Le organizzazioni dei lavoratori denunciano la presenza diffusa di lavoro nero, di situazioni riconducibili al caporalato, di un uso spregiudicato degli appalti
I sindacati chiedono al prefetto un tavolo per confrontarsi sulla situazione dei lavoratori nelle case famiglia del territorio. La richiesta nasce dall’inchiesta che ha fatto emergere fenomeni di lavoro nero in una struttura cervese e che per Cgil, Cisl e Uil dimostrerebbe «il progressivo espandersi del fenomeno a nuovi settori d’attività e quindi la necessità di riprendere urgentemente il tema, con la regia della Prefettura e con una consapevole e convinta partecipazione di tutte le istituzioni e dell’insieme delle associazioni di categoria»
Da tempo le organizzazioni sindacali denunciano la presenza diffusa di lavoro nero, di situazioni riconducibili al caporalato, di un uso spregiudicato degli appalti e delle terziarizzazioni finalizzati a ridurre il costo del lavoro applicando “contratti pirata”, lucrando sulla perdita delle condizioni di miglior favore per i lavoratori a fronte di continui cambi d’appalto, con omessi versamenti contributivi e d’imposta. «Pratiche – sostengono – incompatibili con un tessuto economico improntato alla legalità, al rispetto delle regole, alla leale concorrenza e che danneggiano l’intera collettività. Nel caso oggetto d’inchiesta, è emersa la fornitura di personale da parte di una società di servizi, tramite un contratto d’appalto fittizio finalizzato alla somministrazione irregolare di manodopera ed all’evasione contributiva».
Si tratta di un fenomeno «estremamente preoccupante, già registrato nel nostro territorio, anche se con implicazioni di minore gravità, e sviluppatosi soprattutto nell’ambito dei pubblici esercizi e del turismo, tanto che è stato oggetto di uno specifico protocollo sottoscritto nel 2019 in Prefettura fra i sindacati, le associazioni d’impresa e i sindaci di Ravenna e Cervia. Quella firma è stata l’occasione per una prima riunione in Prefettura, con l’obiettivo di definire tavoli tecnici e di approfondimento con le parti sociali, le istituzioni, tutte le autorità competenti e gli organismi ispettivi per prevenire il diffondersi di questi fenomeni. Dobbiamo registrare che quegli impegni ad oggi non hanno avuto seguito e che non tutte le rappresentanze del mondo produttivo hanno riconosciuto le criticità evidenziate con la medesima convinzione».
Il ministero dell’Ambiente finanzierà con 36 milioni di euro l’acquisto di 292 autobus ecologici (elettrici, ibridi, a metano o biometano) da mettere in circolazione sul territorio regionale. Altri tre milioni e mezzo saranno invece destinati a migliorare i sistemi di vigilanza di tutte le aree soggette alla limitazione del traffico. Ad annunciarlo è una nota della Regione, con il presidente Stefano Bonaccini che esprime soddisfazione per l’annuncio, da parte del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, dell’attribuzione delle risorse alle Regioni del Bacino Padano per continuare l’impegno verso la riduzione delle emissioni inquinanti e della concentrazione di polveri nell’aria. In tutto, fino al 2022, sono a disposizione 180 milioni di euro. La quota destinata all’Emilia-Romagna è di 39 milioni e 350 mila euro.
Venti gradi in collina e albicocchi in fiore: nonostante sia febbraio la primavera anticipata, come ormai capitato spesso negli ultimi inverni, ha fatto germogliare gli alberi da frutto in anticipo. Non una buona notizia per gli agricoltori, preoccupati per le future gelate che danneggeranno le piante e il raccolto.














Sta facendo il giro del web, oltre che discutere il mondo del volley, il gesto che il coach della Consar Ravenna, Marco Bonitta, ha rivolto a un giocatore avversario al termine della partita di sabato sera del Pala De André contro il Vero Volley Monza (vinta 3-1 dai padroni di casa).
Un 50enne di Solarolo ha raggiunto la vetta dell’Aconcagua, la cima più alta del continente americano: 6.962 metri nelle Ande argentine. L’autore dell’impresa è Christian Zauli, consigliere comunale e dipendente dell’Area di Servizio della A14. La meta è stata raggiunta il 30 gennaio alle 14.45 in condizioni estreme. È il sindaco Stefano Briccolani a celebrare l’evento con entusiasmo attraverso una nota inviata alla stampa.
In occasione del 45esimo anno di attività del gruppo che ha sede a Lugo, l’1 febbraio una delegazione di Gvm è stata ricevuta in udienza dal Papa in Vaticano. «È auspicabile che i luoghi di cura siano sempre più case di accoglienza e di conforto, dove il malato trovi amicizia, comprensione, gentilezza e carità – ha spiegato Papa Francesco nel suo discorso -. Insomma, trovi umanità. Il malato non è un numero: è una persona che ha bisogno di umanità. A tale proposito, è necessario stimolare la collaborazione di tutti, per venire incontro alle esigenze dei malati con spirito di servizio e atteggiamento di generosità e di sensibilità».
In provincia di Ravenna nel 2019 si sono registrati 6.576.543 pernottamenti, in calo dell’1,5 percento rispetto al 2018, a fronte di un numero di turisti (1.552.362) arrivati nelle strutture ricettive del territorio sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. La permanenza media, infatti, è ulteriormente scesa, a 4,1 giorni (contro i 4,2 del 2018), con il dato elevato dei campeggi (quasi 7 giorni) che continua ad alzare la media.