venerdì
02 Gennaio 2026

Quaranta litri di additivi scaduti in un caseificio: 2mila euro di multa

Blitz del Nas di Bologna in uno stabilimento in provincia di Ravenna

Slide Produzione 01Il Nas di Bologna ha ispezionato un altro stabilimento per la produzione casearia in provincia di Ravenna.

Nel corso degli accertamenti, i militari hanno sequestrato circa 40 litri di additivi alimentari scaduti (sufficienti per la lavorazione di 6mila litri di latte).

I carabinieri hanno contestato una violazione amministrativa per un valore di 2mila euro e hanno segnalato alle autorità competenti le irregolarità riscontrate, chiedendo di adottare una serie di provvedimenti prescrittivi.

L’addio di Laura Pausini a Ibrahim: «Gli avevo promesso che avremmo cantato insieme»

È morto il giovane del Gambia malato di leucemia che la cantante di Solarolo aveva contattato dopo aver visto la sua foto nella camera d’ospedale

Ibra PausiniQuando aveva visto la sua foto sulla parete della camera di ospedale di “Ibra”, lo aveva chiamato, facendolo commuovere. Laura Pausini ora è costretta a ricordare con tristezza Ibrahim Gaye, il 18enne gambiano arrivato in Italia con il sogno di diventare un calciatore che ha fatto parlare di sé grazie alla sua lotta contro la leucemia raccontata da Repubblica, morto in queste ore a causa della malattia.

Sui social la cantante di Solarolo ricorda che solo pochi giorni fa «scherzavo con lui al telefono e ci eravamo promessi di cantare insieme presto. Oggi Ibra è voltai in cielo ma non ci sono dubbi che penserò a lui nel mio prossimo concerto».

Quella che era la sua cantante preferita lo aveva chiamato – ricorda in un altro articolo Repubblica – e lui “si era inginocchiato ed era scoppiato in lacrime”. Avevano parlato a lungo e lei gli aveva confidato che la tata della figlia è del Gambia, tanto che gli avrebbe anche parlato nella sua lingua madre.

Si torna a celebrare la messa domenicale ma senza assembramenti

Nuove disposizioni della diocesi dopo le modifiche delle disposizioni per il contenimento del Covid-19

Il vescovo Ghizzoni

Nelle parrocchie si torna a celebrare la messa domenicale l’1 marzo ma è sospeso il precetto festivo (l’obbligo della religione cattolica di partecipare alla messa) e vanno evitati processioni e assembramenti. Rimagono valide le disposizioni di svuotare le acquasantiere, distribuire la Comunione solo sulla mano e scambiarsi il segno di pace solo a voce. L’arcidiocesi di Ravenna-Cervia aggiorna le disposizioni per le comunit ecclesiali in seguito all’ordinanza del ministero della Salute di intesa con il presidente della regione Emilia-Romagna per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid19 e ai successivi chiarimenti applicativi.

Di seguito le disposizioni così come divulgate dalla diocesi:

1) Ci si attenga sempre a criteri di prudenza, evitando concentrazione di persone in spazi ristretti e per lungo tempo, sia in riferimento alle attività parrocchiali che diocesane. Le chiese continuano a rimanere aperte per culto e per la preghiera individuale, come già disposto.
2 )Data la circostanza, è sospeso il precetto festivo (Can 1248 §2).  Tuttavia, è consentita la celebrazione delle S. Messe festive, evitando processioni e assembramenti di persone anche al temine delle celebrazioni, sempre a condizione che venga ottemperato il criterio fondamentale (al numero 1). Coloro che per motivi di salute non si sentissero di partecipare alla celebrazione, preghino nelle loro case e seguano la Messa trasmessa in tv (Tv 2000).
3) Sono consentite le celebrazioni liturgiche feriali, come già disposto, che non comportano un afflusso significativo di fedeli.
4) Si tolga l’acqua benedetta dalle acquasantiere, si distribuisca la S. Comunione solo sulla mano e si sospenda lo scambio del segno di pace (solo verbale).
5) Per i funerali è consentita la celebrazione eucaristica esequiale con i soli familiari.
6) Sono temporaneamente sospese le visite alle famiglie per le benedizioni pasquali.
7) Sono consentite le consuete visite ai malati e l’Unzione degli infermi.
8) Gli incontri di catechismo e del dopo-scuola riprenderanno alla riapertura delle attività scolastiche.
9) Si consente lo svolgimento delle attività ordinarie di oratorio. Sono sospese le attività che prevedono la presenza di pubblico, per esempio spettacoli teatrali, cinematografici, tornei e ogni altro genere di aggregazione.
10) Sono sospese feste e sagre parrocchiali.
11) I Centri d’ascolto e i servizi delle Caritas diocesane e parrocchiali sono aperti, svolgeranno la propria attività in accordo con le rispettive diocesi e secondo le indicazioni delle competenti autorità territoriali.

Ravenna tra coronavirus, dati e promozione con Cervia e Comacchio. Parla l’assessore

Costantini: «Ravenna piace, aumentano gli arrivi e i visitatori ma non i pernottamenti. Ma non può pensarci solo il Comune…»

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Alberto Angela con Giacomo Costantini, assessore al turismo del Comune di Ravenna

Reduce dal Free di Monaco, la principale fiera dedicata alle vacanze della Germania meridionale, e in procinto di promuovere la “sua” Ravenna in questi giorni anche a Berlino e San Pietroburgo (dove verrà formalizzato un atteso rapporto di collaborazione con la città russa, un bacino che può valere decine di migliaia di potenziali presenze, visti i 5 milioni di abitanti), l’assessore al Turismo del Comune di Ravenna Giacomo Costantini fa il punto in un momento estremamente delicato per il settore, messo a dura prova dall’effetto coronavirus.

«La situazione è complicata ma al momento è importante non mandare messaggi negativi ed evidenziare che le istituzioni, avvalendosi delle migliori competenze e dell’organizzazione del nostro ottimo sistema sanitario, tengono la situazione sotto continuo controllo. Purtroppo – continua Costantini – stiamo registrando disdette in particolare dei gruppi, con ammanchi importanti in febbraio. Sosterremo le imprese con ogni strumento possibile e iniziativa utile e stiamo già chiedendo al governo in concerto con la Regione di prevedere misure urgenti a supporto di una delle filiere più importanti del nostro paese. Abbiamo avuto un primo coordinamento in Regione con l’assessore Corsini, dove abbiamo ragionato su come fronteggiare al meglio questo scenario particolare partendo anche dal contrastare le fake news. Nel frattempo, anche in vista della Pasqua, continuiamo con la promozione internazionale sulle fiere, così come quotidianamente sui nostri canali: gennaio ha registrato flussi turistici in crescita del 18 percento rispetto al 2019». Un anno che si è chiuso però con il peggior risultato dell’ultimo triennio per il comune, a fronte della difficoltà dei lidi, nonostante il comparto città d’arte continui a crescere. «Sapevamo dopo il record del 2017 che quei ritmi non li avremmo potuti tenere, ma siamo comunque su livelli ben più alti dei precedenti anni segnati dalla crisi: è cambiato il mercato internazionale per quanto riguarda i lidi, nei camping non ci sono più le famiglie che tengono una piazzola tutta l’estate, molte seconde case rimangono vuote per gran parte dell’alta stagione. La competizione nel Mediterraneo è alta, ma non vogliamo e non possiamo permetterci di fare una gara al ribasso con altre destinazioni».

Costantini
Giacomo Costantini

«Quello che dobbiamo fare – continua l’assessore – è invece cercare di fare in modo che i turisti abbiano una ricaduta economica maggiore sul territorio ed è per questo che stiamo promuovendo, anche alle fiere internazionali di questi giorni, esperienze che vadano a implementare il classico pacchetto spiaggia-pernottamento. Facendo leva su aspetti naturalistici, sulla città d’arte e anche sui comuni limitrofi». Ravenna Incoming (il consorzio di promo-commercializzazione che ha recentemente rinnovato i vertici, con il plauso di Costantini per il profilo manageriale degli stessi) si sta infatti presentando insieme a Comacchio e Cervia, in modo da “vendere” reciprocamente servizi, escursioni, laboratori nei comuni vicini. «Un modo anche per cercare di crescere in mesi che per noi hanno ampio margine di miglioramento – continua Costantini – come maggio, giugno o settembre. Sui lidi è poi fondamentale lavorare per la qualità ambientale e urbanistica delle località e per questo aspetto riteniamo fondamentale il progetto di riqualificazione degli stradelli retrodunali che partirà quest’anno».

L’assessore però vuole sottolineare un ulteriore aspetto. «La città d’arte continua a crescere, la riconoscibilità di Ravenna negli ultimi anni si è sicuramente rinforzata, così come sono aumentati i passaggi sui media nazionali e internazionali. Questo significa che il sistema sta lavorando bene. Abbiamo registrato record di arrivi, dimostrando di avere un buon appeal, così come registrano record di ingressi i monumenti e aumentano i passeggeri della tratta ferroviaria Bologna-Ravenna. Eppure i pernottamenti non crescono proporzionalmente, anzi. Ecco quindi che dobbiamo migliorare nella capacità ricettiva, ma qui la sfida non può essere solamente del pubblico, del Comune. Le opportunità ci sono, il prodotto c’è e piace: i privati dovrebbero affiancarci per migliorare la nostra commercializzazione».

Coppa Italia A2 a Ravenna, rinviata fase finale per disposizioni sul coronavirus

Appuntamento in calendario dal 6 all’8 marzo tra Pala Costa e Pala De Andrè. Data definitiva in attesa di decisione, probabile 25 aprile

La fase finale della Coppa Italia di serie A2 prevista a Ravenna dal 6 all’8 marzo è stata rinviata a data da destinarsi per via delle disposizioni straordinarie che in Emilia-Romagna limitano eventi pubblici con assembramento di persone al fine di contrastare la diffusione del coronavirus. La decisione è stata presa dalla Lega Nazionale Pallacanestro in accordo con l’organizzatore Basket Ravenna Piero Manetti. Le date di ricollocazione della Final Eight sono in fase di studio, parallelamente a quelle riguardanti i campionati di Serie A2 e Serie B, in accordo con il settore agonistico Fip. La nuova calendarizzazione della stagione sarà resa nota nel più breve tempo possibile. Probabile che la Coppa si giochi nel weekend del 25 aprile.

Incentivi o bonus di minuti da recuperare ai dipendenti comunali che usano la bici

È una delle iniziative del Comune per eliminare ogni discriminazione tra uomin e donne, conciliare il lavoro con la famiglia, valorizzare e coinvolgere il personale

Bici SemaforoI dipendenti del Comune di Cervia che vanno al lavoro usando la bicicletta possono ricevere in cambio, in base ai chilometri percorsi, un incentivo economico o un bonus minutaggio da recuperare. È una delle principali iniziative adottate e ritenute valide nel “Piano delle azioni positive 2020-2022” con cui l’amministrazione comunale si propone di eliminare ogni discriminazione e consentire alle lavoratrici e lavoratori di conciliare il lavoro con gli impegni familiari.

«La strategia delle azioni positive – si legge in un comunicato – ha l’obiettivo di rimuovere gli ostacoli che le persone incontrano a causa delle caratteristiche familiari, etniche, di genere, di età, di abilità, ideologiche, culturali, fisiche e rispetto ai diritti universali di cittadinanza, favorendo politiche di conciliazione. Tutela ogni persona nella propria libertà di espressione e manifestazione del proprio orientamento sessuale e della propria identità di genere, nonché a prevenire e superare le situazioni di dileggio, discriminazione, violenza verbale, psicologica e fisica. Inoltre punta alla valorizzazione e soddisfazione del personale dell’amministrazione dal punto di vista professionale con  occasioni di maggiore coinvolgimento e socializzazione dei dipendenti, per creare le migliori condizioni possibili di benessere organizzativo. Un ambiente professionale attento anche alla dimensione privata e alle relazioni familiari produce maggiore responsabilità e produttività e offre la possibilità di svolgere il proprio lavoro in un contesto organizzativo sicuro, coinvolgente e attento a prevenire situazioni di malessere e disagio».

Oltre al premio per chi usa la bici, ecco altre iniziative: armonizzazione dei tempi di vita personale, familiare e lavorativa, con flessibilità dell’orario di lavoro e permessi personali, ispirandosi a criteri di equità e imparzialità, cercando di contemperare le esigenze della persona con le necessità di funzionalità dell’amministrazione; nessuna discriminazione fra uomini e donne In materia di valutazione e nei regolamenti adottati relativi all’ordinamento degli uffici e dei servizi, garantendo pari opportunità di valorizzazione della professionalità e delle capacità individuali; formazione ai dipendenti che lavorano al front office in modo da affrontare sia i temi dell’accoglienza che la gestione di contenuti: comportamenti da tenere allo sportello, ascolto dei cittadini, gestione dei conflitti, sensibilizzazione su tematiche di pari opportunità e contrasto alle discriminazioni; lavoro agile o smart working; formazione in materia di sicurezza e maggiore attenzione alle attrezzature di lavoro; mobilità sostenibile e attenzione all’ambiente: progetto rivolto a tutti.

Senza assicurazione o revisione, per 5 veicoli sanzioni da 173 a 3.400 euro

Controlli in strada con le telecamere collegate in tempo reale con la motorizzazione

Polizialocale Cervia2Grazie ai dispositivi di controllo elettronico collegati in tempo reale con la Motorizzazione civile, nei giorni scorsi la polizia locale di Cervia ha individuato cinque veicoli senza revisione e uno senza assicurazione: i conducenti sono stati sanzionati. In caso di mancata revisione la multa va da 173 euro a 695 e il veicolo è sospeso dalla circolazione, in caso di mancanza di assicurazione si incorre in una sanzione da 849 a 3.396 euro con il sequestro del veicolo ai fini della confisca. Durante uno di questi controlli gli agenti hanno anche accertato che un conducente stava circolando con la patente scaduta, pertanto è stato sanzionato e il documento ritirato.

«La revisione e l’assicurazione Rca sono obbligatorie per legge e i veicoli che ne circolano sprovvisti sono pericolosi per sé e per gli altri utenti della strada – spiega il comandante Sergio Rusticali –. La revisione garantisce il controllo sulla sicurezza tecnica del nostro veicolo. Inoltre in caso di incidente stradale se il veicolo ha la revisione scaduta, la compagnia assicuratrice potrebbe far ricorso alla rivalsa: pur rispondendo dei danni cagionati, può richiedere all’assicurato la restituzione delle somme pagate ai soggetti coinvolti nel sinistro. La mancanza di assicurazione invece è ancora più grave, perché il caso di incidente la parte lesa non viene risarcita dalla controparte». In questi casi esiste un fondo di garanzia che si attiva ma ha tempi e procedure complessi e lunghi.

Ravenna, investita sulle strisce pedonali in viale Alberti: è grave al Bufalini

Una donna di 59 anni travolta da un’auto mentre attraversava la strada

Incidente Viale AlbertiUna donna di 59 anni è ricoverata in gravi condizioni al Bufalini di Cesena dopo essere stata investita a Ravenna nella tarda mattinata di oggi, 27 febbraio.

La donna stava attraversando la strada nei pressi delle strisce pedonali in viale Alberti quando è stata travolta da un’auto, una Fiat Punto, condotta da un anziano.

Incidente Viale Alberti RavennaLa donna è stata “caricata” sul cofano del veicolo. L’impatto è stato molto violento e per la 59enne si è reso necessario il trasferimento d’urgenza all’ospedale cesenate.

Sul posto per i rilievi la polizia municipale.

Il Teatro Alighieri assume: cercansi un macchinista e un elettricista per 9 mesi

Non sono escluse eventuali proroghe. Domande entro il 13 marzo. Gli operatori saranno impegnati nel cartellone della programmazione e per il Ravenna Festival

TeatroAlighieri©Zani CasadioIl Teatro Alighieri di Ravenna cerca un macchinista e un elettricista. La fondazione Ravenna Manifestazioni indice una selezione di personale per l’assunzione a tempo determinato di due figure per il periodo dal 15 aprile al 31 dicembre 2020, salvo eventuale proroga a norma di legge. I selezionati entreranno a far parte della squadra tecnica e saranno impegnati nelle attività relative alla programmazione del teatro Alighieri e di Ravenna Festival. La domanda di candidatura deve pervenire entro le 18 del 13 marzo. Gli avvisi di selezione, contenenti le istruzioni per presentare la propria candidatura, e le domande da compilare possono essere scaricati dal sito www.teatroalighieri.org.

Il macchinista teatrale dovrà occuparsi in via esemplificativa e non esaustiva, di: montaggio e smontaggio scenografie in palcoscenico e in altri spazi di spettacolo utilizzati dalla Fondazione; interventi di falegnameria per una migliore funzionalità del materiale scenico; coadiuvare le operazioni di carico-scarico e movimentazione dei materiali di competenza del reparto; pulizia del palcoscenico in conseguenza degli interventi di competenza del reparto; operazioni di movimentazione delle scene durante gli spettacoli e prove.

L’elettricista e operatore consolle luci è il tecnico delle luci e dell’impianto illuminotecnico, colui che effettua la dislocazione e l’allestimento degli apparecchi illuminanti e degli effetti teatrali, che monta, assembla e manovra l’impianto sia in palcoscenico che in consolle sotto le indicazioni e direttive del regista, del disegnatore luci e del responsabile di palcoscenico. Svolge altresì tutte le mansioni accessorie, e anche di manutenzione, collegate a tali adempimenti.

Il macchinista e l’elettricista selezionati risponderanno direttamente al responsabile tecnico e, in seconda, ai rispettivi capi reparto.

Confcommercio: «Nel turismo disdette tra il 70 e il 90 percento delle prenotazioni»

Le principali associazioni di categoria chiedono di rivedere le limitazioni per non affossare il settore: riapertura musei e luoghi d’arte e misure di sostegno per le imprese come sospensione tassa di soggiorno e imposte

Galla Placidia
Turisti tra San Vitale e Galla Placidia

Un sondaggio realizzato il 26 febbraio da Confcommercio a Ravenna tra le attività associate che si occupano di ricettività, ristorazione e svago, ha rilevato una percentuale di disdette delle prenotazioni delle prossime settimane tra il 70 e il 90 percento come conseguenza della paura per la diffusione del nuovo coronavirus Covid-19. Le altre principali associazioni di categoria, Confesercenti e Cna, non forniscono numeri ma tutti sono allineati nel lanciare l’allarme per le pesanti ripercussioni delle misure straordinarie sul turismo: fino all’1 marzo sono chiusi monumenti, siti culturali, musei, teatri e cinema; sono impediti gli eventi e le iniziative di qualunque natura che comportino assembramenti o coinvolgano gruppi numerosi, fino al 15 marzo stop alle gite scolastiche in tutta Italia. E così i rappresentanti delle aziende turistiche chiedono alle autorità di allentare gradualmente le maglie delle limitazioni per non stritolare l’economia.

«Non pensiamo certo che il problema rappresentato dal coronavirus sia da sottovalutare – dice Mauro Mambelli, presidente provinciale di Confcommercio – e riteniamo che tutte le misure adottate sul piano nazionale e dalla Regione Emilia-Romagna vadano nella giusta direzione di arginare la potenziale diffusione del virus. Riteniamo, però, che sia necessario contrastare l’idea che si sta facendo strada nell’opinione pubblica, secondo cui saremmo non già di fronte ad una infezione, ma ad una pandemia letale. Confcommercio lancia un appello perché i consumatori ravennati non vengano indotti a cambiare le proprie abitudini dall’ondata allarmistica generatasi attorno al coronavirus.

La proposta che arriva da Confesercenti è di prevedere l’ingresso regolamentato e scaglionato di tutti i siti museali e culturali: «La città non deve e non può spegnersi». La presidente provinciale Monica Ciarapica fa riferimento al tavolo di crisi già attivo con il Governo «al quale è stata chiesta la sospensione dei mutui e dei versamenti tributari e contributivi, l’accesso agli ammortizzatori sociali per evitare ripercussioni importanti sui lavoratori, l’accesso agevolato al credito o ai fondi di garanzia ed una revisione». Un appello anche alle banche del territorio: «Come avvenne per il terremoto del 2012, si facciano promotori di iniziative concrete di sostegno all’economia: moratorie mutui e linee di credito specifiche». Alle amministrazioni locali invece si chiede la sospensione e posticipazione dei pagamenti delle tasse comunali, in via prioritaria la Tari. «Occorre sin d’ora ragionare pensando al “dopo” – conclude Ciarapica –: sospensione dell’imposta di soggiorno, riduzione dei biglietti museali di competenza comunale, rafforzamento della promozione degli eventi».

Per Cna bisogna lavorare in quattro direzioni, a livello nazionale e locale: maggiore coinvolgimento del mondo dell’impresa turistica nella definizione delle scelte pubbliche pur garantendo tutti i protocolli di sicurezza; nuove risorse per un piano straordinario di ristrutturazione dell’infrastruttura turistica del nostro Paese; veloce rientro alla normalità, pur nel rispetto di specifici protocolli sanitari cominciando a dare segnali positivi di riavvio a partire dalla riapertura dei musei fuori dalle zone rosse; nuove campagne globali capaci di mettere l’accento sulla bellezza, l’accoglienza e la sicurezza dell’Italia.

«La disforia di genere come quella di specie?». Bufera sul consigliere della Lega

Su Rolando piovono critiche da Arcigay e sindaco. I colleghi di centrodestra e la capogruppo del suo partito si dissociano

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Rolando con Salvini

Bufera sul consigliere comunale della Lega a Ravenna, Gianfilippo Nicola Rolando, di recente candidato anche alle Regionali dove è risultato il più votato del Carroccio nel comune di Ravenna con 1.065 preferenze (1.500 in provincia).

Rolando è infatti intervenuto il 21 febbraio in occasione di un convegno sul tema del gender organizzato da una serie di associazioni cattoliche ponendo una domanda in cui associava in qualche modo la disforia di genere alla «disforia di specie, dove abbiamo esseri umani che hanno sposato dei cani, o alla disforia di età, perché abbiamo adulti che si vestono da bambini e poi postano le immagini in rete».

Tra il pubblico erano presenti anche diversi attivisti di Arcigay, compreso il presidente Ciro di Maio che in una nota scrive come appunto un consigliere comunale «in una sala pubblica si permetta di rivolgere offese inaudite con parole di una violenza allucinante. Sono arrabbiato, deluso e schifato. Ad una persona che si occupa della “cosa pubblica” non dovrebbe essere permesso di usare parole del genere parlando di cittadini e cittadine, non dovrebbe essere permesso offendere senza conseguenze. Questo accade nel 2020 ancora, accade perché in Italia tutt’ora manca una legge contro l’omofobia e l’assenza di una legge che contrasti questi atti fa sì che qualcuno si senta autorizzato a ferire con tale violenza qualcun altro. Consigliere Rolando chieda scusa, chieda scusa a Greta (una ragazzina di Ravenna che sta affrontando la transizione proprio per una disforia di genere, ndr) di cui poco prima aveva parlato suo padre. Chieda scusa ai genitori di Greta che hanno dovuto patire la violenza del suo “pensiero”. Chieda scusa alla comunità Lgbt+, non solo locale, che ha profondamente offeso. E chieda scusa a tutte quelle persone che quando sentono qualcuno parlare come ha fatto lei ieri sera hanno pensieri ed istinti suicidi».

Oltre alle reazioni in sala da parte dei presenti, nelle ore successive anche il sindaco Michele de Pascale e l’assessora alle Pari opportunità Ouidad Bakkali su Facebook hanno scritto: «Apprendiamo delle vergognose e offensive parole pronunciate dal consigliere leghista Rolando, alla presenza del papà di Greta, giovane ragazza che insieme alla sua famiglia sta affrontando un lungo e difficile percorso di transizione. Ebbene il consigliere avrebbe paragonato la disforia di genere alla confusione tra persone ed animali o addirittura all’accoppiamento tra persone e animali. Questo linguaggio è violento e intollerabile, preludio di condotte discriminatorie che dobbiamo combattere. Chiediamo al consigliere Rolando di rivolgere doverose scuse per quanto detto, non solo a Greta e alla sua famiglia, ma per le centinaia di esperienze come le sue per le quali urge, non creare disinformazione e pregiudizio come da lui fatto ieri, ma adeguate norme e supporto».

«Non volevo offendere nessuno e mi spiace che una semplice domanda – ha poi dichiarato Rolando – sia stata fraintesa. Il tema trattato nella serata, ha fatto emergere vari interrogativi e ritenevo giusto, senza allusioni, chiedere delucidazioni in genere. La disforia di genere, che ha diversi risvolti, è un malessere grave». Parole che non sono bastate a sventare anche l’attacco diretto dei colleghi di partiti, in primis della capogruppo della Lega Samantha Gardin che firma insieme agli altri capigruppo Massimiliano Alberghini (Gruppo Alberghini), Alberto Ancarani (Forza Italia) e Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna) la seguente nota: «I capigruppo delle seguenti liste di opposizione rappresentate nel consiglio comunale di Ravenna si dissociano dalle espressioni usate dal consigliere comunale Gianfilippo Rolando intervenendo al convegno».

Gianluca Pini, ex parlamentare del Carroccio, sulla sua pagina Facebook definisce Rolando addirittura un «pagliaccio», confermando così una frattura interna alla ex Lega Nord oggi Lega per Salvini Premier, sempre più evidente.

Ad andare in soccorso di Rolando ci ha pensato Roberto Ticchi della Pigna che ha parlato di «strumentalizzazioni» da parte di De Pascale difendendo il consigliere che la lista civica aveva peraltro appena sostenuto alle regionali.

Infine, abbiamo chiesto un commento anche a Mirko De Carli, dirigente ravennate per il Nord Italia per il Popolo della Famiglia: «Riguardo alla vicenda delle dichiarazioni del consigliere comunale Rolando della Lega esprimo profondo rammarico per la polemica scaturita: credo che il consigliere comunale abbia sbagliato i modi con cui esporre il suo intervento ma i quesiti posti sono presenti nelle coscienze di molti. Dovremmo smetterla di prodigarci a bollare le affermazioni non politicamente corrette come razziste o discriminatorie: in merito alla disforia di genere c’è il dilagare di una pericolosa e drammatica ideologia su cui in tanti, troppi, stanno speculando. Comprendere meglio questo significa discriminare? Non credo. Rispetto e vicinanza a tutti coloro che soffrono e vivono situazioni di disagio come quelle oggetto del convegno avvenuto al Galletti Abbiosi, ma non fermiamoci ai cliché del pensiero unico e cerchiamo di capire che certi disturbi vanno curati e non assecondati o ideologizzati».

Coronavirus, riaprono le scuole? Deciderà la nuova giunta dopo l’insediamento

Domani, 28 febbraio, la decisione. L’assessore uscente Venturi auspica un ritorno alla normalità: «La situazione non desta preoccupazioni»

Venturi In Conferenza Stampa 25 Febbraio
L’assessore uscente Sergio Venturi

Sarà la nuova giunta regionale del riconfermato presidente Stefano Bonaccini a decidere se prorogare o meno l’ordinanza che impone fino a domenica 1 marzo la chiusura delle scuole e, tra le altre cose, dei luoghi pubblici, come teatri, che prevedano assembramenti di persone. Un’ordinanza, come noto, resasi necessaria per cercare di contenere la propagazione del cosiddetto coronavirus in Emilia-Romagna.

Dopo le elezioni dello scorso 26 gennaio, la nuova giunta si insedierà proprio domani, 28 febbraio, e nel corso della prima riunione dovrà decidere se prorogare o sospendere l’ordinanza e quindi, in quest’ultimo caso, riaprire le scuole, come ha già annunciato che farà per esempio il Veneto.

L’assessore uscente Sergio Venturi, che in questi giorni sta facendo quotidianamente il punto incontrando la stampa nella sede della Regione, auspica che si possa cercare di allentare la prese per tornare a una situazione normale, «visto che la situazione non desta preoccupazione al momento dal punto di vista delle ripercussioni sulla salute».

Al momento sono un centinaio i casi di positività in Emilia-Romagna, di cui 6 in Romagna, tutti a Rimini e tutti riconducibili al focolaio lombardo.

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