giovedì
01 Gennaio 2026

Irregolarità nelle case famiglia, i sindacati chiedono un incontro al prefetto

Le organizzazioni dei lavoratori denunciano la presenza diffusa di lavoro nero, di situazioni riconducibili al caporalato, di un uso spregiudicato degli appalti

Casa Famiglia Per Anziani In Via GermanicoI sindacati chiedono al prefetto un tavolo per confrontarsi sulla situazione dei lavoratori nelle case famiglia del territorio. La richiesta nasce dall’inchiesta che ha fatto emergere fenomeni di lavoro nero in una struttura cervese e che per Cgil, Cisl e Uil dimostrerebbe «il progressivo espandersi del fenomeno a nuovi settori d’attività e quindi la necessità di riprendere urgentemente il tema, con la regia della Prefettura e con una consapevole e convinta partecipazione di tutte le istituzioni e dell’insieme delle associazioni di categoria»

Da tempo le organizzazioni sindacali denunciano la presenza diffusa di lavoro nero, di situazioni riconducibili al caporalato, di un uso spregiudicato degli appalti e delle terziarizzazioni finalizzati a ridurre il costo del lavoro applicando “contratti pirata”, lucrando sulla perdita delle condizioni di miglior favore per i lavoratori a fronte di continui cambi d’appalto, con omessi versamenti contributivi e d’imposta. «Pratiche – sostengono – incompatibili con un tessuto economico improntato alla legalità, al rispetto delle regole, alla leale concorrenza e che danneggiano l’intera collettività. Nel caso oggetto d’inchiesta, è emersa la fornitura di personale da parte di una società di servizi, tramite un contratto d’appalto fittizio finalizzato alla somministrazione irregolare di manodopera ed all’evasione contributiva».

Si tratta di un fenomeno «estremamente preoccupante, già registrato nel nostro territorio, anche se con implicazioni di minore gravità, e sviluppatosi soprattutto nell’ambito dei pubblici esercizi e del turismo, tanto che è stato oggetto di uno specifico protocollo sottoscritto nel 2019 in Prefettura fra i sindacati, le associazioni d’impresa e i sindaci di Ravenna e Cervia. Quella firma è stata l’occasione per una prima riunione in Prefettura, con l’obiettivo di definire tavoli tecnici e di approfondimento con le parti sociali, le istituzioni, tutte le autorità competenti e gli organismi ispettivi per prevenire il diffondersi di questi fenomeni. Dobbiamo registrare che quegli impegni ad oggi non hanno avuto seguito e che non tutte le rappresentanze del mondo produttivo hanno riconosciuto le criticità evidenziate con la medesima convinzione».

Nuovi autobus ecologici: lo Stato li finanzia con un contributo di 36 milioni

Saranno utilizzati per comprare 202 mezzi da impiegare nelle città del territorio. Il Movimento 5 Stelle: «Subito corse gratuite durante i blocchi del traffico»

Autobus RavennaIl ministero dell’Ambiente finanzierà con 36 milioni di euro l’acquisto di 292 autobus ecologici (elettrici, ibridi, a metano o biometano) da mettere in circolazione sul territorio regionale. Altri tre milioni e mezzo saranno invece destinati a migliorare i sistemi di vigilanza di tutte le aree soggette alla limitazione del traffico. Ad annunciarlo è una nota della Regione, con il presidente Stefano Bonaccini che  esprime soddisfazione per l’annuncio, da parte del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, dell’attribuzione delle risorse alle Regioni del Bacino Padano per continuare l’impegno verso la riduzione delle emissioni inquinanti e della concentrazione di polveri nell’aria. In tutto, fino al 2022, sono a disposizione 180 milioni di euro. La quota destinata all’Emilia-Romagna è di 39 milioni e 350 mila euro.

«Questo finanziamento- aggiunge il presidente- garantisce ad oggi la sostituzione di 1.100 autobus: la Regione ha infatti già programmato e sta attuando il rinnovo di 800 veicoli, a cui si aggiungono quelli che saranno acquisiti con i nuovi fondi». L’obiettivo è arrivare alla sostituzione della totalità della flotta di veicoli del trasporto pubblico locale”.

Il Movimento 5 Stelle ricorda le promesse della campagna elettorale, con la consigliera Silvia Piccinini: «“Adesso non si perda più tempo e la Regione passi dalle promesse della campagna elettorale ai fatti  Bonaccini utilizzi queste risorse per rinnovare finalmente la flotta dei veicoli più inquinanti e obsoleti sui quali viaggiano ancora tantissimi pendolari della nostra regione. Inoltre, questo importante contributo messo a disposizione dal ministero dell’Ambiente nei fatti libera risorse che la Regione potrà indirizzare verso una misura che chiediamo da tempo, ovvero rendere gratuiti per tutti gli autobus durante i periodi di smog. Per fronteggiare l’emergenza legata alla qualità della nostra aria servono azioni concrete. È arrivato il momento di metterle in pratica».

Traffico merci: il 2019 è stato un anno negativo per il porto di Ravenna

Calo dell’1,6 per cento, soltanto i container hanno conosciuto un’inversione di tendenza rispetto ad un brutto 2018. Cifre assestate a 26,2 milioni di tonnellate

2118 Navi Al Porto

Il 2019 non è stato un grande anno per il porto di Ravenna. Lo scalo si difende in un contesto economico non semplice e con le note difficoltà strutturali dovute a fondali bassi ma alla fine il bilancio del traffico merci rispetto al 2018 è negativo: -1,6 per cento (-428.093 tonnellate) con l’unica nota positiva rappresentata dai container che tornano a crescere dopo un biennio di sofferenza. Si è comunque a quota 218.138 teu, cifra non certo da capogiro se si pensa che Venezia – porto che fino ad un decennio fa movimentava un numero di contenitori non troppo superiore a quello ravennate – nel 2019 ha segnato 593mila teu (peraltro con una perdita sul 2018 del 6 per cento).  I contenitori a Ravenna sono cresciuti dello 0,8 per cento ma i numeri migliorano se si prendono in considerazione soltanto i “pieni” (i “vuoti” vengono movimentati per questioni logistiche ma non producono ricchezza sul territorio): la crescita in questo caso è del 3,8 per cento (168.911 il totale dei pieni).

Come detto, però, è l’andamento degli ultimi anni ad essere stagnante. I dati del 2019 sono “in rosso” dopo un 2018 che era aveva migliorato di poco la buona performance del 2017, quando il traffico era cresciuto del 2,1 per cento nell’arco dei 12 mesi. Il traffico del porto ravennate sembra essersi arenato attorno alle 26 milioni di tonnellate di merce movimentata, senza picchi particolari. Durante il consiglio comunale sul tema che si è tenuto  a fine gennaio, è emerso in sostanza che – date le condizioni strutturali dei fondali – finché non partirà l’approfondimento del canale, e in presenza di una congiuntura economica non florida, mantenere l’esistente è già un buon risultato.

Date le premesse, facile intuire come gli scostamenti sulle singole categorie merceologiche siano poco significative: le rinfuse solide calano dell’1,2 per cento (133.477 tonnellate), con una flessione da imputare soprattutto ai cereali (-189.698 tonnellate, pari all’8,9 per cento del traffico) e ai minerali (-250.387 tonnellate, -4,8 per cento). Bene invece derrate alimentari e mangimi, che crescono del 9,4 per cento. Sostanzialmente confermati i numeri 2018 sulle rinfuse liquide (crescita dello 0,4 per cento) dove si segnala la buona performance dei prodotti chimici (+4,3 per cento). Infine i passeggeri delle crociere: sono stati 16.674, 1.394 in meno rispetto ad un 2018 già di per sé deludente.

 

Temperature miti e in collina germogliano gli albicocchi. Ora si temono le gelate

Coldiretti: «Le compagnia assicurative devono aprire la campagna assicurativa contro gelate tardive»

Attachment 2020 02 04T161133.616Venti gradi in collina e albicocchi in fiore: nonostante sia febbraio la primavera anticipata, come ormai capitato spesso negli ultimi inverni, ha fatto germogliare gli alberi da frutto in anticipo. Non una buona notizia per gli agricoltori, preoccupati per le future gelate che danneggeranno le piante e il raccolto.

«Queste temperature alte rispetto alla media stagionale stanno mettendo in difficoltà la natura – afferma Nicola Grementieri, frutticoltore di Casola Valsenio e Presidente Coldiretti per il Comprensorio dell’Alto Faentino – con gli albicocchi già fioriti e il rischio di una brusca inversione termica da qui a pochi giorni – prosegue l’imprenditore agricolo – temiamo seriamente per la salute delle piante e quindi anche per ciò che sarà dei nostri raccolti e del nostro reddito». Il preventivato arrivo di un flusso di aria fredda ed instabile, associato ai venti forti che già in queste ore stanno interessando le zone collinari – sottolinea Coldiretti – potrebbe infatti innescare gelate notturne con un inevitabile choc termico per le piante tale da provocare ingenti danni.

Il clima pazzo è in grado di azzerare in pochi attimi gli sforzi degli agricoltori con perdita della produzione e costi supplementari da sostenere per riseminare e ripiantare. «Riteniamo quindi necessario sollecitare ancora una volta le compagnia assicurative affinché aprano la campagna assicurativa contro gelate tardive, brina, pioggia e vento forte. Questi tentennamenti, tanto più che è previsto che debbano trascorrere 13 giorni tra la firma dell’assicurazione e l’effettiva copertura assicurativa delle colture, conclude Coldiretti, non sono più tollerabili».

Polizia di frontiera, gli uffici intitolati a Nicoletta Missiroli e Pietro Pezzi

I due agenti sono morti nel 2017 in un incidente stradale. Il ricordo di parenti e colleghi durante la giornata

INAUGURAZIONE UFFICI POLIZIA DI FRONTIERA
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Al porto di Ravenna si è svolta la cerimonia di intitolazione degli uffici della sezione polizia di frontiera della Questura di Ravenna ai poliziotti Nicoletta Missiroli e Pietro Pezzi, medaglie d’oro al valor civile, che sono deceduti nel settembre del 2017 in un incidente stradale mentre intervenivano per sedare una rissa che era scoppiata davanti ad un campeggio nella zona dei lidi.

Alla cerimonia erano presenti le autorità cittadine, il direttore centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere Massimo Bontempi, le associazioni, le rappresentanze sindacali ed i parenti delle vittime, che hanno ricordato la figura dei due poliziotti e la loro dedizione agli interessi della sicurezza della collettività.

Nel ricordo di questi uomini e donne, e del loro sacrificio e amore per il lavoro, è stata scoperta una targa, donata dall’Asamar, Associazione Agenti e Raccomandatari Marittimi, che hanno voluto esprimere la loro stima e considerazione nei confronti di Nicoletta Missiroli e Pietro Pezzi.

 

Emergenza coronavirus: la Sanità Marittima del porto pronto ad ampliare gli orari

C’è però un problema di carenza di organico dell’ufficio. Decisa anche una maggiore informazione sulla diffusione del virus

2120 Navi Al Porto

Il direttore dell’ufficio di Sanità Marittima del porto di Ravenna valuterà un ampliamento delle fasce orarie per far fronte ai controlli necessari e richiesti dal Ministero riguardo al coronavirus. Questo è emerso dall’incontro che nel pomeriggio di ieri nell’incontro il prefettura tra i vertici delle forze dell’ordine, il sindaco e il vicesindaco e le autorità sanitarie del territorio. La  situazione al porto è molto delicata: al momento non sono stati rilevati fattori di rischio ma alla luce di quanto previsto dalla dichiarazione dello stato di emergenza sanitaria e dalle recenti disposizioni emanate al riguardo dal Ministero della Salute è stata valutata l’opportunità di un potenziamento dei controlli.

In tale ottica, il direttore della Sanità Marittima ha sottolineato le difficoltà connesse alla carenza di organico; ha, comunque, assicurato che adotterà ogni misura organizzativa volta a fornire un più alto livello di controlli, valutando, in particolare, la possibilità di ampliare ulteriormente le fasce orarie di operatività dell’ufficio, in modo da consentire accertamenti più accurati e il rilascio in tempi brevi della certificazione di “Libera pratica sanitaria”. Questa certificazione, che attesta l’assenza di problematiche sanitarie, è prevista per ciascuna nave che comunichi l’accesso nel porto e autorizza la nave stessa ad iniziare tutte le operazioni di tipo commerciale e lo sbarco ed imbarco di passeggeri.

Il problema della carenza di organico dell’ufficio non è nuova ed in passato era già stata fatta notare anche in assenza di emergenze sanitarie. Ora il problema sarà sottoposto nuovamente al  ministero della Salute e al commissario delegato all’emergenza, per richiedere una soluzione in tempi brevi, visto che – come sostenuto da tutti i presenti – tale criticità risulta non più sostenibile in un contesto portuale ove la sussistenza di consistenti scambi commerciali a livello internazionale impone un costante e notevole impegno nelle attività di controllo e di monitoraggio.

Si è inoltre  convenuto sulla necessità di avviare ogni iniziativa volta ad assicurare, in ambito portuale, una corretta informazione sul virus, sulle modalità e potenzialità di diffusione, nonché sulle procedure che vengono adottate per le navi in ingresso e i rispettivi equipaggi onde attestarne l’integrità sanitaria. Per l’attività informativa gli enti portuali potranno avvalersi dell’apporto professionale degli operatori sanitari della Ausl; in tal senso è stata fornita ampia disponibilità da parte dei dirigenti, i quali si sono impegnati anche a verificare la possibilità di porre in essere ulteriori misure, che possano agevolare l’attuazione degli adempimenti di controllo sanitario previsti in ambito portuale, nell’ottica di garantire la massima tutela della salute pubblica e di tutti coloro che a diverso titolo operano in quell’area. La situazione del porto sarà costantemente seguita e monitorata, così come sarà garantito un continuo scambio informativo tra tutti gli enti interessati onde consentire una tempestiva e congiunta trattazione di ogni eventuale anomalia sanitaria.

 

 

Maurizio Rustignoli confermato presidente della cooperativa dei “bagnini” di Ravenna

Resterà alla guida di Spiagge anche per il prossimo triennio. Il 19 e 20 febbraio la fiera al Pala De André

Rustignoli
Maurizio Rustignoli

Maurizio Rustignoli, titolare di stabilimenti balneari a Punta Marina Terme, è stato confermato presidente della Cooperativa Spiagge Ravenna anche per il prossimo triennio.

È stato eletto all’unanimità dal nuovo Consiglio di Amministrazione convocato per i primi adempimenti statutari successivi all’assemblea di rinnovo.

Insieme al presidente è stata nominata vice presidente vicario Bruna Montroni, unitamente agli altri due vice presidenti Ricky De Zordo e Ivan Turci.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione della Cooperativa Spiagge Ravenna, che associa tutti gli oltre 200 stabilimenti balneari del comune di Ravenna, è composto di 15 operatori balneari in rappresentanza dei diversi lidi, di cui 4 operatrici.

Nelle prossime riunioni di Consiglio verranno nominati gli operatori componenti degli importanti gruppi di lavoro attraverso i quali è articolata la Cooperativa: Commissione Salvataggio e Commissione Acquisti, oltre ai gruppi che, tra gli altri, si occuperanno di erosione e Parco Marittimo.

Il Consiglio e le Commissioni si avvalgono del direttore Riccardo Santoni.

Numerosi e di stringente attualità i temi sul tappeto per la categoria – si legge in una nota inviata alla stampa – «la vicenda del riordino legislativo del settore balneare, la revisione di parti del piano comunale dell’arenile, la lotta all’erosione, l’analisi delle soluzioni legate all’imminente progetto del Parco Marittimo, il confronto e le iniziative in vista della prossima stagione».

Il primo appuntamento in agenda è la tradizionale Fiera delle imprese balneari programmata per il 19 e 20 febbraio prossimi al Pala De Andrè.

Volley, Bonitta che mima il taglio della gola fa il giro del web. «Chiediamo scusa»

Il gesto del coach della Consar Ravenna denunciato dagli avversari del Vero Monza: «C’è modo e modo di vincere…»

BonittaSta facendo il giro del web, oltre che discutere il mondo del volley, il gesto che il coach della Consar Ravenna, Marco Bonitta, ha rivolto a un giocatore avversario al termine della partita di sabato sera del Pala De André contro il Vero Volley Monza (vinta 3-1 dai padroni di casa).

Bonitta ha infatti mimato il taglio della gola, andando decisamente oltre l’ambito della tensione sportiva.

Un gesto che è stato denunciato in primis da Monza, che sulla propria pagina Facebook ha pubblicato il video e scritto un post: «C’è sempre modo e modo di vincere o di perdere una partita: quello che Bonitta mostra in questo video non può mai essere un modo accettato. Vero Volley, come sempre, denuncia e condanna ogni forma di provocazione e violenza dentro o fuori il campo di gioco».

Pronta era arrivata nella notte la replica di Ravenna. «Marco Bonitta e la società Porto Robur Costa – si legge nel comunicato del club – si scusano sinceramente e pubblicamente per lo spiacevole gesto compiuto nel dopo match di ieri; un gesto dettato dalla trance agonistica di una partita molto combattuta, che però non giustifica certamente l’accaduto».

Tra i parrucchieri dietro le quinte di Sanremo anche il lughese Anthony Papa

Si occuperò del look dei cantanti in gara al Festival

Anthony Papa
Anthony Papa

Il parrucchiere e hair stylist lughese Anthony Papa (con un salone in via Mentana, nella città di Baracca) curerà il look dei cantanti in gara da questa sera (4 febbraio) al Festival di Sanremo.

Papa, con il suo staff, è già da alcuni giorni a Sanremo e tiene una sorta di diario virtuale sulla pagina Facebook della propria attività.

Da Solarolo alla cima di settemila metri delle Ande: di notte 15 gradi sotto zero

L’impresa di Christian “Chicco” Zauli, consigliere comunale appassionato di escursionismo: gli ultimi 500 metri con pendenze fino al 40 percento

Zauli Sulla Vetta Dell'AconcaguaUn 50enne di Solarolo ha raggiunto la vetta dell’Aconcagua, la cima più alta del continente americano: 6.962 metri nelle Ande argentine. L’autore dell’impresa è Christian Zauli, consigliere comunale e dipendente dell’Area di Servizio della A14. La meta è stata raggiunta il 30 gennaio alle 14.45 in condizioni estreme. È il sindaco Stefano Briccolani a celebrare l’evento con entusiasmo attraverso una nota inviata alla stampa.

Dopo 15 giorni di cammino, 105 km di percorso totale senza portatori e con 15 kg di zaino in spalla, temperatura notturna di 15 gradi sotto zero all’interno della tenda, Zauli ha affrontato gli ultimi 500 metri di ascesa con pendenze del 40 percento, ossigeno ridotto ai minimi termini e il famoso “viento blanco”, impietoso con gli scalatori. «Moltissimi sono costretti a mollare prima della cima e ad essere recuperati da elicotteri di soccorso ai campi base», afferma il primo cittadino solarolese. L’impresa ha ancora più dello straordinario se si pensa che Zauli, “Chicco” per gli amici, «compirà 50 anni a settembre e non ha una preparazione specifica per arrampicate di questa portata». Lo scorso anno aveva conquistato il Kilimangiaro che coi suoi 5.895 metri è la vetta più alta dell’Africa.

Il sindaco e l’amministrazione comunale attendono il rientro di “Chicco” per festeggiare l’impresa assieme a tutti gli amici: «Come ha detto Christian, stremato, senza fiato ma orgoglioso ed emozionato nel video che lo ritrae sulla vetta “Un Solarolese non molla mai”».

Il gruppo della sanità privata Gvm in udienza dal Papa per i 45 anni del gruppo

Il presidente Sansavini condivide le parole del Pontefice sui malati

GVM Udienza Papa Francesco 02In occasione del 45esimo anno di attività del gruppo che ha sede a Lugo, l’1 febbraio una delegazione di Gvm è stata ricevuta in udienza dal Papa in Vaticano. «È auspicabile che i luoghi di cura siano sempre più case di accoglienza e di conforto, dove il malato trovi amicizia, comprensione, gentilezza e carità – ha spiegato Papa Francesco nel suo discorso -. Insomma, trovi umanità. Il malato non è un numero: è una persona che ha bisogno di umanità. A tale proposito, è necessario stimolare la collaborazione di tutti, per venire incontro alle esigenze dei malati con spirito di servizio e atteggiamento di generosità e di sensibilità».

Ettore Sansavini, presidente del gruppo della sanità privata (proprietario, tra gli altri, del Villa Maria Cecilia di Cotignola), concorda con le parole del Santo Padre affermando che «dietro ogni stato di momentanea fragilità vi è una creatura unica ed irripetibile, un essere umano, una famiglia, una comunità, un bisogno profondo di ascolto, di comprensione, il desiderio e il timore di dare la propria fiducia e il confidente abbandono al gesto terapeutico».

Turismo, dicembre deludente per Ravenna, ma la città d’arte registra un nuovo record

I numeri del 2019: in calo anche le presenze di Cervia. Continua il trend positivo di Faenza

58694200 10157196615327673 8470301086878531584 OIn provincia di Ravenna nel 2019 si sono registrati 6.576.543 pernottamenti, in calo dell’1,5 percento rispetto al 2018, a fronte di un numero di turisti (1.552.362) arrivati nelle strutture ricettive del territorio sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. La permanenza media, infatti, è ulteriormente scesa, a 4,1 giorni (contro i 4,2 del 2018), con il dato elevato dei campeggi (quasi 7 giorni) che continua ad alzare la media.

Come noto la maggior parte dei flussi turistici dell’intera provincia è suddivisa in due comuni, Cervia e Ravenna.

Le strutture ricettive di Cervia hanno registrato nel 2019 oltre 790mila turisti (più della metà del totale provinciale), in leggerissima crescita (+0,7 percento) rispetto al 2018, con i pernottamenti che invece sono calati di 2 punti percentuali (assestandosi di poco al di sotto dei 3,5 milioni). Ottima invece la performance natalizia, con Cervia che in dicembre ha visto crescere del 12 percento i pernottamenti e del 5 percento il numero dei turisti. Pare aver pagato quindi il nuovo format natalizio all’insegna delle luminarie e con un villaggio dedicato alle famiglie.

I dati Istat non sorridono invece in dicembre per il comune di Ravenna, sollevando già le prime polemiche (del decano dell’opposizione in particolare, Alvaro Ancisi) alla luce dei quasi 300mila euro investiti dall’Amministrazione per le iniziative natalizie. I turisti nel capoluogo in dicembre sono infatti calati del 5,5 percento e i pernottamenti del 2,5 percento.
Analizzando tutto il 2019, Ravenna chiude con un leggero calo (attorno all’1 percento) sia negli arrivi (che, ricordiamo, rappresentano il numero dei turisti registrato nelle strutture) che nelle presenze (ossia i pernottamenti, complessivamente 2.718.853 nel 2019). Più nel dettaglio, però, va registrato un nuovo record (aggiornato per il terzo anno consecutivo) per quanto riguarda il numero dei turisti nella città d’arte (264.364, in crescita del 2,8 percento rispetto al 2018), a fronte invece di un calo (-1,1 percento) dei pernottamenti. Che sono in calo anche nel comparto Ravenna Mare, che continua ad attraversare un momento di crisi (-4 percento negli arrivi e -0,9 percento nei pernottamenti nel 2019 rispetto a un 2018 chiuso a sua volta già col segno meno).

Continua infine l’ottima performance di Faenza, terzo comune più importante dal punto di vista turistico della provincia, anche se con numeri neppure paragonabili con Cervia e Ravenna. La città della ceramica chiude infatti il 2019 con quasi 63mila turisti e oltre 157mila pernottamenti, in crescita rispettivamente del 4,2 e del 2,4 percento rispetto a un 2018 chiuso con risultati ancora più positivi in termini percentuali.

Come numero di turisti da segnalare poi il 10,9 percento in più registrato per quanto riguarda gli arrivi da Lugo (29.153), che in quanto a pernottamenti resta però dietro a Riolo Terme, quarto comune più importante della provincia in questa particolare graduatoria con le sue 69mila presenze, stabili rispetto al 2018, frutto del rilancio del settore termale.

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