domenica
17 Maggio 2026

Bando Periferie, il Movimento 5 Stelle: pronte le convenzioni per i finanziamenti

Lo annuncia il senatore Marco Croatti (Movimento 5 Stelle): «Ravenna potrebbe ritrovare un nuovo “centro storico” rivolto verso il mare»

Darsenale Canale

«Sono pronte le nuove convenzioni per consentire a 96 tra Comuni e Città metropolitane di mettere in cantiere investimenti per oltre 1,5 miliardi di euro. Le relative lettere sono in partenza dalla Presidenza del consiglio» Lo comunica Marco Croatti, senatore del Movimento 5 Stelle. «E’ un’ottima notizia, perché così sblocchiamo quei bandi periferie che aspettavano l’entrata in vigore del nuovo meccanismo di riparto delle risorse, che adesso verranno erogate solo dopo una rendicontazione dello stato di avanzamento dei lavori. Una misura che garantirà certezza e trasparenza nella spesa delle risorse stesse. Tra questi il Comune di Ravenna per il progetto “Ravenna in Darsena: il mare in piazza”, riqualificazione della Darsena di Città».  Si tratta dei finanziamenti che erano stati inseriti nel bando periferie ma poi bloccati con il decreto milleproroghe. L’atto aveva fatto infuriare l’amministrazione comunale che per la Darsena aspetta 12 milioni di euro.

Il Movimento 5 Stelle scrive che il passo « consentirà l’avvio o la prosecuzione di quei cantieri che ridisegneranno un quartiere del tutto particolare: con il risanamento delle acque del Candiano e con il recupero degli edifici storici del patrimonio industriale, Ravenna potrebbe ritrovare un nuovo “centro storico” rivolto verso il mare, moderno ed unico, al pari di tante città europee che hanno dedicato alla rigenerazione dei quartieri post industriali una parte importante delle loro vicende urbanistiche, quasi sempre con risultati eccellenti e fondamentali per il loro rilancio economico, culturale, turistico e sociale»-

Il numero uno di Ap Ravenna Daniele Rossi è stato nominato presidente di Assoporti

I complimenti del sindaco: «Incarico prestigioso e importante che sono certo ricoprirà con l’alta professionalità e l’impegno che ha dimostrato nel lavoro svolto in questi anni»

Il presidente dell’Autorità portuale di Ravenna, Daniele Rossi

Il presidente dell’Autorità portuale di Ravenna Daniele Rossi è stato nominato presidente di Assoporti. A darne notizia, complimentandosi per la nomina, è il sindaco di Ravenna Michele de Pascale: «Un incarico prestigioso e importante che sono certo ricoprirà con l’alta professionalità e l’impegno che ha dimostrato nel lavoro svolto in questi anni, e saprà ben rappresentare il porto di Ravenna nell’ambito della rete delle autorità portuali italiane».

Rossi è stato nominato presidente di Ap alla fine del 2016, dopo quasi un anno di commissariamento. Prima di lui presidente di Ap era Galliano Di Marco, che con l’associazione dei porti italiani era entrato invece in forte polemica e ne era uscito. Rossi era poi rientrato ed ora guiderà Assoporti succedendo a Zeno D’Agostino. L’elezione è avvenuta oggi pomeriggio, 26 febbraio, a Roma.

 

Demolito il Baretto provvisorio. Il Comune: «Non si poteva fare altrimenti»

Mentre in municipio si discuteva sul suo destino, in piazzale Adriatico la ruspa lavorava. Non resta che attendere l’inaugurazione della nuova struttura

Baretto Demolito
I lavori di demolizione del Baretto

La ruspa ha cominciato a lavorare nella giornata di oggi, martedì 26 febbraio: non si è potuto far niente per evitare la demolizione del Baretto “provvisorio”, quello che sinora aveva in parte lenito la nostalgia del vecchio Baretto sul molo, buttato giù nel 2008.  C’è da perdersi. quindi vale la pena ricapitolare: undici anni fa veniva demolito lo storico locale di Marina di Ravenna, di fronte al canale. I gestori, con l’intenzione di tornare prima o poi in quella location, si trasferiscono prima in un bar sul lungomare poi nel 2011 ottengono la concessione per costruire una struttura provvisoria vicino al faro, nel piazzale Adriatico. Vicino al molo, non sul molo. Particolari che fanno la differenza.

Baretto Demolito 2Lo scorso anno viene avviata la costruzione del nuovo Baretto nell’antica posizione. A questo punto si pone il problema: che fare dell’attuale? Dopo molti dubbi, la decisione: va demolita. Solo che radere al suolo una struttura che in fondo ha solo sei anni sembra un controsenso a molti, così la politica si interroga su un uso alternativo. Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna) si mobilita per chiedere lumi al Comune e chiedere che il bene venga incamerato dall’ente e vi si trovino altri usi. Niente da fare. Proprio mentre le ruspe demoliscono la struttura, l’assessore all’Urbanistica Eleonora Del Conte  risponde al consigliere.

Una clausola inserita nell’istanza del 2011, spiega l’assessore, dice che nel momento in cui la nuova struttura verrà inaugurata dovrà essere stato rimosso il manufatto installato.  Ciò significa che «Quando  gestori del Baretto chiederanno il certificato di agibilità, la struttura definita come provvisoria diventerà di fatto abusiva». La zona, aggiunge Del Conte, è regolata dal Poc che prevede per via Molo Dalmazia un progetto complessivo di riqualificazione.  «Abbiamo affrontato il tema, ci siamo affrontati con Ap. Ciò che è emerso dalla nostra analisi è che in questo caso il testo unico non consenta di mantenere quest’opera. Essendo area demaniale non può essere incamerata dal territorio comunale». La spiegazione non convince Ancisi, per il quale una scappatoia forse si poteva trovare. Ma intanto le ruspe avevano già cominciato a fare il loro lavoro. A questo punto non resta che attendere l’inaugurazione del Baretto nella sua posizione, per così dire, naturale.

L’Associazione Ravenna FC festeggia con grande soddisfazione il terzo compleanno

Calcio / La serata di lunedì 25 febbraio è stata all’insegna della convivialità e dei sorrisi per la realtà giallorossa. Venturini: «Possiamo guardare con orgoglio a quanto fatto in questo periodo»

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Il presidente Antonio Venturini al microfono in occasione delle celebrazioni per il terzo compleanno dell’Associazione Ravenna FC

Una serata all’insegna della convivialità e della soddisfazione per i grandi risultati raggiunti, quella vissuta lunedì 25 febbraio al Salone dei Mosaici di Piazza Kennedy, location scelta per la festa di compleanno dell’Associazione Ravenna FC, giunta ormai al terzo anno di vita. Partner costitutivo della rinascita del calcio ravennate e azionista di maggioranza, l’associazione, come ricorda il presidente Antonio Venturini, «può guardare con orgoglio quanto fatto in questi anni, tra promozioni, il ritorno nel calcio professionistico, la ricostruzione di un settore giovanile competitivo e anche l’acquisizione di una sezione femminile».

Dal vicepresidente Simone Campajola un’esortazione a continuare sempre di più «a credere, diffondere e supportare un progetto che in questi pochi anni di vita è cresciuto a dismisura diventando vero orgoglio cittadino». Un progetto che, come ricorda il presidente di Ravenna FC Alessandro Brunelli, «ora vede i giallorossi competere con squadre del calibro di quelle possedute da Renzo Rosso e Silvio Berlusconi, una cosa impensabile fino a pochi anni fa».

Un momento di ritrovo che ha visto anche il gradito saluto dell’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore al turismo Giacomo Costantini, e che è stata anche il momento per presentare quelli che saranno gli appuntamenti futuri per tutti i soci, con la speranza e la convinzione che il prossimo compleanno sia ancora più ricco di soddisfazioni di quello festeggiato lunedì sera.

Atlas in corsia di sorpasso. La Teodora vince il derby e la Fenix prova la fuga

Volley / I risultati, le classifiche e i tabellini delle squadre ravennati che partecipano al campionato di Serie C. Nel maschile sorridono anche Consar, mentre cade Conselice. Nel femminile le ravennati battono il Cervia e lo raggiungono in classifica

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La formazione di Serie C dell’Olimpia Teodora

Serie C maschile

Girone B (15ª giornata)

Univolley Carpi-Conselice 3-1
(25-20, 20-25, 25-21, 25-17)
FORIS INDEX CM CONSELICE: Babini 1, Spadoni 11, Zambelli 11, Polastri 8, Ricci Maccarini 11, Contarini 4, Vignini 4, Cavina, Monti (L). Ne: Cicognani. All.: Zanni.

Consar Ravenna-Pagnoni San Giovanni in Marignano 3-0
(25-23, 25-19, 29-27)
CONSAR RAVENNA: Grottoli 3, Frascio 10, Maretti 23, Cardia 10, Passalacqua 7, Caleca, Santomieri 2, Bellettini 1, Baroni, Pagnani (L). All.: Marasca.

Faenza-Dinamo Bellaria 3-1
(25-17, 25-17, 18-25, 25-21)
SPEM VOLLEY 2016 FAENZA: Cicconi 2, Olivucci 14, Colasurdo 11, Giusti 21, Rota 9, Bianchedi, Marchetti 8, Giugni 8, Berti (L). Ne: Celli, Lobietti, Lassi. All.: Querzola.

Hipix Spezzano-Atlas Santo Stefano 1-3
(26-28, 15-25, 25-15, 24-26)
CONAD SAN ZACCARIA ATLAS SANTO STEFANO: Martini 2, D’Andria 6, Casadei 9, Taglioli 21, Garavini 2, Fantini, Scarpellini 2, Bussi, Monti (L). Ne: Dellacasa, Gatti. All.: De Marco.

Altri risultati: Volley Club Cesena-Titan Services San Marino 3-2, Volley Cesenatico-PlastorgommaKerakoll Sassuolo 0-3.

Classifica: Atlas Santo Stefano 36 punti; Sassuolo e San Marino 35; Cesena 31; Dinamo Bellaria 28; Spezzano 27; San Giovanni M. 24; Carpi 18; Consar Ravenna 15; Faenza 14; Conselice 4; Cesenatico 3.

Serie C femminile

Girone C (17ª giornata)

Olimpia Teodora Ravenna-Cervia 3-0
(25-20, 25-18, 25-10)
OLIMPIA TEODORA RAVENNA: Poggi 5, Fontemaggi 13, Tampieri 2, Missiroli 9, Maiolani 5, Monaco 14, Petre Paoloni (L). Ne: Servadei, Bendoni. All.: Rizzi.
LA GREPPIA CERVIA: Agostini 12, Magnani 7, A. Colombo, Villa 8, G. Colombo 1, Caniato 3, Fontana 1, Petrarca 2, Piraccini, Loffredo (L), Desiderio (L). Ne: Zatti, Convertino. All.: Briganti.

FlamigniKelematica San Martino in Strada-Faenza 0-3
(13-25, 24-26, 18-25)
FENIX FAENZA: Alberti 9, Tomat 10, Melandri 3, Taglioli 2, L. Guardigli 11, Emiliani 8, Tortolani, Maines 5, E. Guardigli 1, Gorini 2, Zannoni, Martelli (L), Greco (L). All.: Serattini.

Altri risultati: Pontevecchio Bologna Datamec-Retina Cattolica 3-0, Gut Chemical Bellaria-Far Castenaso 3-2, Banca San Marino-Rubicone In Volley Savignano 3-1, Libertas Forlì-Maccagnani Molinella 3-1. Riposa: Massa Lombarda.

ClassificaFaenza 38 punti; Cervia, Olimpia Teodora Ravenna e Castenaso 33; Libertas Forlì 32; Cattolica e Massa Lombarda* 26; Pontevecchio Bologna*, Molinella e Sammartinese 17; Bellaria* 16; San Marino* 13; Rubicone 5 (* una gara in meno).

Nuova piscina, discussione rinviata in consiglio comunale su richiesta del sindaco

Le società sportive chiedono un incontro a Michele de Pascale. «Non l’ho mai negato a nessuno, ascolterò quanto hanno da dire»

PiscinaDoveva essere discusso oggi in consiglio comunale il dibattito sulla nuova piscina comunale ma il sindaco, visto che le associazioni sportive hanno fatto diverse richieste sul tema, ha invitato il consiglio comunale a rinviare la delibera.  «A seguito della lettera ricevuta da diverse associazioni sportive che aggiunge alcune riflessioni al dibattito sul rifacimento della piscina comunale, ho chiesto al Consiglio di rinviare la delibera al fine di sospendere il project financing, per poter analizzare ulteriormente il tema con le tutte le realtà associative della città e fare altri approfondimenti tecnici. L’intervento sulla piscina comunale è urgente e non procrastinabile sine die, ma è dovere di chi amministra prima di prendere decisioni importanti sapere ascoltare a fondo le opinioni della propria comunità».

Il sindaco si riferisce ad una lettera da parte di dieci associazioni sportive della città che hanno presentato diverse osservazioni. La lettera si conclude con una richiesta di incontro al sindaco che «non ho mai negato a nessuno». Nella lettera ci sono molte questioni di carattere tecnico. Le società sportive sono preoccupate per la chiusura della piscina in vista del rinnovamento. De Pascale ha sottolineato nel suo intervento in consiglio i toni propositivi delle società sportive.

Eleonora Proni scioglie le riserve: si ricandiderà come sindaco a Bagnacavallo

L’attuale prima cittadina ha deciso di correre alle prossime elezioni amministrative: «Scelta facilitata dalle sollecitazioni dei miei concittadini». Soddisfatto il Pd

Eleonora ProniEleonora Proni ha sciolto le riserve: si ricandiderà come sindaco di Bagnacavallo. Così spiega la sua decisione: «Ho riflettuto molto prima di decidere di ricandidarmi alla carica di sindaco del mio Comune – ha detto Eleonora in sede di presentazione -. Non è stata una scelta semplice. E la mia non era titubanza o timore. Anzi. Ho vissuto 5 anni intensi e fuori dall’ordinario. Faticosi certamente ma appaganti sul piano umano, formativi e coinvolgenti sul piano relazionale, molto soddisfacenti sul piano dei risultati raggiunti. Piuttosto la mia riflessione riguardava il senso, il peso e la qualità dell’impegno necessario per svolgere al meglio un ruolo così importante. Fare il sindaco è un’esperienza totalizzante, che impone di occuparsi sempre e costantemente delle persone e dei loro bisogni. E io ho cercato di intendere il ruolo a cui sono stata chiamata con serietà, responsabilità e senso delle istituzioni».

Così Proni racconta la sua esperienza: «Ho sempre messo al centro l’interesse della comunità. Ho lavorato per fare del Comune un luogo nel quale tutti potessero sentirsi a casa, ascoltati e compresi, al servizio dei cittadini e delle imprese. Ho sempre agito per fare di Bagnacavallo una comunità aperta ed inclusiva, dove i valori del lavoro, della solidarietà e della giustizia sociale guidassero coerentemente le scelte del Comune. La consapevolezza e anche l’orgoglio per le cose fatte e il desiderio di portare a termine i tanti progetti già definiti per il futuro di Bagnacavallo, hanno dunque giocato un ruolo importante nel convincermi a ricandidarmi. Ma a facilitare la mia scelta sono state le tante sollecitazioni che le bagnacavallesi e i bagnacavallesi mi hanno rivolto. Ho sentito quel calore umano, quella voglia di fare e di impegnarsi per il bene di Bagnacavallo».

Così il Pd commenta la scelta: « Siamo molto felici che Eleonora Proni abbia deciso di ricandidarsi per la carica di Sindaco alle elezioni comunali del prossimo 26 maggio, accogliendo in questo modo la richiesta in tal senso avanzata dall’Assemblea Comunale del Partito Democratico di Bagnacavallo e da tante cittadine e cittadini. Nelle settimane scorse abbiamo svolto un’ampia consultazione di tanti iscritti e simpatizzanti di Bagnacavallo e frazioni, che ci ha consentito di ascoltare il parere di centinaia di persone e che si è conclusa con un forte apprezzamento del lavoro svolto dal Sindaco e dalla sua amministrazione in questi 5 anni di mandato e con la richiesta rivolta ad Eleonora di ricandidarsi».

Come democratici di Bagnacavallo – conclude il Pd – «siamo dunque lieti di mettere a disposizione di Eleonora proposte e idee per lo sviluppo e la crescita del nostro territorio e della nostra comunità, per contribuire all’elaborazione del programma di legislatura del Sindaco, in un confronto il più ampio possibile con tutti coloro che hanno apprezzato l’operato di Eleonora e sono disponibili a impegnarsi per il futuro del nostro Comune».

Tra Italian Challenge e tricolori indoor, come brilla la stella di Sofia Fuschini

Tiro con l’arco / La giovanissima portacolori degli Arcieri Bizantini, categoria Allievi, si aggiudica la competizione internazionale e giunge al quarto posto ai campionati italiani

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Al centro la giovane portacolori degli Arcieri Bizantini, Sofia Fuschini

La 46ª edizione dei Campionati italiani indoor di tiro con l’arco,  disputati nella spettacolare cornice degli oltre cento padiglioni della Fiera di Rimini, si sono appena conclusi e gli Arcieri Bizantini si sono presi delle belle soddisfazioni. Il lungo fine settimana arcieristico è però prima di tutto cominciato venerdì 22 febbraio con il 5° Italian Challenge, gara internazionale che ha visto la partecipazione di ben cinquecento atleti, dove, fresca del titolo regionale nella categoria Allieve arco olimpico, la ravennate Sofia Fuschini ha tirato fuori dal cilindro uno strepitoso 557 (281+276) battendo tutte le sue avversarie e aggiudicandosi una meritatissima medaglia d’oro. Alla sua prima partecipazione a una gara di questo livello la giallorossa ha ritoccato il suo record personale e di compagnia. Ha sfiorato invece podio Marcello Tozzola, categoria Master maschile olimpico, che con il punteggio di 554 (275+275) per un solo punto di scarto si è devuto accontentare della “medaglia di legno” giungendo al quarto posto. Quinta Angela Padovani, Master femminile arco nudo, con il punteggio di 453 (229+224). Bene la squadra femminile olimpico, composta da Silvia Soglia, Concettina Palmiero e Melania Ghetti, che si è piazzata al terzo posto dietro ai vincitori del Castenaso Archery Team e agli Arcieri del Leon.

Sofia Fuschini si è messa in luce anche il giorno dopo, sabato 23 febbraio, quando hanno preso il via i 46simi Campionati italiani indoor. Dopo una gara condotta sempre sul filo di lana, dove le atlete, a suon di 9 e di 10 hanno continuato a rimpallarsi le prime posizioni, Sofia Fuschini è riuscita a raggiungere un’ottimo quarto posto di categoria, alle spalle delle migliori. Il punteggio di 553 (276+277) non le è stato però sufficiente per qualificarsi tra le 16 migliori che si sono giocate il titolo assoluto. Con il 23° posto nella classifica assoluta ha ottenuto comunque un risultato eccellente per un’atleta così giovane e alle prime esperienze importanti. Buona prestazione anche per l’ormai veterano Marcello Tozzola, che guadagna un dignitoso 10° posto per la categoria Master Maschile olimpico e anche lui non riesce a qualificarsi per gli scontri finali.

Primarie Pd, mozione Martina: «Ci rivolgiamo a chi non vuole né abiure né nostalgie»

Elisa Vardigli è capolista per l’ex ministro dell’Agricoltura, in corsa anche il segretario provinciale Barattoni

Elisa Vardigli Maurizio Martina
Elisa Vardigli con Maurizio Martina

La seconda candidatura per le primarie del Pd (in ordine di arrivo e anche di voti presi) è quella di Maurizio Martina (al 36,1 percento a livello nazione e al 32,77 percento ib nprovincia). Il suo slogan è “#fiancoafianco – Cambiare il Pd per cambiare l’Italia”. Ha risposto alle nostre domande Elisa Vardigli, capolista nel Ravennate, seguita dal segretario provinciale Alessandro Barattoni (in lista anche il senatore Stefano Collina).

Martina si presentò in tandem con Renzi all’ultimo congresso ed è stato ministro negli ultimi governi Pd, ossia è stato protagonista nella stagione in cui il Pd ha registrato la più pesante debacle elettorale della sua storia. Peraltro da segretario reggente non è stato particolarmente celere a convocare il congresso che alcuni chiedevano. Perché mai, avendo fatto parte del problema, adesso dovrebbe rappresentare una soluzione?
«Il congresso è arrivato con tempi lunghi in base ad una scelta condivisa praticamente all’unanimità in Assemblea Nazionale. Pensare di cavarsela con il semplice avvicendamento della classe dirigente è troppo semplicistico, dobbiamo avere le lenti giuste per leggere la società di oggi e provare a restare uniti per elaborare politiche che facciano sentire i cittadini protetti e fiduciosi nel futuro. Il problema della sinistra riformista è riuscire a sconfiggere i governi di destra che praticamente governano ovunque in Europa indicando nemici e alimentando paure».

Cosa non vi convince nelle candidature di Zingaretti e Giachetti?
«Pur essendo entrambe candidature autorevoli vedo che Giachetti non è disposto a mettere in discussione nemmeno gli aspetti degli ultimi anni che evidentemente non hanno funzionato, alla luce del risultato delle Politiche. Dall’altro lato credo che Zingaretti sia stato troppo severo rispetto all’esperienze dei governi a guida Pd e mi chiedo come potrebbe conciliare il buono ma gravoso lavoro come presidente della Regione Lazio con l’eventuale incarico di segretario nazionale».

I renziani sono divisi tra Martina e Giachetti. Renzi stesso si dice sia più vicino a Giachetti. Qual è quindi il vostro elettorato di riferimento?
«Chiunque non sia interessato ad abiure o nostalgie ma voglia riprogettare e aprire il Pd. La mozione di Martina può essere utile a tenere insieme, in modo plurale e inclusivo, le energie positive per guidare con obiettività e concretezza la nostra comunità verso il futuro, con l’obiettivo di rappresentarne l’alternativa forte e nuova al Governo giallo-verde».

Che cosa si salva dell’esperienza di Renzi e cosa va drasticamente cambiato?
«Insieme a Martina rivendichiamo con forza le politiche riformiste e la stagione dei diritti civili avviate dagli esecutivi Pd pur comprendendo di aver governato in anni di crisi economica profonda e consapevoli che si poteva e doveva fare meglio rispetto alle politiche sociali e del lavoro. La ripresa economica è stata avvertita da pochi, le disuguaglianze non sono diminuite abbastanza e oggi non si sente in difficoltà solamente chi non lavora ma ci sono forti sofferenze legate al reddito anche fra lavoratori e pensionati».

Con la recente uscita del suo nuovo libro, Renzi sta dando una mano in vista del congresso o lo sta di fatto sottilmente boicottando?
«Renzi, come tanti altri, è una risorsa di questo partito, la nostra comunità politicasta portando avanti un dibattito che non dipende dalle azioni di un senatore».

Se la Lega è agli antipodi, è ancora possibile un dialogo con i 5 Stelle? Magari anche a livello locale?
«Dalle urne è uscito un governo gialloverde che in pochi mesi è diventato sempre più verde a causa di diverse promesse non mantenute. Questo perché su temi ambientali, della legalità e della giustizia per esempio hanno rinnegato la loro ragion d’essere. Il quadro politico locale è mutevole, non sappiamo ancora in quanti Comuni i 5 stelle si presenteranno alle elezioni. Noi siamo disponibili a instaurare un confronto aperto e sincero, senza pregiudizi con l’umiltà di chi vuole ricostruire un legame vero con tutti i cittadini che credono che un’Italia diversa da questa a trazione leghista sia possibile. L’elettorato dei 5 Stelle che riconosce ora in loro una forza sempre più lontano dagli ideali di centro sinistra, è rappresentato da persone che si aspettano anche da noi una proposta alternativa forte e vicina ai loro bisogni».

Matteo Renzi presenta il suo libro a Faenza il giorno prima del congresso Pd

L’ex premier e segretario nazionale sarà alla Fiera il 2 marzo, di nuovo in tour dopo la data cancellata per l’arresto dei genitori

RAVENNA 06/09/2018. FESTA NAZONALE DE L’ UNITA’. Il Futuro Del Paese, Matteo RenziSubito dopo l’arresto dei genitori, ai domiciliari il 18 febbraio in custodia cautelare, aveva annullato una data già programmata a Torino ma ora è ripartito il tour dell’ex premier Matteo Renzi per presentare il suo libro “Un’altra strada, idee per l’Italia di domani” (Marsilio) e il 2 marzo, vigilia delle primarie del congresso Pd, sarà a Faenza. Appuntamento alle 18.15 alla sala Zanelli della Fiera in via Risorgimento.

«Da sindaco di Firenze a protagonista della politica nazionale – si legge nella scheda del libro –, è stato, con il suo governo, interprete di una svolta importante nella storia del nostro paese. Questo libro nasce come tentativo di individuare alcune scelte di campo necessarie e urgenti, parole chiave che siano opzioni culturali, prima ancora che politiche, cantieri su cui rifondare una proposta per l’Italia dotata di un respiro e una visione più ampi di un tweet o di una diretta Facebook».

Si arrampica su una statua in piazza e appende uno striscione, scende dopo ore

La scritta “Ordine Cantagallo” su sfondo tricolore, sono serviti i vigili del fuoco per riportare a terra un ventenne

Un ventenne nel corso della notte tra il 25 e il 26 febbraio si è arrampicato in cima a una delle due colonne in piazza del Popolo che sorreggono due statue. Una volta salito in cima ha appeso uno striscione verticale con scritto “Ordine Cantagallo” su sfondo tricolore. Il giovane ha utilizzato una scala per arrivare al punto più alto ed è sceso solamente verso le 8, dopo alcune ore passate in vetta, con l’intervento di un’autoscala dei vigili del fuoco. Sul posto le forze dell’ordine che hanno chiuso l’accesso alla piazza e un’ambulanza che ha preso in affidamento il ragazzo per accertamenti medici in ospedale.

L’azienda agricola che “coltiva” birra: «Tra i pochi in Italia a fare tutto in casa»

A Solarolo dal 2010 da un’ex stalla esce la Mata, fatta con luppolo e orzo di produzione propria, e arriva fino ai tavoli della pizzeria gourmet “’O Fiore Mio”

Marco Tamba La Mata
Marco Tamba del birrificio La Mata

“Coltiviamo birra”, è scritto orgogliosamente nel materiale promozionale. E in effetti il birrificio La Mata è l’unico in provincia di Ravenna e uno dei pochi in Italia a produrla grazie a una filiera che parte e si conclude esclusivamente all’interno della stessa azienda. Un’azienda agricola nelle campagne di Solarolo, dove Marco Tamba (dalle sue iniziali è nato il nome del birrificio, che gioca anche con il dialetto romagnolo) coltiva infatti oltre all’orzo anche il luppolo. «Una coltivazione abbastanza complicata – ci dice al telefono –, ma con i dovuti accorgimenti sto ottenendo ottimi risultati».

Ex informatico, Tamba ha iniziato a studiare il progetto per il suo birrificio nel lontano 2007 per poi decidere di lasciare il proprio lavoro e aprire l’impianto nel 2010, sfruttando l’azienda agricola di famiglia e riadattando allo scopo la vecchia stalla. «A quei tempi la birra non era neppure considerata un prodotto agricolo – ricorda –: con l’uva potevi fare il vino, con il latte il formaggio, con la frutta le marmellate, ma con l’orzo no, non era considerata la birra. Questo ha portato una serie di complicanze burocratiche e a vedermi sbattere in faccia alcune porte, senza poter contare su finanziamenti o agevolazioni, poi introdotti».

Tamba ha così potuto contare solo sulla grande voglia di fare di una passione il proprio lavoro, puntando tutto sulla tradizione e il legame con la terra, utilizzando solo «acqua, orzo, luppolo e lieviti, niente Co2, nient’altro è presente nei nostri prodotti».

Luppoleto Solarolo
Il luppoletto nella azienda agricola di Solarolo

«Abbiamo nove tipi di birra – continua Tamba – accomunati dal fatto che sono tutte Ale (le birre ad alta fermentazione, ndr), il metodo, di influenza anglo-americana, più classico e tradizionale. Mi diverto anche a sperimentare, in passato ho provato a inserire le pesche nettarine che coltivavamo in azienda, o più recentemente i mosti d’uva, ma al momento commercializziamo solo le proposte più classiche, già di per sé di nicchia rispetto alla birra industriale».

La Mata produce dai 400 agli 800 ettolitri all’anno di birra e il suo mercato principale è formato da locali e ristoranti di tutta la Romagna, spesso anche di alto livello, come la pizzeria gourmet ‘O Fiore Mio di Faenza, o popolarissimi come il Cz di Conventello.

Per il pubblico è possibile comprare le birre della Mata anche direttamente allo spaccio in azienda agricola, dove con la bella stagione Tamba organizza anche serate conviviali e visite guidate con degustazioni.

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