Volley B2 femminile / Sul proprio campo le cervesi vincono la quinta partita stagionale grazie a un secco 3-0 sul fanalino di coda emiliano
Cervia-Sant’Ilario d’Enza 3-0
(25-15, 25-13, 26-24)
MY MECH CERVIA: Fortunati 1, Di Fazio 11, Ricci 9, Ceroni 9, Pais Marden 4, Haly 8, Fabbri (L), Gasperini 1, Toppetti (L). Ne: Petta, Bosio. All.: Braghiroli.
VOLLEY CALERNO SANT’ILARIO D’ENZA: Mantovani 1, Lo Moro, Frigeri 1, Gorla 2, Meroni, Quaqqueri 3, Belotti 10, Tellone 12, Bruno (L). Ne: Caruso. All.: Amorosi.
ARBITRI: Pivetta e Piccininni di Rimini.

Nonostante il penultimo posto in classifica e la retrocessione acquisita, la My Mech Cervia sta onorando nel modo migliore il finale di stagione. Sul taraflex di casa le gialloblù hanno infatti sconfitto in tre set il fanalino di coda Sant’Ilario d’Enza, raccogliendo il quinto successo stagionale, tutti peraltro conquistati con il massimo scarto. Il tecnico Braghiroli parte con Fortunati in regia, Di Fazio opposta, Colombo e Ceroni schiacciatrici, Haly e Ricci centrali, Fabbri e Toppetti liberi. L’avvio delle cervesi è incoraggiante e costringe il tecnico ospite a spendere subito i due time out a disposizione sull’8-3 e sul 13-4. Per completare l’opera, il coach di casa si affida al ‘doppio cambio’, con Gasperini e Pais in campo fino al 25-15.
Il secondo periodo è un po’ la fotocopia del primo. La My Mech prende subito il largo (9-4 e 18-8), rendendo vani i tentativi delle ospiti emiliane di rientrare in partita. Il set si conclude in breve col risultato di 25-13. Il terzo parziale è più equilibrato e si gioca punto a punto (8-8). Le padrone di casa guadagnano un piccolo margine (12-9), che però viene annullato dal Sant’Ilario (13-13). Cervia torna a condurre (20-17 e 22-21), fino alla nuova parità sul 24-24. Serve un po’ di carattere e molta concretezza alla My Mech per chiudere 26-24 e tornare così con merito al successo. Ora, dopo la sosta pasquale, sabato 27, la formazione cervese tornerà in campo a Cremona, in casa della vice capolista, per la penultima gara della stagione.
Classifica: Imola 61 punti; Cremona 52; Forlì 50; Riviera di Rimini 47; Lugo 40; Rovigo 39; Arbor Reggio Emilia, Rubiera 38; Gramsci Reggio Emilia 31; Bologna 30; Stella Rimini 28; Campagnola Emilia 27; My Mech Cervia 20; Sant’Ilario d’Enza 0.

Mentre si stava allontanando dall’auto appena parcheggiata si è accorto che uno sconosciuto era entrato nell’abitacolo e lo ha chiuso dentro ma non è bastato: il malvivente ha spaccato il finestrino a calci, ha avuto la meglio in una colluttazione con il proprietario dell’auto ed è fuggito. Fuga breve però: è stato fermato dalla polizia chiamata da un passante che ha assistito alla scena accaduta in via Marani verso le 7.30 di ieri, 15 aprile. In manette un 35enne italiano, accusato di rapina impropria.
Il ravennate Eugenio Fusignani, vicesindaco di Ravenna, è candidato alle elezioni Europee del 26 maggio: il nome del segretario provinciale del Partito repubblicano è nelle liste di Più Europa, partito che nella corsa per Strasburgo schiera tra gli altri anche il sindaco di Parma Federico Pizzarotti (ex M5s) e la senatrice Emma Bonino.


La riqualificazione restituirà uno spazio polivalente flessibile anche perché poi l’opera, terminata la gestione, tornerà nella piena disponibilità del Comune.
Il progetto prevede la riqualificazione del Magazzino creando una grande piazza coperta della città con molteplici attività aperta tutto l’anno: benessere-spa, mercato coperto ed enogastronomia, show room e boutique, spazi culturali e per eventi, musica, spettacoli e concerti utilizzando anche il palco sull’acqua della darsena.
Nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 aprile è stata incendiata fuori dal carcere di Ravenna l’auto di un agente della polizia penitenziaria. A denunciare l’accaduto – agli atti dell’Autorità giudiziaria competente – è Fabio Randazzo, segretario regionale del Sinappe, Sindacato Nazionale Autonomo di Polizia Penitenziaria, al termine di un sopralluogo alla casa circondariale di Port’Aurea, durante il quale dice di aver apprezzato la gestione e l’assetto organizzativo dei servizi, evidenziando un clima lavorativo «idilliaco» tra tutti gli operatori penitenziari.



