giovedì
14 Maggio 2026

La Conad parla ancora più ravennate: il nuovo allenatore sarà Simone Bendandi

Volley A2 femminile / La società biancorossa ha ufficializzato l’ingaggio del tecnico che guiderà la squadra nelle prossime due stagioni. «A Ravenna si sta lavorando e si sta trovando la pazienza necessaria per riuscire a gettare le basi per un progetto molto interessante che si basa sulle giovani»

Bendandi Malinov
Simone Bendandi con la palleggiatrice della nazionale Malinov

Sarà il ravennate Simone Bendandi a guidare la Conad Olimpia Teodora nelle prossime due stagioni. Dopo due anni passati a Scandicci, in A1, dove era il vice di Parisi, il tecnico è arrivato venerdì sera a Ravenna, ma già domenica dovrà ripartire per seguire la nazionale italiana argento mondiale di cui è vice allenatore: il primo capitolo è rappresentato dal torneo internazionale di Montreux, in Svizzera, competizione utile per iniziare a preparare un’estate che vedrà le azzurre impegnate nelle qualificazioni per l’Olimpiade e nell’Europeo. Nei giorni di assenza il nuovo coach biancorosso resterà in contatto con Mauro Fresa, che in pratica ricopre il ruolo di direttore sportivo, per tutti gli aspetti che riguardano la costruzione della squadra e la definizione dello staff.

La scelta del nuovo tecnico rientra nel progetto di consolidamento di una società ancor più legata al territorio che affonda le proprie radici in quella che fu la capacità della pallavolo femminile ravennate del passato di trovare tutte le soluzioni tecnico gestionali all’interno della città stessa, dove vi sono risorse competenti che vanno messe a sistema. «Mi ha colpito molto l’entusiasmo – spiega lo stesso Bendandi – con cui il presidente Paolo Delorenzi e Mauro Fresa mi hanno accolto. Di sicuro questa è stata la cosa che mi ha colpito di primo impatto. Dopo la fase di entusiasmo iniziale è subentrata la consapevolezza che Ravenna sta lavorando, ha trovato le forze e la pazienza soprattutto per riuscire a gettare le basi per un progetto molto interessante che parte dalla volontà di fare innamorare la città ancora di più della pallavolo femminile e di avvicinare quindi sempre più gente possibile a tutto il movimento che ha creato l’Olimpia Teodora, valorizzando le giovani e la prima squadra con l’innesto di giocatrici che magari sono cresciute proprio qui a Ravenna o che hanno comunque fatto parte di questo progetto. E’ interessante la capacità di darsi tempo perché come in ogni cosa che si vuole far crescere c’è bisogno di tempo, di pazienza, di risorse giuste e le persone che stanno intraprendendo questo percorso non posso che definirle giuste».

Il nuovo tecnico della Conad continua dicendo che «non so quanto tempo potrò dedicare al settore giovanile, tuttavia ci sarà Fresa che è la figura chiave in tutto questo. Come in ogni società che si vuole strutturare il vivaio riveste un ruolo fondamentale nella progettualità e soprattutto nella creazione di un movimento, perché sentirsi parte di un progetto, sentirsi coinvolti, legati, trovarsi con la stessa maglietta a vedere le partite e sapere di essere parte di questo gruppo, di questa famiglia, credo sia uno stimolo fantastico. La condivisione è quello che muove tutto. Mi ricordo quando ero piccolo e militavo nelle giovanili, negli occhi e nel cuore avevo quello che succedeva nella prima squadra. Sarà nostro compito e dovere cercare di far sentire parte di qualcosa tutte le nostre atlete e non solo. Dovremo crescere insieme e la città si appassionerà a noi. Dovremo far capre che vogliamo crescere e far crescere. In questo ci vorrà tanta forza e tanta pazienza per creare un vero e proprio spirito di appartenenza che dovrà essere quello di chi sarà coinvolto in prima persona in campo ma anche quello dei nostri tifosi che ci verranno a vedere le partite al PalaCosta».

Il presidente dell’Olimpia Teodora Paolo Delorenzi, inoltre, dichiara che «siamo molto soddisfatti di essere riusciti a riportare a Ravenna un ragazzo che è cresciuto nei vivai cittadini per dare slancio al nostro progetto che anno dopo anno si sta sempre più consolidando. Uno dei nostri sogni è quello di valorizzare il territorio, a partire dalle giovanili fino alla prima squadra. Riuscire a portare un allenatore che è maturato professionalmente a Ravenna, riuscire a portare giocatrici dei vivai ravennati, non solo dell’Olimpia Teodora ma anche di altre società, della città ma anche della provincia in prima squadra è un sogno che dobbiamo coltivare e cercare di realizzare prima possibile. Tutto questo rappresenta il coronamento del progetto principale che è valorizzare la pallavolo ravennate, uno sport che è insito nel dna della città e che fa parte della storia della pallavolo mondiale. Quello che ha vinto l’Olimpia Teodora non lo ha vinto nessuna altra squadra al mondo e ha un valore talmente importante che non si può relegare al passato. La speranza di tutti noi, mi rendo conto inavvicinabile, è di riportare la città a quella storia, a quella tradizione. Anche allora c’erano ragazze che venivano da fuori ma la maggior parte erano di Ravenna. Bisogna perciò riportare a livelli importanti e valorizzare questa tradizione che è nel cuore della città e nel cuore delle nostre atlete che militano nelle giovanili».

Il presidente aggiunge che «l’ingaggio di Bendandi rientra totalmente in quest’ottica, valorizzare il territorio e le figure sportive importanti di Ravenna. L’esperienza che Simone ha maturato e sta maturando potrà trasferirla nella nostra A2. Abbiamo avuto questa possibilità e non ce la siamo lasciata sfuggire. Avere questo ragazzo di Ravenna e riportarlo ad allenare in casa nostra è stata una grande opportunità che abbiamo colto con grande piacere. Sono convinto che segnerà la svolta della nostra società, un altro tassello del mosaico del progetto Olimpia Teodora che si sta sempre più consolidando anno dopo anno. Colgo infine l’occasione per ringraziare Nello Caliendo, lo staff tecnico e tutte le persone che hanno collaborato in modo prezioso al buon esito della passata stagione, al termine della quale, nonostante le varie sfortune, abbiamo ottenuto un risultato di tutto rispetto di squadra e di società. Voglio ringraziare lo staff e tutti coloro che che si sono spesi per tenere unita la squadra. Grazie al loro lavoro abbiamo conseguito risultati insperati per come eravamo partiti. Voglio ringraziare e abbracciare tutti quanti perché sono stati davvero tutti molto preziosi».

Il curriculum Nato a Ravenna il 7 agosto 1976, Simone Bendandi cresce all’inizio degli anni Novanta nel florido settore giovanile del Porto, disputando i campionati di B2 dal ’92 al ’95, per poi essere “promosso” in prima squadra, l’allora Edilcuoghi, nella massima serie. Figlio d’arte, come suo padre Aldo (una bandiera della pallavolo ravennate, in virtù di ben 102 partite in azzurro) riveste il ruolo di palleggiatore e il 22 maggio ’98 fa l’esordio in maglia azzurra, a Catania, nella partita persa 3-2 contro l’Argentina (in totale, saranno dieci le presenze in nazionale). Nella stagione successiva scende in A2, dove disputerà sei campionati di fila (in successione a Livorno, Gioia del Colle, Asti, Forlì e Santa Croce), per tornare in A1 nel 2004, a Cuneo. Nel 2006 si trasferisce a Latina, sempre in A1, e a fine 2007 a Milano. Dopo una parentesi in B1 (Biella), nel 2011-12 torna a Ravenna, nelle fila della Cmc, disputando il primo storico campionato dopo la promozione in A1. Chiude la carriera nel 2013, vincendo i playoff di B1 con il Porto Donati. Nel settembre del 2016 entra nello staff tecnico dell’Olimpia Cmc, allenando le formazioni femminili di Serie D e l’Under 16 e ricoprendo il ruolo di vice di Breviglieri nella squadra di B1, centrando la promozione. L’anno successivo compie il grande salto in A1 femminile, come secondo di Parisi, alla Savino del Bene Scandicci, dove è stato confermato nella stagione terminata da poco. Dal febbraio del 2018, infine, fa parte dello staff tecnico della nazionale femminile, come assistente dell’allenatore Mazzanti.

Il Comune chiama i cittadini per progettare il nuovo Piano Generale dello sviluppo

Appuntamento con il percorso partecipativo sul Pug di Ravenna il 13 maggio, alle 15, al Centro Congressi di Largo Firenze

Darsena AereaPrende il via il percorso partecipativo per l’elaborazione del nuovo Piano urbanistico generale (in cosiddetto Pug) del Comune di Ravenna. La chiamata pubblica è fissata per lunedì 13 maggio, dalle 15, nel Palazzo dei congressi di Largo Firenze. L’evento è aperto a tutta la città che verrà coinvolta nel processo che porterà l’amministrazione a redigere il principale atto di pianificazione di una città, lo strumento con il quale ogni Comune progetta il proprio futuro urbanistico. La giornata si aprirà alle 14.45 con la registrazione dei partecipanti. I lavori si chiuderanno alle 18.

Alle 15 introdurrà i lavori il Capo area pianificazione territoriale Valentino Natali.
Alle 15.45 l’urbanista Daniele Rallo e l’architetto Carlo Santacroce entreranno nel dettaglio della legge regionale 24 del 2017 sulla disciplina urbanistica, per poi approfondire il tema della partecipazione con Andrea Caccìa.
Presenterà il percorso partecipativo “Ravenna Pug” la responsabile degli eventi della partecipazione Giovanna Antoniacci.
Chiuderanno gli interventi Raffaella Bendazzi e Paolo Minguzzi del Servizio di Progettazione urbanistica presentando gli strumenti che attiveranno la partecipazione, nello specifico il sito (http://rup.comune.ra.it/Ravenna-PUG) e la mappa dei luoghi della rigenerazione.

La giornata vedrà il riconoscimento dei crediti formativi per gli iscritti agli ordini e ai collegi degli Ordini Dottori Agronomi e Forestali Ravenna, degli Architetti Ravenna, degli Ingegneri della provincia di Ravenna, dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della provincia di Ravenna, del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati.
Il percorso partecipativo è finanziato dalla legge regionale 15 del 2018.

Info più dettagliate sul sito dedicato o all’indirizzo mail ravennapug@comune.ra.it

 

Sigarette in spiaggia: più informazione e dissuasione contro i mozziconi

L’assessore: «No al divieto di fumo ma bisognerà avere un portacenere». Al via una campagna di sensibilizzazione per i bagnanti sulle torrette di salvataggio

Sigaretta SpiaggiaDi pari passo con il tema delle ordinanze antiplastica in spiaggia, va quello sulle misure antifumo anche per limitare l’inquinamento provocato dai mozziconi, oltre alla questione del fumo passivo.

«A differenza della plastica, dove il problema è spesso a monte – dice l’assessore comunale al Turismo, Giacomo Costantini – il brutto inquinamento dei mozziconi nasce in spiaggia. Ma se non possiamo pensare di vietare il fumo all’aperto, stiamo ragionando sulla possibilità che chi fuma passeggiando sulla battigia debba essere provvisto di un portacenere portatile. E accanto a una campagna informativa, su questo fronte potrebbe essere impegnati gli agenti della polizia municipale che già pattugliano le spiagge per contrastare i fenomeni di abusivismo commerciale».

Prenderà il via a breve una campagna che comprenderà appunto l’Amministrazione, ma anche la stessa coop dei bagnini per la sensibilizzazione sul tema con manifesti anche sulle torrette.
In consiglio comunale la proposta, estesa per la verità anche al di là della battigia, era arrivata dal consigliere del gruppo misto Emanuele Panizza già a marzo: nel suo question time citava appunto località come Bibione che ha vietato il fumo al mare.
Ma nemmeno gli esercenti sarebbero favorevoli a misure così forti: «Serve innanzitutto più consapevolezza – dice Maurizio Rustignoli, presidente Cooperative Spiagge – Non è concepibile il divieto assoluto di fumo. Anche qui, si tratta di avviare un percorso e sta a noi gestire e affrontare i problemi.
Per esempio si possono immaginare aree attigue alla strutture, ovviamente esterne, dove si può fumare liberamente certi di non dar fastidio a nessuno. Si tratta insomma di iniziare a gestire il problema, cercando di evitare soluzioni drastiche…».

Tartaruga marina di oltre cinquanta chili recuperata al largo: ha ingerito plastica

Misura più di un metro ed era in difficoltà. Ora al centro Cestha sarà curata e poi verrà rilasciata in mare come avvenuto anche con uno squaletto

Attachment 2019 05 10T183239.901Oltre cinquanta chili di peso, più di un metro di lunghezza: è la dimensione dell’ultima tartaruga marina ora ospite del cetro Cestha di Marina di Ravenna. L’esemplare era in difficoltà al largo della costa tra il Ravennate e il Ferrarese ed è stata recuperata dalla Capitaneria di Porto che ha attivato i biologi di Cestha.

Fortuna Maris, questo il nome datole dai suoi salvatori, è stata subito visitata dal dottor Medri della clinica veterinaria San Marco che oltre a qualche escoriazione le ha diagnosticato ciò che si verifica sempre più spesso in questi animali: una probabile ingestione di plastica. Fortuna Maris si va ad aggiungere a Nala, altra giovane tartaruga arrivata al centro in settimana e ad Aurora, il primo ricovero del centro, ora in condizioni decisamente buone ed in fase riabilitativa.

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Sempre in questi giorni, infine, i biologi hanno potuto riabilitare e rilasciare un giovane squalo spinarolo, salvato dai pescatori del motopeschereccio Nemo di Marina di Ravenna e liberato con una targhetta identificativa. Questo grazie alla collaborazione del centro ricerche  con l’Università di Padova, che coordina il progetto Tracking Sharks for Conservation e che serve a studiare gli spostamenti degli squali nel nostro mare per pianificare una loro tutela.

Sale la febbre da playoff: striscione “motivazionale” in piazza della Resistenza

Al Benelli la squadra giallorossa giocherà domenica contro il Vicenza: gara secca, chi vince passa il turno

Schermata 2019 05 10 Alle 18.11.10Non solo su internet: l’invito a riempire il “Benelli” per i playoff di Serie C arriva anche in piazza della Resistenza dove è comparso uno striscione in cui si invita ad andare tutti in curva domenica 12 maggio si gioca contro il Vicenza alle 16.30: chi vince passa il turno. Così i tifosi giallorossi che già on line hanno suonato la carica ora lo fanno anche invitando a suon di striscioni i ravennati a recarsi al Benelli a tifare. La promozione in B è molto difficile (ben 28 le squadre in lizza, solo due le promosse) ma essere tornati dopo dieci anni a giocarsi questa possibilità merita comunque un tifo adeguato.

Cervia lancia i bandi per realizzare parcheggi di pertinenza degli hotel

I primi due riguarderanno alcune aree della Città del Sale e di Milano Marittima. Diritto di superficie per 90 anni

Per migliorare l’offerta turistica nel territorio del Comune di Cervia, gli immobili destinati ad attività turistiche che intendono investire per riqualificarsi potranno disporre dei necessari parcheggi pertinenziali anche in aree vicine. A tale scopo la giunta cervese mette a bando aree di proprietà comunale nel territorio della costa a seguito di una proficua concertazione con le associazioni di categoria.

Gli operatori economici che si aggiudicheranno le aree in diritto di superficie per 90 anni, oltre al pagamento di un canone al Comune, dovranno realizzare a loro spese i parcheggi, gestirli e farvi manutenzione. Al termine del periodo di concessione i parcheggi torneranno nella piena disponibilità del Comune. I primi due bandi riguarderanno aree di Cervia (in Viale Milazzo, Viale Colombo,Via Caduti per la Libertà) e Milano Marittima ( in Via Galeno, vicino al magazzino comunale).

Il valore dei canoni di concessione a base di gara sono stabiliti con perizia giurata, tengono conto di diversi elementi, non solo del valore economico delle aree. Importante il numero di posti che si potranno concretamente realizzare, ma anche i loro costi di gestione. Per determinare il valore posto a base di gara sono stati valutati inoltre la distanza dal mare, la presenza di trasporto pubblico, la necessità di attivare una navetta i cui costi saranno a carico del gestore. Per vincere il bando, saranno determinanti anche la qualità del progetto (materiali utilizzati, verde e arredi), il numero e l’accessibilità dei parcheggi che si progettano sull’area, il programma di manutenzione e la rilevanza sociale della gestione.

Una volta realizzati i posti auto, il concessionario dell’area provvederà ad assegnarli, previo pagamento di canone, a proprietari o gestori di immobili privati destinati ad attività turistiche . Avranno la precedenza le assegnazione di posti auto nella misura necessaria ad autorizzare gli interventi di qualificazione e ammodernamento degli immobili.

Tuttavia, nei limiti dei posti in esubero, si potrà procedere ad assegnazione temporanea per un periodo di 1 anno, a canone calmierato. Potranno beneficiarne non solo le strutture turistiche con i requisiti sopra indicati, ma anche i proprietari o gestori di bed & breakfast e residenze stagionali.

Trasporto pubblico, si alza la tensione tra i sindacati e Start Romagna

I sindacati: «Atto unilaterale dell’azienda che non ha riconosciuto quanto dovuto ai lavoratori per la vendita di biglietti sull’autobus»

Autobus RavennaI sindacati territoriali di Cisl, Uilt, Ugl e Usb si dicono molto preoccupati dei rapporti tra lavoratori e Start Romagna. La tensione riguarda in particolare il mancato pagamento di quanto dovuto ai lavoratori per i titoli di viaggio venduti a bordo nello scorso anno.  «L’azienda – si legge in una nota dei sindacati – in sede prefettizia durante gli incontri ha provocatoriamente omesso il pagamento». Un’omissione «in violazione degli accordi esistenti» che per i sindacati «è di fatti un grave atto unilaterale che avrà probabilmente pesanti ripercussioni sul delicato compito della Prefettura, ora con maggiori difficoltà nel ruolo di mediatrice».

I lavoratori dell’azienda di trasporto pubblico sono in stato di agitazione e segnalano diversi problemi come la mancanza cronica di personale che incide du ferie e riposi e la mancata applicazione di alcuni accordi. La prefettura aveva convocato le parti per mediare ma è emersa una nuova problematica. Il «comportamento aziendale  contrasta con l’ampia disponibilità resa dal Comune di Ravenna e dall’agenzia Amr di attivare un tavolo tecnico congiunto, già convocato sul tema della sicurezza del viaggio, con l’obbiettivo di contribuire ad un ulteriore adeguamento delle fermate alle norme e per una maggiore fruibilità e sicurezza da parte dell’utenza».

Graziosi saluta la Consar: tutto pronto per il ritorno in panchina di Bonitta

Volley Superlega / Lunedì 13 maggio è in programma un Consiglio di aministrazione, mentre martedì 14 una conferenza stampa. Si va verso le conferme di Saitta, Lavia e Verhees, in entrata l’opposto Vernon Evans e lo schiacciatore Recine

GIANLUCA PREZIOSI NUOVO ALLENATORE DELLA PORTO ROBUR COSTA VOLLEY
Marco Bonitta dovrebbe prendere il posto del tecnico Gianluca Graziosi, che si accasa a Siena

Come preannunciato da settimane, il Porto Robur Costa annuncia la fine del rapporto di lavoro con il coach Gianluca Graziosi, che si accasa a Siena in A2, a cui – come è scritto in una nota – «vanno i più sentiti e sinceri ringraziamenti per il grande lavoro svolto e il prezioso contributo fornito, che ha permesso alla Consar di raggiungere con largo anticipo l’obiettivo della salvezza (sicuramente non scontato alla luce anche delle dichiarazioni e dai pronostici delle varie testate giornaliste specializzate) in un campionato di Superlega che dopo anni riproponeva l’incognita delle retrocessioni. La società ha apprezzato la professionalità, le caratteristiche umane del tecnico marchigiano a cui augura le migliori soddisfazioni professionali e personali, certa di poterlo vedere a lungo nella pallavolo che conta».

Altresì, nella serata di lunedì 13 maggio la Società ha convocato un Consiglio di aministrazione, nel corso del quale verranno definite le linee future e i prossimi passi che il Porto Robur Costa, targato Consar, intende percorrere per la nuova annata sportiva, che vedrà la società ravennate schierarsi al via della Superlega per il nono anno consecutivo. Le decisioni, che verranno rese note in una conferenza stampa indetta per martedì 14 maggio, alle ore 11.30, negli uffici di Studio Consulenza, dovrebbero confermare in buon parte le indiscrezioni che si sono lette nella stampa locale e nazionale in queste settimane.

Prima di tutto il tecnico della squadra sarà con ogni probabilità Marco Bonitta, che torna così in panchina dopo tre anni passati sulla scrivania con il ruolo di direttore generale (dovrebbe però mantenere la mansione di direttore tecnico). Per quanto riguarda il discorso giocatori si va verso l’ufficialità delle conferme del palleggiatore Saitta, dello schiacciatore Lavia e del centrale Verhees, mentre i dirigenti stanno lavorando anche per far restare a Ravenna l’altro centrale Russo e il duttile attaccante Rychlicki (negli ultimi giorni, però, sul lussemburghese sembrano essersi concentrare le attenzioni di Modena). In scadenza di contratto Poglajen, Goi, Raffaelli, Elia, Smidl, Marchini e Di Tommaso: difficile rivedere qualcuno di loro in maglia giallorossa nella prossima stagione. Cosa, questa, che dovrebbe valere anche per Argenta, nonostante un altro anno di contratto.

In entrata, invece, secondo “radio-mercato” nella Consar targata 2019-2020 dovrebbero giocare il giovane palleggiatore serbo Batak, il 21enne opposto canadese Sharone Vernon Evans (reduce dal campionato polacco), che sembra aver battuto la concorrenza dell’egiziano Ewais, e lo schiacciatore “figlio d’arte” Francesco Recine (classe ’99 fino a qualche settimana fa al Club Italia).

 

Dalla pergamena al libro, alla scoperta dei supporti per la scrittura all’Archivio

Nel weekend dell’11-12 maggio in via Fermi un percorso didattico con laboratori e approfondimenti

Archivio Storico Del Comune Di Lugo, 10 Luglio 2018 (3)Dalla pergamena per arrivare al libro stampato, un viaggio tra i supporti alla scrittura e la loro evoluzione nel corso della storia e su come la forma stessa delle lettere cambi nel tempo al mutare della materia scrittoria. Sabato 11 e domenica 12 maggio l’archivio storico del Comune di Lugo partecipa per la prima volta a “Quante storie nella Storia: settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivio”, promossa dall’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna. Per l’occasione, i visitatori potranno partecipare, nella sede dell’archivio in via Fermi 16, a un percorso didattico con laboratori e approfondimenti con inizio alle 11.30 e alle 17. I percorsi hanno una durata di circa 60 minuti. Su prenotazione è possibile accedere all’iniziativa anche al di fuori dei giorni indicati.

Archivio Storico Del Comune Di Lugo, 10 Luglio 2018 (1)Le iniziative saranno anche l’occasione per esporre alcune novità. Sabato 11 maggio alle 10 nella Sala Codazzi della biblioteca “Fabrizio Trisi” di Lugo vengono infatti presentati il progetto di redazione di una guida ragionata pluriennale alle carte dell’archivio storico di Lugo e la rassegna “R-Estate in Archivio. Dai documenti alla narrazione: due incontri con autori di speciali ricerche storiche”. All’appuntamento saranno presenti il direttore dell’Istituto Giuseppe Masetti e lo storico Matteo Banzola. Il progetto della guida è stato svolto in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in Ravenna e provincia. La guida è uno strumento voluto dall’Amministrazione comunale per valorizzare e rendere maggiormente fruibile il patrimonio archivistico del Comune di Lugo. La guida consentirà infatti di creare legami e rimandi tra le diverse unità attualmente disperse e disarticolate tra loro, mettendole in relazione e rendendole finalmente capaci di restituire il loro significato e la loro importanza storico-culturale.

L’archivio del Comune di Lugo consta di oltre 1.300 metri lineari di documenti per più di 10mila pezzi e per una estensione temporale di più di sei secoli (dal XIV al XX Secolo). Dispone di una sala di consultazione aperta al pubblico che consente agli studiosi e ai ricercatori (o a chiunque avesse interesse) di consultare direttamente in loco il materiale documentario. In precedenza, parte della documentazione era alloggiata presso la biblioteca “Trisi” e in altre sedi comunali: una frammentazione che rendeva più complessa e meno efficiente la consultazione ai fini di studio e ricerca.

Per ulteriori informazioni contattare il numero 0545 38122 o scrivere a archivio.lugo@unione.labassaromagna.it.

Rekico, è tempo di semifinali: la serie inizia nella “tana” della forte Omegna

Basket B / I faentini continuano la loro corsa nei playoff con la trasferta di domani, sabato 11 maggio, a Verbania (ore 21), dove sfideranno in Gara1 la Paffoni. Baccarini: «Arriviamo a questo match con grande entusiasmo e con la testa libera da ogni tipo di pressione»

Mattia Zampa
La guardia della Rekico Mattia Zampa

Domani, sabato 11 maggio alle 21, al PalaBattisti di Verbania si alzerà il sipario sulla prima partita della semifinale tra Rekico e Paffoni Omegna, appuntamento prestigioso che sarà vissuto con grande entusiasmo dai supporters faentini. Almeno una cinquantina di loro raggiungeranno il palasport nonostante disti 370 chilometri da casa e molti altri tifosi si raduneranno al 99% Bar Cucina Biliardi in via Granarolo 177/4 a Faenza dove sarà trasmesso il match in diretta. Ennesima testimonianza della passione che c’è in città intorno ai Raggisolaris, protagonisti di una stagione da incorniciare. Martedì si ritornerà in campo ancora in Piemonte per la seconda sfida (ore 20.30), poi ci si sposterà al PalaCattani di Faenza giovedì 16 maggio (ore 20.30) per Gara3. L’eventuale Gara4 sarà ancora al PalaCattani e si giocherà domenica 19 maggio alle 18, mentre l’eventuale “bella” si terrà in Piemonte mercoledì 22 alle 20.30. Dalle tre alle cinque partite per decretare la finalista che incrocerà nell’ultimo atto dei tabellone 1 dei playoff una tra Urania Milano e Fiorentina Basket.

Come spiega il general manager Andrea Baccarini «la semifinale è un grande obiettivo raggiunto per la nostra società e rappresenta un ulteriore step nella nostra crescita. Dopo averla sfiorata nelle ultime due stagioni, questa volta siamo riusciti a centrarla, pur complicandoci la vita nel secondo tempo con San Miniato in Gara3, quando abbiamo vanificato un vantaggio di oltre venti punti, avendo un blocco soprattutto a livello mentale. Decisiva è stata la spinta del pubblico del PalaCattani ed infatti è stato fondamentale essere arrivati quarti, perchè abbiamo avuto il fattore campo a favore in una serie molto dura: non è un caso che nel girone A e B si siano qualificate le prime quattro».

Guardando l’avversario, dopo la Coppa Italia la Paffoni cerca la promozione serie A2, campionato in cui ha militato per l’ultima volta nella stagione 2015/16. La formazione piemontese è una delle maggiori accreditate di tutta la B al salto di categoria e lo ha dimostrato per tutta la stagione a suon di vittorie, conquistando il primo posto nel girone A dopo un lungo duello con Piombino e Firenze e superando San Vendemiano nei quarti di finale con un netto 2-0, nonostante l’assenza dell’ala\pivot Giuliano Samoggia. Il dirigente dei Raggisolaris continua dicendo che «arriviamo alla semifinale con Omegna con grande entusiasmo e con la testa libera da ogni tipo di pressione. Affrontiamo la squadra che ha vinto la Coppa Italia due mesi fa e sappiamo che ha un organico davvero competitivo: cercheremo di affrontarla nella maniera migliore, con quello spirito che ci ha permesso di disputare una stagione molto positiva. Inoltre per la prima volta giocheremo una serie playoff al meglio delle cinque gare e questo sarà un ulteriore stimolo. Come sempre potremo contare sul sostegno dei nostri tifosi: ci hanno sempre seguiti a ogni trasferta e verranno a sostenerci anche in questa occasione nonostante Verbania sia molto lontana da Faenza».

Omegna ai raggi X Il coach Marcello Ghizzinardi dispone di un organico completo in ogni reparto che fa della difesa la sua arma in più. Anche l’esperienza è una delle doti di Omegna, avendo giocatori come Marco Arrigoni, Santiago Bruno e Carlo Cantone che hanno vinto molti campionati di B giocando da protagonisti. Il miglior realizzatore è il pivot Jacopo Balanzoni, che sta viaggiando a 17 punti di media nei play off, fulcro del gioco e perfetto in coppia con Marco Arrigoni (11.5 punti) visto qualche anno fa in maglia Pallacanestro 2.015 Forlì, club con cui vinse la serie B. Un giocatore di talento che in questa categoria si è sempre fatto valere. Restando nel reparto lunghi, ci sono anche Lorenzo D’Alessandro, buon tiratore e in grado di ricoprire più ruoli dando così diverse soluzioni tattiche al quintetto, Giuliano Samoggia, pronto al rientro proprio nella semifinale contro Faenza, e il giovane Kadim Gueye (1997), impiegato per molti minuti contro San Vendemianio per sopperire all’assenza di Samoggia. La mente della Paffoni è Carlo Cantone, salito in A2 lo scorso anno con Cento, play d’ordine e di qualità, mentre il “braccio armato” è Alessandro Grande, classico realizzatore che ha segnato 11.5 punti nella post season. Nel reparto guardie ci sono anche Santiago Bruno, promosso in A2 lo scorso anno con la Bakery Piacenza, e l’under Guido Scali (classe 1998) arrivato a stagione in corso dalla Sangiorgese, per sopperire all’infortunio dell’ex di turno Alessio Donadoni, ancora fermo ai box anche se sulla via del recupero. Completano il roster piemontese i tre under classe 2000, Riccardo Ramenghi (ala), Gionata Guala (guardia) e Alessandro Bovio (ala). Raggisolaris e Paffoni non si sono mai incontrate in una partita ufficiale.

I Verdi rivogliono il treno delle 17.52 da Bologna a Lugo: flash mob in stazione

Appuntamento a Lugo l’11 maggio: «Più treni significano meno inquinamento»

Ravenna Lugo StazioneContinua la mobilitazione dei pendolari di Lugo per ottenere il ripristino del treno in partenza da Bologna alle 17.52 che, come quello delle 16.52, non passa più da Lugo con il nuovo orario regionale ma da Faenza per raggiungere Ravenna. Sabato 11 maggio alle 10.30 i Verdi hanno organizzato un flash mob davanti alla stazione di Lugo: «Continueremo la lotta fino al risultato. Più treni significa meno inquinamento e migliore qualità della vita». I Verdi fanno sapere che «grazie all’impegno del sindaco Ranalli, l’assessore regionale Donini si è impegnato al ripristino della bigliettria e del treno veloce del pomeriggio da Bologna a Lugo delle ore 16,52».

Il partito ambientalista chiede inoltre un treno veloce Lugo-Bologna di primo mattino e treni in tarda serata Lugo-Bologna e Bologna-Lugo: «Il treno deve diventare il mezzo normale di spostamento tra le città. Non solo per studio e lavoro ma anche per cultura e divertimento. In questo siamo pienamente solidali con i Verdi in tutta europa che si impegnano per il rilancio del treno come mezzo di trasporto e mobilità meno inquinante. Ricordiamo che nella pianura padana abbiamo ottanta mila morti all’anno per inquinamento dell’aria secondo i dati ufficiali».

Dopo il turno di riposo Godo torna in campo nel derby con gli emiliani del Castenaso

Baseball A1 / Stasera, venerdì 10 maggio, alle ore 20.30 è in programma il match casalingo al “Casadio”. Domani si replica sul campo dei bolognesi

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Il lanciatore del Godo Baseball Matteo Galotti

Osservato il turno di riposo il Godo Baseball torna in campo e lo fa tempo permettendo stasera, venerdì 10 maggio, sul diamante di casa “Casadio” (inizio ore 20.30) nella sfida tra neopromosse con il Castenaso. Si replica domani, sabato 11 maggio, sempre alle 20.30, però sul terreno di gioco dei bolognesi. Entrambe a zero vittorie, l’Autovia è reduce da due sconfitte casalinghe con l’altra neo promossa Redipuglia. Il team ravennate a disposizione del manager Marco Bortolotti è al completo. Per l’incontro casalingo la batteria sarà composta dal ricevitore Emmanuel Evangelista e sul monte di lancio Jorge Hernandez, mentre per l’incontro in trasferta sarà Alfonso Reda a ricevere i lanci di Matteo Galeotti.

Guardando i numeri, a parità di partite giocate gli avversari hanno messo a segno 33 valide contro le 21 dei padroni di casa, hanno subito 39 punti e fatti 20, contro i 31 subiti e i 10 fatti dal Godo, mentre in difesa gli errori del Castenaso ammontano a 8 contro i 4 del Godo. Nell’ultimo sabato di aprile il Godo ha affrontato una della squadre più forti del campionato e che punta allo scudetto; il Nettuno City. Di certo i rossoblù non gli hanno reso la strada molto semplice, due incontri equilibrati fino al sesto inning, dove le formazioni si trovavano in parità o in differenza di un punto, poi la ruota ha girato verso il più forte in battuta. In attacco da segnalare i doppi di Emmanuel Evangelista (2), Mattia Bucchi, Luca Servidei e Alfonso Reda che esordisce anche con il suo primo fuori campo, ottima la difesa nel secondo incontro, mentre nel primo qualche piccolo errore.

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