lunedì
18 Maggio 2026

«Chi fuma in pubblico deve avere il posacenere tascabile, serve un’ordinanza»

La proposta del grillino Panizza (gruppo Misto) sulla scia di quanto si sta valutando a Rimini o dei divieti già introdotti in altre località

FumoPromuovere il divieto di fumo in spiaggia e obbligare chi fuma in ambienti pubblici a essere in possesso di un posacenere tascabile. Sono i capisaldi che, secondo il consigliere comunale Emanuele Panizza del gruppo Misto, dovrebbero essere contenuti in una ordinanza del sindaco di Ravenna.

Panizza si rifà a quanto sembra intenzionato introdurre il Comune di Rimini: «È notizia di questi giorni che l’assessore delle Attività Economiche e Igiene Pubblica di Rimini, Jamil Sadegholvaad, ha intenzione già da quest’anno di vietare di fumare in spiaggia liberamente, ma di consentirlo solo in aree circoscritte e debitamente segnalate. All’uopo farà a breve un incontro con le associazioni di categoria per promuovere il progetto che non può prescindere dall’appoggio degli operatori balneari».

Il consigliere comunale ricorda che il fumo passivo è ritenuto universalmente dannoso per la salute e i mozziconi di sigaretta che spesso vengono gettati in spiaggia, se non propriamente spenti, sono pericolosi in quanto le persone camminano scalze: «Da recenti studi è stato calcolato che per smaltire un mozzicone di sigaretta è necessario un periodo da 1 a 5 anni. In spiaggia si trovano 38 mozziconi ogni 100 metri».

È operativo Roger, l’assistente virtuale sullo smartphone per il trasporto pubblico

L’applicazione consiglia i mezzi di cui servirsi per gli spostamenti e consente l’acquisto dei biglietti

ROGER Cabina Lame BolognaDopo tre mesi di sperimentazione è pienamente operativo Roger, l’assistente virtuale consultabile da smartphone per acquistare biglietti, consultare gli orari, pagare il parcheggio da parte di chi viaggia sul trasporto pubblico in Emilia-Romagna.

Roger consente di comprare biglietti e abbonamenti (presto anche abbonamenti annuali personali) e di trasformare il cellulare in un sostituto tecnologico del biglietto stesso (o della tessera Mi Muovo). Con Roger si valida il biglietto direttamente usando il telefono a bordo vettura. Roger funziona con tutti gli smartphone Android, sia Nfc che non, e anche con il mondo Apple. L’app comincia però ad essere utile all’utenza già da prima rispetto al momento dell’acquisto dei titoli di viaggio. Roger è infatti essenzialmente un assistente virtuale per la mobilità. Con il sistema di navigazione dell’app è possibile scegliere come spostarsi, integrando le varie forme di trasporto pubblico: in autobus fino alla stazione, poi in treno e all’arrivo ancora in autobus. È Roger a proporre tutte le possibili combinazioni e, una volta che l’utente avrà individuato la soluzione di viaggio prescelta, Roger procede anche all’acquisto dei relativi titoli di viaggio. Roger pensa però anche a chi viaggia in auto e consente il pagamento della sosta.

Il progetto vede coinvolte tutte le quattro aziende del trasporto della regione Emilia-Romagna e oggi si apre al territorio. Oltre un anno fa i quattro presidenti di Tper, Seta, Start e Tep siglarono un protocollo che ha dato vita al percorso di sviluppo ed implementazione dell’app Roger, presentata il 14 dicembre scorso in Regione con l’Assessore Raffaele Donini. Oggi i presidenti delle quattro aziende del Tpl sottoscrivono una appendice all’accordo del 22 febbraio 2018 decidendo così di aprire Roger anche all’esterno per farne la piattaforma unica pubblico-privata dell’intera Regione a disposizione di chiunque si sposti nel territorio. Turisti compresi.

Il sindaco incontra il regista Pupi Avati: «Il suo film su Dante va realizzato»

Incontro a Roma nello studio del maestro. De Pascale conferma il sostegno: «Un’opportunità che l’Italia non può perdere»

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Michele de Pascale incontra Pupi Avati

Il sindaco di Ravenna Michele de Pascale ha fatto visita al celebre regista Pupi Avati nel suo studio di Roma per parlare della possibilità di realizzare un film sulla storia di Dante Alighieri a Ravenna, a partire dal “Trattatello in laude di Dante” di Giovanni Boccaccio. Il primo cittadino ha confermato il suo assoluto sostegno e quello dell’intera città nel percorso di dialogo con gli attori istituzionali e gli eventuali soggetti pubblici e privati per consentire la concreta realizzazione dell’opera: «Il film di Pupi Avati rappresenta un’opportunità straordinaria di divulgazione e promozione dell’opera e della figura di Dante Alighieri nel mondo. L’Italia non può perdere questa occasione, l’opera va assolutamente realizzata». Il progetto cinematografico, che intende indagare la figura del Sommo Poeta in una prospettiva profondamente umana, metterà al centro Ravenna, i suoi mosaici e le sue pinete, comprovati elementi d’ispirazione dell’ultima cantica della Divina Commedia.

Asta online: il tribunale vende Villa Graziani per 146mila euro, la base era 30mila

Nota anche come Villa Manzuta, il primo esperimento del 2013 partiva dalla perizia di 680mila euro

Villa GrazianiLa storica Villa Graziani di Faenza, immobile padronale di fine Settecento già appartenuto al Seminario ecclesiastico che ne fece una scuola prima della vendita a privati, è stato venduto con un’asta su internet per 146mila euro. Dopo essere partita, con il primo esperimento datato ottobre 2013, da un prezzo di perizia di 680mila euro, questa volta la base d’asta era 30mila euro. Saliti fino ai 146mila dell’aggiudicazione dopo la battaglia fra sette contendenti. La vendita della dimora, da molti conosciuta anche come Villa Manzuta dal nome della strada che le transita accanto, è stata gestita per conto del tribunale di Forlì dal portale Real Estate Discount, sito del network It Auction di Faenza specializzato nell’organizzazione di aste online da fallimenti, esecuzioni immobiliari, liquidazioni volontarie e privati.

Il complesso, che oltre alla villa con parco di 4mila mq comprende anche un secondo edificio residenziale, alcuni immobili (ex fienile, legnaia e stalla) ed un piccolo fondo agricolo, è inquadrato dal piano regolatore comunale come insediamento aperto a tutte le destinazioni d’uso compatibili, dal residenziale all’alberghiero, e questo ha stuzzicato non poco l’interesse dei partecipanti. Sono state ben 34mila le visite alla pagina web dedicata all’asta in questione.

Strozzò la madre di 81 anni per soldi, l’ergastolo per Merendi è definitivo

Il pronunciamento della Cassazione mette la parola fine sul delitto di Barbiano del 2015. Maria Pia Rossini aveva scoperto che il figlio preleva soldi dal suo conto per giocare

La Corte di Cassazione, terzo e ultimo grado di giudizio, ha confermato la condanna all’ergastolo arrivata a dicembre 2016 in corte d’assise a Ravenna per il 61enne Secondo Merendi di Cotignola: il 14 aprile del 2015 fu lui a uccidere la madre Maria Pia Rossini di 81 anni nella loro abitazione a Barbiano di Cotignola, strozzandola con un braccio dopo averla presa alle spalle. Lo si apprende dal sito internet dell’agenzia Ansa.

Secondo le indagini dei carabinieri, dopo aver ucciso la donna Merendi simulò una rapina inscenando lo strangolamento con la cintura di un accappatoio da parte di un bandito entrato per rubare. Il movente dell’omicidio è di natura economica. In un lasso di tempo di un anno a mezzo l’uomo, tornato a vivere dalla madre dopo la separazione, aveva prelevato 32mila euro dal conto della donna, che percepiva due pensioni, per alimentare il suo vizio del gioco. L’anziana aveva scoperto gli ammanchi e quella mattina voleva andare in banca a chiedere informazioni.

“Tempi di recupero”: nuove tendenze in cucina per abbattere lo spreco

L’incontro con l’autore a Ravenna, venerdì 8 marzo, alle 18, a “Saperi e sapori” in Darsena Pop Up

Tempi Di RecuperoNell’epoca dei tempi frenetici del consumo, dell’abuso e dello spreco – e stiamo parlando in particolare del mangiare e bere – si dovrebbero contemplare anche il tempi del recupero.
L’esortazione a ritrovare una certa parsimonia nell’utilizzo delle materie prime per la gastronomia, a sfruttare parti vegetali e animali che solitamente vengono buttate nella spazzatura, a riutillizare gli avanzi dei pasti, viene dal faentino Carlo Catani, che su questi temi di grande interesse e attualità ha realizzato un volume, Tempi di recupero, per l’appunto, di oltre 200 pagine.

Nell’impresa – che nasce da una lunga serie di incontri da lui ideati e condotti all’osteria della Sghisa a Faenza, dove queste belle e buone intenzioni sono state discusse, sperimentate e… degustate – Catani è stato affiancato da studiosi, esperti e professionisti del cibo come Lisa Casali, Franco Fassio, Martina Liverani, Massimo Montanari e Laura Pozzato.
All’interno il libro è ricco come un ottimo piatto, articolato con riflessioni, aneddoti, testimonianze, ricette, dati e consigli. Ben impaginato con belle foto di pietanze (di Andrea Piffari) e simpatiche ma esplicative illustrazioni firmate Andrea Zoli.

Tre sono i protagonsiti del percorso esemplificativo delle buone prassi del recupero evidenziate nel lbro che vanno dalla tradizione di azdore romagnole e cuochi di di osterie fino alle sperimentazione di chef creativi, magari anche stellati.
Tanti i nomi noti della gastronomia locale e anche dell’alta cucina. Tutti comunque accomunati dalla stessa passione per buono, ma anche il pulito e il giusto (anche nel senso di “antispreco”) che rievocano le parole chiave della missione di Slow Food.

Azdora ChefPeraltro, Carlo Catani è sempre stato vicino alla filosofia della chiocciolina, fra i fondatori nel 2004 della Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, di cui è stato direttore e con cui ancora collabora.
Catani è pure l’inventore di “CinemaDivino” e fra i primi a sostenere l’idea dei foodtruck e del cibo di strada di qualità. Oggi collabora anche con l’associazione regionale “CheftoChef emiliaromagna cuochi”.

«I tempi di recupero ­– spiega l’autore – sono la nostra interpretazione, conviviale e giocosa, dell’attenzione alla sostenibilità. Oggi, troppo spesso scartiamo cose che, attraverso vecchi e nuovi saperi, possono essere preziose per il nostro gusto e per il nostro portafoglio.
Il risultato è una varietà più ampia di ingredienti e quindi maggiori occasioni di mescolare e incrociare sapori e creare nuove possibilità per il palato. È questo che fanno i nostri protagonisti, utilizzare le loro conoscenze per tirare fuori il meglio dai prodotti che utilizziamo tutti i giorni. L’intento è quello di stimolare buone pratiche quotidiane, che possano arricchire la vita di tutti, attraverso il miglioramento di ciò che mettiamo nel piatto».

Per chi volesse saperne di più Carlo Catani sarà a Ravenna a presentare il suo libro, venerdì 8 marzo alle 18, per un incontro aperitivo alla scuola di cucina “Saperi e sapori”, in Darsena Pop Up.
Si può prenotare chiamando la maestra di cucina Rosella Mengozzi al tel. 3481539975.

A Bagnacavallo e a Lugo è ancora carnevale: tornano le sfilate in maschera in centro

Carnevallo 2017 III
Il Carnevallo di Bagnacavallo

Ultimi appuntamenti di Carnevale in provincia di Ravenna.

A Bagnacavallo sono 460 gli iscritti, per un totale di nove gruppi mascherati, alla nona edizione del Carnevallo, in programma domenica 10 marzo lungo le vie del centro storico. Durante il pomeriggio si alterneranno animazioni e intrattenimenti. Ci saranno anche lo stand gastronomico, i mercatini creativi e l’apertura straordinaria dei negozi.

A Lugo sempre domenica pomeriggio torna nelle piazze del centro lo storico Carnevale del Ghetto, tra sfilate in maschera e carri, intrattenimenti, bancarelle e dolci tipici.

Turismo, a Ravenna il meeting internazionale di blogger e influencer di viaggio

A confronto in settembre 150 operatori, che poi racconteranno sul web le esperienze vissute in città e in tutta la regione

Annuncio Social Travel Summit A Ravenn
L’assessore Costantini durante l’annuncio a Berlino

Sarà Ravenna ad ospitare, dopo Kitzbühel e Belfast, la sesta edizione del Social Travel Summit, il meeting internazionale dei travel blogger e influencer che ogni anno vede a confronto 150 operatori del turismo internazionali, tra cui i rappresentanti delle Destinazioni Turistiche più attive nel settore digital, nonché una cinquantina di selezionati blogger di viaggio da tutto il mondo.

In programma seminari, tavole rotonde e panel sulle più efficaci case history in campo di promozione turistica digitale, nonché dibattiti su tematiche quali “come incrementare la propria comunicazione turistica attraverso i blogger”, le strategie per contrastare l’overtourism o la scelta e reale efficacia dei travel influencer. E dopo due giorni di incontri, spazio alla scoperta del territorio attraverso educational tour dedicati per i cinquanta blogger, che successivamente racconteranno sui propri canali social le esperienze vissute.

L’edizione ravennate del Social Travel Summit (promosso dal network iAmbassador), è stata ufficialmente presentata a Berlino, in concomitanza con la fiera ITB (Internationale Tourismus-Börse), mercoledì 6 marzo, in una serata organizzata in collaborazione con Apt Servizi Emilia Romagna e ospitata al ristorante Muse, alla presenza dell’assessore regionale al Turismo dell’Emilia Romagna, Andrea Corsini, e dell’assessore al Turismo del Comune di Ravenna, Giacomo Costantini.

«I vacanzieri di oggi sono alla ricerca di prodotti narrati da persone attraverso storie autentiche e vissute – commenta Corsini – La promozione turistica, oggi, non può più prescindere dalla comunicazione digitale. È attraverso la condivisione che la narrazione di un territorio diventa credibile».

«Stiamo lavorando molto – aggiunge Costantini – per elevare notorietà e reputazione della nostra città. Questa sarà un’iniziativa preziosa in tal senso e accompagneremo i nostri ospiti a godere di Ravenna con la promessa di far vivere loro la migliore esperienza di bellezza italiana».

Ad accogliere gli ospiti del Social Travel Summit 2019 saranno alcuni dei luoghi simbolo di Ravenna: a Palazzo Rasponi si terrà, lunedì 23 settembre, l’aperitivo di benvenuto e la registrazione dei partecipanti, che dopo una passeggiata nel centro storico fino alla Basilica di San Vitale prenderanno parte alla cena nel Chiostro del vicino Museo Nazionale. Il neonato Museo Classis ospiterà nei suoi spazi tutti gli incontri di martedì e mercoledì del Summit. Martedì 24 settembre, cena esclusiva allestita negli spazi del Mar, il Museo della Città, mentre Il Summit vero e proprio si concluderà mercoledì 25 al Bbk Beach di Punta Marina.

I partecipanti all’evento avranno occasione di scoprire tutte le eccellenze regionali, dall’enogastronomia tipica alla Motor Valley, dal wellness a storia, arte e cultura, attraverso una serie di educational tour previsti tra giovedì 26 e sabato 28 settembre.

Il Faenza espugna il campo del Ravenna Rfc e si tiene stretta la “Lamone Cup”

Rugby C1 / Nel derby dei playout salvezza gli ospiti manfredi superano a domicilio i porpora-oro grazie alle mete Drei e Ruffini

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Un’immagine del “derby del Lamone” vinto dal Faenza Rugby sul Ravenna Rfc

Il Faenza Rugby si impone a domicilio sul Ravenna Rfc con il punteggio di 14-3, conserva la “Lamone Cup” e scavalca in classifica i porpora-oro. Al Dribbling di Ravenna sono gli ospiti manfredi ad andare in vantaggio al 10′ con una meta di Michele Drei, trasformata da Racis. Nel corso della prima frazione la squadra di Venturi macina gioco, costringe i padroni di casa nella propria metà campo per buona parte del tempo, ma la manovra faentina è poco concreta, la difesa ravennate invece molto efficace e le due squadre vanno a riposo sul punteggio di 0-7 per gli ospiti.

All’inizio della ripresa sono i porpora-oro a partire col piede giusto, accorciando le distanze con Trolio, che centra i pali con una punizione (3-7). La partita è riaperta, le due squadre lottano molto intensamente sui punti d’incontro, il derby è molto sentito dai giocatori delle due formazioni e la pressione comincia a farsi sentire. Si registrano molti errori dalle due parti a causa di un certo nervosismo, favorito anche da una gestione non sempre puntuale da parte del direttore di gara. Al 29′ sono i manfredi ad andare in meta con Ruffini, alla fine di una mischia avanzante sui cinque avversari. Racis non sbaglia la trasformazione e si va sul 3-14. Gli ultimi minuti dell’incontro vedono il Ravenna assediare i 22 avversari alla ricerca di una meta, che porterebbe un punto di bonus in classifica, ma il Faenza si difende strenuamente, il risultato non cambia e prima della fine del match c’è il tempo per un cartellino giallo per parte.

Il tabellino
Ravenna Rfc-Faenza Rugby 3-14
RAVENNA RFC: Bassi, Fattori, Di Pace, Xella, Burgalassi (Biagiotti), Benini M. (De Zerbi), Gaudenzi, Sangiorgi (Brandolini), Lo Forte, Trolio, Dimartino (Collu), Shehu, Spagnolo (Capone), Cantatore (Benini F.), Cersosimo. A disp.: Dari. All.: Mingolini.
FAENZA RUGBY: Racis, Verità (Pambieri), Dalmonte, Bertini, Venturi, Drei F., Ruffini, Cornacchia (Zoli), Vassura, Artizzu, Drei M., Trioschi (Farolfi), Di Bari, Dal Pozzo. A disp.: Zbereanu, Satalino, Cafaggi, Kone. All.: Venturi.

La situazione Le altre partite del girone hanno visto il Macerata confermarsi capolista grazie alla vittoria sul Fano (29-12), mentre l’Ancona ha vinto la prima partita della stagione a spese del Castel San Pietro (19-8). Grazie alla vittoria Faenza si porta al secondo posto in classifica, dietro Macerata e davanti a Ravenna, e domenica 10 marzo riceverà in casa l’Ancona, passato ora dall’ultimo al penultimo posto: il kick off alla “Graziola” è previsto alle ore 14.30. La corsa salvezza dei porpora-oro prosegue adesso con la difficile trasferta di domenica prossima a Macerata. Calcio d’inizio alle ore 15.

Classifica (Serie C1 playout): Macerata 15 punti, Faenza 10, Ravenna 9, Fano 6, Ancona 4, Castel San Pietro 1.

Dadina: «Sull’accoglienza dei migranti siamo a uno spartiacque e c’è troppo inerzia»

Il fondatore del Teatro delle Albe tra i promotori del comitato per Mediterranea. «Non mi aspettavo il rifiuto del vicesindaco, i repubblicani sono importanti»

DadinaGiovedì 7 marzo dalle 20.30 all’Almagià si svolge un evento di raccolta fondi per Mediterranea, la nave che batte bandiera italiana che fa azioni di monitoraggio e salvataggio nel Mare Mediterraneo di barche di migranti in difficoltà. Un’iniziativa promossa da un comitato molto composito che vede insieme personalità della cultura, della politica, del mondo sindacale, dell’associazionismo. Sul palco ci sarà in apertura il sindaco Michele De Pascale e Valerio Camposeo dell’equipaggio della nave, è in programma un collegamento via Skype con Mediterranea e un videomessaggio di Alessandro Bergonzoni che su questo fronte, come molti altri artisti, si è speso in prima persona.

Momento clou sarà lo spettacolo del Teatro delle Albe Rumore di acque, dopo nove anni dal debutto ancora purtroppo drammaticamente attuale. E in effetti, tra le persone che più hanno lavorato a questo evento e lavorato perché fosse così inclusivo c’è uno dei fondatori delle Albe, Luigi Dadina, che ci ha raccontato un po’ il percorso di questa iniziativa con la forza di uno slancio che sembra mescolare orgoglio, voglia di riscatto e indignazione.

«L’idea è nata parallelamente da Giovanni Paglia (dirigente ravennate di Sinistra Italiana, la forza politica che materialmente ha permesso l’acquisto del rimorchiatore che è poi diventato Mediterranea, ndr), da Sinistra per Ravenna e anche dal sindaco. In autunno c’erano stati numerosi momenti di raccolta fondi in diverse città italiane che coinvolgevano personalità della cultura. Ma noi delle Albe parliamo di questi temi da sempre, fa parte del nostro stesso percorso fin dalle origini, dalla nostra composizione afro-romagnola degli anni ’80, con griot e musicisti africani che intrecciavano le loro storie con quelle romagnole, fino al nostro Cappuccetto rosso senegalese Thioro che è ancora in tournée. Cosa dovevamo fare ancora? In una città dove ai presidi antirazzisti partecipavano solo poche decine di persone, ero convinto che fosse arrivato il momento di coinvolgere maggiormente le forze politiche e l’associazionismo, e non lasciare questo compito solo al “mondo della cultura”. Anche per dimostrare che, ancora una volta, questa città può essere un laboratorio». E in effetti se si guarda ai firmatari dell’appello rivolto alla città per Mediterranea ci sono esponenti dell’opposizione di sinistra, del mondo del sindacato, del mondo cattolico e quasi tutta la maggioranza e altri nomi di stanno aggiungendo. Continua però a mancare la firma del vicesindaco Eugenio Fusignani. Una dimenticanza? «No, anzi, devo dire che non mi aspettavo il suo no, ci ha detto che non avrebbe firmato e mi è dispiaciuto. Il pensiero, la cultura repubblicana sono importanti per la costruzione di un nuovo centro sinistra, ed è sicuramente una nostra colpa non essere stati capaci di coinvolgerli. Qui c’è bisogno di unire le forze, è un momento in cui superare divisioni su questioni secondarie, siamo a uno spartiacque».

Effettivamente il tema dell’accoglienza dei migranti resta fortemente divisivo e una piccola riprova ne è il fatto, ci racconta Dadina, che nella classe del liceo artistico a cui è stato chiesto di realizzare l’immagine per la serata una parte degli studenti si è dissociata e rifiutata di partecipare. «È una scelta lecita, ovviamente, ma che dà l’idea della profonda spaccatura. Credo che dieci anni fa non sarebbe successo», commenta amareggiato l’autore e attore teatrale. «Per questo ribadisco che non ci possono essere tentennamenti, dobbiamo riconoscere che si tratta di uno di quei momenti storici in cui bisogna reagire. Bisogna combattere questa inerzia troppo diffusa».

Con i suoi toni sanguigni, Dadina parla della felicità di lavorare insieme a un gruppo di persone così eterogenee. Ma che ruolo oggi possono avere gli intellettuali e gli artisti, che pure si stanno mobilitando in massa, sulla società? «Difficile dirlo, se pensiamo che negli anni Trenta la Germania era tra i Paesi culturalmente più avanzati… Credo che ognuno debba fare ciò che sa fare e nelle nostre azioni “ultralocali”, possiamo guardare al mondo in tutta la sua complessità». Nell’esperienza dell’ultralocale di questo territorio c’è stato il modello cooperativo. Da quel mondo la risposta è stata abbastanza decisa? Si direbbe di no. «Personalmente tutti si dicono favorevoli, ma sinceramente spero ancora in un impegno più visibile e concreto».

E la politica? Come ci siamo ritrovati in questa situazione, sembra quasi che da una certa parte politica non ci si sia accorti di cosa stava succedendo in questo Paese tra tante persone, anche tra tanti giovani. «La politica, la sinistra, ha sicuramente delle forti responsabilità perché troppo spesso ha parlato di se stessa, i partiti si sono concentrati su divisioni interne invece che su temi veri in un momento peraltro dove un nuovo modello di comunicazione ha acquisito un potere così grande. Non bisogna adeguarsi ma ci si deve mettere di fronte alle contraddizioni».

L’appello allora è per il 7 marzo, perché sia una serata che riesca a coinvolgere tutti coloro che si riconoscono nei valori della solidarietà e dell’antirazzismo. E poi, cosa succederà dopo? «Questo non lo so, ma intanto abbiamo sicuramente creato molti ponti».

Il Teatro delle Albe querelato per il testo anti mafie dall’ex sindaco di Brescello

Marco Martinelli ed Ermanna Montanari avevano portato in scena il caso del comune emiliano commissariato per condizionamento mafioso

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Marco Martinelli ed Ermanna Montanari

I ravennati Marco Martinelli ed Ermanna Montanari del Teatro delle Albe sono stati querelati per diffamazione aggravata dall’ex sindaco di Brescello Ermes Coffrini. Il testo incriminato è quello che ha ispirato due loro recenti spettacoli (“Va pensiero” e “Saluti da Brescello”) incentrato appunto sulle infiltrazioni mafiose in Emilia e in particolare sulla vicenda del Comune di Brescello, commissariato nel 2016 per condizionamento mafioso quando sindaco era il figlio di Ermes, Marcello Coffrini.

I due fondatori delle Albe sono stati denunciati assieme a Marco Belpoliti che lo ha pubblicato sul web e all’ex vigile urbano e giornalista Donato Ungaro, con cui le Albe hanno collaborato per la realizzazione del testo (il primo a svelare l’opacità di certi meccanismi con molti anni di anticipo). E nella querela c’è un’espressa riserva di sporgere analoga denuncia anche nei confronti dei direttori di teatri o luoghi di intrattenimento in cui dovesse essere messa in scena l’opera teatrale incriminata.

La notizia era riportata ieri sul Fatto Quotidiano e Martinelli e Montanari ne danno conferma sull’edizione odierna (giovedì 7 marzo) del Corriere Romagna, assicurando di non essere per nulla intimiditi dalla querela  e di voler invece portare nuovamente presto in scena gli spettacoli oggetto della denuncia.

Fondazione Lucè porta all’Alighieri di Ravenna una commedia per solidarietà

Sul palco volti noti della tv. Verranno raccolti fondi per l’acquisto di un ecotomografo da donare al Centro di prevenzione oncologica dell’ospedale

19 03 07 Spettacolo Fondazione Lucè La Casa ..Una commedia divertente al teatro Alighieri di Ravenna messa in scena per solidarietà a favore dell’ospedale. Si tratta della serata organizzata dalla Fondazione Lucè di Ravenna, dal 2003 impegnata per migliorare la vita dei malati di cancro e le loro famiglie. L’appuntamento, patrocinato dal Comune, è per il 25 marzo, alle 21, con lo spettacolo “La casa di famiglia”.

Tra gli attori Simone Montedoro, che molti conoscono nei panni di Giulio Tommasi nella serie tv “Don Matteo” o che hanno visto nel programma “Ballando con le stelle”, e Luca Angeletti, volto televisivo noto per la serie “Tutti pazzi per amore” e “Che Dio ci aiuti”. A loro si affiancano Laura Ruocco, Toni Fornari, Roberto Mantovani e Noemi Sferlazza, mentre la regia è di Augusto Fornari.

La commedia racconta la storia di quattro fratelli molto diversi tra loro, Giacinto, Oreste, Alex e Fanny, alle prese con la vendita della casa dove sono cresciuti, vuota da due anni perché il padre è in coma. Un evento inaspettato rimescola le carte e riserva tante sorprese e colpi di scena divertenti, rivelando anche emozioni e sentimenti in cui tutti possono identificarsi. Dalla stessa commedia è stato tratto un film uscito nelle sale italiane nel novembre 2017.

Lo spettacolo è l’occasione per raccogliere fondi per l’acquisto di un ecotomografo da donare al Centro di prevenzione oncologica dell’ospedale di Ravenna che consentirà diagnosi sempre più precise e tempestive per la prevenzione dei tumori al seno. Ogni anno il Cpo effettua ben 18mila mammografie e screening.

Per informazioni e acquisto dei biglietti (27 euro intero e 20 euro ridotti) rivolgersi a: Fondazione Lucè (366 4916411); Teatro Alighieri (0544 249244 dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e giovedì dalle 16 alle 18); prevendita online su www.teatroalighieri.org

Già in passato la Fondazione Lucè ha proposto serate a teatro, concerti e altri eventi proprio per offrire il proprio sostegno nell’ambito sanitario e sono diversi i progetti realizzati. Ad esempio a Ravenna in collaborazione con l’Ausl è stato realizzato nel 2010 il servizio di Pronta disponibilità infermieristica, operativo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 e disponibile per l’intera provincia. Nel marzo 2015 è stato acquistato il dispositivo medico che attua la Scrambler Therapy efficace per combattere i dolori persistenti. L’apparecchio è operativo presso l’Hospice Villa Adalgisa. La Scrambler Therapy è un metodo innovativo nel trattamento del dolore cronico, quando le terapie tradizionali non hanno prodotto effetti. L’accesso è possibile a chiunque dopo aver consultato il proprio medico di famiglia e per informazioni è possibile chiamare il 370 3192705.

A Milano nel 2006 è stato creato presso l’Istituto Europeo di Oncologia un Call Centre medico che risponde alle problematiche insorte nei pazienti dopo la dimissione dall’istituto. A Roma sarà realizzato un Call Centre simile a quello di Milano presso il Dipartimento di senologia del Policlinico Gemelli.

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