sabato
09 Maggio 2026

Ravenna, il menestrello di via Diaz inizia lo sciopero della fame: «Fatemi suonare»

Bartoletti senza licenza da quasi quattro mesi dopo la lite con una famiglia. «Il dazio l’ho pagato»

Menestrello VertherWerther Bartoletti, il cosiddetto “menestrello” che si esibiva tradizionalmente in via Diaz, in centro a Ravenna, da oggi, 17 settembre, intraprende uno sciopero della fame per protestare contro la sospensione della licenza. Una protesta pacifica, scrive su Facebook, per poter tornare a suonare nella sua città (in queste ultime settimane lo ha fatto sporadicamente a Rimini), dove si esibisce da 17 anni.

Il Comune ha “sospeso” Bartoletti dopo i fatti di fine maggio, quando Bartoletti era stato protagonista (anche in un video poi circolato sui social) di una lite, aggredendo verbalmente una famiglia, tanto da finire denunciato dalla polizia municipale.

«La sospensione non ha un termine, dopo quattro mesi credo di aver pagato dazio», dice Bartoletti – che ha pure fatto ricorso al Tar – ricordando di essere disoccupato. «O mi fanno suonare o che per favore mi aiutino a trovare un lavoro – scrive su Facebook –: tutti i mesi ho un affitto da pagare, non mi sembra democratico lasciarmi morire».

Arriva la nomina ufficiale: Ferrecchi è il commissario dell’Autorità portuale

Provvedimento firmato da Paola De Micheli, ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti: l’ingegnere viene dalla Regione dove guida la Direzione Cura del territorio e dell’ambiente

IMG 20181214 WA0018
L’incontro a Hong Kong a dicembre 2018 tra la delegazione ravennate del porto e il colosso China Merchants Group. Paolo Ferrecchi è il primo da sinistra

La ministra delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, ha nominato il commissario dell’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico centro-settentrionale, ossia Ravenna: la scelta, come era già parso ormai chiaro negli ultimi giorni, è caduta sull’ingegnere Paolo Ferrecchi, capo della Direzione Cura del territorio e dell’ambiente per la Regione Emilia-Romagna. La nomina di Ferrecchi arriva per consentire alla governance pubblica del porto di portare avanti le principali partite in cui è impegnata – prima fra tutte l’iter per arrivare alla pubblicazione del bando da 250 milioni di euro per i dragaggi – a seguito dell’azzeramento dei vertici (presidente, segretario e direttore tecnico) per effetto di una interdittiva cautelare emessa dal gip nell’ambito dell’inchiesta per l’affondamento del Berkan B.

Il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, ha commentato così: «Ringrazio la ministra per la tempestività e la celerità con la quale ha provveduto alla nomina del commissario. Al netto delle vicende giudiziarie e della loro evoluzione nelle prossime settimane, era assolutamente necessario dare immediatamente una guida all’Autorità portuale con piena possibilità di poteri, sia per dare continuità al progetto dell’Hub portuale, per affrontare vicende cogenti come quella della Berkan B, ma anche per garantire la gestione e la manutenzione ordinaria dei fondali, gli adempimenti che riguardano il lavoro portuale e tutte le altre scadenze quotidiane».

La scelta caduta su Ferrecchi piace al primo cittadino: «Come comunità non possiamo che accoglierla con grande favore, conoscendone la serietà, la professionalità e la competenza dimostrate in questi anni alla direzione dell’area Infrastrutture della Regione Emilia Romagna. L’ingegner Ferrecchi ci ha accompagnato in tutte le fasi del progetto di Hub portuale, ne conosce le opportunità per tutta l’economia regionale, dunque lo ringraziamo di cuore per aver dato disponibilità a gestire questa fase difficile e lo accogliamo a Ravenna con un grandissimo benvenuto».

Casa della salute di Lido Adriano: ecco come sarà e dove avrà sede

Sette ambulatori e due sale d’attesa. L’Ausl ha approvato il canone di locazione con la società proprietaria dell’immobile

Casa Salute Lido Adrian
La planimetria della nuova Casa della Salute

Avrà sette ambulatori e due sale d’attesa, distribuita su una superficie totale di 257 metri quadri. La nuova Casa della salute di Lido Adriano sorgerà in via Zancanaro Tono, la stessa strada in cui da poco è stata realizzata la scuola. L’Ausl Romagna ha appena approvato il contratto di locazione con la società proprietaria dell’immobile.

La  casa della salute avrà sede negli uffici in zona Lidl e il contratto – della durata di sei anni – partirà a partire dal 2020. Secondo il contratto entro il 31 dicembre di quest’anno il locatore deve adeguare gli spazi alle esigenze ambulatoriali (al momento l’immobile ha un’altra destinazione d’uso).

Secondo le norme, gli ambulatori devono avere una superficie non inferiore ai 12 metri quadri, la sala d’attesa deve essere distribuita su una superficie minima di nove. Ci sono poi una serie di altri dettami elencati nel capitolato prestazionale appena approvato dall’Ausl Romagna.

Secondo il progetto i sette ambulatori avranno una superficie compresa tra i 14 e i 16 metri quadri, con due spaziose sale d’attesa (una trentina di metri quadri l’una). Sarà inoltre dotata di spogliatoio per il personale e di due depositi. I numeri civici indicati nel contratto – quelli cioè nei quali si struttura l’immobile – sono il 155-156, 181-183. Il canone di locazione è fissato a 14.442 euro all’anno.

Spiagge, concessioni prorogate: i Comuni distribuiscono il regalo gialloverde

Cervia ha già concluso le procedure, Ravenna lo sta facendo: i bagnini avranno i documenti con l’estesione fino al 2033 dagli uffici del Demanio

Spiaggia Lido di DanteLa legge di Bilancio 2019, approvata dal governo gialloverde alla fine dell’anno scorso, contiene la proroga di quindici anni (nuova scadenza a fine 2033) per le concessioni demaniali agli stabilimenti balneari. La Regione Emilia-Romagna ha emanato una circolare indirizzata ai comuni costieri invitandoli a estendere le concessioni senza eccessive procedure burocratiche. L’intervento delle amministrazioni locali di fatto è solo una formalità: in estrema sintesi si tratta di un timbro che gli uffici comunali del Demanio appongono sul titolo concessorio già in possesso dei bagnini. A Cervia è già stato fatto tutto: l’ufficio comunale ha concluso a fine agosto le procedure e consegnato alla cooperativa dei bagnin i titoli concessori per i duecento stabilimenti balneari di Milano Marittima, Cervia, Pinarella e Tagliata. A Ravenna, fa sapere il Comune oggi 16 settembre, ha preso avvio l’ultima fase: l’ufficio competente ha cominciato in questi giorni a inviare a tutti i concessionari, che precedentemente avevano già depositato l’originale della concessione, la comunicazione relativa al ricalcolo dell’imposta di registrazione a fronte dell’estensione della durata del titolo. Nella nota inviata viene indicato l’importo esatto da versare ed è allegato il modello da utilizzare per la presentazione all’Agenzia delle Entrate. Una volta verificata la regolarità dei versamenti dei canoni demaniali marittimi, dell’addizionale regionale e dell’imposta di registro, il Demanio del Comune procederà con l’apposizione di annotazione sull’originale della concessione e la restituzione al concessionario. Ad oggi su un totale di 247 concessioni demaniali turistico-ricreative, circa il 70 percento ha consegnato l’originale del titolo demaniale. Entro la fine di settembre coloro i quali hanno consegnato l’originale del titolo riceveranno la comunicazione sopra indicata.

I 47 km del tratto di costa della provincia, suddivisa fra i comuni di Ravenna e Cervia, contano circa 400 concessionari per quasi altrettanti stabilimenti balneari. Le tariffe sono fissate dallo Stato per tutta Italia: 1,32 euro al mq all’anno per le aree scoperte, 2,20 per le aree con manufatti. Calato nella realtà attuale si tratta di un peso annuo che varia, a seconda della superficie, da circa 8mila euro fino oltre 30mila a cui si sommano i 5-6mila euro necessari per garantire il servizio salvataggio.

Ma la proroga al 2033 potrebbe sgretolarsi in tribunale di fronte a eventuali ricorsi (alcuni già partiti in altre parti d’Italia). Tutto gira intorno alla direttiva dell’Ue formalmente identificata dalla sigla 2006/123/CE ma molto più nota come direttiva Bolkestein dal nome del politico olandese Frederik “Frits” Bolkestein, il commissario europeo per il mercato interno della Commissione Prodi che ha sostenuto la sua approvazione. La Bolkestein è stata presentata dalla Commissione europea nel febbraio del 2004 e emanata nel 2006, la legislazione italiana l’ha recepita tramite l’approvazione del decreto legislativo numero 59 del 26 marzo 2010. La direttiva si concentra sui servizi del mercato unico europeo e si occupa di concorrenza: per quanto riguarda in particolare le attività dei bagni prevede la possibilità a tutti, anche ad operatori di altri Paesi dell’Ue, di partecipare ai bandi pubblici per l’assegnazione delle concessioni. Le cosiddette aste per le spiagge. Invece il Governo approvò una legge per slittare al 31 dicembre 2020 la scadenza delle concessioni delle spiagge su tutta la costa italiana fissata al 31 dicembre 2015, confermando gli stessi concessionari senza gara a evidenza pubblica. Una proroga automatica. Una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, depositata il 14 luglio 2016, stabilì che le concessioni demaniali per gli stabilimenti balneari non possono essere rinnovate automaticamente alla scadenza ma vanno messe a gara. Bocciata quindi la proroga automatica dal 2015 al 2020. Contro la proroga al 2020 – la seconda dopo una prima che aveva già spostato la scadenza dal 2013 al 2015, in entrambi i casi per prendere tempo per arrivare a legiferare in materia senza che ancora sia accaduto – hanno fatto ricorso al Tar due imprese interessate a subentrare in due concessioni demaniali esistenti in Sardegna e in Lombardia, rinnovate senza apertura al mercato. I due tribunali amministrativi regionali hanno così rivolto una questione pregiudiziale alla Corte europea chiedendo di verificarne la compatibilità del comportamento italiano con il diritto comunitario. In particolare i giudici del Tar dubitavano della legittimità dell’automatismo per la proroga.

Chi non è d’accordo con la proroga attuale è Ravenna in Comune, lista di opposizione in consiglio comunale: «Non siamo ideologicamente schiavi del concetto di libero mercato e della sua invisibile manina – dice il consigliere comunale Massimo Manzoli –, riteniamo ci possano essere valide ragioni perché una risorsa pubblica sia allocata senza gara e mantenuta in assegnazione per periodi anche lunghi. Può trattarsi di progetti aventi caratteristiche del tutto peculiari, di attività con ricadute benefiche sulla collettività. Nel caso delle spiagge, però, ci troviamo di fronte a proroghe a pioggia, in assenza di qualunque vantaggio per il pubblico. La proroga non fa distinzioni tra chi gestisce direttamente lo stabilimento balneare e chi, invece, lo affitta lucrando la rendita di posizione al momento dell’incasso di un lauto canone di affitto avendo pagato un irrisorio canone».

La Pigna commenta così: «Dopo alcune dichiarazioni, la discussione di un’interrogazione e la presentazione di una mozione in consiglio comunale, la giunta De Pascale è stata costretta a procedere, nonostante la riluttanza manifestata, all’estensione delle concessioni demaniali per gli stabilimenti balneari. Non si tratta di una vittoria della lista civica bensì del riconoscimento, grazie alle nostre iniziative, di un diritto previsto dalla dalla Legge di Bilancio. Ora gli imprenditori del settore balneare possono stare tranquilli: il pressing da noi esercitato in questi mesi sul Pd sta, finalmente, dando gli effetti sperati».

Addio a Carlo Signorini, la città piange un altro grande del mosaico contemporaneo

L’assessora alla Cultura: «Lo ricordiamo con particolare riconoscenza e affetto come assistente ai corsi di mosaico della nostra Accademia»

Carlo Signorini
Un lavoro di Carlo Signorini su pannello di Mimmo Paladino (foto da Wikipedia)

Scompare un altro protagonista dell’arte musiva a Ravenna. Dopo la morte di Sergio Cicognani, avvenuta a fine luglio, la città piange anche Carlo Signorini. Il mosaicista è morto a Lussembergo. Era figlio del maestro Renato Signorini e di Ines David, mosaicista anch’essa, che affiancava il marito in tante commesse.

«Carlo – ricorda l’assessora alla cultura Elsa Signorino –  ha saputo raccogliere il testimone della gloriosa tradizione familiare, ma anche costruire un suo percorso peculiare, misurandosi con l’insegnamento, i cantieri di restauro, ma privilegiando soprattutto il rapporto con gli artisti contemporanei. Il suo temperamento, i suoi interessi, i suoi sguardi curiosi, mobili e inquieti, non avrebbero potuto ritrovarsi in una dimensione solo locale. Carlo Signorini nei lavori realizzati con il suo studio Il Mosaico, fondato nel 1972 circa a Ravenna (poi studio Carlo Signorini dal 1976) ha collaborato con tanti artisti per progetti architettonici, di design e per opere da cavalletto. Fra i tantissimi lavori in Italia e all’estero ne ricordiamo uno in particolare, inserito nella collezione permanente dei mosaici contemporanei del Museo d’arte della città: la misteriosa Vanità, mosaico su cartone a firma di Mimmo Paladino».

Da molti anni ormai l’artista viveva in Lussemburgo. «Naturalmente – conclude Signorino – lo ricordiamo con particolare riconoscenza e affetto come assistente ai corsi di mosaico della nostra Accademia e quindi nel suo ruolo di maestro, portatore delle sue conoscenze e della sua creatività presso le giovani generazioni di futuri mosaicisti».

Baldassarri, iniziata l’avventura Mondiale. In palio anche il pass per l’Olimpiade

Ginnastica ritmica / Nella rassegna iridata di Baku, in Azerbaijan, il 16 e il 17 settembre si gareggia al cerchio e alla palla, il 18 e il 19 alle clavette e al nastro, il 20 è previsto il concorso generale. Milena scaramantica: «Spero vada tutto per il meglio»

Baldassarri Mondiali 3 Foto FGI
La ginnasta ravennate Milena Baldassarri alla palla (foto FGI)

E’ iniziata oggi, lunedì 16 settembre, l’avventura iridata di Milena Baldassarri. La 17enne ravennate partecipa ai campionati mondiali di ginnastica ritmica che si terranno fino al 22 settembre a Baku, in Azerbaijan, valevoli anche per la qualificazione all’Olimpiade di Tokio in programma il prossimo anno. Le prime sedici classificate del concorso generale staccheranno infatti il pass per i Giochi.

Assieme alla compagna azzurra Alexandra Agiurgiuculese la ginnasta cresciuta nell’Edera Ravenna si cimenterà in tutti e quattro gli attrezzi, con il programma di gare iniziato questa mattina alle 10 con le qualificazioni individuali a cerchio e palla che proseguiranno anche martedì 17 settembre, dalle 8 alle 15. Al termine della fase preliminare in questi due attrezzi andranno in scena le rispettive finali di specialità (dalle 17.30 alle 18.35, in diretta tv su Rai Sport). Stesso discorso per mercoledì 18 e giovedì 19 settembre, cambieranno solo gli attrezzi: si passerà alle clavette e al nastro.

L’intera qualificazione varrà anche per un posto (con un massimo di due per nazione) nelle migliori 24 ginnaste che venerdì 20 settembre si sfideranno nel concorso generale, la competizione che assegnerà 16 pass diretti per l’Olimpiade di Tokyo 2020. Alla vigilia del Mondiale, Milena preferisce non sbilanciarsi: «Sono scaramantica, per cui preferisco parlare il meno possibile. Incrocio le dita e spero che vada tutto bene, in quanto in pedana non temo niente. Gareggerò con grinta, cercando di compiere degli esercizi perfetti dall’inizio alla fine. Se poi commetterò degli errori, dovrò restare concentrata e provare a proseguire al meglio. E’ ovvio che temo alcune avversarie, ma questo non dovrà rappresentare un peso per me».

Le finali saranno trasmesse su Rai Sport ed ecco nel dettaglio gli orari delle dirette che riguardano Baldassarri: martedì 17 settembre, 2ª giornata qualifiche cerchio e palla, dalle 17.15 alle 19.15; giovedì 19 settembre, 2ª giornata qualifiche clavette e nastro, dalle 17.30 alle 19.15; venerdì 20 settembre, concorso generale individuale, dalle 15.40 alle 19.10.

Striscioni vietati, gli Ultras non entrano in curva. La società: «Serve buon senso»

I tifosi hanno deciso di protestare contro la decisione della questura di non fare entrare le pezze ufficiali. Il Ravenna invoca il ritorno ad un «clima di collaborazione sereno»

Rispetto Per I Ravennati
Una delle immagini di protesta che sta circolando sui Social

La questura ha vietato l’ingresso agli striscioni ufficiali degli Ultras e i tifosi non sono entrati in curva, perdendosi la prima vittoria dei giallorossi con la Vis Pesaro. Nessuna protesta con la squadra ma «stavolta – hanno scritto i tifosi  sulla pagina Fb  – abbiamo dovuto anteporre il nostro essere Ultras alla nostra passione. Non ci fanno entrare le pezze del gruppo e allora non entreremo nemmeno noi. Prima di tutto viene il gruppo, lo striscione poi tutto il resto».

Da parte sua in una nota stampa il Ravenna precisa di non poter «interferire in alcun modo sulle norme vigenti relative alla sicurezza negli stadi e alle direttive su questioni di ordine pubblico. Come risulta lampante anche dalle cronache di queste ore, in un clima nazionale esacerbato che non aiuta a recepire il tifo nella maniera che merita, è lecito attendersi un’attenzione ancora maggiore e in un certo senso invasiva da parte delle forze dell’ordine, relativa ai messaggi e ai comportamenti che vengono portati all’interno dello stadio. Va anche rilevato che ogni inizio di stagione richiede un tempo ragionevole di “aggiustamento”, che auspichiamo sia breve e possa essere affrontato dalle parti in causa con la calma e il buon senso richiesti in queste circostanze». 

Il club scrive che è «imperativo ricordare a tutte le parti in causa che nella stagione 2018/2019 il comportamento dei tifosi del Ravenna Football Club è stato pressoché esemplare. Per la prima volta da quando esiste, il Ravenna Football Club non ha subito sanzione alcuna durante tutta la durata del campionato per intemperanze o comportamenti offensivi, segno di una cultura e di una maturità che vanno riconosciute ai nostri sostenitori, aspetto per il quale siamo grati a tutti, con l’auspicio di riuscire confermarci anche per la stagione in corso. L’augurio dunque è che questa notazione finale serva a ristabilire un clima di collaborazione reciproca e di serenità, al fine di tornare al più presto ad occuparci di ciò che ci sta più a cuore, ovvero il futuro sportivo del Ravenna Football Club che, per essere di esempio e di successo, ha bisogno del supporto di tutta la città».

Forza Nuova in piazza dopo la chiusura delle pagine su Facebook

Manifestazione del partito di estrema destra contro il governo: «Esecutivo anti nazionale, ritroviamoci sotto il vessillo tricolore»

IMG 20170805 184957
Desideria Raggi
«Censura social»: secondo Forza Nuova la chiusura delle pagine Fb di vari gruppi e dei profili privati dei militanti politici del partito è da racchiudere in queste due parole. Così annuncia che il 21 settembre alle 17.30 sarà in piazza per protestare contro il governo «di estrema sinistra e antinazionale» come commenta la responsabile di Forza Nuova per la Romagna, Desideria Raggi.
«Ora, più che mai, è giunta l’ora che il popolo si riprenda ciò che è suo, la propria identità nazionalistica quale popolo sovrano, ed è per questo che,  mettendo da parte ogni sigla politica ma radunandoci sotto un’unica bandiera, il tricolore, che alta sventolava orgogliosa in tempi passati  scenderemo in piazza Einaudi a Ravenna con una manifestazione aperta a tutti coloro che vogliono lottare contro ogni forma illegittima di governo, contro ogni forma di censura e repressione prettamente ideologica». L’invito di Forza Nuova è quindi quello di scendere in piazza senza vessilli politici ma soltanto con il tricolore.

Un murale sull’amore sulla facciata del liceo al posto della scritta omofoba – FOTO

L’artista ha vinto un concorso tra 18 partecipanti aggiudicandosi anche un premio di mille euro del Comune di Ravenna

È stato inaugurato questa mattina (16 settembre) il murales dello street artist Davide D’Angelo, 35 anni, di Ascoli Piceno, in arte Urka, all’opera per due giorni sul muro della palestra del liceo scientifico di Ravenna che nella scorsa primavera era stato imbrattato con una scritta (“Il preside è gay”) rivolta al dirigente Gianluca Dradi.

L’opera artistica che ne ha preso il posto è nata da un progetto promosso dal liceo scientifico Oriani, dall’assessorato alla Pubblica istruzione del Comune e dalla Provincia, in collaborazione con l’Università di Bologna, attraverso una chiamata pubblica vinta, appunto, da Davide D’Angelo.

«Chiudiamo in questo modo – ha detto il dirigente scolastico Dradi – una vicenda nata dall’ intenzione di offendere, che invece si è trasformata in un’opportunità di riflessione e di crescita grazie alla reazione della comunità scolastica ma anche dell’intera città a cui mi sento orgoglioso di appartenere».

Il preside ha quindi letto la lettera pervenuta dal Ministro dell’Istruzione, università e ricerca, Lorenzo Fioramonti, che ha voluto esprimere la propria vicinanza e soddisfazione dal momento che la vicenda aveva avuto un rilievo nazionale.

«L’opera d’arte cancella una scritta che voleva essere offensiva – ha affermato il sindaco de Pascale – e nasce da una grande collaborazione con l’intenzione di lanciare un messaggio chiarissimo che è quello di imparare il valore universale dell’amore per non assuefarsi mai alle forme di discriminazione e alla violenza che spesso ci circondano».

1Aprire l’anno scolastico con questa inaugurazione – ha continuato il direttore dell’ufficio scolastico territoriale Melucci – è un bel modo di iniziare riaffermando il valore delle virtù civiche e la forza della scuola come luogo di pensiero e di educazione al rispetto, all’accoglienza, all’avere riguardo di se stessi e degli altri».

«Ho ascoltato con piacere i vostri interventi – ha detto infine l’artista D’Angelo – che testimoniano quanto il tema sia sentito dalla comunità e quanto sia importante il suo valore. Ringrazio tutti per avermi dato modo di esprimermi su un tema delicato che ho cercato di rendere nella maniera più universale possibile».

Il tema del murales, legato al superamento dell’omofobia e di ogni forma di discriminazione, è stato individuato e scelto dagli studenti del liceo: rappresenta un matitone con i colori dell’arcobaleno su cui campeggia la scritta “La cosa più grande che imparerai è amare ed essere riamato”.

La proposta di Urka si è classificata prima tra quelle provenienti da 18 concorrenti, di cui uno russo. La scelta del vincitore è stata frutto dell’opinione della maggioranza degli studenti del liceo – in 470 hanno partecipato a un sondaggio esplorativo a loro riservato – e della valutazione espressa dalla giuria di esperti composta dallo stesso dirigente Dradi, dalla professoressa Maria Luisa Martinez, dall’ingegnere Marco Conti della Provincia, dalla responsabile dell’unità organizzativa Qualificazione e Politiche giovanili del Comune Valeria Mazzesi e dal professor Luca Ciancabilla, docente di storia dell’arte dell’Università di Bologna.

Il vincitore si è aggiudicato un premio di 1.000 euro da parte del Comune oltre a ricevere il sostegno delle spese per la realizzazione del murales e per l’alloggio.

Nel weekend la Rocca Brancaleone è tornata al Medioevo con dame, cavalieri e arcieri

Le immagini più belle del fine settimana nella fortezza veneziana

Nel weekend la Rocca Brancaleone di Ravenna ha fatto un viaggio indietro nel tempo di qualche secolo. L’ex fortezza dei veneziani ha ospitato la festa medievale organizzata da Amata Brancaleone Aps e da altre associazioni di rievocazione storica, con il supporto di RoccaLab.

Nei due giorni si sono svolti il torneo di arti marziali storiche, una cena medievale con menù curato dallo chef Marco Luongo di Akamì, uno spettacolo teatrale di strada, il tutto con la spettacolare presenza dei cavalli, dei cavalieri e delle dame; e ancora i mercatini medievali, gli arcieri, le iniziative didattiche e quelle per bambini.

Dante 700: nel 2021 piazza Caduti più verde e un tratto di via Baccarini pedonale

Gli interventi urbanistici in centro a Ravenna per il settecentenario della morte del Sommo Poeta nel 2021: entro l’autunno sarà presentato il programma degli eventi. Il sindaco: «Per noi è un appuntamento con la storia, pronti a sostenere le spese necessarie»

28 35 Citta Quartieri CRIS:Layout 1Il conto alla rovescia è ormai finito e nel 2020, proprio per la seconda domenica di settembre, inizieranno ufficialmente le celebrazioni per i settecento anni dalla morte di Dante che si concluderanno poi nel 2021.

Entro l’autunno alle porte, ci assicura il sindaco Michele de Pascale, sarà reso noto il programma degli eventi che costelleranno i dodici mesi successivi nel nome del Sommo. Ancora il sindaco non rivela il budget impegnato, ma assicura: «Dopo la presentazione inizieremo un lavoro di fund-raising tra gli sponsor privati e naturalmente speriamo che, ai finanziamenti della Regione, che ammontano a 1,5 milioni complessivi in tre anni, si sommino quelli statali, ma in ogni caso il Comune di Ravenna è pronto a coprire una spesa di diversi milioni di euro perché si tratta di un appuntamento con la storia. Sono pronto ad andare personalmente a spiegare in ogni angolo del comune perché, magari, qualche marciapiede dovrà aspettare…».

Un appuntamento con la storia, ama ripetere il sindaco che dallo Stato prima ancora che le risorse vorrebbe «attenzione». È infatti convinto che l’anniversario di una personalità del calibro mondiale di Dante potrebbe essere un’occasione di visibilità internazionale per l’Italia, nonché di riflessione sui temi dell’etica, della politica, dell’attualità a cui Dante ci chiama. Cosa che sicuramente non ha fatto il governo degli ultimi 14 mesi, chissà ora cosa aspettarsi da quello appena nato.

Tornando a Ravenna, resta però quanto assicurato dal sindaco: se i soldi non verranno da altre fonti, usciranno da Palazzo Merlato anche per quanto riguarda gli interventi urbanistici già annunciati e di cui gli chiediamo un “timing” più preciso. Ciò che per prima cosa vedranno i ravennati sarà la sistemazione, pulizia e restauro della tomba progettata dal Morigia e del quadrarco. I lavori saranno appunto effettuai per essere conclusi entro settembre 2020. Inoltre, ci spiega De Pascale «entro la fine di settembre, come ci impegna a fare un protocollo, incontreremo tutte le associazioni di categoria per sottoporre loro un progetto sperimentale sul traffico in via Caduti. Siamo consapevoli che non si può interrompere l’asse via De Gasperi-via Guaccimanni per mezzi pubblici, soccorso e residenti, ma la rotatoria così com’è crea molti problemi». Ecco allora l’idea di un intervento reversibile per recuperare un ampio spazio della piazza da far diventare più verde di quanto non sia oggi con l’aiuola e risolvere le criticità dovute anche alla fermata dell’autobus sotto il palazzo dell’Ina. Per quanto riguarda l’ingresso della biblioteca Classense, che dovrebbe un giorno aprirsi sulla piazza stessa utilizzando spazi della Guido Novello, i tempi potrebbero invece essere più lunghi. «Incontreremo di nuovo a breve il consiglio di istituto e diciamo che entro l’anno dantesco presenteremo il progetto per il nuovo ingresso». Ma intanto, già dal 2020 il tratto di via Baccarini davanti agli attuali ingressi sarà pedonalizzato del tutto e definitivamente (un provvedimento di cui si parla da tantissimi anni, peraltro) e che non potrà che portare beneficio ai fruitori della biblioteca.

Un secolo fa nemici, oggi gli eserciti di Austria e Italia collaborano al poligono

A Foce Reno un’esercitazione per l’attività di potabilizzazione delle acque da applicare in ambito militare e civile

DSCF2194Il poligono di tiro alla foce del Reno a Casal Borsetti ospita in questi giorni una collaborazione tra l’esercito austriaco e il genio dell’esercito italiano: si tratta di una attività di desalinizzazione e potabilizzazione delle acque con apparecchiature utilizzabili non solo in ambito militare ma anche per interventi di calamità pubbliche. L’iniziativa avviene a pochi mesi dalle commemorazioni per la seconda guerra mondiale in cui le due fazioni erano nemiche.

L’evento che ha visto operare fianco a fianco i militari del sesto Reggimento Genio Pionieri di Roma e i militari del Centro Difesa Nbc di Korneuburg ed è culminato in una esercitazione pratica volta alla verifica sia delle modalità di coordinamento e cooperazione tra i militari delle due nazioni, che della standardizzazione raggiunta nelle procedure.

DSCF2206L’esercito italiano utilizza già da anni questo tipo di attrezzature apparecchiature nei teatri operativi all’estero, ma l’ambito di applicazione di queste capacità è, di fatto, molto più ampio. Ed è proprio per queste possibili applicazioni a favore delle popolazioni civili che si è svolta a Casal Borsetti l’esercitazione che ha visto anche la partecipazione della Croce Rossa Italiana e dei Volontari della protezione Civile (Mistral).

Intervenendo all’iniziativa, il vicesindaco di Ravenna Eugenio Fusignani ha espresso tutto il suo apprezzamento per questo importante e significativo esempio di cooperazione internazionale: «È passato pochissimo tempo dalle celebrazioni del centenario del Primo conflitto mondiale ed è davvero molto bello che eserciti che un secolo fa si sono trovati su fronti opposti oggi collaborino insieme alla realizzazione di un progetto che avrà rilevanti risvolti civili. In questa operazione ognuno ha messo in campo le proprie risorse e le proprie competenze per raggiungere il risultato migliore possibile. E questo dimostra ancora una volta come le nostre forze armate compiano un lavoro preziosissimo a favore della comunità anche in contesti civili».

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi