mercoledì
13 Maggio 2026

Il Centro Sub Nuoto Faenza a caccia di piazzamenti nelle ultime gare della stagione

Pallanuoto / Nel torneo di Promozione la prima squadra affronta la Sterlino Bologna per il terzo posto, mentre l’Under 13 e l’Under 17 puntano alla settima posizione finale

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L’under 17 di pallanuoto del Centro Sub Nuoto Faenza

Si avvia verso la conclusione la stagione sportiva della pallanuoto faentina con soddisfazioni per le due formazioni giovanili e un po’ di disappunto per la prima squadra, ritrovatasi penalizzata da infortuni e squalifiche prima delle gare decisive per la salita in Serie C. Per il Centro Sub Nuoto Club 2000 sta quindi per andare in archivio un campionato di Promozione che deve ancora mettere in scena le ultime due partite della finale per il terzo e quarto posto del girone contro la Sterlino Rari Nantes Bologna: l’andata vedrà Faenza giocare in trasferta (data e orario da definire) e il ritorno in casa domenica 2 giugno alle 14.30.

La squadra Under 17 ha ricevuto domenica scorsa nella piscina di via Marozza la Reggiana che ha prevalso con il risultato di 18-7; per Faenza sono andati a bersaglio Maretti, Banno, Cimatti, Bacci e Bartolini. «Si è visto un bel gioco di squadra con tante azioni neutralizzate da un bravissimo portiere – commenta Massimiliano Moretti, coordinatore degli allenatori manfredi -. Nel complesso i ragazzi si sono comportati molto bene, anche se il risultato non lo direbbe». A questo punto i faentini giocheranno in trasferta la finale per il settimo posto domenica 9 giugno contro la perdente la partita di semifinale tra Coopernuoto Carpi e Persicetana.

La squadra Under 13 era al via dei playoff nel Girone A andando ad affrontare sabato scorso, a San Pietro in Casale, l’Acqua Time Cento in semifinale. La vittoria è andata ad appannaggio degli emiliani per 13-3. Per il Centro Sub Nuoto sabato 1° giugno alle 16 nella piscina allo stadio “Dall’Ara” di Bologna è già programmata la finale per il settimo posto contro Ravenna. «Si tratta di un bel traguardo per i nostri piccoli – sottolinea Moretti -, che cedevano sempre agli avversari un anno di età, aspetto tutt’altro che secondario. Noi tecnici e genitori siamo soddisfatti, perché si è visto un miglioramento generale sia del gioco sia sul piano tecnico». Domenica 26 maggio a partire dalle 8.45 torneranno in gara i nuotatori Master faentini che saranno impegnati al 1° Trofeo Città di Imola dell’impianto sportivo “Ruggi” in via Oriani 2.

Cia-Conad, bilancio 2018: in provincia di Ravenna 46 negozi e 1.300 occupati

Circa 120 soci. Il 30 maggio inaugura il punto vendita di Pinarella. Piano investimenti 2019-21: 300 milioni di euro per nuove aperture e ristrutturazioni. Per il 60esimo anniversario della cooperativa verranno installati 25 defibrillatori in provincia (139 in tutta Italia)

Foto: Fabio Blaco
Luca Panzavolta, ad Conad (foto Blaco)

In provincia di Ravenna la Conad è presente con 46 punti vendita su un totale di 134 in Romagna, gli occupati nella provincia sono più di 1.300, di cui circa 120 soci persone fisiche. Il piano di sviluppo 2019-2021 prevede oltre 300 milioni di euro di investimenti per nuove aperture e ristrutturazioni totali e parziali dei punti vendita. Nel 2019 verranno aperti, tra gli altri, il nuovo superstore di Pinarella di Cervia, con taglio del nastro giovedì 30 maggio, e il Conad City di Solarolo. Sono alcuni dati della Commercianti indipendenti associati (Cia) diffusi prima dell’assemblea dei soci che si svolgerà giovedì 23 maggio alle 15 alla Fiera di Cesena.

Il 2019 per Cia-Conad è l’anno del sessantesimo anniversario. Tra le iniziative in programma “Il cliente ci sta a cuore”, progetto grazie a cui verranno installati 25 defibrillatori nei negozi della provincia di Ravenna (139 in tutta Italia). «La nostra attenzione alle comunità in cui lavoriamo è uno degli elementi che ci consente di fare scelte che ottengono risultati in controtendenza, frutto di obiettivi e valori che ci guidano ormai da sessant’anni», commenta l’amministratore delegato Luca Panzavolta.

In totale sono 220 i negozi della rete in Romagna, Marche, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Nel 2018 hanno battuto oltre 76 milioni di scontrini e prodotto vendite alle casse per circa 1,58 miliardi di euro, che crescono a 1,65 se si considerano anche i “concept” (bar/ristoranti, petstore e distributori di carburante). Nel complesso lavorano, tra negozi e cooperativa, oltre 7.200 persone, in larga prevalenza donne (62%), con una crescita di quasi 400 posti di lavoro rispetto all’anno precedente.

L’età media dei soci si conferma poco sopra i 40 anni, mentre quella dei dipendenti è di 39 anni. Gli addetti under 30 sono oltre il 20% del totale. Il patrimonio netto della cooperativa cresce oltre i 694 milioni di euro, mentre il valore aggiunto generato (inclusi 9 milioni di imposte e tasse e 18,7 milioni di remunerazione del personale) è stato di oltre 92 milioni di euro. Nello stesso periodo le vendite all’ingrosso ai soci sono state pari a 1 miliardo e 120 milioni di euro.

Calcio, Guardiola alla Juve? Sacchi non ha dubbi: «Lui è un genio»

L’ex ct di Fusignano intervistato a margine di un incontro in Federcalcio. Un anno fa l’incontro tra i due e Sarri a Milano Marittima

Sarri Sacchi Guardiola
Sarri, Sacchi e Guardiola lo scorso giugno a Milano Marittima

L’ex ct fusignanese Arrigo Sacchi ci ha mangiato insieme nemmeno un anno fa a Milano Marittima, insieme a un altro grande allenatore, Maurizio Sarri del Chelsea. E oggi che negli ambienti calcistici non si parla d’altro, Sacchi ha detto la sua su Josep Guardiola, attuale allenatore del Manchester City che secondo indiscrezioni starebbe per approdare sulla panchina della Juventus.

«Guardiola è un genio», ha detto l’ex allenatore del grande Milan degli olandesi in un’intervista a margine di una presentazione in Federcalcio. Senza però sbilanciarsi sul futuro di Guardiola. «Non so – ha detto Sacchi –, chiedete ad Agnelli». E non dovesse concretizzarsi l’ipotesi Guardiola, per la panchina della Juve sembra essere in pole position proprio l’altro ospite di Sacchi l’anno scorso a Milano Marittima: l’ex allenatore del Napoli Maurizio Sarri.

Chiesta la conferma dell’ergastolo per l’ex infermiera Daniela Poggiali

È accusata di avere ucciso una sua paziente con un’iniezione di potassio. Già condannata, nel luglio 2017 la sentenza fu annullata

Dopo oltre due ore di requisitoria, il Pg Luciana Cicerchia ha chiesto la conferma dell’ergastolo, come da sentenza di primo grado, per Daniela Poggiali, la 46enne ex infermiera Ausl alla sbarra con l’accusa di avere ucciso una sua paziente con una iniezione di potassio.

La vicenda risale alla mattina dell’8 aprile 2014 quando la 78enne Rosa Calderoni morì all’ospedale di Lugo, a poche ore dal ricovero.

Nel marzo 2016 in primo grado finì appunto con la condanna all’ergastolo. Ma nel luglio 2017 la sentenza fu annullata e l’imputata scarcerata dopo 1.003 giorni di cella ritenendo, sulla base di una perizia, che la morte naturale della paziente fosse lo scenario più plausibile.

Nel luglio 2018 la Cassazione ha tuttavia bocciato l’assoluzione rinviando a un appello-bis.

Il presidente della Corte, Orazio Pescatore, in apertura di udienza, ha detto di confidare di andare in camera di consiglio entro la giornata. Si prosegue ora con avvocati di parte civile e difesa. (Ansa.it)

+++ [AGGIORNAMENTO: ASSOLTA L’EX INFERMIERA POGGIALI] +++

Assemblea provinciale Coldiretti: avanti tutta con le genuinità locali

L’associazione di categoria ha posto l’accento anche sui pericoli causati dalla fauna selvatica che spesso è origine dei cedimenti arginali per tane e rifugi

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Assemblea Coldiretti

Dal rinnovamento delle sedi territoriali di Faenza e Lugo, destinate ad ampliarsi per offrire agli utenti servizi ancora più efficienti, alle prospettive di un’azione sindacale che punta a difendere gli interessi degli imprenditori agricoli muovendosi, come sempre, tra ambiente, mercato e pressing nei confronti delle istituzioni. Questi alcuni dei temi trattati nel corso dell’assemblea provinciale di Coldiretti Ravenna, riunitasi nei giorni scorsi sotto il coordinamento del presidente Nicola Dalmonte e del direttore Walter Luchetta.

Luchetta ha ricordato la convinta adesione di tutti i candidati ravennati all’Europarlamento, nonché dei candidati sindaci alle Amministrative del 26 maggio, al sostegno della Petizione, mentre sul fronte del rapporto col consumatore è stato ricordato come dopo l’apertura del Mercato Coperto di Campagna Amica a Ravenna, prosegue la promozione sul territorio provinciale delle genuinità locali, come si sta a facendo a Faenza con il nuovo mercato esclusivo di piazza del Popolo ma anche con iniziative specifiche dedicate alla frutta estiva che, visto lo sfasamento stagionale perdurante, avrà necessità di un sostegno promozionale ancora più forte.

PHOTO 2019 05 23 10 36 46 (1)Si è affrontata poi la necessità di continuare a promuovere la genuinità delle produzioni locali, E proprio in merito al clima, alla luce anche delle recenti perturbazioni che hanno ingrossato paurosamente i corsi d’acqua, l’Assemblea si è trovata concorde sulla necessità di sensibilizzare le istituzioni sul ruolo che l’agricoltore può rivestire per la tutela idrogeologica del territorio. Allo stesso tempo è stato posto l’accento sull’emergenza fauna selvatica, in particolare nutrie, tassi e istrici, che con le loro tane sono sempre più le principali responsabili dei cedimenti arginali.

L’appartamento è un magazzino di tarocchi: sequestrati 800 articoli, tre denunciati

Operazione della guardia di finanza per individuare i canali di approvvigionamento dei venditori abusivi in vista della stagione turistica estiva. Tre persone dovranno rispondere di detenzione per la vendita di prodotti contraffatti e ricettazione

Sequestro FaenzaLa guardia di finanza ha scoperto a Faenza un appartamento usato come magazzino di stoccaggio di prodotti tarocchi, abbigliamento e accessori: oltre 800 articoli tra cui falsi Rolex nonché occhiali da sole, calzature, articoli di pelletteria e di abbigliamento riportanti i loghi delle più note case di moda come Moncler, Blauer, Colmar, Napapijri, Gucci, Prada, Louis Vuitton, Dior, Burberry, Nike ed altre.

L’abitazione, in uso a tre persone di origine africana, è stata perquisita dai Finanzieri. La merce, destinata ad alimentare i canali di vendita illegali, è stata sequestrata ed i tre responsabili sono stati segnalati alla procura della Repubblica di Ravenna per i reati di detenzione per la vendita di prodotti contraffatti e ricettazione.

L’attività si inserisce nel solco tracciato in questi anni dalla guardia di finanza di Ravenna nella lotta alla contraffazione. In particolare, nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio sviluppata dalle Fiamme Gialle anche nelle zone interne della provincia, al fine di individuare possibili depositi di merce illegale. E con l’approssimarsi della stagione turistica la Finanza ha iniziato ad intensificare l’azione di contrasto alla contraffazione ed all’abusivismo commerciale organizzato.

Dopo il Pulitzer, Tugnoli in Libia: «Di nuovo sul campo dove sono più a mio agio»

Un mese di interviste e conversazioni dopo la vittoria del prestigioso premio per un reportage sul Washington Post, ora il fotografo lughese pubblica su Instagram un’immagine da Tripoli: «Si torna al lento processo di farsi accettare dalle persone che fotografiamo»

Lorenzo Tugnoli torna sul campo un mese dopo la prestigiosa doppietta di premi, World Press Photo e Pulitzer (qui l’intervista che gli avevamo fatto). Il fotografo lughese ha pubblicato sul suo profilo Instagram una foto da Tripoli, in Libia, che ritrae tre bambini che giocano a biglie in un edificio in costruzione diventato rifugio per gli sfollati in fuga dalla guerra. «Dopo più di un mese di interviste e conversazioni sulla fotografia – scrive il 40enne nel post – sono finalmente di nuovo sul campo. È stato stupendo essere parte del festival World Press Photo ed essere accolto nella redazione del Washington Post per l’annuncio del premio Pulitzer. Ora sono in Libia per qualche giorno, nel periodo del Ramadan. È piacevole usare di nuovo la macchina fotografica. Si ricomincia con il difficile processo di farsi accettare dalle persone che fotografiamo e a farsi nuovi amici sul campo. Si ricomincia con il vecchio gioco di allineare ombre, linee e sguardi. Mi sento molto più a mio agio qui».

 

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Bonaretti con il simbolo 5 Stelle «per cominciare dai giovani e dalle scuole»

Il giovane candidato sindaco, senza precedenti esperienze, per il turismo vuole puntare innanzitutto sulla mobilità alternativa con bike e car sharing, mezzi elettrici e parcheggi scambiatori. Fico o Di Maio? «Non faccio preferenze». Al ballottaggio con? «Non facciamo alleanze»

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Pierre Bonaretti, candidato sindaco a Cervia per il Movimento 5 Stelle

Continuiamo con le interviste ai candidati sindaco di Cervia: dopo Massimo Medri (Pd) e Dino Cellini (Lega) è il turno di Pierre Bonaretti, il 31enne scelto dal Movimento 5 Stelle per conquistare la località dove il 4 marzo 2018 alle Politiche la maggioranza fu di centrodestra. A breve anche la pubblicazione dell’intervista a Gianluca Gattamorta (sinistra).

Nome: Pierre
Cognome: Bonaretti
Luogo e data di nascica: Monza, nato il 16 ottobre 1988
Titolo di studio: Laurea in Comunicazione e Didattica dell’Arte (110/110 con Lode) presso l’Accademia di Brera (Milano).
Professione: Impiegato nel settore commercio
Reddito 2018 e Auto: «Credo siano domande cui sia lecito non rispondere, in quanto non ricopro ancora nessuna carica pubblica e sono dati strettamente personali».

Slogan: «Cambiare per Crescere».
Coalizione: «Nessuna coalizione, concorro con il solo simbolo del Movimento 5 Stelle».
Precedenti esperienze politiche: «Nessuna».
Personaggio politico attuale che più stima: «Luigi Di Maio».
Orientamento religioso: «Credo che anche questa sia una domanda cui sia lecito non rispondere, in quanto non ricopro ancora nessuna carica pubblica e si tratta di una questione strettamente personale».

Il primo provvedimento se diventasse sindaco?
«Ci sarebbero molte cose da fare, ma credo inizierei dai giovani. Lavorerei all’istituzione della figura di un Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, che abbia un ruolo chiave nel seguire i percorsi formativi dei nostri ragazzi, collaborando con scuole e associazioni dei genitori. Vorrei partire da loro, proponendo eventi culturali e legati all’ambiente».
Magazzini del Sale a Cervia (foto Zani)Tra cinque anni cosa vedrebbe un visitatore venendo a Cervia che oggi non può vedere?
«Spero possa vedere meno parcheggi e più aree verdi. Meno auto e più biciclette, o mezzi elettrici (magari pubblici!). Spero tanto possa vedere un Green Village (il quartiere residenziale a impatto zero ed alimentato ad energie pulite) al posto delle colonie di Tagliata, ormai abbandonate a loro stesse da decenni. Spero possa trovare eventi culturali lungo tutto l’arco dell’anno».
Qual è stata la mancanza più grave della passata amministrazione?
«Non sono solito criticare, ma cerco di essere propositivo per quelle che sono le mie idee. Sicuramente lavorerei di più sugli eventi di tipo culturale e “green” per completare la nostra offerta turistica e perfezionerei i collegamenti interni tra le varie zone di Cervia (pista ciclabile) e tra Cervia e le principali città della Romagna».
Qual è stato l’intervento che ha invece più apprezzato?
«Sicuramente l’inizio della pista ciclabile (anche se non supera l’ostacolo della strada Adriatica e, di conseguenza, resta un lavoro a metà) e la realizzazione delle due maxi rotonde».

Di che tipo di investimenti ha bisogno Cervia in tema di…

…sicurezza?
«Cervia necessita di un miglior pattugliamento delle zone della “movida” nei mesi estivi, mi riferisco soprattutto a Milano Marittima. Cercherei di lavorare per un miglior coordinamento della Polizia Municipale, anche in zone come l’area ex-colonie di Tagliata, spesso luogo di attività illecite come lo spaccio. Dobbiamo, poi, ricordarci che “sicurezza” è anche un corretto mantenimento di strade e infrastrutture, che in alcune zone di Cervia è carente».

…turismo?
«Investirei nella mobilità, anzitutto: Bike sharing e Car sharing, preferendo mezzi elettrici, insieme a un progetto di parcheggi scambiatori dovrebbero garantire un importante decongestionamento da automobili e smog. Questo permetterebbe ai turisti (soprattutto internazionali) di vivere una città sempre più a misura di persona. Di conseguenza, andrei a migliorare la qualità del turismo, investendo in eventi differenti, ognuno pensato per le differenti realtà cervesi (eventi di cultura per Cervia, eventi green per Pinarella e Tagliata e riporterei l’alta moda e il divertimento sano a Milano Marittima). Tutto ciò senza dimenticare pacchetti a prezzi agevolati che facciano conoscere l’inestimabile patrimonio culturale del territorio romagnolo, mi riferisco in particolare ai 9 siti Unesco presenti nel raggio di 20km».

…welfare?
«A Cervia è nata da poco la Casa del Volontariato, con una struttura alimentata a energie rinnovabili e un grande parco retrostante. Credo che sia il luogo giusto dove lavorare per eventi di aggregazione giovanile e solidali. Vorrei inoltre investire nell’eliminazione delle barriere architettoniche e dare in gestione uno spazio comunale per l’apertura di un’attività in cui lavorino giovani portatori di disabilità».

Cervia vive di turismo ed è la città che continua a registrare i redditi medi più bassi in provincia. Come se lo spiega?
«Credo sia un momento in cui piccole e medie imprese e attività famigliari siano in difficoltà. Per quanto sia possibile a un Comune, si deve venire incontro a queste realtà valutando sgravi fiscali e incentivi. Lavorare meglio sull’offerta turistica è sicuramente un modo per salvaguardare l’economia di tutti, non solo di chi fa turismo in senso stretto».

Qual è il suo giudizio sull’attuale operato del governo? Le critiche ai 5 stelle per aver fatto da “stampella” alla Lega, pur avendo il doppio dei voti, sono frequenti…
«Taglio dei vitalizi, taglio pensioni d’oro, decreto dignità, reddito di cittadinanza, decreto spazzacorrotti e carcere per gli evasori, calcolo costi-benefici per le grandi opere. Sono tutti decreti firmati 5 Stelle. A me, più che una stampella, sembra una colonna portante».

Da quanto milita nel Movimento5Stelle? E si trova più in sintonia con Fico o con Di Maio?
«”Militare” è un termine che ricorda la politica da blocco degli anni ’70. Frequento i Meetup dallo scorso anno e non faccio preferenze tra Fico e Di Maio. Sono due volti della politica fatta per le persone».
In caso di ballottaggio, c’è un candidato su cui potrebbe far convergere il suo voto o con cui potrebbe trovare un’alleanza?
«Noi non facciamo alleanze. Che vinca il migliore».

Consar, Bonitta dalla scrivania torna alla panchina. Ecco i primi botti di mercato

Volley Superlega / Dopo tre anni da direttore generale l’allenatore ravennate riprende ad allenare la squadra della sua città e rivestirà anche il ruolo di direttore sportivo e tecnico. «Rientro con entusiasmo e motivazioni straordinarie». In arrivo il palleggiatore serbo Batak, l’opposto canadese Vernon-Evans, il libero Kovacic e lo schiacciatore Recine

RAVENNA 22/05/2019. CONFERENZA STAMPA PORTO ROBUR COSTA
Marco Bonitta torna ad allenare una squadra ravennate

Comincia oggi l’atto terzo di Marco Bonitta sulla panchina della squadra maschile ravennate di pallavolo. Il primo è stato agli esordi della sua carriera da allenatore, nel settore giovanile del Messaggero con albo d’oro ricco di trofei. Il secondo atto è stato il campionato di B1 vinto con il Porto Donati nella stagione 2012/13, che ha portato poi alla formazione, sotto l’egida del Porto Robur Costa, di un’unica squadra in A1, la Cmc, affidata allo stesso Bonitta. Il terzo atto sarà nella prossima stagione, in cui il 55enne bizantino si sdoppierà tra il ruolo di coach della Consar e quello di direttore sportivo e tecnico, con il coordinamento del settore giovanile.

«Ho sentito fortissima la fiducia della società, a partire dal presidente Casadio e da Donati, del main sponsor Consar e di tutto il consiglio – rivela Bonitta – dopo la decisione di cambiare la conduzione tecnica e ho cominciato a pensare che era il momento giusto per riprendere la panchina dove già sono stato. Torno in un altro modo, in un’altra condizione, dopo che avevo interrotto un rapporto nel 2014. Ringrazierò sempre Casadio e Donati per avermi concesso, con grande sensibilità e cortesia, di tornare ad allenare all’epoca la nazionale femminile che doveva giocare i Mondiali in Italia, nonostante avessi ancora due anni di contratto. Per me è come chiudere un altro cerchio, rientro con entusiasmo e motivazioni straordinarie e queste spero emergano fin dai primi giorni di lavoro. Il mio entusiasmo aumenta perché avrò anche il compito di allestire la squadra finendo di fatto per gestire due aree importanti: quella sportiva quotidiana e quella più specifica della composizione del roster. Per l’esperienza maturata in questi anni credo sia un ruolo a me congeniale e con molta consapevolezza so che posso e si possono ricoprire entrambi i ruoli».

Mercato La conferenza stampa di presentazione è stata anche l’occasione di parlare della Consar targata 2019-2020. La squadra giallorossa parte dalle conferme del palleggiatore Saitta, del giovane schiacciatore Lavia e dal secondo libero Marchini. In entrata sono in arrivo il regista serbo classe 2000 Aleksa Batak, che sarà il vice-Saitta, il 21enne opposto canadese Sharone Vernon-Evans, il libero sloveno Jani Kovacic e il baby schiacciatore “figlio d’arte” Francesco Recine. Da definire ancora tutto il reparto centrale, con Verhees che ha rescisso il contratto e con Russo che potrebbe rimanere in prestito per un’altra stagione, ma anche gli ultimi due martelli, di cui uno straniero, che sarà titolare.

RAVENNA 22/05/2019. CONFERENZA STAMPA PORTO ROBUR COSTA
Il consigliere Simone Bassi, in rappresentanza della società nella conferenza stampa, assieme a Bonitta

Tornando sui cambiamenti a livello tecnico e dirigenziale, il presidente Luca Casadio ha motivato così la scelta della società di chiedere a Bonitta uno sforzo ulteriore. «Proseguiamo nel progetto sui giovani che abbiamo avviato anni fa con quella che riteniamo la persona migliore e più adatta per consolidare tale progetto. Il valore di Bonitta come allenatore è noto a tutti, in questi anni ha dimostrato anche di essere un ottimo scopritore di talenti. Soprattutto in questa stagione abbiamo tutti notato che gli è tornata anche una grande voglia di allenare, di stare in campo e allora abbiamo deciso di affidargli tutta la parte tecnica, un ruolo alla Ferguson tanto per fare un paragone calcistico che tutti conoscono. Marco ha accettato con entusiasmo di rispondere positivamente a un nostro desiderio recondito che avevamo sempre avuto».

Sarà una stagione in cui il Porto Robur Costa andrà in cerca di una nuova bandiera. Non farà, infatti, più parte dell’organico il capitano e “fedelissimo” Riccardo Goi che ha lasciato Ravenna dopo sei proficue stagioni e oltre 200 presenze con la maglia del club, tutte in Superlega, e dopo la straordinaria impresa della Challenge Cup vinta nella finale contro l’Olympiacos. «Goi è un esempio, un ragazzo eccezionale e un giocatore di livello, scoperto da Bonitta – aggiunge Casadio – e da lui voluto a tutti i costi qua. Ci ha dato tantissimo ma anche noi crediamo di avere dato molto a lui, facendolo esordire in Superlega e dandogli modo di consolidarsi in un palcoscenico nazionale. Salutiamo un atleta esemplare e un ragazzo genuino, e gli auguriamo ogni fortuna e un soddisfacente e fortunato prosieguo della sua carriera».

Il presidente ha poi voluto soffermarsi sul settore giovanile, fiore all’occhiello del club, che anche quest’anno ha prodotto risultati importanti sia sotto il profilo agonistico che sul versante della crescita tecnica e umana dei tanti ragazzi. Con la ciliegina sulla torta della finale nazionale che l’Under 13 3×3 si appresta a disputare, in questo fine settimana, a Cavalese. «Questa qualificazione ci fa particolarmente piacere perché ci dà l’esatta dimensione del lavoro in profondità che è stato fatto. Le buone abitudini non devono essere perse, ma questo traguardo da parte dei nostri ragazzi più piccoli ci dice chiaramente che il nostro futuro è ben tracciato».

Il Comune cerca un gestore della piscina per due anni. Intanto si lavora per rifarla

Scade il 31 maggio il termine per chiedere l’invito alla gara che mette a bando la struttura di via Falconieri dall’1 luglio. La giunta ha approvato la modifica al piano per il nuovo centro: una vasca in più per non interrompere il servizio durante il cantiere e aumentare gli spazi futuri

Piscina Comunale Ravenna Big Beta 2Il Comune di Ravenna cerca soggetti privati interessati a gestire la piscina comunale “Gambi” per due anni a partire dal prossimo 1 luglio. C’è tempo entro il 31 maggio per la manifestazione dell’interesse a concorrere alla gara d’appalto. Va ricordato che Palazzo Merlato ha già annunciato la volontà di rifare l’impianto con un project financing e il prossimo 30 giugno scadrà la proroga semestrale concessa a fine 2018 all’attuale gestore che vinse l’appalto nel 2004. La circostanza del nuovo bando di gara – ultimo sviluppo nelle vicende che riguardano il centro nuoto di via Falconieri – è stata rivelata da un consigliere comunale con una nota inviata alla stampa.

L’avviso pubblico emesso dal Comune lo scorso 16 maggio cerca soggetti interessati a gestire l’attuale piscina per 12 mesi, con possibile rinnovo per altri 12. Possono partecipare, oltre agli operatori economici, le associazioni o società sportive dilettantesche, gli enti, le associazioni e le federazioni sportive riconosciute dal Coni, le associazioni di volontariato. «L’avviso è stato taciuto alla stampa – scrive il consigliere comunale –per cui, essendo stringenti i tempi, faccio un appello affinché chi può essere interessato, lo comunichi al Comune entro venerdì prossimo. Tutti saranno poi invitati alla gara, ritengo immediata». Il politico conclude il suo invito con un augurio: «Si spera che la scelta del nuovo provvisorio gestore della piscina comunale non si risolva tra Nuova Sportiva ed Arco Lavori». Il riferimento è all’attuale gestore e alla cooperativa che ha presentato il progetto di rifacimento.

Nel nuovo appalto transitorio le condizioni di gara sono le stesse dei due precedenti: il Comune pagherà al vincitore di gara un canone di mezzo milione di euro l’anno, lasciandogli il 97 percento degli incassi e ogni altra entrata, anche pubblicitaria. Il valore complessivo dell’appalto è stato quantificato in oltre due milioni di euro per ogni anno.

Nella riunione di ieri, 21 maggio, la giunta comunale ha deliberato la modifica della cornice per il progetto di rifacimento. Palazzo Merlato ha acquisito il terreno di quattromila mq accanto alla piscina in modo che lì venga realizzata una nuova vasca da 50 metri con due scopi: evitare l’interruzione del servizio per il cantiere e avere più spazi acqua una volta completato l’impianto.

L’Under 13 della Teodora Mib Service stacca il pass per la Final Four regionale

Volley giovanile / Dopo il successo nel campionato provinciale, la formazione guidata da Focchi e Montevecchi si aggiudica il concentramento svolto a Monte San Pietro e si qualifica per la prossima fase in programma il 2 giugno in terra modenese

Teodora Mib Service U13
L’Under 13 della Teodora Mib Service Ravenna

È un cammino che finora non ha conosciuto sconfitte, quello dell’Under 13 della Teodora Mib Service, che le consente l’accesso alla Final Four regionale di categoria in programma domenica 2 giugno in provincia di Modena, dove contenderà il titolo di campione dell’Emilia Romagna ad Anderlini Modena, Estense Ferrara e Mondial Carpi. Le giovani ravennati hanno meritato il posto tra le migliori quattro della regione in virtù del successo riportato nel concentramento interprovinciale disputato il 18 maggio a Monte San Pietro, nel bolognese, al quale hanno partecipato grazie alla vittoria del campionato territoriale di Ravenna, dove hanno avuto la meglio 2-1 (12-25, 25-15, 25-15) in una semifinale dai due volti contro Cattolica e 2-0 (25-7, 25-15) in una finale a senso unico contro la Manfredini Ferrara.

Per la Teodora Mib Service, per l’occasione in partnership con Avis, arriva dunque anche in questa stagione la soddisfazione di partecipare a una finale regionale giovanile, peraltro unica compagine ravennate a riuscirci, in ambito femminile. Anche nella stagione scorsa il sodalizio del presidente Nardi fu l’unico a rappresentare Ravenna in una Final Four dell’Emilia Romagna: la categoria era l’Under 14, ed arrivò l’argento in regione e il settimo posto alle finali nazionali. Queste la rosa guidata da Mattia Focchi e Mariagrazia Montevecchi: Agnese Benzoni, Sara Caroli, Sofia Casali, Alessia Catalani, Asia Catalani, Emma Dall’Oppio, Giada D’Ischia, Miriam Kratou, Martina Matrone, Rebecca Monti, Caterina Ravaioli e Rebecca Romboli.

In questa categoria giovanile Ravenna, con la direzione tecnica della Montevecchi, raggiunge la finale dell’Emilia Romagna per la terza volta in quattro stagioni (nelle precedenti due occasioni arrivarono due titoli regionali). Al campione regionale – per l’Under 13 la federazione non prevede la fase nazionale – andrà il diritto a partecipare al torneo “Pallavolo Domani”, rassegna riservata alle formazioni vincitrici del titolo nelle regioni di Emilia Romagna, Veneto, Trentino, Alto Adige e Friuli, quest’anno in programma a Vittorio Veneto entro fine giugno.

Il centro islamico chiede la piazza centrale per il Ramadan, Forza Italia contraria

L’1 giugno il momento di preghiera conclusivo, il partito di Berlusconi invita il Comune a mettere a disposizione un’area meno prestigiosa

Islam PreghieraIl centro di cultura islamica di Faenza ha presentato al Comune una richiesta per celebrare pubblicamente, in piazza del Popolo, la fine del Ramadan l’1 giugno. Il ravennate Alberto Ancarani, vicecommissario regionale di Forza Italia, e Bruno Fantinelli, commissario provinciale Fi, sono contrari e chiedono che l’amministrazione comunale «non consegni per l’ennesima volta il palcoscenico di piazza del Popolo a una religione che lavora più o meno surrettiziamente per sostituirsi a quella cattolica, che pur non praticata con la stessa intensità da tutti resta la radice della nostra cultura». La proposta dei forzisti è quella di utilizzare un’altra piazza della città.

«Non vi è dubbio che debba essere garantito il diritto di culto a qualunque religione nel nostro paese ai sensi della Carta costituzionale – scrivono i due in una nota inviata alla stampa –. Non vi è neppure dubbio che alcuni eventi, a forza di essere consentiti dalla pubblica amministrazione, finiscano con il diventare quasi dovuti. Ma allo stesso tempo appare evidente che dal punto di vista simbolico e concettuale, concedere la principale piazza del secondo comune più grande della provincia a un centro di cultura islamica per la fine del ramadan, significa consegnare ad una religione non sempre scevra da responsabilità, per lo meno per quanto riguarda i più fanatici dei suoi rappresentanti, un palcoscenico ed una vetrina francamente eccessivi».

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