lunedì
11 Maggio 2026

Vi manca un mattoncino Lego? Ecco la fotocamera che aiuta i collezionisti

Il progetto ideato dalla startup ravennate in cerca di finanziamenti sulla piattaforma Kickstarter. Renderebbe la vita più facile a chi cerca un particolare pezzo di una costruzione

Bagnacavallo
Lego

Una fotocamera digitale in grado di riconoscere i codici identificativi dei mattoncini “Lego”, agevolando collezionisti e appassionati di tutto il mondo nella ricerca dei pezzi mancanti e nell’invio degli ordini di acquisto alla casa madre danese. A ideare il prototipo di Piqabrick – questo il nome dell’innovativo prodotto Made in Italy – è la startup ravennate Getcoo.

Per avviare la produzione su larga scala, la startup ha lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma Kickstarter con il supporto di Kick-ER, servizio di orientamento al crowdfunding gestito da Art-Er, nuova società regionale per la crescita e l’innovazione. L’obiettivo è raccogliere entro il 23 novembre 55mila euro per avviare la produzione della fotocamera Piquabrick su ampia scala. Tutti gli appassionati del mondo Lego, e non solo, potranno sostenere la startup ravennate partecipando alla campagna di raccolta fondi sulla piattaforma Kickstarter.

Il prodotto si compone di due parti: la Piqabrick Box e la web dashboard. La prima è una fotocamera con sistema led a luce controllata che si collega al pc tramite porta USB e che viene montata su una box in “Lego” interamente personalizzabile da ogni utente con i propri mattoncini. Inserendo il mattoncino nella “Box” si ottengono il codice identificativo e il codice colore. La web dashboard, che gestisce la fotocamera della Piqabrick Box per identificare i mattoncini, fornisce i link ai Lego marketplace per la vendita e l’acquisto di mattoncini. Ogni utente, inoltre, può creare in tempo reale il proprio inventario.

Getcoo riconosce a tutti i sostenitori dell’iniziativa dei premi che variano, a seconda dell’ammontare versato, da sconti sul prezzo di vendita all’offerta di mattoncini personalizzati per costruire il box su cui è montata la fotocamera. La consegna di Piqabrick è prevista per febbraio 2020.

Auto elettriche: il Comune prevede l’acquisto di sei veicoli per 141mila euro

Aperta la procedura per la ricerca di possibili fornitori. Le caratteristiche: colore bianco, cinque porte. In aumento il numero dei veicoli in Italia

Auto ElettricaIl Comune di Ravenna è pronto a stanziare 141mila euro per l’acquisto di auto elettriche. Palazzo Merlato ha aperto un’indagine di mercato finalizzata all’individuazione di operatori economici che saranno inseriti sulla piattaforma del Mercato elettronico (Mepa) per la fornitura di auto a motore elettrico. Il Comune prevede di acquistare “5/6 auto elettriche” che dovranno avere queste caratteristiche: bianche, a cinque porte con batteria in acquista o a noleggio, aria condizionata, 80 kilowatt di potenza.

Secondo gli ultimi report specializzati, il numero di auto elettriche in Italia è in forte crescita anche se al momento il loro uso – anche a causa dell’alto costo di acquisto – rimane minoritario. In ogni caso il Comune sta puntando sul tema anche con l’installazione di colonnine: l’estate scorsa ha pianificato l’installazione di ulteriori 65 punti di ricarica elettrica grazie a due nuovi protocolli d’intesa, rispettivamente con Be Charge ed Hera.

Piano triennale dei lavori pubblici: previsti cantieri per quasi 110 milioni

Lo stanziamento principale nel 2020 per la riqualificazione degli stradelli e della Rocca Brancaleone. Due milioni per la manutenzione delle strade, 650mila euro per illuminazione e videosorveglianza

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L’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Fagnani

Oltre 109 milioni di lavori pubblici nel prossimo triennio. Il piano, che andrà poi a fare parte del bilancio previsionale, prevede 46 milioni di spesa nel 2020, quasi 34 nel 2021 e 29 nel 2022. Tra gli interventi prioritari, il prossimo anno, due milioni di interventi urgenti per manutenzione straordinaria di strade e il potenziamento dei parcheggi. Altre 650mila euro sono dedicate alla manutenzione della pubblica amministrazione alla pubblica amministrazione e l’implementazione degli impianti di videosorveglianza. Consistente (1,5 milioni di euro) il budget relativo alla messa in sicurezza degli edifici di proprietà del Comune. Priorità di primo livello anche al restauro dell’aula magna della Classense (1,5 milioni di euro). Il prossimo anno saranno stanziati inoltre i fondi per il secondo e terzo stralcio (il primo stralcio che riguarda Marina di Ravenna e Punta Marina è già finanziato) della riqualificazione delle aree retrostanti gli stradelli dei lidi ravennati. Si parla, in totale, di quasi 7,8 milioni di euro ed è di gran lunga la spesa principale prevista dal piano seguita dalla riqualificazione della Rocca Brancaleone (più di cinque milioni di euro). Sempre sui lidi, saranno stanziati 700mila euro per la riqualificazione di via Virgilio, altrettanto per via delle Mimose a Marina Romea mentre a Marina di Ravenna verrà riqualificato il parcheggio in via del Marchesato (380mila euro).

Nel 2021 da segnalare lo stanziamento da 1,2 milioni di euro previsto per continuare nei lavori di manutenzione nelle strade ammalorate da radici, tre milioni per il ponte sui fiumi uniti tra Lido di Dante e Lido Adriano, 1,3 milioni per la ciclabile tra Ravenna e Fosso Ghiaia, duecentomila euro per la manutenzione straordinaria dello stadio “Benelli”. L’intervento più costoso in previsione è la costruzione della nuova scuola San Pier Damiano (4,3 milioni di euro). Nel 2022 si stanzieranno 2,6 milioni di euro per l’adeguamento sismico del ponte sul Savio e altri due milioni per quello della Cella. Della ristrutturazione dell’attuale caserma dei vigili urbani in via Rocca Brancaleone (due milioni di euro) se ne parlerà quell’anno.

Trent’anni fa la caduta del muro di Berlino: fu un bene o un male?

Alla biblioteca di Porto Fuori un incontro per riflettere sull’evento che cambiò le sorti dell’Occidente

Muro Di Berlino Caduta PicconateContinuano gli incontri alla neonata biblioteca Terzo Casadio di Porto Fuori. Giovedì 7 novembre alle 20.30 si affronterà il tema della caduta del muro di Berlino, a trent’anni dall’evento. La serata, dal titolo “È caduto il muro!”, vedrà la partecipazione di Alessandro Luparini, scrittore, storico, direttore della fondazione Casa Oriani, e Mauro Mazzotti, scrittore, storico e divulgatore.

La caduta del muro ha rappresentato un punto di svolta nella storia del mondo, ma cosa sarebbe accaduto se le cose fossero andate diversamente, se il muro non fosse stato abbattuto? Dopo la “guerra fredda” il mondo è migliore o peggiore? A queste e altre domande tenteranno di rispondere gli ospiti della serata.

 

 

 

 

È Marco Marinoni il vincitore del premio GialloLuna NeroNotte per inediti

Lo scrittore ha trionfato al festival con il racconto “Il cacciatore di mercenari”. Ex equo con Irene Rossi nella sezione romanzi

Marco Marinoni
Il vincitore Marco Marinoni tra Nevio Galeati, direttore artistico di GLNN, e la scrittrice Anna Maria Fassio

Nei giorni scorsi Marco Marinoni si è aggiudicato la settima edizione del premio GialloLuna NeroNotte per inediti, indetto con la collaborazione del Giallo Mondadori, con il racconto “Il cacciatore di mercenari”.  La giuria lo ha scelto con questa motivazione: «Una serie di delitti, un’investigazione puntuale, ritmi ben scanditi, personaggi credibili; e una soluzione in linea con la storia, sobria e sempre contenuta». Il racconto sarà pubblicato in appendice al Giallo, a inizio 2020.

Il secondo posto è andato a Mattia Cuelli per “La casa nella nebbia”, definito dai giudici «Un racconto pulp alla Quentin Tarantino, cattivo, visionario e splatter»; infine è salito sul podio anche per Maurizio Polimeni con L’ostaggio, una «storia intrigante su un tema, purtroppo, molto attuale. Meccanica del sequestro proposta in modo credibile, con un colpo di scena di tutto rispetto».

Per la sezione romanzi inediti, si è raggiunto l’ex equo tra Qualcuno dal passato di Irene Rossi e L’immagine divisa di Marco Marinoni, che ha così realizzato l’en plein. I due lavori sanno pubblicati da Clown Bianco Edizioni nel 2020 e presentati alla 18esima edizione di “GialloLuna NeroNotte”.

 

 

 

 

 

Tasso alcolemico superiore al doppio del consentito: denunciato un 29enne

Alla vista della volante ha invertito la marcia della sua auto ma è stato intercettato e controllato dalla polizia

PoliziaHa tentato di fuggire al controllo della polizia perché aveva un tasso alcolemico superiore al doppio del consentito. Un 29enne è stato denunciato per il reato di guida in stato di ebbrezza alcolica. Il giovane era alla guida di un’Audi A4 che, alla vista del posto di blocco della polizia in via Romea, ha effettuato un’inversione di marcia tentando di sfuggire al controllo. Non è servito perché la volante lo ha seguito fermandolo poco dopo. I due occupanti dell’auto sono stati portati in questura per accertamenti e il conducente sottoposto ad alcol test. Due le prove, entrambe con esito positivo (tasso alcolemico di 1,12 e 1,19). Il 29enne è stato denunciato.

Valle della canna: emergenza finita, il Parco del Delta riapre la caccia

Le temperature sotto i venti gradi permettono tranquillità dal punto di vista sanitario. Dal 7 novembre si può tornare a sparare nella zona che era stata inibita all’attività venatoria

La caccia riapre nella Valle della Canna. Il Parco del Delta ha revocato il provvedimento con il quale, in seguito all’epidemia di botulino che aveva causato la morte di migliaia di uccelli, aveva chiuso l’attività venatoria in un’area limitata attorno alla zona. La decisione – si legge nella nota del Parco – segue le indicazioni contenute dal parere dell’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (Ispra), trasmesso allo stesso Parco lo scorso 25 ottobre.

«Dal punto di vista della gestione idrica, la fornitura in via eccezionale di acque dal fiume Reno ha consentito un innalzamento del livello della valle con conseguente presumibile contributo al miglioramento dell’evoluzione epizootica a seguito della diluizione degli agenti di propagazione». In altre parole la situazione delle acque è migliorata e, come richiesto da più soggetti ed enti (Regione compresa), il Parco ha revocato il suo provvedimento.

«Se le azioni intraprese di comune accordo tra tutti gli enti, tra cui l’immissione di abbondante acqua pulita nella Valle, hanno permesso di superare la fase critica dell’epidemia, il livello di vigilanza rimarrà comunque alto nei prossimi mesi, e l’area verrà costantemente monitorata al fine di scongiurare recrudescenze del fenomeno». Il via libera alla riapertura, come suggerito dall’Ispra, è arrivato dopo una settimana di temperature massime al di sotto dei venti gradi. Una condizione ritenuta sufficiente  «a inibire lo sviluppo larvale degli insetti su carcasse o altro materiale biologico presente in loco». Sono infatti queste larve il vettore principale per la dispersione della tossina botulinica. Dal 7 novembre sarà dunque possibile cacciare tutte le specie previste dal calendario venatorio nelle aree pre-parco.

 

A lezione di Instagram da Confesercenti per portare clienti in negozio sotto Natale

Un workshop dell’associazione di categoria insegna alle aziende come cavalcare post e storie per lo shopping

Social Media Marketing NataleAi tempi dei social anche i negozi possono fare affari con post e storie e Confesercenti organizza a Ravenna un workshop per insegnare ai commercianti come sfruttare Instagram per attirare clienti durante lo shopping natalizio. Si tratta dell’ultimo appuntamento di “Vitamine per l’e-commerce”, la rassegna organizzata e promossa dal Digital innovation hub (Dih) dell’associazione di categoria. Giovedì 7 novembre alle 15 nella sede di piazza Bernini la creativa ravennate Arianna Testi terrà una lezione dal titolo “Instagram per il Natale”: sarà un pomeriggio interattivo con lo scopo di illustrare le migliori strategie di marketing sul noto social network, come la pianificazione di una serie di pubblicazioni di post o storie allo scopo portare i clienti in negozio per gli acquisti natalizi. È richiesta la prenotazione al numero 0544-292721 oppure mediante l’email provinciale.ravenna@sicot.it.

Alla Camera di commercio un incontro per discutere lo sviluppo economico del paese

Venerdì 8 alle 16 nella sede di viale Farini il giornalista Paolo Giacomin dialogherà con Antonio Patuelli e Stefano Domenicali nell’ambito dell’evento “I motori dell’economia”

Due testimonial d’eccezione del mondo dell’imprenditoria e della finanza, Antonio Patuelli e Stefano Domenicali, affiancati dal giornalista Paolo Giacomin, sono gli ospiti dell’appuntamento promosso dalla Camera di commercio di Ravenna e intitolato “I Motori dell’economia, conversazione sulle sfide di un paese che vuole ripartire”, che si svolgerà venerdì 8 novembre nella sede di viale Farini.

Stefano Domenicali Lamborghini 2019
Stefano Domenicali, amministratore delegato di Lamborghini

Alle ore 16 nella sala Cavalcoli, dopo il saluto del sindaco Michele de Pascale, il presidente della Camera di commercio di Ravenna Giorgio Guberti introdurrà i suoi ospiti con una relazione sulla situazione economica locale e globale e lascerà poi la parola al giornalista e direttore de Il Resto del Carlino Paolo Giacomin, che dialogherà con Antonio Patuelli, imprenditore, giornalista e studioso ravennate, attuale presidente dell’Associazione bancaria italiana e della Cassa di Ravenna Spa, e Stefano Domenicali, amministratore delegato di Lamborghini.

«L’economia italiana, così come quella provinciale, da oltre dieci anni è in sofferenza, con una crescita sistematicamente inferiore a quella degli altri paesi europei. La Camera di commercio di Ravenna intende aprire al mondo imprenditoriale e alla comunità un luogo di confronto sulle strategie di sviluppo economico, alla luce del patrimonio di dati e informazioni che lo stesso ente camerale possiede» evidenzia Giorgio Guberti.  «Antonio Patuelli e Stefano Domenicali, con le loro esperienze imprenditoriali e manageriali, saranno in grado di offrire spunti di discussione interessanti in merito alle sfide che il nostro paese e il nostro territorio dovranno affrontare per ripartire verso una nuova crescita economica».

La partecipazione all’evento è libera, previa iscrizione online nel sito www.ra.camcom.gov.it e fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Lascia la licenza di tassista in eredità all’Ausl: venduta per 115mila euro

Due gli esperimenti d’asta per cedere l’azienda lasciata in eredità: un taxi che è in servizio a Ravenna dal 1998

TaxiA ottobre l’Ausl Romagna ha espletato un’asta pubblica per la vendita di un servizio molto particolare: una licenza di taxi. Asta che si è conclusa alla fine del mese e che ha permesso di incassare 115mila euro all’azienda sanitaria. Il motivi per cui quest’ultima si sia trovata proprietaria della licenza vanno ricercati in un lascito testamentario dell’aprile scorso. Un tassista ha deciso infatti di lasciare all’Ausl la sua azienda che consisteva in sostanza in quella licenza ottenuta dal Comune di Ravenna nel lontano 1998. Testamento accettato con  l’amministrazione che si è trovata a gestire la questione della vendita della licenza per incassare.

Per cederla si è deciso di procedere con un’asta, con base fissata a 130mila euro e il cui avviso è stato pubblicato sul sito istituzionale, dove di solito compaiono bandi legati alla sanità e servizi connessi. Prezzo giudicato evidentemente troppo alto: nessun compratore. Il giorno successivo all’esito negativo dell’asta l’Ausl ha deciso di procedere con un altro esperimento d’asta, abbassando di ventimila euro il prezzo. Questa volta l’asta è andata a buon fine e il bel gesto del tassista è stato quantificabile in 115mila euro di eredità che ora potranno essere utilizzate per gli scopi medici come probabilmente aveva desiderato il tassista defunto.

Si spengono le luci sul Nightmare Film Fest: ecco i vincitori dell’edizione 2019

Serata conclusiva con Liliana Cavani e il suo “Il portiere di notte”, quindi la premiazione: è “Nathan’s Kingdom” il miglior lungometraggio

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Liliana Cavani in dialogo con Gianluca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna

Anche quest’anno il Nightmare Film Fest, la rassegna cinematografica di film da brivido di Ravenna, è giunta al termine. Nella serata di sabato 2 novembre sono stati proclamati i vincitori della diciassettesima edizione dei tre concorsi indetti dal festival e il pubblico ha potuto conoscere la regista Liliana Cavani, ospite d’onore dell’edizione 2019 del Festival assieme a Jean Jacques Annaud. Per l’occasione, il Palazzo dei Congressi si è riempito di cinefili e semplici curiosi che hanno partecipato ai tre momenti in cui la serata si articolava: in apertura, le parole di Liliana Cavani, in dialogo con il direttore della Cineteca di Bologna Gianluca Farinelli.  La regista ha raccontato al pubblico il suo percorso di regista, dalla scoperta del cinema, avvenuta grazie alla madre, ai film che ne hanno segnato la carriera.

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L’attrice Madison Ford riceve il premio per il miglior lungometraggio vinto da “Nathan’s Kingdom”

Alle 21 si è poi sciolta l’attesa per la proclamazione dei vincitori dei Concorsi ed è avvenuta la consegna dei premi, realizzati dall’orafo ravennate Marco Gerbella: l’anello d’Oro al miglior film lungometraggio è andato a Nathan’s Kingdom  di Olicer Muños, mentre Skin di Guy Nattiv si è aggiudicato il premio di argento per il miglior cortometraggio. Infine, il premio della critica alla miglior regia del concorso internazionale lungometraggio è stato assegnato a Les Garçons Sauvages di Bertrand Mandico.

Terzo momento della serata, la proiezione del film Il portiere di notte  di Liliana Cavani, recentemente restaurato da CSC-Cineteca Nazionale e Istituto Luce-Cinecittà. Il film, realizzato nel 1974 con Charlotte Rampling e Dirk Bogarde, è la storia di due amanti atipici nella Vienna degli anni cinquanta: un’ebrea sopravvissuta all’Olocausto, sposata a un direttore d’orchestra, incontra alla portineria dell’hotel in cui alloggia il suo amante/aguzzino, ex ufficiale delle SS, con cui intraprende un rapporto sadomasochista.

Nel corso della serata la Cavani ha anche rivelato una curiosità sulla pellicola: in fase di montaggio, la regista si accorse di un filo che spuntava all’interno dell’inquadratura, proprio nella scena di maggior intensità emotiva tra i due protagonisti. Decise di lasciarlo «come portafortuna». Il filo non è stato ritoccato nemmeno con l’avvento del digitale, ed è quinti tutt’oggi presente nel film.

È nata una stellina sotto rete: la 16enne Gardini sogna di essere la nuova Piccinini

La giocatrice che si è ritirata da poco è il modello a cui si ispira la schiacciatrice di Ravenna arrivata da poco al Club Italia a Milano dopo due anni a Sassuolo: «Sogno l’A1 e le Olimpiadi. Negli allemaneti l’altra ravennate Sara Panetoni mi sta aiutando molto»

Gardini 4Piccole stelle ravennati crescono sottorete, per la speranza per il volley non solo cittadino, ma anche nazionale. Se la 19enne Sara Panetoni è ormai una “veterana”, in virtù di una già notevole esperienza acquisita sul campo, e la classe 2004 Vittoria Balducci è l’ultimo prodotto del sempre florido settore giovanile della Teodora Mib Service, in virtù del trasferimento all’Anderlini Modena, i riflettori sono in questo momento puntati soprattutto su Beatrice Gardini. Nata l’1 aprile del 2003, la schiacciatrice cresciuta sotto gli insegnamenti dei tecnici Pierpaolo Pasini, Maria Grazia Montevecchi e Mattia Focchi ha spiccato infatti il grande salto verso l’azzurro, andando a vestire la maglia del Club Italia Crai dopo due anni vissuti nel vivaio della Volley Academy Sassuolo.

Beatrice, come è iniziata l’avventura nel Club Italia Crai?
«Molto bene, anche perché molte compagne (Frosini, Graziani, Marconato, Monza, Nwakalor e Omoruyu, ndr) le conoscevo dall’esperienza ai recenti campionati mondiali Under 18. Arrivare in questa squadra è un sogno che si realizza, in quanto mi permette di potermi misurare sia in una realtà, sia in un campionato, di alto livello. Per me è un grande onore vestire la maglia azzurra».

A soli 16 anni in una città come Milano: come prosegue l’ambientamento?
«Sto ormai terminando la fase di assestamento dovuta anche all’inizio della scuola. Frequento il Liceo socio-economico e mi trovo bene grazie all’aiuto dei miei compagni di classe e dei professori. Milano è molto grande, ma non ho molto tempo libero per visitarla. Tra Centro Pavesi, dove ci alleniamo, e scuola, sto cominciando a conoscere la zona in cui vivo».

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Sulla sfondo Beatrice Gardini, in primo piano Sara Panetoni

In squadra con te c’è anche un’altra ravennate, Sara Panetoni, tra le più “vecchie” del gruppo in virtù dei suoi 19 anni. Come ti trovi con lei?
«La conosco ormai da tanto tempo per via di mia sorella Alessia, con cui giocava assieme nella Teodora. Mi è di grande aiuto e mi dà sempre buoni consigli».

Come è la vita al Centro Pavesi?
«È la nostra casa, facciamo tutto lì, dal dormire al mangiare, fino ovviamente all’allenarsi e al giocare le partite. In pratica stiamo 24 ore su 24 assieme e c’è grande affiatamento tra di noi. Divido la mia stanza con Julia Ituma, con cui mi trovo molto bene».

È stato difficile lasciare una realtà come Sassuolo, dove sei cresciuta negli ultimi due anni?
«Mi sono trasferita a Sassuolo a soli 14 anni e per me rappresentava una grande occasione. Quando però c’è stata la possibilità di passare al Club Italia non ci ho pensato due volte, perché mi dà l’opportunità di crescere meglio. Mi piacerebbe fare della pallavolo il mio lavoro».

Ravenna ti manca?
«È stato difficile soprattutto il primo anno a Sassuolo, in quanto ero più piccola. Adesso che so quello che voglio fare davvero non mi pesa vivere lontano da casa, anche se ogni tanto mi manca un po’ la mia famiglia».

Gardini U18 3Hai qualche giocatrice come modello?
«Di quelle che hanno fatto la storia del volley italiano non posso che dire Francesca Piccinini, che tra l’altro giocava nel mio stesso ruolo».

Dal punto di vista tecnico, cosa ti aspetti da questa stagione?
«Io sono una delle più giovani del gruppo e quindi sono consapevole che non giocherò sempre. Va comunque benissimo così, in quanto il mio obiettivo principale è quello di crescere, migliorando soprattutto in ricezione. Anche Sara mi aiuto molto in allenamento, come del resto tutte le compagne più grandi».

Come ti trovi con il coach Massimo Bellano?
«Vivendo al Centro Pavesi ci sta vicino anche dal punto di vista emotivo e caratteriale, mentre da quello tecnico è sempre pronto a insegnarci e a correggere i nostri errori».

Gardini U18 2Hai assaggiato l’azzurro questa estate, giocando da titolare i campionati mondiali Under 18. Contenta della medaglia d’argento?
«Era la mia prima esperienza in nazionale e non mi aspettavo di giocare così tanto. È stato bellissimo vestire la maglia dell’Italia: un onore, ma anche una responsabilità. Io e le mie compagne ci siamo divertite molto e il secondo posto vale come il primo, ripagandoci del lavoro e dei sacrifici fatti in tutti quei mesi. È stato anche bello confrontarsi con le altre nazionali, comprendendo quanto sia alto anche il livello delle nostre avversarie».

Qual è il sogno nel cassetto?
«Senza dubbio partecipare alle Olimpiadi e, ovviamente, giocare in Serie A1».

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