martedì
19 Maggio 2026

Chiedono soldi per strada perché sordomute ma davanti ai vigili cominciano a parlare

Due ventenni denunciate per accattonaggio molesto in largo Firenze. Hanno chiesto un’offerta a tre agenti della polizia municipale liberi dal servizio

1937 Accattonaggio E Sosta Selvaggia Boom Di Multe A CavaAvvicinavano le persone per strada, facendo capire di essere sordomute, e chiedevano un’offerta per realizzare un centro internazionale per bambini poveri ma le due ragazze si sono rivolte, a loro insaputa, a tre agenti della polizia municipale fuori servizio e alla richiesta di documenti hanno miracolosamente riacquistato la parola. È successo a Ravenna in largo Firenze ieri, 28 marzo: dopo le procedure di identificazione, proseguite al comando di piazza Mameli, a carico delle due ventenni romene è scattata la denuncia in concorso per esercizio molesto dell’accattonaggio.

Gli agenti della polizia locale si erano dati appuntamento nel parcheggio in centro storico, ricordandosi di alcune segnalazioni apparse sui social network e giunte anche alla centrale operativa sue ragazze che, fingendosi portatrici di handicap, spillavano soldi ai passanti. Le due giovani per convincere la gente a fare una donazione, mostravano una cartellina, con tanto di carta intestata riportante il logo per disabili, la bandiera italiana e un’ulteriore immagine, indicante vari tipi di disabilità nonché le finalità dell’associazione e alcuni fogli sui quali risultavano apposte diverse firme con a fianco l’indicazione del contributo versato.

I Verdi al presidio Legambiente contro Omc: «Manca la volontà verso le rinnovabili»

La fiera biennale dedicata al mondo delle estrazioni di petrolio e gas offshore si chiude al Pala De Andrè. All’esterno la protesta ambientalista: «Pensiamo a un piano per rendere la riviera adriatica la prima riviera al mondo ad energia solare»

No Trivelle OMC 2«I promotori di Omc continuano a parlare di petrolio e gas come supporto a una transizione verso le rinnovabili di cui non esiste alcun progetto». È quanto si legge in un comunicato dei Verdi dell’Emilia-Romagna che oggi, venerdì 29 marzo, hanno dato partecipato al presidio di Legambiente in via Gulli, a ridosso del Pala De Andrè dove la fiera biennale dedicato alle estrazioni offshore è arrivata al giorno conclusivo. Obiettivo dell’iniziativa è «ribadire il dissenso nei confronti di un uso sconsiderato delle energie fossili promosso dalla Offshore Mediterranean Conference di Ravenna».

I Verdi fanno riferimento agli anni Ottanta: «Riuscimmo a risparmiare alla città di Ravenna la costruzione di una centrale a carbone, preferendo il gas naturale come tappa intermedia del cammino verso le energie rinnovabili. Interessante, in questo senso, è stata l’idea presentata un decennio fa dal nostro assessore Cesarino Romani per l’impiego dell’energia eolica tramite l’installazione di una Wind Farm nel Mare Adriatico davanti alle coste Emiliano Romagnole. Noi pensiamo a un piano per rendere la riviera adriatica la prima riviera al mondo ad energia solare grazie all’installazione sistematica di collettori per la produzione di acqua calda e di pannelli fotovoltaici. Abbiamo bisogno, in buona sostanza, di progetti concreti per l’avvio di un’era post-combustibili fossili. E ne abbiamo bisogno al più presto. Siamo stanchi di guardare le trivelle dalle nostre spiagge, di vedere queste ultime ‘mangiate’ dal mare, anno dopo anno, centimetro dopo centimetro: una situazione che finirà per danneggiare seriamente il turismo balneare e l’economia stessa della riviera».

No Trivelle OMC 1Il movimento ambientalista si dice convinto che solo un serio piano di riconversione del settore a favore delle rinnovabili possa garantire una stabilità duratura, anche dei livelli occupazionali. «Proprio in questi giorni – concludono i Verdi – abbiamo appreso dal focus realizzato dal Censis per Confcooperative che la green economy ha attualmente un valore del 2,4 percento del Pil: attardarsi a difendere le energie fossili, oltre ad aggravare i gravissimi fenomeni legati al cambiamento climatico, non impedirà la crisi di un settore obsoleto, già disertato da grandi fondi di investimento, come quello sovrano della Norvegia».

Dai Verdi arrivano anche critiche all’impianto pilota installato al largo di Ravenna per realizzare energia elettrica dal moto ondoso: «Un impianto per venti famiglie, niente di più. Ecco lo specchietto per le allodole della fiera offshore. Una sola pala eolica produrrebbe elettricità da venti a quaranta volte tanto».

«Produrre più gas in Italia per ridurre import e investire risparmio in rinnovabili»

La ricetta di Oscar Guerra, amministratore delegato di Rosetti Marino, è ispirata al modello del Nord Europa: «Il metano è la risorsa fossile più pulita, si potrebbe raddoppiare l’estrazione nazionale in un paio di anni». La produzione italiana oggi copre il 7 percento del fabbisogno, nel 1990 era il 30

Rosetti Marino San 150401120826Tra gli ambasciatori dell’offshore ravennate nel mondo c’è la ditta Rosetti Marino, una società che come moltre altre del settore estrattivo ha vissuto momenti di crisi in tempi recenti coincisi con il crollo del prezzo del petrolio, ma ora è in ripresa. Con l’ingegnere Oscar Guerra, amministratore delegato, facciamo il punto sul momento tra “Blocco trivelle” e consigli per una politica energetica ispirata al Nord Europa, considerato un faro per l’approccio green.

Ingegnere, se non ci saranno nuovi interventi legislativi il mondo offshore italiano è atteso da un periodo di 18 mesi di stop e non è passato molto dal referendum del 2016, poi fallito, che voleva bloccare le estrazioni entro le 12 miglia. Come se l’è passata il settore da allora?
«Negli ultimi tre anni ha smesso di perdere ma non solo per quel mancato quorum. C’è stata soprattutto una ripresa dei prezzi».

La produzione italiana odierna di gas quanto copre del fabbisogno nazionale?
«Nel 1990 era il 30 percento, nel 2018 si è arrivati al 7 percento. Della produzione italiana circa il 60 percento arriva dalle estrazioni al largo di Ravenna».

Una società come la vostra che, come tante altre italiane di questo settore, opera soprattutto all’estero quali danni potrà avere da un blocco di 18 mesi in Italia?
«Abbiamo una dimensione tale per cui sul breve periodo non dovremmo risentire in maniera particolare, anche se una nostra società di Forlì ha già ricevuto la cancellazione di un ordine da mezzo milione di euro per il fermo in Adriatico. Il vero problema però è sul lungo periodo perché per noi, come per quasi tutti gli altri operatori, l’attività estrattiva a Ravenna e in Italia è una palestra per sviluppare tecniche e formare i professionisti che poi vanno a lavorare in giro per il mondo. Io stesso ho iniziato 27 anni fa nei cantieri a Marina di Ravenna. Una volta che non ci sarà più attività in Italia vorrà dire che anche la formazione del personale verrà fatta all’estero direttamente».

Ma, volendo, la produzione italiana potrebbe crescere?
«Il gas c’è, è quasi tutto sotto il mare. Con gli investimenti giusti la nostra produzione potrebbe raddoppiare in un paio di anni, con piattaforme esistenti utilizzabili per produrre da nuovi pozzi oppure piattaforme completamente nuove. Raddoppiare la nostra produzione vorrebbe dire un risparmio di tre miliardi di euro all’anno per minori importazioni. E sarebbe una scelta comunque vantaggiosa per l’ambiente perché del metano importato attraverso gasdotti il 25 percento viene consumato per il trasporto stesso. Senza dimenticare che mentre l’Italia si ferma, la Croazia invece spinge e i giacimenti sotto l’Adriatico sono gli stessi».

Il futuro è nelle rinnovabili? Se fosse lei il ministro incaricato come imposterebbe la partita?
«Seguirei l’esempio che nel Nord Europa stanno già applicando. Grandi investimenti per aumentare l’estrazione di gas in modo da ridurre le importazioni per poi investire il risparmio nel sostegno alle rinnovabili. Che dovrebbero essere soprattutto l’eolico marino. Ci sono aree dove è realizzabile ma in Italia al momento siamo ancora fermi a studi di fattibilità. Vento e sole sono risorse rinnovabili, ma non ci sono sempre e quando non ci sono deve esserci un’energia di backup, questa può essere il metano che è la più pulita tra quelle fossili».

In tema di diversificazione la Rosetti rappresenta un caso particolare con l’ingresso nella nautica di diporto di extra lusso. Come è nata la cosa e come sta andando?
«Costruiamo navi industriali da tanti anni. Quelle che realizzavamo maggiormente negli ultimi 15 anni lavoravano in appoggio alle piattaforme. Poi il crollo del prezzo del petrolio ha fermato il mercato perché nessuno comprava più nuove navi. Invece di chiudere l’attività ci siamo resi conto che avevamo le conoscenze per costruire navi grandi e l’Italia è maestra nei prodotti di lusso ed eleganza. Così abbiamo investito per realizzare un cantiere di produzione di mega yacht di lusso. A breve comincerà la lavorazione del primo: un 38 metri da dieci milioni di euro che sarà pronto fra due anni».

Alberto Angela porta i mosaici bizantini su Rai Uno e “Ravenna” fa boom su Google

Nel giorno della messa in onda della puntata di “Meraviglie” dedicata alla città c’è stato il picco più alto degli ultimi tre mesi sul motore di ricerca. Ecco le altre occasioni recenti in cui la provincia è finita sulle tv nazionali. Prossimo appuntamento su Rai 5 a maggio

Meraviglie Alberto AngelaOltre quattro milioni di telespettatori hanno visto le bellezze di Ravenna in televisione. Un risultato ottenuto grazie anche alla grande notorietà di Alberto Angela che a Ravenna ha girato la seconda puntata del suo programma “Meraviglie” proprio nella città capitale dei mosaici. Così i monumenti Unesco e la tomba di Dante sono finiti in prima serata in televisione. Un bello spot per la città, e lo dimostrano i dati Google Trends che misurano le ricerche degli utenti sul più noto dei motori di ricerca internet: il 19 marzo, giorno della messa in onda, “Ravenna” ha conosciuto il picco di ricerche negli ultimi tre mesi. Solo il 15 gennaio – giorno del terremoto – il numero di volte in cui è stato digitato “Ravenna” sulla barra di Google è stato superiore.

La città in ogni caso è stata sotto i riflettori diverse volte negli ultimi tempi. Concita De Gregorio, giornalista di Repubblica e di Rai Tre, aveva portato la città nel suo “Fuori Porta” alla fine dell’ottobre del 2017. Un programma diverso da quello di Angela, meno divulgativo, in cui venivano intervistati amministratori – in primis il sindaco Michele de Pascale – e diversi volti noti della cultura ravennate. De Gregorio raccontava così le province italiane, fuori dai grandi centri. Diverse sono state, negli anni, le toccate di “Sereno Variabile”, programma su Rai Due. L’ultima nel febbraio 2018 quando la troupe di Osvaldo Bevilacqua ha fatto tappa a Ravenna, Cervia e Faenza.

Angela1Brisighella ha meritato invece una puntata a parte, andata in onda il 10 novembre dello scorso anno. Il borgo faentino ha conosciuto una singolare ribalta sullo schermo: ha partecipato per ben due volte al “Borgo dei Borghi”, contest televisivo che ogni settimana esplorava un nuovo piccolo gioiello italiano per farlo conoscere al grande pubblico. Più di recente le telecamere de “La Vita in Diretta” sono andate alla scoperta del “Baciarello”, il festival ispirato a Guidarello Guidarelli che racconta l’amore romantico in occasione di San Valentino.

A maggio Ravenna sarà protagonista della trasmissione tv “Di là dal fiume e tra gli alberi” che racconterà il legame tra la città e il mare. Andrà in onda su Rai 5 e una delle voci narranti sarà quella dello scrittore ravennate Matteo Cavezzali.

Una festa per l’inaugurazione del nuovo birrificio sul canale di Ravenna

Il programma dell’apertura di sabato 13 aprile del Darsenale, a Ravenna

Darsenale BirrificioIl primo brew pub – così come viene definito un locale dove viene servita birra prodotta direttamente in loco – di Ravenna aprirà sabato 13 aprile. La data di inaugurazione del Darsenale – lungo la banchina del canale Candiano, in darsena di città – è stata annunciata nei giorni scorsi sulla pagina Facebook del locale che ora fornisce anche qualche dettaglio in più.

L’apertura ufficiale verrà festeggiata dalle 18.30 e verrà offerta a tutti i partecipanti una “apericena” con buffet e assaggi di pizza alla pala, tra le proposte fisse del nuovo locale. Non mancherà la musica, dalle 19:30 fino a mezzanotte, con dj Rone.

I titolari consigliano di parcheggiare in via Giovanna Bosi Maramotti.

ECCO IL PRIMO BREW PUB DI RAVENNA

«Quei turisti giapponesi arrivati a S. P. in Vincoli grazie a un tassista di Milano»

La Spagnera punta anche sul passaparola: «Ai nostri ospiti facciamo scoprire che il territorio non è solo Mirabilandia»

SpagneraIn neppure dieci anni di attività, La Spagnera di San Pietro in Vincoli è diventato tra gli agriturismi più noti e apprezzati del territorio comunale. Cristina Palazzi lo gestisce con la famiglia nella casa che era stata di suo nonno, dove ha potuto così dare uno sbocco professionale ai suoi studi, dopo aver già lavorato nel settore alberghiero in passato.

Oltre al ristorante e alla fattoria (con piscina) per cui è celebre anche tra le famiglie ravennati, La Spagnera dispone di sette camere, a disposizione tutto l’anno. «D’inverno riusciamo a sfruttarle anche grazie ai lavoratori della zona – spiega Cristina –, a partire dalla primavera arrivano invece i turisti, che ci scoprono tramite internet o semplicemente con il passaparola». In questo senso, un aneddoto è esemplificativo. «Ci ricorderemo per sempre i turisti giapponesi che sono arrivati alla Spagnera grazie a un tassista di Milano, dove erano appena atterrati all’aeroporto. Quando ha saputo che erano diretti anche tra Ravenna e Ferrara, ha consigliato ai tre turisti il nostro agriturismo, dove il tassista era stato in passato trovandosi molto bene». E i giapponesi non sono gli unici stranieri ospitati dalla Spagnera. «È un fenomeno che ci sta stupendo, stanno prenotando molto da Belgio e Olanda, in particolare».

Ma chi sono i clienti tipo dell’agriturismo? «Vengono per la città d’arte di Ravenna o per le grandi mostre di Forlì. Ma ci sono anche le famiglie che vanno a Mirabilandia, anche se noi cerchiamo di fare capire loro che c’è molto altro da fare in zona. Mi piace questo lavoro e credo di essere adeguatamente preparata, per questo mi sento di proporre ai nostri ospiti vari percorsi, anche per fare in modo che possano restare un giorno in più o che magari possano tornare in futuro, come in effetti capita spesso».

E quali sono le lamentele comuni? «Diciamo che le vie di comunicazione sono il tasto dolente del nostro territorio, in questo periodo poi di disagi con la Ravegnana i nostri ospiti che sono costretti a pagare 3 euro di tassa di soggiorno restano un po’ sorpresi. Posso poi dire che mancano le infrastrutture adeguate per il turismo rurale nel forese, piste ciclabili o percorsi che potrebbero essere sfruttati sugli argini dei fiumi».

Record di visitatori per l’Omc. Il sottosegretario: «Incentivi per le rinnovabili»

Si è chiusa con 23.400 presenze la manifestazione internazionale che si tiene a Ravenna fin dal 1993

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Il sottosegretario Crippa all’Omc 2019

Si è chiuso con 23.400 visitatori l’edizione di Omc 2019. Si tratta del record storico della manifestazione internazionale dedicata all’energia che si tiene a Ravenna fin dal 1993.

«Come organizzatori – commenta Enzo Titone, chairman di Omc 2019 – siamo molto soddisfatti di questa edizione sia per la presenza di 600 aziende espositrici sia per il numero di visitatori. Ma ciò che ci soddisfa maggiormente è la qualità dei rapporti instaurati tra visitatori ed espositori che lasciano prevedere una continuità di relazioni nel tempo».

Per Titone il sottosegretario allo Sviluppo Economico Davide Crippa, presente alla giornata di chiusura, «ha potuto toccare con mano la portata del settore energetico. Non a caso nel suo intervento a uno dei panel ha affermato che le imprese dell’oil&gas avranno un ruolo nel futuro nel preparare i giovani che poi opereranno nel settore dell’energia da fonte rinnovabile».

«Per questo motivo – ha aggiunto Titone – l’industria dell’oil&gas deve restare viva proprio in funzione della transizione verso le rinnovabili. Non a caso ormai non parliamo più semplicemente di imprese oil&gas ma di imprese del settore energetico».

Per il sottosegretario Crippa «le aziende del settore presenti a Omc hanno know how strategico per produrre infrastrutture per l’eolico marino». Particolare la sottolineatura all’impiego del Gnl: «L’obiettivo è creare le infrastrutture, soprattutto piccoli e medi depositi, per essere in grado di fronteggiare la concorrenza del Nord Europa. Ci sono importanti progetti in Sardegna e in Adriatico che vanno sostenuti».

Crippa – scrive in una nota l’organizzazione dell’Omc – ha annunciato che «il Governo metterà in campo strumenti di incentivazione per lo sviluppo dell’energia da fonti rinnovabili».

Smaltiva rifiuti pericolosi senza autorizzazione in un’officina meccanica abusiva

Denunciato un uomo, nella campagna alle porte di Faenza

Polizia Municipale RavennaOperazione congiunta della polizia locale della Romagna faentina e della polizia provinciale. Gli operatori di polizia giudiziaria dei due comandi hanno scovato nelle campagne alle porte di Faenza un uomo di origini moldave che aveva messo in piedi un’officina meccanica abusiva di riparazione veicoli, senza però aver nessun contratto di smaltimento dei rifiuti speciali e pericolosi. Lo stesso, infatti, raccoglieva gli oli esausti in secchi di plastica, le batterie venivano depositate al suolo senza alcuna precauzione e le parti meccaniche smontate direttamente sul terreno, con la conseguente dispersione nell’ambiente e infiltrazione nei terreni di elementi dannosi per l’ambiente e pericolosi per la salute.

Per l’uomo  è così scattata la denuncia per gestione illecita di rifiuti speciali ed è scattato anche il sequestro penale dell’area dove esercitava, oltre alle sanzioni amministrative previste per l’esercizio dell’attività di riparatore di auto.

Sono poi intervenuti anche gli operatori dell’Arpa per le verifiche di loro competenza e gli accorgimenti urgenti da mettere in essere.

Tornano le bancarelle degli agricoltori locali in centro a Ravenna

Madra4Domenica 31 marzo torna la XI edizione di Madra, la mostra-mercato agricolo domenicale di Ravenna che tradizionalmente tiene compagnia ai ravennati e ai visitatori della città sei domeniche all’anno, quattro nel periodo inverno-primavera e due in autunno.

Madra è promossa dalle organizzazioni agricole Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri e si svolge nel centro della città sotto i portici di Via Mario Gordini e via Corrado Ricci (dalle 10 alle 19). Proporranno la loro merce le bancarelle di decine di agricoltori locali con l’esposizione/vendita dei prodotti di stagione.

Continua anche l’iniziativa “Il buono della terra al ristorante”, che vede coinvolti molti ristoranti del centro i quali propongono una degustazione di piatti preparati con i prodotti di Madra e vini del territorio.

Archeologia: riapre l’Antico Porto di Classe. Info utili

Antico Porto ClasseCome di consueto con l’arrivo della primavera il sito dell’Antico Porto di Classe riapre al pubblico: da sabato 30 marzo sarà quindi possibile visitare uno dei principali scali portuali del mondo romano e bizantino, situato nel Parco Archeologico di Classe, vicino al nuovo Museo Classis Ravenna e alla Basilica di Sant’Apollinare in Classe.

Partendo dal Centro Visite, in cui un mercante del tempo, tramite multi proiezioni a parete e pavimento, racconta la storia della città, si prosegue passeggiando accanto ai magazzini portuali e alla strada basolata che attraversa l’area, nella quale pannelli illustrativi con approfondimenti tematici e “lastre prospettiche” con ricostruzioni di elementi architettonici non più presenti consentono ai turisti di calarsi nell’atmosfera dell’epoca.

L’Antico Porto di Classe, fino al 2 giugno, è aperto tutti i giorni, dalle ore 10 alle 18.30 (info:  0544 478100).

Sempre sabato 30 marzo, a Classis, è di scena invece l’ultima visita guidata animata rivolta ai bambini da 6 a 11 anni, che li accompagnerà alla scoperta dei personaggi che hanno fatto la storia delle antiche città di Ravenna e Classe. Appuntamento presso la biglietteria del Museo alle ore 15.30 (prenotazione obbligatoria: telefono 0544.473717).

Spostandosi in centro storico, invece, si segnala che da lunedì 1 aprile, fino a domenica 2 giugno, la Cripta Rasponi e i Giardini Pensili osserveranno i seguenti orari di apertura: da lunedì a venerdì 10-14; sabato, domenica e festivi 10-18.30 (info: 0544. 215342).

Casa delle Donne: due pullman per Verona da Ravenna (con biglietto sospeso)

Sabato il corteo transfemminista contro il “Congresso mondiale delle famiglie”

NonunadimenoNon è bastato un pullman e così da Ravenna sabato mattina (30 marzo) ne partiranno due, da cinquanta posti l’uno. Sono organizzati dalla Casa delle Donne di Ravenna e diretti a Verona in contestazione del congresso mondiale delle famiglie che vi si svolge dal 29 al 31 marzo e che vede la partecipazione di esponenti che sostengono apertamente posizioni anti-omossesuali e antifemministe e prevede anche la partecipazione di due ministri della Lega.

Il corteo transfemminista organizzata da “Non una di meno” partirà alle 14.30 dalla stazione di Porta Nuova di Verona.

La partenza da Ravenna è prevista alle 10.30 dal parcheggio di via Faentina davanti alla Coop e il rientro è previsto alle 22 circa.

Per informazioni e prenotazioni Casa delle donne Ravenna (tel. 0544 461934, mail casadelledonneravenna@gmail.com).

Per chi volesse, è previsto anche la possibilità del “biglietto sospeso” che si potrà lasciare a favore di chi vuole partecipare e non può permettersi i venti euro necessari a pagare il pullman.

Turismo, «non si trova manodopera stagionale? Condizioni di lavoro inaccettabili»

Articolo 1-Mdp replica all’indagine di Assohotel. «Quali sono i contratti che si propongono e quali le retribuzioni?»

Lavoro Cameriere GermaniaUn’indagine di Asshotel Confesercenti Emilia-Romagna racconta la difficoltà dell’83% delle imprese nel reperire lavoratori stagionali e ne evidenzia le cause che spaziano dalla mancanza di competenze, alla poca elasticità fino all’inesperienza.

«Ancora una volta – commenta in una nota Art.1 – Movimento Democratici Progressisti di Ravenna – vediamo ignorare, tra le cause principali, la condizione di lavoro di chi decide di “fare la stagione”. Noi crediamo che, guardando meglio la realtà e la situazione, non si possa continuare a ignorare come le condizioni di lavoro degli stagionali nel settore turistico abbiano, negli ultimi anni, certamente collaborato all’allontanamento di migliaia di lavoratori, la maggior parte giovanissimi, dalla Riviera. È inaccettabile ancora una volta addossare la colpa ai lavoratori».

E come l’anno scorso, Art.1 ribadisce che i problemi sono rimasti gli stessi: «la verità è che le condizioni di lavoro stagionale in riviera oramai sono in molti casi inaccettabili ed è questa la ragione che spinge centinaia di giovani a rinunciare ad un impiego estivo oppure a tentare in altri settori. La verità è che il contratto a chiamata funge da paracadute per il titolare quando il rapporto di lavoro è quasi completamente in nero, il punto è che si offrono ai ragazzi paghe misere calcolate sulla base di una giornata oppure di una “mesata” indipendentemente dalle ore lavorate. La verità è che oramai se servono 4 camerieri in sala non importa, si risolve tirando il collo a 2, lavorando fino a 12 ore al giorno senza un giorno di riposo».

L’associazione di sinistra si domanda poi: «Quali sono i contratti che si propongono, quali le condizioni e le retribuzioni? Cosa fanno le aziende per fidelizzare i propri dipendenti e per favorire una continuità nel rapporto di lavoro anche se stagionale? Cosa li spinge a non tornare la stagione successiva? Se vogliamo ragionare seriamente sul perché si faccia fatica a trovare manodopera in questo settore dobbiamo obbligatoriamente guardare anche a tutto ciò. Senza ipocrisie, senza strumentalizzazioni. Il turismo in Riviera torna competitivo se offre servizi di qualità che si fondano anche e soprattutto su lavoro qualificato e ben retribuito».

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