martedì
23 Giugno 2026

La stagione della Consar parte il 13 settembre al Pala De André. Incognita pubblico

Prima la Coppa Italia, poi tre partite in casa nelle prime quattro di campionato. Il calendario completo

RAVENNA 27/11/2019. VOLLEY PALLAVOLO. CONSAR RAVENNA CALZEDONIA VERONA.
Marco Bonitta

La Consar Ravenna ha conosciuto oggi il proprio cammino nel 76° campionato di SuperLega Credem Banca e negli ottavi di finale della Del Monte Coppa Italia. Partendo da quest’ultima manifestazione, che nella nuova formula coniata dalla Legavolley comincia prima del campionato, la Consar affronterà il 13 settembre in casa la Pallavolo Padova, poi il 20 sarà di scena a Cisterna contro la Top Volley e il 23 settembre chiusura del girone, ancora a Ravenna, con Piacenza.

E quattro giorni dopo, sarà ancora la formazione emiliana della Gas Sales Bluenergy a bagnare il debutto in campionato della nuova Consar. In pratica la squadra di Bonitta riparte da dove avrebbe dovuto terminare la scorsa SuperLega se non fosse subentrata l’emergenza Coronavirus. Due occasioni ravvicinate per gustarsi la sfida tutta ravennate in panchina tra Marco Bonitta e Andrea Gardini. Per il quarto anno consecutivo, dunque, esordio casalingo in campionato per il Porto Robur Costa, che come nella passata stagione disputerà tre gare al Pala de Andrè nelle prime quattro partite. E come nella scorsa annata la sfida con Padova è la penultima nel cammino dei ravennati (andata questa volta in terra veneta). La Consar chiuderà il 2020 e inizierà il 2021 in viaggio per affrontare le due trasferte più lontane: il 20 dicembre a Cisterna e il 3 gennaio a Vibo Valentia.

Sono solo due i turni infrasettimanali previsti: il 7 ottobre (Consar-Leo Shoes Modena nel primo match da avversario di Modena per Giulio Pinali) e il 14 ottobre (Allianz Milano-Consar), una collocazione che costringerà le squadre a scendere in campo 5 volte in 15 giorni.

«Come nello scorso campionato, iniziamo con tre partite in casa nelle prime quattro – commenta coach Marco Bonitta – e contro avversarie di alto livello ma il rischio è che potrebbero essere tre partite a porte chiuse e questo sarebbe sicuramente un grosso peccato perché ci priverebbe del sostegno dei nostri tifosi. Per il resto, sono abbastanza abituato a prendere il calendario così com’è, senza fare troppe considerazioni. Conosciamo il livello di questa SuperLega che secondo me ha tre squadre top, Trento, Perugia e Civitanova, e un drappello di formazioni che possono puntare al quarto posto e tra queste ci metto anche Piacenza. La vera riga bisognerà tirarla alla fine del girone d’andata, quando le avremo incontrate tutte e avremo capito i veri valori. Sarà importante farsi trovare pronti e avere quella mentalità, quella voglia e quella capacità di essere sempre positivi che abbiamo messo in evidenza nella scorsa stagione. Sicuramente, avere solo due turni infrasettimanali ci permetterà di allenarci con maggiore continuità e intensità durante la settimana».

Il campionato di SuperLega, che quest’anno vede al via 12 formazioni, inizierà domenica 27 settembre e si concluderà il 14 febbraio. I turni infrasettimanali sono due (7 e 14 ottobre). Un solo turno di riposo, il 31 gennaio, per consentire la disputa della finale di Coppa Italia (che vedrà la disputa dei quarti di finale il 26 novembre). Inizio playoff dal 21 febbraio 2021.

Il calendario di campionato della Consar

And. 27/09/20 – Ritorno 29/11/20: Consar Ravenna-Piacenza
And. 04/10/20 – Ritorno 06/12/20: Civitanova-Consar Ravenna
And. 07/10/20 – Ritorno 13/12/20: Consar Ravenna-Modena
And. 11/10/20 – Ritorno 20/12/20: Consar Ravenna-Cisterna
And. 14/10/20 – Ritorno 27/12/20: Milano-Consar Ravenna
And. 18/10/20 – Ritorno 03/01/21: Consar Ravenna-Vibo Valentia
And. 25/10/20 – Ritorno 10/01/21: Perugia-Consar Ravenna
And. 01/11/20 – Ritorno 17/01/21: Consar Ravenna-Verona
And. 08/11/20 – Ritorno 24/01/21: Monza-Consar Ravenna
And. 15/11/20 – Ritorno 07/02/21: Padova-Consar Ravenna
And. 22/11/20 – Ritorno 14/02/21: Consar Ravenna-Trento

Cervia conferma i fuochi d’artificio di San Lorenzo. Ma solo su prenotazione

Mille posti a sedere in spiaggia libera, che verrà chiusa al pubblico tutto il giorno

Cervia FuochiIl Comune di Cervia conferma lo spettacolo pirotecnico di San Lorenzo, la festa più attesa dell’estate cervese. L’appuntamento con i fuochi d’artificio è dalle 23 del 10 agosto, ma nell’ambito di un piano di sicurezza per poter rispettare le misure anti Covid.

Lo spettacolo resta gratuito ma saranno necessarie prenotazioni e biglietti per gli accessi all’area di lungomare e di spiaggia che va dalla rotonda Grazia Deledda a via Mameli. Per l’accesso al resto della spiaggia occorrerà avere un ticket fornito dallo stabilimento balneare. Non sarà quindi possibile entrare sulla spiaggia in libertà, ma gli ingressi saranno controllati.

Il giorno di San Lorenzo la spiaggia libera di Cervia sarà interdetta nelle aree delimitate dalle 6 alle 24. Il tratto di lungomare che va dalla rotonda Deledda all’incrocio con via Mameli, sarà interdetto alla circolazione anche pedonale dalle 19 alle 24 e verrà interdetta tutta l’area di spiaggia corrispondente a tale tratto di lungomare fino ad arrivare alla battigia.

L’amministrazione comunale allestirà una zona di visione per il pubblico con posti a sedere nell’area della spiaggia libera. Questa potrà ospitare fino a 1.000 posti.

L’accesso sarà consentito solo ai possessori di ticket numerato da prenotare e ritirare presso gli uffici di Informazione turistica di Cervia, Milano Marittima, e Pinarella a partire dal 7 agosto.

Le persone che dovranno accedere agli stabilimenti balneari o agli hotel di questa area, dovranno esibire ai punti di controllo un giustificativo per l’accesso (mail di conferma prenotazione, ticket, ecc.) che confermi la prenotazione o che attesti il soggiorno.

Negli stabilimenti balneari, che non sono compresi nel tratto di lungomare chiuso, l’accesso sarà garantito solo ai propri clienti per cene o altre attività di intrattenimento organizzate. Non sarà consentito l’accesso alla battigia da parte di altre persone.

In caso di maltempo lo spettacolo sarà annullato. L’eventuale annullamento verrà comunicato sui social del comune entro le 22 del 10 agosto.

Il Movimento 5 Stelle non si presenterà alle elezioni amministrative di Faenza

«Avevamo raggiunto un accordo con la coalizione di centrosinistra, ma i responsabili nazionali lo hanno bocciato. E ora non abbiamo abbastanza entusiasmo per correre da soli»

Movimento 5 Stelle FaenzaIl Movimento 5 Stelle non parteciperà alle prossime elezioni amministrative di Faenza.

Lo annunciano gli stessi grillini (negli ultimi 10 anni presenti invece in consiglio comunale) in un lungo comunicato inviato alla stampa in cui spiegano le loro motivazioni. Dove rivelano che avevano comunque in questi mesi avviato un lavoro e trovato una sostanziale comunione d’intenti con L’Altra Faenza, Articolo 1, Partito Socialista (che si presentano insiem con la lista “Coraggiosa” a sostegno del candidatodel centro sinistra Massimo Isola) e Verdi. «D’altronde la storia del nostro gruppo faentino, iniziata 15 anni fa come Meetup, parla chiaro – si legge nella nota –: i temi progressisti, della tutela dell’ambiente, della solidarietà, sono sempre stati al centro del nostro operato».

«Insieme a queste forze – rivelano ancora i 5 Stelle faentini – abbiamo avviato anche un confronto programmatico con Massimo Isola ed il suo partito, il Pd. Confronto durato giorni che ha prodotto un buon documento che conteneva anche alcune nostre proposte circostanziate». I grillini avrebbero dunque fatto parte della coalizione di centrosinistra a sostegno di Isola.

«Avevamo deciso, come sempre con una discussione e con un voto di tutti gli attivisti nel corso della nostra assemblea pubblica, di percorrere la strada della condivisione, a Faenza come nel Paese, in ottica di poter finalmente sostenere da dentro la formazione di governo i nostri temi di sempre, che tanto apprezzamento ci hanno portato in questi anni. Decisione per ora unica ed apripista nel Paese a livello comunale, sicuramente difficile, in salita e con tante incognite, ma secondo noi anche dal grande potenziale».

La proposta però è stata inviata al vaglio dei responsabili della linea politica nazionale del Movimento 5 Stelle, corredata di tutti i documenti necessari, che dopo diversi giorni «non hanno ritenuto opportuno inserire la deroga allo statuto nazionale che avrebbe consentito questo tipo di coalizione».

«Decisione che possiamo non condividere – si legge ancora nella nota del Movimento 5 Stelle Faenza –, ma che naturalmente rispettiamo».

«Ci siamo quindi trovati ad affrontare nuovamente la possibilità di una candidatura in solitaria. Opzione che era sempre stata la nostra prima scelta naturale, ma che non aveva e non ha dimostrato di contare sull’entusiasmo e la consistenza necessari e sulla presenza di un nostro candidato Sindaco».

Una decisione, quella di non partecipare al voto, «sofferta e che fa male, ma che ci vediamo costretti a prendere. Meglio farsi da parte che presentare una lista all’ultimo senza la convinzione e la spinta necessari.
Meglio chiudere con dignità», termina il comunicato, mandando però un “arrivederci” ai propri elettori, «e non un addio».

Effetto Covid, utile in calo di quasi il 30 % nel primo semestre per il Gruppo Cassa

Per la Spa capogruppo invece «una diminuzione limitata al 14,61 percento»

14 09 2017 Ravenna Dante 2021 Sala Dantesca Biblioteca Classense , Antonio Patuelli E Maurizio Molinari
Antonio Patuelli, presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna e dell’Abi

Il consiglio di amministrazione della Cassa di Ravenna Spa, capogruppo dell’omonimo privato ed indipendente gruppo bancario presieduto da Antonio Patuelli, ha approvato i bilanci del primo semestre 2020 presentati dal direttore generale Nicola Sbrizzi.

L’utile netto – “dopo le necessarie rettifiche, i più che prudenziali accantonamenti, nonostante anche i costi obbligatori straordinari per salvataggi di banche concorrenti”, si legge nella nota inviata alla stampa – è di 9,726 milioni di euro, con una diminuzione limitata al 14,61 percento, anche a seguito degli effetti negativi della pandemia Covid-19.

L’ulteriore riduzione dei tassi di interesse e il Coronavirus – spiegano dalla banca nella nota inviata alla stampa – «hanno fatto sì che il margine di interesse della Cassa sia diminuito del 7,48 percento, le commissioni nette siano calate del 15,43 e che  il margine di intermediazione sia sceso del 5,68 percento».

La raccolta diretta da clientela della Cassa è di 3.754 milioni di euro (+2,82 percento sul 30/6/2019), la raccolta indiretta (che ha risentito degli andamenti dei mercati e del Coronavirus)  è di 4.890 milioni di euro (-0,18 sul 30/6/2019), di cui il risparmio gestito (comprensivo dei prodotti finanziario-assicurativi) ha raggiunto i 2.505 milioni di euro (+2,88 percento sul 30/6/2019). La raccolta complessiva da sola clientela ha superato gli 8.644 milioni di euro (+1,10 percento sul 30/6/2019).   Gli impieghi economici a clientela raggiungono i 2.943 milioni di euro (-1,26 sul 30/6/2019).

Le sofferenze nette sono di 70,79 milioni di euro (1,93 percento del totale degli impieghi netti), in calo del 25,67 percento rispetto ad un anno fa;  le rettifiche per deterioramento dei crediti, seppure prudenti, sono diminuite del 16,31 percento.

Tutte le società del gruppo bancario Cassa di Ravenna (Cassa di Ravenna Spa, Banca di Imola Spa, Banco di Lucca e del Tirreno Spa, Italcredi Spa, Sifin Srl e Sorit Spa) e anche la società a controllo congiunto Consultinvest Asset Management Sgr Spa, hanno i bilanci del primo semestre 2020 in attivo.

Il bilancio semestrale consolidato 2020 del Gruppo Cassa, dedotti i dividendi distribuiti infragruppo e i costi obbligatori straordinari per salvataggi di banche concorrenti, anch’esso risente degli effetti del Covid-19 e chiude con un utile di 4,254 milioni di euro (-28,90 percento rispetto al primo semestre del 2019).

Positivi e in miglioramento sono i coefficienti patrimoniali di Vigilanza sia individuali, sia consolidati che confermano l’elevata patrimonializzazione del Gruppo, con valori ampiamente superiori alle soglie minime richieste.

Vendemmia, mancano gli stagionali: «Meno burocrazia per la manodopera»

Coldiretti Ravenna chiede «una radicale semplificazione» del voucher agricolo

Il tempo della vendemmia si avvicina, ma Coldiretti Ravenna lancia l’allarme: «Mancano stagionali perché la maggior parte della manodopera estera è bloccata nei paesi d’origine dalle misure anti coronavirus».

Le aziende vitivinicole, a corto di personale, chiedono quindi una radicale semplificazione del voucher agricolo per ridurre la burocrazia e consentire anche a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne in un momento in cui tanti sono in cassa integrazione e le fasce più deboli della popolazione sono in difficoltà.

La provincia di Ravenna è quella in Emilia-Romagna con la superficie vitata più estesa e Coldiretti esprime preoccupazioni alla luce delle difficoltà di spostamento degli oltre centomila gli stagionali agricoli che arrivano dalla Romania in Italia ai quali si aggiungono più di diecimila cittadini bulgari.

Il necessario vincolo della quarantena ha frenato gli arrivi di questi lavoratori per la vendemmia che tradizionalmente inizia sulle colline ravennati a fine agosto e prosegue tra settembre ed ottobre con la raccolta delle uve rosse autoctone.

In questo contesto – sostiene la Coldiretti – potrebbero esserci disponibili tra le vigne migliaia di posti di lavoro occasionali se solo venisse radicalmente modificato il voucher “agricolo”. Dopo essere stato snobbato per decenni si registra infatti un crescente interesse degli italiani per il lavoro nelle campagne anche per la situazione di difficoltà in cui si trovano altri settori economici, «interesse – afferma il Presidente di Coldiretti Ravenna Dalmonte – che va accompagnato anche con misure per la semplificazione ed il contenimento del costo del lavoro che consenta di competere con Paesi come Francia e Spagna che godono di situazioni più favorevoli».

Con l’abrogazione della disciplina del voucher, il sistema agricolo – continua la Coldiretti – è stato doppiamente penalizzato in quanto, se da una parte non si riscontravano nel settore indizi di abnorme e fraudolento utilizzo da dover correggere, dall’altra certamente l’intero percorso di emersione intrapreso dal 2008 ad oggi è irrimediabilmente andato perduto. Un danno pesante per il vino dove a partire dalla data del 19 agosto 2008, prevista dalla circolare Inps per il rilascio dei primi buoni, è iniziata, sotto il pressing della Coldiretti, per la prima volta in Italia, la raccolta dell’uva attraverso voucher con l’obiettivo di ridurre burocrazia nei vigneti e dare una possibilità di integrazione del reddito a studenti e pensionati.

Dopo una rapida crescita iniziale, nel tempo si è verificata una sostanziale stabilizzazione dei voucher venduti a livello nazionale (nell’ultimo anno prima dell’abrogazione solo per la vendemmia ne sono stati impiegati circa 1,3 milioni) ora praticamente azzerati con l’entrata in vigore della nuova normativa.

«Non possiamo permetterci di perdere le grandi opportunità di lavoro che vengono da uno dei settori più dinamici dell’economia – afferma Dalmonte – bisogna ripensare ad uno strumento per il settore che semplifichi la burocrazia per l’impresa, sia agile e flessibile rispondendo soprattutto ad un criterio di tempestiva disponibilità all’impiego e dall’altra generi opportunità di integrazione al reddito per giovani studenti, pensionati e cassa integrati».

Manca l’ufficialità, ma Ravenna può già festeggiare la riammissione in serie C

La società giallorossa torna in Lega Pro dopo la mancata iscrizione di Siena e Sicula Leonzio

A neanche un mese dalla retrocessione sul campo tra i dilettanti del calcio, il Ravenna Fc può esultare per la riammissione tra i professionisti.

Manca solo l’ufficialità (sarà il consiglio federale del 20 agosto a ratificare) ma il club giallorosso è al secondo posto nella speciale graduatoria delle squadre da “ripescare” (grazie al piazzamento al termine della stagione regolare, interrotta bruscamente dal coronavirus) e proprio due sono le società che non sono riuscite a iscriversi al prossimo campionato di serie C. Si tratta del Siena e della Sicula Leonzio (con tanto di disperazione, sui social, dei rispettivi tifosi), che non hanno completato l’iter per l’iscrizione entro la scadenza fissata (la mezzanotte di ieri, 5 agosto).

Al loro posto Giana Erminio e, appunto, Ravenna (che nel frattempo si era già regolarmente iscritto al campionato di serie D), in attesa solo di indicazioni formali da parte della Lega per fideiussioni e adempimenti amministrativi.

All’arena di Classis entra nel vivo Scrittura Festival: tutto il programma

Dall’Occidente visto da Quirico fino al buonismo di Bottura, passando dal racconto sul noir di Lucarelli

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La serata inaugurale del festival al bagno Hana-Bi con Claudia Durastanti

Dopo l’anteprima del 20 luglio con Claudia Durastanti al bagno Hana-Bi di Marina di Ravenna e, sempre al mare, l’appuntamento di questa sera (6 agosto, ore 21) al QueVida di Porto Corsini con Luca Crovi e “La storia del giallo in 50 investigatori”, entra nel vivo l’edizione 2020 di Scrittura Festival, che a causa del coronavirus per la prima volta si terrà in estate.

Il clou del festival diretto da Matteo Cavezzali si articolerà in quattro lectio sulla classicità riletta in chiave moderna all’arena di Classis (ore 21, ingresso 6 euro – prevendita e prenotazione obbligatoria info su www.scritturafestival.com email: info@classealchiarodiluna.it. tel: +39 328 4815973).

Si parte domani, 7 agosto, con “La sconfitta dell’Occidente” raccontata da Domenico Quirico, il giornalista della Stampa liberato (sette anni fa) dai ribelli siriani dopo 152 giorni di prigionia.

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Il 14 agosto sarà la volta di Carlo Lucarelli con un racconto sul genere noir, di cui in Italia è maestro, mentre il 21 agosto sono in programma le “Lezioni di felicità dell’antica filosofia greca” a cura della scrittrice Ilaria Gaspari.

Ultimo appuntamento a Classis quello del 28 agosto con la saggista Marilù Oliva e “L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre”.

La sezione “al mare” del festival proseguirà invece il 20 agosto ancora all’Hana-Bi con Arianna Farinelli e il suo acclamato “Gotico Americano”, per concludersi di nuovo al Quevida il 27 agosto con “I racconti delle donne” di Annalena Benini.

Ma Scrittura Festival toccherà quest’anno anche altri comuni: il 26 agosto al giardino del museo San Rocco di Fusignano il “poeta parlante” Roberto Mercadini presentera la sua “Bomba atomica”; l’8 settembre al chiostro della biblioteca di Bagnacavallo l’istrionico Ermanno Cavazzoni racconterà le sue “Storie vere e verissime”.

Il Festival infine concluderà il suo percorso con una quattro giorni al Pavaglione di Lugo dal 10 al 13 settembre con tra gli ospiti Chiara Gamberale, Antonio Forcellino su “Leonardo e il rinascimento”, Franco Cardini su “Boccaccio e la peste”, Emanuele Trevi su vita e amicizia, Luca Bottura sul buonismo, Massimo Carlotto, Ritanna Armeni e Ivano Dionigi su Virgilio e Seneca.

«Dante 700 un fallimento come Ravenna 2019. E il Poeta si rivolterà nella tomba…»

La lista civica La Pigna critica aspramente il programma finora presentato per le celebrazioni del 2021

Veronica Verlicchi
Veronica Verlicchi, capogruppo in consiglio comunale della Pigna

Dopo il commento a caldo di Alberto Ancarani di Forza Italia, anche la lista civica La Pigna si scaglia contro il programma per le celebrazioni del settimo centenario della morte di Dante, presentato a grandi linee nei giorni scorsi dall’Amministrazione.

La lista d’opposizione guidata dalla consigliera Veronica Verlicchi parla apertamente di «incompetenza dell’assessore Signorino e del sindaco De Pascale» criticando in generale la gestione della cultura a Ravenna in questi anni e poi denunciando nello specifico «il grave ritardo» con cui è stato presentato il programma Dante 2021 e in particolare «la scontata pochezza dello stesso».

«La mostra di Forlì sarà indiscutibilmente l’evento principale a livello nazionale e affonda ancor più il deserto di idee e l’incapacità di tessere relazioni nel mondo culturale “che conta” di De Pascale e della Signorino», continua la nota inviata alla stampa dalla Pigna, che parla di «un enorme smacco» per Ravenna.

La consigliera Verlicchi rivela poi di aver fatto una richiesta di accesso agli atti per capire quali opere fossero state richieste per le mostre del Mar, scoprendo che ancora non ci sarebbe niente di ufficiale rispetto alle opere di Giotto e Cimabue annunciate invece dal sindaco durante la presentazione. «Michele de Pascale, in evidente imbarazzo, deve aver accelerato la presentazione di un programma ben lontano, però, dall’essere definito – è quindi la conclusione della lista civica –. Una presentazione, quella del 30 luglio, pressapochista e di scarso interesse, nella quale non è stato detto nulla sull’investimento, sulla stima dei visitatori e sull’indotto economico per la città».

Al «colpevole ritardo nella definizione del programma degli eventi», secondo La Pigna, si somma quello «nella promozione e pubblicizzazione degli stessi. Sarà impossibile, ad esempio, rientrare nei cataloghi e nei materiali promozionali già predisposti dai tour operator e pronti per essere distribuiti alle fiere di settore». Un programma «che si basa quasi totalmente sulla programmazione del Ravenna Festival e di Ravenna Teatro e quindi senza alcun merito da parte dell’assessorato alla cultura, e che vede coinvolti molti dei soggetti protagonisti della fallimentare candidatura di Ravenna Capitale Europea della Cultura 2019. Non ci fossero in programma le iniziative promosse da Ravenna Festival e Ravenna teatro, oltre alle elemosine forzate e fuori tempo massimo degli Uffizi, cosa rimarrebbe dei grandiosi progetti dell’assessorato alla cultura? Le uniche vere iniziative in programma per Dante ’21 sono la mostra a cura di Massimo Medica, che forzatamente avrà pochi pezzi essendo allestita in una chiesa (di San Romualdo, ndr) poco conosciuta e poco attrezzata per esposizioni e la mostra sull’immagine pop di Dante, che con ogni probabilità farà rivoltare Dante nella tomba. E cosa dire della mostra fotografica di Paolo Roversi? – termina la nota della Pigna – Si tratta di un’ampia selezione di scatti che celebrano la figura della “musa”, una reinterpretazione contemporanea della figura di Beatrice della Divina Commedia, qui incarnata da donne iconiche come Kate Moss, Naomi Campbell e Rihanna. Un’offesa allo splendore di Beatrice che all’epoca non aveva certamente rapporti con il Briatore del tempo e allo stesso Dante che davvero si rivolterà nella tomba».

Ritrovati abbandonati in via Baiona 9 gattini di pochi giorni: «Sarà dura salvarli»

In via Baiona, vicino al passaggio a livello. L’Enpa: «Gesto criminale»

La sezione provinciale dell’Enpa segnala il ritrovamento di tre cucciolate di gatti, tutti abbandonati nello stesso luogo, in via Baiona, alle porte di Ravenna, in uno spiazzo adiacente il passaggio a livello riservato ai convogli merce.

«Il fatto che rende ancor più grave la vicenda è che i volontari si sono trovati di fronte a ben nove cuccioli dei quali nessuno superava i 15 giorni di vita. Alcuni gattini presentavano inoltre delle larve di mosca negli occhi. Il fatto che rende ancor più odioso l’abbandono dei gattini da parte di uno o più criminali si identifica nel lasciare al loro destino delle creature completamente indifese, precludendo loro ogni possibilità di salvezza, abbandonandole in un luogo difficilmente visibile ed esposto al sole estivo».

Il personale dell’Enpa si è prontamente attivato per salvare i cuccioli, «ma l’impresa sarà quanto mai difficile per un semplice motivo: svezzare artificialmente dei cuccioli con pochi giorni di vita comporta una percentuale di successo alquanto risicata, e le complicazioni sanitarie sono anch’esse rilevanti».

«Abbandonare dei cuccioli di età inferiore a due mesi è un reato, un atto criminale commesso da vigliacchi», scrive l’Enpa provinciale in una nota inviata alla stampa.

A Savarna per tre serate si può volare in mongolfiera

L’iniziativa del ristorante Ustaréia, dal 7 al 9 agosto

Tra le novità in programma in questa “settimana rosa”, da segnalare anche l’originale iniziativa del ristorante Ustaréia di Savarna, che organizza per tre sere (dal 7 al 9 agosto, dalle 19 fino a notte) voli in mongolfiera.

A bordo di un grande pallone aerostatico sarà possibile godersi un aperitivo in quota, per poi eventualmente cenare al ristorante.

L’iniziativa, ideata dal titolare Alessandro Pireddu con l’obiettivo “di portare in dote la bellezza e l’ospitalità del forese ravennate al patrimonio turistico del comune”, è patrocinata dallo stesso Comune di Ravenna e da Confesercenti, i cui rappresentanti parteciperanno all’inaugurazione alle 18.30 di venerdì.

Informazioni e prenotazioni ai recapiti 0544 533144 o 338 8177260 (WhatsApp).

Alla Rocca il clou del festival Ravenna Jazz con Michael League e Bill Laurence

Sul palco le menti creative degli Snarky Puppy. Biglietti a 12 euro

Michael League & Bill LauranceMomento culminante della programmazione estiva del festival Ravenna Jazz alla Rocca Brancaleone sarà il concerto di questa sera, giovedì 6 agosto, che vedrà esibirsi l’inedito duo costituito dal bassista Michael League e il pianista Bill Laurance (inizio alle ore 21).

Le menti creative degli Snarky Puppy rinunciano alla cornice orchestrale e si presentano per la prima volta in un format “nudo e crudo”, nel quale i loro strumenti sono più che mai sotto i riflettori.

Michael League, in particolare, è il fondatore e leader della grande famiglia musicale (gli Snarky sono una specie di squadra con decine di musicisti che si danno in cambio) mentre Bill Laurance, anch’egli tra i membri fondatori, spicca come una delle menti più creative del collettivo.

Legati da una collaborazione e amicizia che dura da oltre quindici anni, League e Laurance hanno sviluppato anche progetti solistici. La dimensione del duo, del tutto inedita, darà loro modo di affrontare assieme i reciproci repertori da una nuova prospettiva, non più orchestrale o di gruppo ma cameristica.

Michael League (nato in California nel 1984) oltre agli Snarky Puppy ha dato vita ad altre formazioni di rilievo, come i Bokanté e i Forq. Gestisce le proprie produzioni musicali attraverso la sua GroundUP Music, etichetta ormai di culto per la capacità di delineare le traiettorie della nuova musica a cavallo tra jazz e fusion. Ha collaborato con artisti di varia estrazione (limitandoci all’ambito jazzistico: Terence Blanchard, Esperanza Spalding, Joshua Redman, Chris Potter) ed è il direttore musicale della touring band di David Crosby.

Bill Laurance (Londra, 1981) ha esordito da professionista all’età di 14 anni. Attivo come tastierista, compositore, arrangiatore e produttore, ha collaborato con nomi come David Crosby, Bobby McFerrin, Jacob Collier, Chris Potter, Lionel Loueke, la Metropole Orkest.

Informazioni: 0544 405666, e-mail: info@jazznetwork.it, www.ravennajazz.it – www.crossroads-it.org – www.erjn.it – www.jazznetwork.it.

Prezzi: posto unico 12 euro.

Covid, il bollettino: un’altra giornata con zero contagi in provincia di Ravenna

In regione i nuovi casi accertati nelle ultime 24 ore sono invece 47

Controlli Anti CovidUn’altra giornata da zero contagi in provincia di Ravenna, dove negli ultimi tre giorni è stato registrato un solo nuovo caso. È quanto emerge dal bollettino sui dati dell’epidemia coronavirus aggiornati alle 12 di oggi, 5 agosto.

Il bollettino regionale. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 29.897 casi di positività, 47 in più rispetto a ieri. Di questi, 34 gli asintomatici, individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali, e 13 i sintomatici.

Continua l’azione di prevenzione e controllo nei territori. Per quanto riguarda le province dove oggi si registrano più casi, a Piacenza, degli 8 nuovi (di cui 1 ricoverato e gli altri in isolamento domiciliare), 3 sono legati a focolai già individuati, 5 sporadici (di questi, due rilevati dallo screening). Nel riminese, gli 8 nuovi casi sono tutti collegati a focolai già noti.

In provincia di Bologna, dei 7 nuovi casi, 4 sono sintomatici: uno importato dall’estero (Croazia), un altro dalle Marche, un altro ancora diagnosticato in Veneto – ma poi rientrato nel bolognese dove risiede -; l’ultimo è un caso sporadico. Dei 3 asintomatici, invece, 2 fanno parte del focolaio “Interporto”, 1 di un focolaio familiare. Tutti e 7 sono in isolamento domiciliare.

I tamponi effettuati sono 8.523, per un totale di 694.508. A questi si aggiungono anche 1.157 test sierologici, per un totale di 202.497.

I guariti salgono a 23.997 (+19). I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 1.609 (28 in più rispetto a ieri). Nessun decesso registrato.

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 1.532 (+34). Invariato rispetto a ieri il numero dei ricoveri in terapia intensiva (4); in calo (-6) i pazienti negli altri reparti Covid, che scendono a 73.

Le persone complessivamente guarite salgono dunque a 23.997 (+19 rispetto a ieri): 100 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 23.897 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.644 a Piacenza (+8), 3.786 a Parma (+4, di cui 1 sintomatico), 5.125 a Reggio Emilia (+5, di cui 3 sintomatici), 4.154 a Modena (+5, di cui 3 sintomatici), 5.323 a Bologna (+7, di cui 4 sintomatici); 433 a Imola (+1, sintomatico), 1.099 a Ferrara (+4, di cui 1 sintomatico); invariata la situazione a Ravenna (1.170) e a  Forlì (995). 843 i casi di positività a Cesena (+5) e 2.327 a Rimini (+8).

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