in aumento – conclude Sabatini – e un buon risultato gestionale e finanziario nonostante le incertezze congiunturali. Gli obiettivi di crescita della Cooperativa sono confermati dalle prospettive di assunzione di diciotto persone distribuite su tutti settori, servizi compresi, poiché l’aumento dei volumi e delle complessità ha ovvie conseguenze sulla gestione amministrativa e organizzativa più in generale».

Sentenza definitiva dopo nove anni: l’ex infermiera Daniela Poggiali è innocente

La Cassazione ha respinto il ricorso dell’accusa e convalidato il verdetto dell’appello ter. È il settimo processo per il decesso di una paziente nel 2014

RAVENNA 16/10/2015. PROCESSO ALL’ INFERMIERA DANIELA POGGIALICi sono voluti nove anni per arrivare alla sentenza definitiva per Daniela Poggiali, la 50enne ex infermiera dell’ospedale di Lugo che accusata dell’omicidio di una paziente di 78 anni con una iniezione letale: la donna è stata riconosciuta innocente. La prima sezione penale della Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della procura generale e ha convalidato il verdetto emesso dalla corte di assise di appello di Bologna il 25 ottobre 2021 nel processo ter. È quindi il settimo giudizio su questa vicenda. A cui vanno sommati altri procedimenti per altre accuse.

La biblioteca Manfrediana nel 2022 ha superato le 20mila presenze

Oltre 65mila i prestiti. Da mercoledì 1 febbraio una serie di incontri per avvicinare gli adulti alla tecnologia

Biblioteca ManfredianaDopo la chiusura forzata a causa della pandemia, nel 2022 la biblioteca Manfrediana di Faenza si è confermata l’istituzione culturale più frequentata della città: oltre 20mila presenze nelle sale, 2.142 nuovi iscritti (1.193 adulti, 949 ragazzi) e 65.250 prestiti.

L’attività della biblioteca è tornata alla normalità e, da maggio a dicembre, sono anche stati realizzati 277 laboratori per bambini e ragazzi.

Da segnalare anche la creazione di un gruppo di lettura, con protagonisti ragazzi dai tredici ai sedici anni, che ha da poco festeggiato il primo anno di attività.

Durante gli anni della pandemia, la biblioteca ha comunque partecipato a progetti europei per migliorare le competenze dei bibliotecari e i servizi dedicati agli ipovedenti e agli utenti over 60, con lo scopo di aumentare l’accessibilità delle persone adulte alle nuove tecnologie e ai nuovi strumenti di comunicazione.

A questo proposito, mercoledì 1 febbraio partiranno i Mercoledì digitali: dalle 9 alle 12 i bibliotecari saranno a disposizione del pubblico adulto per aiutare nell’utilizzo del web e delle diverse piattaforme.

Nel 2022, inoltre, è stato di nuovo possibile organizzare eventi dedicati ai fondi e ai laboratori, tutti presenti sul sito della biblioteca: Un archivio per la città, che ha messo online l’archivio Zauli-Naldi e l’Archivio dei possessori, utile a ricostruire le librerie private disperse. Il Patto per la lettura, invece, ha lo scopo di promuovere la lettura e la conoscenza, di combattere la povertà educativa e di informare i cittadini.

Negli ultimi anni sono anche arrivate alcune donazioni: la biblioteca privata del professor Nicolangelo Scianna; l’archivio della Democrazia Cristiana, del Partito Popolare e della Margherita a Faenza, donata da Pietro Baccarini; un album con i disegni di Romolo Liverani, lasciato dalla Libera Università per adulti; pregevoli edizioni in memoria del marito, donate dalla professoressa Carmen Ravanelli Guidotti.

Un nuovo centro per disabili ad Alfonsine. Investimento da 80mila euro

Con un finanziamento dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Accolti dodici utenti provenienti dalla Bassa Romagna

Galassia 1 Dal 9 gennaio gli spazi adiacenti alla casa della comunità di Alfonsine (via Reale 49/51) accolgono il rinnovato centro socio riabilitativo diurno per disabili Galassia. Gli spazi – di proprietà dell’Ausl della Romagna e gestiti in convenzione dalla cooperativa sociale Il Cerchio – sono stati completamente riprogettati per accogliere dodici utenti provenienti dai diversi territori dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.

Il costo complessivo dei lavori di ristrutturazione ammonta a circa 80mila euro, di cui 57mila finanziati con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri e il rimanente sostenuto con risorse dell’Ausl Romagna.

Il centro è accolto in ampi spazi situati a piano terra con area cortilizia interna e laboratori dedicati; le attività che vi si svolgono sono finalizzate allo sviluppo e mantenimento delle abilità di vita.

«È emersa l’opportunità di pensare a una nuova progettualità – spiega il sindaco referente per le Politiche socio sanitarie dell’Unione, Luca Piovaccari – finalizzata a garantire una migliore funzionalità del servizio di centro socio riabilitativo diurno per disabili Galassia, precedentemente collocato nell’ex presidio ospedaliero di Fusignano. Sono state fatte valutazioni anche a partire dalle limitazioni in termini strutturali che la sede di Fusignano del Csrd presentava, come l’assenza di spazi esterni, la collocazione al primo piano e la presenza di limitati spazi per la realizzazione di laboratori per piccoli gruppi. Il Csrd potrà favorire  l’opportunità alla cittadinanza di Alfonsine di aprirsi a nuove esperienze di relazioni con persone diversamente abili e quindi costruire sinergie e occasioni di confronto tra la committenza, il soggetto gestore e le associazioni operanti nel territorio comunale».

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