domenica
10 Maggio 2026

Il ritorno a Ravenna di Bottaro: «Con la Teodora pensando anche al sogno in A1»

Parla il dirigente dal curriculum prestigioso. «Vogliamo che la città sostenga le nostre ragazze»

Teodora Ragazze
Il gruppo della Teodora 2019/2020

Se sul campo Bruno Rosetti (qualificato all’Olimpiade), Sofia Collinelli (oro mondiale Juniores), Sara Panetoni (argento iridato Under 20) e Milena Baldassarri (bronzo nel nastro nella World Cup di Minsk) continuano a raggiungere ottimi risultati, dietro la scrivania il ravennate grande protagonista di questa estate è stato senza dubbio Giorgio Bottaro, da inizio agosto nuovo direttore generale dell’Olimpia Teodora.

Il dirigente bizantino può vantare un curriculum eccezionale (dal Basket Ravenna al Porto Volley Messaggero, dal Parma Calcio alla Lube Macerata, dalla Virtus Pallacanestro Roma fino alla Figc, sua ultima esperienza con il ruolo di responsabile organizzativo di tutte le squadre azzurre) e ha il non facile compito di rilanciare una società dal grande passato.

Teodora1 Bottaro
Bottaro con il sindaco De Pascale e (a destra) il presidente della Teodora Delorenzi

Bottaro, come è stato il ritorno a casa?
«Fin da subito ho ricevuto tanto affetto e sono stato oggetto di attenzioni e apprezzamenti che mi danno una grande soddisfazione. Mi sento davvero tornato a casa. Sono contento».
Come mai ha deciso di tornare?
«Già altre volte era capitato, ma questa volta lo faccio in modo definitivo. Sono nato a Genova, ma sono cresciuto qui e mi sento romagnolo in tutto per tutto. Ho tanta voglia di restituire qualcosa alla mia città, perché fare sport significa aumentare la qualità del tessuto sociale».
Attorno a lei si è subito creato un grande entusiasmo, con la speranza che il suo impegno possa estendersi ad altre società ravennati. Cosa ne pensa?
«Sarà il tempo a dire se ci sarà la possibilità di dare una mano anche ad altre realtà e non c’è fretta. In ogni caso, a prescindere dalla mia figura, è auspicabile che in un territorio come il nostro, ricco di idee e di persone competenti, si faccia rete tra le varie società».
Qual è la strada da seguire?
«L’esperienza insegna che si possono raggiungere risultati soddisfacenti anche con risorse economiche limitate. La situazione ravennate deve essere vista più come un sistema, che un gruppo di singole realtà scollegate tra loro. Da soli, in generale, si fa fatica ad andare avanti e per vincere delle sfide è necessario tirar fuori delle idee nuove».
Come si trova all’Olimpia Teodora?
«Ci sono l’ambiente e le persone giuste per proseguire il buon lavoro già svolto in passato. Sono consapevole di quanto sia importante il mondo della pallavolo femminile a Ravenna e c’è l’intenzione di tornare su buoni livelli, ma per farcela è necessario tenere la barra ben salda e dritta».
Cosa pensa della squadra?
«Mi piace molto che sia stata costruita puntando sulle giovani. In questo contesto la figura dell’allenatore Simone Bendandi è centrale: è giovane, “ha il gas” necessario e merita questa chance. Sono curioso di vederlo all’opera, ma anche sicuro che farà bene, perché attorno ha persone che conoscono da sempre il mondo dello sport».
E delle ragazze?
«Rispetto alla passata stagione l’età media è diminuita da 27 a 23 anni e questo da parte nostra è un segnale importante. Le ho viste molto determinate fin dal primo giorno della preparazione, affrontando con grande entusiasmo il duro lavoro che si svolge in un periodo dove si fa parecchia fatica».
E del torneo di Serie A2 che la Conad va ad affrontare per il terzo anno di fila?
«Sarà un campionato tosto, con una formula particolare che prevede una prima e una seconda fase, per terminare con una terza dove le migliori squadre si sfideranno nei playoff. Non è facile prepararsi al meglio, in modo da essere al top nei momenti decisivi delle varie fasi. Ci sarà da sgomitare forte, ma fin da subito, in quanto non ci si potrà permettere false partenze».
Quali sono gli obiettivi principali da raggiungere?
«Vogliamo crescere, perché sappiamo bene che se si cresce poi arrivano anche i risultati. Per farcela, però, bisogna avere tanta pazienza, umiltà e, non ultimo, integrarsi con il territorio. Vogliamo che la città conosca le nostre ragazze e le viva portando il proprio calore e sostegno. A Ravenna devono sentirsi di casa».
Ci sono già segnali da parte della città?
«La campagna abbonamenti è partita bene. Abbiamo mantenuto i prezzi invariati rispetto alla scorsa stagione in modo da agevolare le famiglie. Giochiamo le nostre gare interne in un luogo come il PalaCosta dove si respira la storia dello sport ravennate e a cui siamo molto legati».
In futuro, però, ci sarà la possibilità di trasferirsi in un palazzetto tutto nuovo…
«Sì, ma per essere pronti è necessario raggiungere prima di tutto una certa solidità economica. Se vorremo compiere un passo in avanti, bisognerà farlo camminando senza affanni, con trasparenza e apertura verso le altre società, sia quelle del territorio, sia quelle più grandi di noi, avviando delle collaborazioni. Se saremo in grado di costruirci in casa le giocatrici del futuro, grazie a un buon settore giovanile, e aumentare le risorse necessarie, penso che in tre anni potremo provare il grande salto in A1».

Calcio, il Ravenna festeggia: superata dopo tanti anni la soglia dei mille abbonati

E intanto sui social i supporter giallorossi se la prendono con le aziende ravennati che hanno deciso di sponsorizzare il Cesena

Abbonati Ravenna
Il millesimo abbonato

Dopo tanti anni, gli abbonati allo stadio Benelli sono di nuovo più di mille. La soglia è stata superata nella mattinata di oggi (sabato 31 agosto), ultimo giorno utile, con tanto di sciarpa regalata al tifoso numero mille.

«Missione compiuta – scrive il Ravenna Fc sui social –. Superato un traguardo straordinario per noi (l’anno scorso furno poco più di 800, ndr) dei mille abbonamenti». Grazie a tutti voi, ci vediamo domani». Domenica, 1 settembre, è infatti in programma il debutto stagionale nel campionato di serie C di calcio, alle 17.30 al Benelli contro il Reggio Audace, nel primo derby stagionale, con almeno 500 tifosi in arrivo dall’Emilia.

Intanto in questi giorni nei social è già clima derby, ma quello più sentito dai giallorossi contro il Cesena. E nei forum dei tifosi c’è chi se la prende con alcune aziende ravennati che hanno deciso di sponsorizzare non il Ravenna, ma proprio i cugini del Cesena. Che hanno da poco festeggiato il superamento della soglia degli 8mila abbonati…

Due nuovi bagni pubblici nella piazza del mercato di Ravenna. Demoliti i vecchi

Si pagherà 50 centesimi e saranno gestiti dagli operatori di Azimut, che li puliranno tre volte al giorno

Piazza Sighinolfi
Piazza Sighinolfi con i vecchi bagni pubblici

Entreranno in funzione lunedì 2 settembre i nuovi servizi igienici nel mercato di piazza Zaccagnini/via Sighinolfi, a Ravenna.

Uno è ubicato nei pressi dell’edicola dietro lo stadio, l’altro all’altezza della chiesa vicina a uno degli ingressi su viale Berlinguer di fronte alla Questura.

Si tratta di due bagni “monoblocco” dello stesso tipo di quelli collocati in centro storico, con apertura e chiusura giornaliera programmata. Saranno gestiti dagli operatori di Azimut che effettueranno le attività di pulizia e controllo 3 volte al giorno per tutti i giorni dell’anno, “eseguendo le operazioni necessarie a mantenere i servizi igienici in stato di decoro, sanificazione e fruibilità da parte dell’utenza”.

Personale specializzato sarà avvertito nel caso si manifestassero situazioni di guasto, danneggiamento o degrado degli apparati.

Il costo per accedere al bagno pubblico sarà di 50 centesimi (come nelle altre toilette pubbliche di Ravenna) e, vista la collocazione, ne potranno usufruire anche i tifosi che si recano allo stadio.

Le due postazioni sostituiscono i servizi igienici in muratura abbattuti nei giorni scorsi non più adeguati alle esigenze e oggetto di continui vandalismi.

Piazza Sighinolfi – sottolinea in una nota il Comune di Ravenna – “è al centro di un programma di valorizzazione grazie all’installazione del wi fi gratuito che viene utilizzato sia dagli ambulanti sia dai frequentatori del mercato e presto verranno installate le colonnine per la generazione di energia elettrica al servizio delle postazioni dei commercianti”.

“Violenza sessuale in stazione”, il gip rimette in libertà un 28enne: «Fatti lievi»

Era accusato di aver appoggiato la testa sul seno di una ragazza, accavallato una gamba su un’altra e inseguito una terza per strada

Ravenna Lugo StazioneNon è stato convalidato dal giudice il fermo per violenza sessuale ai danni di un 28enne bloccato mercoledì mattina a Lugo.

Secondo le testimonianze delle vittime, il 28enne – cittadino originario della Guinea-Bissau, senza fissa dimora e irregolare sul territorio italiano – si sarebbe messo a sedere nella sala d’aspetto della stazione di Lugo vicino a due ragazze, appoggiando la testa sul seno di una e accavallando una gamba sull’altra.

Le due giovani sono quindi fuggite, cercando riparo anche in un supermercato, per poi salire sul treno di Solarolo, dove però hanno rivisto il 28enne, questa volta impegnato a tallonare un’altra giovane che per chiedere aiuto ha iniziato a suonare i campanelli della strada. Il presunto aggressore sarebbe arrivato perfino a colpirla con dei pugni sulla schiena. Le tre ragazze, che nel frattempo avevano fatto gruppo, si sono quindi rifugiate in un bar riuscendo a chiamare un’amica e quindi anche la polizia.

Gli agenti hanno rintracciato lo straniero verso le 14 di nuovo alla stazione di Lugo. Dopo aver dichiarato di avere 17 anni, il 28enne è stato riconosciuto e identificato grazie al fotosegnalamento dattiloscopico e al confronto delle impronte digitali nel sistema Afis.

La procura chiedeva il carcere ma il gip Janos Barlotti – come scrive il Carlino Ravenna in edicola oggi, 31 agosto – lo ha rimesso in libertà, giudicando i fatti «di lieve entità», disponendo comunque nei suoi confronti il divieto di dimora in provincia di Ravenna.

Il 28enne – che in tribunale si è difeso dicendo di non ricordare praticamente nulla, a causa delle «canne» – resta comunque indagato per i reati di violenza sessuale, lesioni personali e false attestazioni a pubblico ufficiale, oltre che per le violazioni alle disposizioni del testo Unico dell’Immigrazione considerato che è risultato inottemperante ad un provvedimento di espulsione del Questore di Palermo emesso nei suoi confronti del febbraio del 2015. Il giovane aveva anche un precedente, sempre per violenza sessuale, nel 2014.

«Una scia luminosa nel cielo di Ravenna». Era uno spettacolo di aliante acrobatico

Ha destato curiosità lo show organizzato per la cerimonia di chiusura del mondiale di tuta alare

Tuta Alare«Una scia luminosa nel cielo di Ravenna». Per qualche ora, il 30 agosto, sui social video e foto erano quasi diventato un caso, con alcuni commentatori che si erano avventurati pure in ipotesi fantascientifiche.

In realtà la scia luminosa apparsa nel cielo di Ravenna era uno spettacolo di aliante acrobatico organizzato in occasione della cerimonia di chiusura del campionato mondiale di paracadutismo con tuta alare, che si è svolto nei giorni scorsi all’aeroporto La Spreta di Ravenna.

Protagonista dello show che tanto ha incuriosito i ravennati, il campione del mondo Luca Bertossio.

Calenda alla Festa del Pd: «Farò il mio partito e insieme vinceremo le Regionali»

L’eurodeputato a confronto con la vicesegretaria De Micheli alla festa dell’Unità mentre procede la faticosa negoziazione tra Pd e Cinque Stelle per la formazione del governo

Calenda De MicheliNon è bastata Paola De Micheli a contenere Carlo Calenda nel confronto di venerdì 30 agosto alla festa Nazionale dell’Unità. La vicesegretaria del Pd, tra i nomi quasi certi dell’esecutivo giallorosso che sta cercando di nascere in questi giorni, ha spiegato le sofferte ragioni e i dubbi che hanno portato il Pd a una trattativa complessa e «faticosa»  nel nome dell’unità del partito e del pragmatismo: «Saranno il tempo e i risultati a giudicarci, vogliamo fare qualcosa per i problemi quotidiani delle persone».

A nulla sono valsi gli inviti a restare nel Pd a Calenda, eurodeputato eletto proprio nella circoscrizione Nord, che ha invece annunciato l’intenzione di lasciare il partito se questo esecutivo dovesse nascere. «Come potete fare un Governo con una forza populista e antidemocratica? Mi ero iscritto al Pd all’indomani della sconfitta del 4 marzo proprio perché vedevo in questo partito il baluardo contro sovranismi e populismi, non ho mai mentito ai miei elettori, continuo a dire ciò che ho sempre detto. Tornerò in questa comunità quando avrete voglia di combattere, perché è solo la paura che vi fa fare questa trattativa. Se decidete per le elezioni sono pronto a dimettermi da Bruxelles e a candidarmi nel collegio più difficile».

E in una giornata particolarmente sofferta per la trattativa dopo gli ultimatum di Luigi Di Maio, ha insistito: «Forse non sono un bravo politico ma mi intendo di negoziati. E un negoziato non si fa così. Dove metterete l’asticella? Qual è la richiesta per voi inaccettabile?».

Calenda non ha risparmiato stoccate a Renzi, mentre ha avuto parole di elogio sincero per Zingaretti, ma ha lamentato l’incapacità dei leader del Pd di parlarsi tra loro. Ha ribadito l’intenzione di fondare un suo partito destinato a raccogliere, secondo lui, il voto degli scontenti del Pd per questa operazione di Governo, un partito di impronta liberale che starà, ha specificato, naturalmente nello stesso campo del Pd.

Non solo, riguardo a quella che è stata definita «la madre di tutte le battaglie» dal giornalista Marco Damilano che moderava l’incontro, ossia proprio le elezioni regionali in Emilia-Romagna, in chiusura ha annunciato: «La prima sfida sarà quella. Qui mica potrete mettervi con i 5 Stelle, che vi considerano “il partito di Bibbiano”. E insieme la vinceremo». La platea applaude con fragore.

Ma gli applausi durante la serata non sono mancati nemmeno per la De Micheli che ha invece ribadito come non servano scissioni, ma unità. Grande è la confusione sotto il cielo del Pd, anche in questo frangente.

Badante si presenta ubriaca da due anziani il primo giorno di lavoro: denunciata

Una 58enne nei guai anche per resistenza dopo essersela presa con un agente intervenuto in una casa di Marina di Ravenna

Badante Cooperativa Padova VicenzaUna badante polacca di 58 anni si è presentata il primo giorno di lavoro ubriaca. La donna era stata assunta dalla figlia per occuparsi di una coppia di anziani residenti in un’abitazione di Marina di Ravenna.

Ma il primo giorno di servizio, la figlia è stata avvisata da un’altra badante in servizio a Marina di Ravenna dello stato della 58enne. Giunta sul posto, la famigliare non è stata in grado di cacciare la badante dall’abitazione dei suoi genitori ed è stata quindi costretta a chiamare la polizia.

Gli agenti, giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare l’ubriachezza della donna che, non paga, si è scagliata pure contro uno dei poliziotti che poi ha fatica l’hanno fatta uscire.

La donna – residente nel Lughese – è stata quindi (oltre che sanzionata per ubriachezza) denunciata alla Procura della Repubblica di Ravenna per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Ecco il vademecum contro le truffe agli anziani. Gazebo nei mercati

Torna l’iniziativa di Confartigianato. Nasce anche una rete di botteghe “sentinelle della legalità”

Anziani TruffaLa quarta edizione della campagna nazionale contro le truffe agli anziani, “Più Sicuri Insieme” vedrà il gazebo di Confartigianato e Anap nei mercati della provincia di Ravenna e la creazione di una rete di botteghe “sentinelle della legalità”. Ancora una volta Confartigianato infatti sarà protagonista di questa iniziativa che vede la collaborazione di carabineri, polizia di Stato e guardia di finanza, di tutte le amministrazioni comunali della provincia e delle rispettive polizie locali, dell’Ufficio Scolastico Provinciale e dell’Abi.

Un’alleanza per la legalità nata quattro anni fa per contrastare un reato, grazie anche alle iniziative di sensibilizzazione, in costante calo nell’ultimo triennio. Secondo i dati del Viminale, infatti, dal 2016 ad oggi i reati contro gli over 65 sono diminuiti, con un significativo – 2,7% rispetto al 2017, così come le truffe agli anziani, scese sotto la soglia dei 20mila raggiri annui.

Confartigianato tornerà così nelle piazze, con i Gazebo della Legalità facendo incontrare cittadini e anziani con i rappresentanti di tutte le forze dell’ordine, e per distribuire consigli utili e pratici, anche contenuti in un agile vademecum per riconoscere in tempo le truffe e sapere dove e a chi rivolgersi.

Il calendario della presenza nei mercati, in provincia: mercoledì 4 settembre Ravenna; sabato 7 settembre Faenza; mercoledì 11 Lugo; sabato 14 Riolo Terme; martedì 17 Sant’Agata sul Santerno; giovedì 19 Cervia; giovedì 26 Solarolo; sabato 28 Bagnacavallo; martedì 1 ottobre Casola Valsenio; 2 ottobre Brisighella; 4 ottobre Castel Bolognese; 7 ottobre Alfonsine; 11 ottobre Massa Lombarda; 14 ottobre Bagnara di Romagna; 18 oggobre Fusignano; 19 ottobre Conselice; 22 ottobre Russi; 25 ottobre Cotignola. Il gazebo sarà operativo dalle 9.30 alle 11.30.

Una novità importante, inoltre, è quella delle “botteghe sentinelle della legalità”, ossia una rete di 120 botteghe artigiane e del commercio che non solo distribuiranno il vademecum, ma saranno anche un punto di riferimento al quale potersi rivolgere nel caso ci si sentisse in una situazione di pericolo.
Le botteghe saranno riconoscibili tramite una vetrofania ed inserite in uno specifico elenco di facile consultazione da parte dei cittadini. Tale elenco è consultabile collegandosi al sito www.confartigianato.ra.it

A QUESTO LINK Il VADEMECUM DI CONSIGLI UTILI PER PREVENIRE LE TRUFFE AGLI ANZIANI

La Madonna del Patrocinio di Dürer torna a Bagnacavallo, cinquant’anni dopo

Sarà esposta al museo civico fino a febbraio. Il sindaco: «Un orgoglio, dopo la ferita aperta della sua vendita»

Albrecht Dürer Madonna Del Patrocinio 1495 Ca Olio Su Tavola 47,8 X 36,5A distanza di cinquant’anni dalla sua partenza da Bagnacavallo, la Madonna del Patrocinio di Albrecht Dürer, capolavoro pittorico del grande maestro di Norimberga, tornerà nella città romagnola, nella stessa sede in cui si trovava custodita fino al 1969, ovvero l’ex monastero delle suore Clarisse Cappuccine di Bagnacavallo, oggi museo civico.

Presso il museo la tavola sarà esposta dal 14 dicembre al 2 febbraio 2020.

Ad annunciarlo è il sindaco Eleonora Proni, anticipando quello che sarà il momento culminante di un importante progetto culturale che il Museo Civico delle Cappuccine dedicherà nei prossimi mesi alla figura dell’artista tedesco, che comprende anche la grande mostra sulla sua attività grafica in arrivo per il 21 settembre: Albrecht Dürer. Il privilegio dell’inquietudine.

«Si tratta di un ritorno del tutto eccezionale – commenta il sindaco – in primo luogo perché la tavola di Dürer è un’opera di altissimo livello dal punto di vista artistico, ed è per noi un orgoglio poterla esporre per qualche tempo nel nostro museo. Ma la Madonna del Patrocinio oltre ad essere un indiscusso capolavoro pittorico ha rappresentato per più di un secolo un importante oggetto di devozione per la cittadinanza bagnacavallese, e la sua vendita nel 1969 al collezionista Luigi Magnani e la conseguente partenza da Bagnacavallo, quasi improvvisa, senza alcun momento di esposizione pubblica, lasciò in città una ferita aperta.»

«Oggi – conclude Eleonora Proni – grazie alla preziosa collaborazione della Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, luogo di conservazione della tavola, la Madonna di Dürer sarà finalmente esposta, per circa un mese e mezzo, nel nostro museo civico.»

L’evento espositivo, curato dal direttore del Museo Civico delle Cappuccine Diego Galizzi, sarà anche l’occasione per fare il punto sulle ricerche storico-artistiche intorno all’opera e per ricostruirne la particolare vicenda storico-conservativa.

«Oltre a riconsegnare temporaneamente la Madonna del Patrocinio alla città di Bagnacavallo – commenta Galizzi – abbiamo molto da raccontare su questa preziosissima tavola. Il suo ritrovamento nel 1961 nel monastero delle Cappuccine da parte di don Antonio Savioli fu qualcosa di davvero stupefacente: un vero e proprio capolavoro emergeva dopo secoli di oblìo all’interno di un monastero di clausura. Il grande critico Roberto Longhi, interpellato, non ci pensò due volte: era riapparso un dipinto fino ad allora sconosciuto, e la mano era quella di Albrecht Dürer. La notizia rimbalzò in tutto il mondo, al punto che, in pochi lo sanno, un piccolo emirato arabo le dedicò anche un francobollo.»

L’esposizione della Madonna del Patrocinio vedrà anche la pubblicazione di un approfondito catalogo scientifico, all’interno del quale diversi studiosi ne affronteranno gli aspetti storico-artistici e ne ricostruiranno, grazie a recenti ricerche d’archivio, l’intricata e interessantissima storia conservativa.

Acqua stagnante e alghe vicino ai monumenti Unesco di Ravenna: «Turisti attoniti»

Insolito panorama tra i resti della Chiesa di Santa Croce, vicino al mausoleo di Galla Placidia

Chiesa Santa Croce«Piena stagione turistica, folle di turisti attoniti a guardare sconsolati i liquami. Dove volevamo andare? Capitale di cosa?». È il commento sarcastico di Stefano Donati, consigliere territoriale di Lista per Ravenna, di fronte allo strano fenomeno che si è creato tra i resti della Chiesa di Santa Croce, nei pressi della chiesa di Santa Maria Maggiore, accanto al Mausoleo di Galla Placidia, tra i monumenti Unesco di Ravenna.

A colpire è da diversi giorni un insolito ristagno d’acqua, con tanto di alghe verdi, causato della rottura di una pompa che ha il compito di mantenere asciutta la zona.

Soprintendenza e Comune di Ravenna sono al lavoro per risolvere il problema nei prossimi giorni, sostituendo la pompa danneggiata.

In centro a Ravenna eliminati 20 parcheggi. Protestano le associazioni di categoria

Chiesti al Comune «interventi migliorativi» in via De Gasperi

Parcheggi Via De Gasperi
I nuovi parcheggi di via De Gasperi

Le associazioni di categoria chiedono un incontro urgente all’Amministrazione comunale, auspicando «interventi migliorativi» in seguito alla riorganizzazione della sosta lungo via De Gasperi, in centro a Ravenna.

Sono una ventina infatti i posti auto eliminati con i nuovi parcheggi, che sono ora paralleli alla strada e non più perpendicolari. Un intervento motivato dal Comune dalla necessità di garantire la sicurezza.

«Avremmo gradito che l’intervento ci fosse stato preannunciato – scrivono in una nota congiunta Cna, Confesercenti, Confcommercio e Confartigianato –, in un’ottica di dialettica e concertazione che sempre auspichiamo, specialmente in un contesto prezioso e delicato come il centro storico cittadino. Al di là dell’inevitabilità di interventi necessari alla mitigazione dei pericoli alla circolazione di mezzi e persone, queste azioni dovrebbero sempre essere effettuate prevedendo, da un lato, interventi compensativi che mantengano inalterata la dotazione di parcheggi, mentre dall’altro occorrerebbe mettere in campo una gestione più oculata ed intelligente della sosta, che tenga conto delle diverse necessità dei fruitori e delle attività della zona».

Romano Prodi alla festa dell’Unità di Ravenna: «Salvini? Si è fatto fuori da solo»

L’ex premier: «Bisogna fare di tutto perché la legislatura duri cinque anni»

Prodi Festa«Le elezioni sono assolutamente legittime, ma è legittimo anche che una legislatura duri cinque anni. Bisogna fare di tutto perché la legislatura duri cinque anni». Lo ha detto Romano Prodi intervenendo ieri sera (29 agosto) alla Festa nazionale dell’Unità a Ravenna.

ZANI1195L’ex premier ha augurato a Giuseppe Conte di «durare» più di lui alla guida del Governo e ha osservato come con l’attuale legge elettorale sia sempre difficile ottenere una maggioranza. La precedente esperienza dei Cinque Stelle con la Lega, ha aggiunto, è stata «un esperimento mal riuscito» mentre ora «meglio un peccatore pentito che mille giusti che vanno in Paradiso». Quanto ai temi da affrontare, Prodi ha definito «una porcheria» la flat tax e ha auspicato che le forze politiche facciano «di tutto» per evitare un aumento dell’Iva.

Un complotto contro Salvini? «Si è fatto fuori da solo – ha detto – Si è sentito simile a Dio, forse per questo portava la corona del rosario. Ha rotto l’equilibrio dell’alleanza e questo ha rotto il governo». (Ansa.it)

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