sabato
16 Maggio 2026

Tra la terza vittoria di fila e l’OraSì c’è un ostico Montegranaro da scalare

Basket A2 / Domani, domenica 20 gennaio, i ravennati sfidano a Porto San Giorgio (ore 18) la seconda forza del girone. Mazzon: «Le palle perse e il tro da tre la chiave del match»

Orasi Gruppo
Il gruppo dell’OraSì

Dopo le due vittorie casalinghe consecutive l’OraSì torna a viaggiare e lo fa su un campo e contro un avversario molto impegnativo, dal momento che l’Extralight Montegranaro è stata protagonista nel girone Est fin dall’inizio del campionato e al momento occupa la seconda posizione in classifica a pari merito con la De’ Longhi Treviso. Si gioca domani, domenica 20 gennaio, alle 18 a Porto San Giorgio e alla vigilia il pronostico è sbilanciato dalla parte di Amoroso e compagni, lanciatissimi verso uno dei primi tre posti al termine della regular season. L’OraSì, comunque, arriva a questo appuntamento forte di due successi che hanno evidenziato la solidità del gruppo e la volontà di lottare dal primo all’ultimo secondo, qualità che saranno senza dubbio preziose anche nel match sul parquet marchigiano.

«Troveremo dall’altra parte una delle squadre più solide e concrete del campionato – spiega il tecnico Andrea Mazzon -. Dobbiamo far loro i complimenti per il cammino che li ha portati al vertice e riconoscere che solo con una gara perfetta da parte nostra ci potrebbe dare una chance di vittoria. L’umiltà con cui si devono affrontare e la capacità di rispondere alle loro scelte tecniche sarà determinate. E’ evidente che le palle perse e le percentuali nel tiro da tre punti sono la chiave in trasferta, quindi concentriamoci su possesso dopo possesso solo così si potrà competere con una squadra che se arrivasse in salute come in questo momento ai playoff, ad aprile, diventerà una seria contendente per la promozione».

Contro Cagliari a Faenza L’OraSì sarà come sempre seguita in trasferta da una rappresentanza dei Leoni Bizantini e ricorda che sabato prossimo 26 gennaio il match casalingo contro Cagliari sarà giocato alle 20.30 a Faenza per l’indisponibilità del Pala De Andrè. Sono previste diverse iniziative per facilitare l’afflusso dei tifosi ravennati, che saranno comunicate già da lunedì 21 gennaio.

Incidente sulla A14 bis all’altezza di Fornace Zarattini, un morto e 6 feriti

Il sinistro, in tarda mattinata, ha coinvolto più auto. Una giovane donna ha perso la vita sul colpo. Feriti trasportati agli ospedali di Ravenna e Lugo

Elicottero 118Non erano ancora le undici di questa mattina, quando è accaduto un grave scontro, un tamponamento a catena, fra più auto, almeno tre, sull’arteria autostradale A14 bis all’altezza dello svincolo per Fornace Zarattini.

Ha perso la vita sul colpo una giovane donna di 21 anni, Carlotta Monti di Medicina, mentre altre 6 persone sono rimaste ferite. Quattro trasportate dai mezzi di soccorso a Ravenna, due a Lugo. Anche se nessuno sembra in condizioni particolarmente gravi.

Sul luogo del sinistro anche l’elicottero, 5 ambulanze, i Vigili del Fuoco e la Polizia per i primi rilievi del caso, che ha chiuso al traffico il tratto autostradale per alcune ore.

Nella tana dell’Antenore la Rekico prova a tenere a distanza la rivale diretta

Basket B / Domani, domenica 20 gennaio, i faentini sfidano a Padova (ore 18) un pericoloso avversario che insegue con solo quattro di ritardo. Tanti tifosi manfredi in terra veneta

Rekico
Il gruppo della Rekico durante un timeout

Seconda sfida consecutiva ad alta quota per la Rekico, di scena domani, domenica 20 gennaio, alle 18 alla Kioene Arena di Padova, tana dell’Antenore Energia, terza forza del campionato insieme a Orzinuovi, con un ritardo di quattro punti dai faentini. Sarà dunque un vero e proprio scontro diretto che metterà in palio punti preziosi per la classifica e a caricare i Raggisolaris ci saranno come al solito moltissimi tifosi sugli spalti, favoriti dai soli 170 chilometri di distanza che separano Faenza da Padova, una delle trasferte più brevi del campionato. La radiocronaca della partita sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook dei Raggisolaris. All’andata i Raggisolaris vinsero 75-71.

La trasferta a Padova non ha mai portato fortuna alla Rekico, come dimostrano le due sconfitte ottenute in altrettante gare, una arrivata al palasport di Rubano nella stagione 2017/18 (sulla panchina dei veneti c’era Friso) e l’altra alla Kioene Arena nello scorso campionato. La Rekico si è però riscattata con un 2/2 casalingo e in questa occasione cercherà di sfatare il tabù padovano. Questa volta la sfida è di difficile lettura, perché le formazioni hanno statistiche simili, a testimonianza dell’equilibrio che regnerà per tutti i quaranta minuti. Faenza e Padova hanno infatti gli stessi punti subiti di media (70.6), mentre per quanto riguarda quelli fatti, i faentini ne hanno messi a referto 76.4 contro i 75.5 dei veneti. I Raggisolaris conducono anche nei rimbalzi, 39.8 a 35.5.

L’ex di turno è il coach Massimo Friso, a Padova dal 2012 al 2017, artefice della promozione della squadra dalla C Gold alla B. «Padova è una delle squadre più in forma del campionato – sottolinea il tecnico – come dimostrano la classifica e i recenti risultati. Nell’ultima gara vinta a Olginate, ben sei giocatori sono andati in doppia cifra segnando dai 12 ai 17 punti, nonostante l’assenza di un terminale offensivo come Motta. È la dimostrazione del grande equilibrio che c’è nell’organico, dove ognuno riesce a essere protagonista. In cabina di regia ci sono Piazza e De Nicolao che si intendono a meraviglia, tanto che hanno rispettato sul campo i pronostici di chi li vedeva come una della coppie di playmaker migliori di tutta la B, sotto canestro ci sono lunghi come Filippini e Bovo che oltre ad avere presenza fisica sanno anche tirare da tre, e poi c’è Ferrari, che fa la differenza in attacco e in difesa. Senza dimenticare Schiavon, ritornato ai suoi soliti livelli».

In questi mesi la squadra di Daniele Rubini non ha cambiato gli uomini del roster, trovando settimana dopo settimana una maggiore coesione del gruppo che le sta permettendo di avere un rendimento di 6 vittorie in 7 gare in casa e di 4 successi in 9 match in traferta. Friso termina dicendo che «servirà quindi una gara di grande attenzione in cui dovremo ripetere la buona prestazione offensiva contro Orzinuovi, ma migliorare nel tiro dall’arco, perché siamo una squadra che dipende dal tiro da tre. A livello personale, non nascondo che sarà una partita speciale, perché ritornerò nella mia città ad affrontare una squadra che ho guidato a lungo e nel palazzetto dove nel 1988 a 28 anni iniziò la mia carriera da capo allenatore. Guidavo il Petrarca Padova in B2 e giocai un derby proprio contro la Virtus».

In un libro, tutto l’immaginario di Silvia Camporesi

Al club Moog di Ravenna, sabato 19 alle 18, presentazione dell’antologia del lavoro ventennale della fotografa, assieme all’editore Danilo Montanari

Silvia CamporesiNuovo appuntamento con “I Sabati del Moog”, la rassegna curata da Ivano Mazzani nel locale di vicolo Padenna 5 a Ravenna. Sabato 19 gennaio, alle 18 (ingresso libero) la fotografa Silvia Camporesi incontra l’editore Danilo Montanari per presentare l’antologia completa della sua produzione fotografica. Danilo Montanari Editore dà spazio all’interno della sua collana fotografica alla monografia Silvia Camporesi – opere 2000/2018 che raccoglie la produzione dell’artista in quasi vent’anni.
Il libro comprende tutto il percorso artistico della Camporesi diviso per sezioni tematiche, introdotte da una scheda, curata dalla stessa autrice, che ne contestualizza il lavoro.
Il volume contiene anche un testo di Claudia Casali, direttrice del Mic di Faenza, che riporta una conversazione tra l’artista e il critico e curatore Carlo Sala.

Sivia Camporesi è nata a Forlì nel 1973. La sua attività di ricerca ed espositiva è ormai ventennale. Ha pubblicato cataloghi e monografie, e ha esposto i suoi lavori in diverse gallerie sia in Italia che all’estero e nelle principali fiere del settore. Un’artista in costante ascesa che usa la fotografia e il video per realizzare progetti importanti, sempre con una ben definita ricerca concettuale.
Nel 2014 il suo lavoro Planasia, sul carcere di massima sicurezza abbandonato sull’isola di Pianosa, è stato esposto al IX Festival di Fotografia Europea. L’anno successivo una delle sue foto è stata scelta come manifesto dell’importante mostra “Italia inside out” al Palazzo della Ragione di Milano. Nel 2016 ha esposto al Macro di Roma nella collettiva “Dall’oggi al domani, 24 ore nell’arte contemporanea” e nella collettiva “Extraordinary Visions. Italia” al Maxxi di Roma.
La casa editrice di Danilo Montanari è attiva dal 1980 e ha pubblicato circa 800 titoli nel campo dell’arte contemporanea, della fotografia e dell’architettura. L’editore è particolarmente attento ai libri d’artista a tiratura limitata e partecipa ad alcune tra le più importanti fiere (come Artissima Torino, , Miart Milano, Offprint Parigi, NewYork Art Book Fair e Los Angeles Art Book Fair).
Danilo Montanari, inoltre, ha curato alcune mostre di libri d’artista, in particolare: Ritratto del’editore come artista (Bologna, 2004), Exit (Lugo, 2005), Una biblioteca d’artista (Ravenna, 2013), Uno sguardo lento, il fotolibro d’artista in Italia (Milano, 2015) e Autoritratto in forma di libro (Sifest, Savignano, 2015). Nel 2018 ha dato alle stampe Art and the city, Ravenna contemporanea, una guida alle opere d’arte degli ultimi decenni negli spazi pubblici della città.

Auto, il mercato locale trainato da Suv e motori a metano

Le previsioni 2019 di due addetti ai lavori ravennati: «Troppo stretti i vincoli
per l’ecobonus e l’elettrico ha autonomie ridotte con una rete di ricarica poco attrezzata»

Auto SilosSuv e metano saranno le voci trainanti del mercato dell’auto ravennate anche nel 2019, la prima si inserisce in un solco ormai consolidato a livello nazionale mentre la seconda è più specifica del territorio e si lega alla diffusione capillare della rete di distribuzione del carburante alternativo. Questa è la previsione che vede concordi due addetti ai lavori da tempo sul mercato: Enrico Benelli, titolare del gruppo Lineablù (Volvo, Mazda, Peugeot, Opel, Seat, Skoda), e Andrea Mazzini, titolare di Emiliana Motor (Ford).

Il 2019 sarà l’anno dell’entrata in vigore di ecotassa e ecobonus, introdotti dall’ultima legge finanziaria. Peseranno sul mercato? Anche su questo tema i due imprenditori sono sostanzialmente allineati. Prendiamo ad esempio il bonus: ne possono beneficiare solo auto con caratteristiche molto specifiche e così la scelta si restringe. «Parliamo di una decina di vetture in tutto – dice Mazzini –, con prezzi piuttosto elevati. Così non si svecchia il parco circolante e invece bisognerebbe tenere a mente che se oggi metto in moto un veicolo con motore Euro 1 inquino come 27-28 auto Euro 6».

Difficile poi che l’elettrico conquisti il grande pubblico. Non solo per i costi ancora elevati ma anche per questioni pratiche: autonomia e rete di ricarica. «C’è fermento tra le case produttrici – spiega Benelli –, Volvo quest’anno uscirà con diversi modelli elettrici ma oggi comprare un’auto elettrica è più un segno distintivo che una reale praticità. Conosco l’area scandinava dove ho lavorato e siamo lontani parecchio da quegli standard. Gli esperti però sono ormai concordi nel dire che l’ibrido andrà scomprarendo un po’ alla volta per dare più spazio all’elettrico, magari migliorando le autonomie che oggi arrivano a 3-400 km».

Ma cosa caratterizza il mercato ravennate? «Il metano è sicuramente un argomento trainante», dice Benelli. Che si gode l’approccio di Seat e Skoda particolarmente attento su questa alimentazione: «Rispetto alle grandi città il diesel ha ancora una clientela. Se parliamo con le concessionarie di Roma e Milano ormai non sanno più cosa sia il diesel».
Caratteristica comune a tutte le latitudini è invece quella di dirottare la spesa verso la sicurezza: «Se il cliente deve pagare per un optional – dice Mazzini – ormai lo fa per gli ausili alla guida. Faccio un esempio: il tetto apribile ormai non lo chiede nessuno ma la frenata di emergenza e il mantenimento di corsia invece sono sempre più richiesti».

E tra le novità in via di affermazione ci sono le modalità alternative di acquisto: «In media si tiene l’auto per otto anni – dice Benelli – ma è difficile dire cosa succederà fra otto anni e allora piuttosto che l’acquisto qualcuno preferisce il noleggio a lungo termine o altre formule che permettono di restare al passo con le richieste».

Il saldo delle imprese ravennati è ancora negativo

Dati provinciali al terzo trimestre 2018: in crescita le aziende con titolare o maggioranza dei soci stranieri

Camera Di CommercioAl terzo trimestre del 2018 è ancora negativo il saldo delle imprese ravennati rispetto al 2017: le cessazioni raggiungono il livello minimo storico ma lo stesso vale per il numero delle iscrizioni. Sono dati diffusi dalla Camera di Commercio di Ravenna.

Al 30 settembre 2018 le imprese iscritte nel Registro delle Imprese di Ravenna sono risultate 39.226, dunque 282 in meno rispetto alla stessa data dell’anno passato. Nei 12 mesi precedenti (settembre 2017 – settembre 2018) sono state registrate 1.985 nuove iscrizioni a fronte di 2.114 cancellazioni volontarie, a cui si aggiungono 164 cancellazioni d’ufficio, determinando così un saldo negativo di 129 unità.

Rispetto al 2017 e agli anni precedenti, nel corso degli ultimi dodici mesi sono ulteriormente diminuite sia le cessazioni che le iscrizioni. Per questo motivo, nonostante la flessione delle cessazioni, il tasso di variazione rimane negativo, pari al -0,33 percento. Anche il tasso di crescita regionale rimane negativo, seppur più contenuto, attestandosi negli ultimi dodici mesi al -0,15 percento. A livello nazionale trova invece conferma la crescita del numero delle imprese, in atto dal 2013, con un tasso di variazione nell’anno pari al +0,59 percento.

Rispetto al 30 settembre 2017, i settori che vedono un incremento delle imprese registrate sono quelli dei servizi, ad esclusione del commercio e del trasporto e magazzinaggio. In termini assoluti il settore più sofferente è quello dell’agricoltura che perde 147 imprese (pari al -2 percento), seguito dal commercio (-113 unità, -1,4 percento in termini relativi). Le imprese artigiane registrate sono 10.537 e risultano 76 in meno nel confronto con lo stesso periodo del 2017. Le imprese femminili della nostra provincia sono risultate 8.110, in diminuzione rispetto alla stessa data dello scorso anno di 57 unità.

Anche in questa fase si conferma il saldo positivo delle imprese con il titolare o con la maggioranza dei soci di nazionalità straniera. Al 30 settembre 2018 sono state registrate 4.519 imprese straniere nel Registro imprese di Ravenna: 100 in più rispetto alla stessa data dello scorso anno (+2,3 percento).
Sono 2.607 le imprese giovanili registrate a Ravenna. Negli ultimi 12 mesi il loro numero ha subito una pesante flessione di 96 unità, pari al -3,6 percento: ciò si giustifica principalmente con la perdita dei requisiti per la definizione di “giovanile”, ossia la soglia dei 35 anni da parte di soci e titolari: infatti il saldo tra iscrizioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi è comunque positivo, pari a +275 unità.
Al 30 settembre, rispetto all’anno precedente, risultano in crescita solo nel settore agricolo (+8 unità, con +3,8% in termini relativi) ed in quello dei servizi alle imprese (+5 unità, +1,9%). All’opposto, le imprese giovanili sono in flessione in tutti gli altri settori, in particolare in quello delle costruzioni (-59, pari al -11,5%) e del commercio (-32, con un -4,3%).

Un corso gratuito per imparare ad accudire i gattini rimasti orfani

Organizzato dall’Enpa a Lugo con il patrocinio dell’Unione della Bassa, iscrizioni entro il 26 gennaio: «Saranno affrontati i temi dell’allattamento, svezzamento e cura durante la crescita»

Gattini SopravvissutiAllattare un gattino rimasto orfano è sempre stato il vostro sogno? A Lugo l’Ente nazionale protezione animali propone un corso per diventare balie di gatti con lo scopo di creare una rete di persone disponibili a imparare e a allevare i gatti piccoli abbandonati. Il corso gratuito si terrà lunedì 28 gennaio alle 20.30 all’hotel Ala d’oro in via Matteotti 56 (iscrizione obbligatoria entro sabato 26 gennaio). Durante l’appuntamento interverrà il dottor Simond Valgimigli.

«Il corso – spiega l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna che patrocina l’evento – mira a preparare le persone interessate ad accudire gattini rimasti orfani che hanno bisogno di essere allattati. Saranno affrontati i temi dell’allattamento, svezzamento e cura durante la crescita. Si tratta di un’esperienza gratificante, ma anche molto impegnativa, che richiede tempo e cure».

Sono tante le richieste ricevute da Enpa da parte di persone interessate a diventare balie di gattini che non sanno come comportarsi e cosa è corretto fare: «Molto spesso ci si trova impreparati di fronte a una cucciolata di gattini rimasti senza mamma e non si pensa per esempio al fatto che vanno tenuti  al caldo per permettere loro di acquisire una temperatura corporea adeguata oppure si commette l’errore di dargli latte vaccino quando invece necessitano di un’alimentazione adeguata».

Per iscriversi è necessario inviare una mail a lugo@enpa.org o contattando l’Enpa nella sua pagina Facebook.

«Il nuovo regolamento del Comune per le case-famiglia è un favore alle coop»

I consiglieri comunali di opposizione Ancarani (Forza Italia) e Tardi (Cambierà) firmano una nota congiunta dopo aver esaminato la bozza del testo che verrà presentata alle associazione di categoria «ma di cui l’opposizione non era stata messa al corrente»

Casa Famiglia Per Anziani In Via GermanicoIl Comune di Ravenna sta lavorando a un nuovo regolamento per l’attività delle case-famiglia e secondo i consiglieri comunali Alberto Ancarani e Samantha Tardi, rispettivamente di Forza Italia e Cambierà, l’orientamento dell’amministrazione sarebbe quello di arrivare a una serie di imposizioni insostenibili per i privati che si ritroverebbero costretti a chiudere a vantaggio delle strutture gestite dal mondo cooperativo. I due consiglieri di opposizione si sono fatti questa idea dopo aver esaminato una bozza del regolamento di cui sono venuti in possesso da alcuni gestori preoccupati.

«La sensazione che si scorge – scrivono Ancarani e Tardi in una nota inviata alla stampa – è che il sindaco De Pascale, approfittando del clamore creato dalle tristi vicende capitate a causa di mele marce esistenti nel mondo della case-famiglia (questo caso e questo, ndr), voglia usare le leve di un nuovo strumento normativo per dare respiro al mondo cooperativo, messo in crisi dalla diminuzione delle entrate dovute al drastico taglio governativo al business dell’immigrazione creando insomma un regolamento che costringa i privati a chiudere, a tutto beneficio  dunque proprio della cooperazione».

Nell’ipotesi di regolamento, «che il 21 gennaio verrà proposto alle associazioni senza che l’opposizione non ha mai formalmente visto», il gestore è sottoposto agli oneri anche burocratici addirittura prevedendo organizzazioni di visite guidate a musei: «Il gestore di casa-famiglia non è un agente turistico e tali oneri diventano oneri economici che inevitabilmente verrebbero caricati sulle famiglie».

Alla luce di tutto ciò, Tardi e Ancarani annunciano che convocheranno quanto prima una commissione consiliare «nella quale finalmente il regolamento-fantasma che circola potrà essere reso finalmente pubblico e tutti potranno contestarne la ratio, compresi i rappresentanti veri delle case-famiglia».

Terminata la pausa, il Ravenna torna in campo sfidando in trasferta il Sudtirol

Calcio C / Domani, sabato 19 gennaio, a Bolzano (ore 14.30) i giallorossi sfidano i pericolosi altoatesini nella prima gara del 2019. Foschi: «Dobbiamo puntare a confermarci»

Papa Sudtirol
Il centrocampista del Ravenna Salvatore Papa

La prima gara ufficiale del 2019 vede il Ravenna affrontare domani, sabato 19 gennaio, la trasferta in Alto Adige dove allo stadio Druso di Bolzano affronterà il Sudtirol (inizio ore 14.30, arbitro Gualteri di Asti). La squadra allenata da Zanetti è stata la vera grande sorpresa della precedente stagione, quando dopo avere raggiunto un inaspettato secondo posto alle spalle del Padova è riuscita a farsi onore anche nei playoff, fermandosi solo in semifinale contro il Cosenza, poi promosso B.

Il rendimento degli altoatesini in questa stagione è stato inferiore rispetto a quanto fatto vedere in primavera, ma in classifica si assestano a soli tre punti di distanza dai giallorossi e sono in linea con gli obiettivi stagionali, vantando un’ottima difesa che ha garantito a Offredi la porta inviolata nella metà delle gare disputate. La formazione biancorossa fin qui non ha subito particolari movimenti di mercato, eccezion fatta per il bomber Costantino, autore fin qui di quattro marcature, che dopo una lunga trattativa ha deciso di trasferirsi a Trieste. Questa cessione non rende meno ostico l’avversario, che conta una rosa di prim’ordine che vede tra le proprie fila due elementi noti al pubblico ravennate come il giovane difensore Ierardi, che ha indossato la casacca giallorossa nella passata stagione, e Turchetta, ravennate di nascita e figlio d’arte (papà Franco ha vinto uno scudetto a Verona).

Tra le fila dei padroni di casa saranno assenti Crocchianti per infortunio e Oneto squalificato, mentre è in dubbio l’ex Mestre Fabbri. Per quanto riguarda il Ravenna, oltre a Maleh, che sta continuando il recupero dall’infortunio e tornerà a disposizione di mister Foschi nei primi di febbraio, mancherà il capitano Lelj, che deve scontare l’ultimo turno di squalifica dopo l’espulsione di Imola. Convocato il neo-arrivato Salvatore Esposito, reduce dalla bella prestazione condita con gol su punizione con la nazionale Under 19 contro la Spagna.

I complimenti per l’ottima posizione in classifica non interessano l’allenatore Luciano Foschi, che ha tracciato una linea ben marcata su quello che si aspetta dai suoi in questo 2019. «A questo punto del campionato continuare a parlare di quello che si è fatto è pericoloso. L’importante è confermarsi. Se siamo stati in grado di conquistare 30 punti nel girone di andata, adesso dobbiamo essere bravi a fare altrettanto se vogliamo prendere le lodi di quanto fatto finora. Altrimenti quello che abbiamo fatto non vale niente. Per dare forza e valore alle proprie qualità, alle proprie capacità ognuno dei nostri calciatori deve avere ben chiaro questo obiettivo».

Sedici licenziamenti all’Errebi, lavoratori protestano davanti alla sede di Fornace

La storica azienda di distribuzione bevande ha deciso di chiudere lo stabilimento di Ferrara e di dare in appalto l’attività di magazzino a Ravenna

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Il presidio all’Errebi di Fornace Zarattini

Giornata di sciopero all’Errebi contro il licenziamento di 16 dipendenti della storica azienda ravennate che si occupa di distribuzione nel settore alimentare del “food & beverage”. Un gruppo di lavoratori ha organizzato un presidio davanti alla sede di Fornace Zarattini dopo l’esito negativo dell’incontro di giovedì 17 gennaio in Regione sulla procedura di licenziamento collettivo.

A denunciare il caso le organizzazioni sindacali di categoria (Filcams Cgil di Ferrara e Ravenna, Fisascat Cisl di Ravenna, Uiltucs Uil di Ravenna). Si tratterebbe di una riorganizzazione aziendale che ha portato Errebi alla decisione di chiudere lo stabilimento di Ferrara, accentrando l’attività di distribuzione su Ravenna e licenziando così tutti i lavoratori ferraresi: le due impiegate degli uffici amministrativi e i cinque magazzinieri della logistica. A questi si aggiungono – dicono i sindacati – i nove lavoratori della logistica attualmente impegnati nell’attività di magazzino di Ravenna che l’azienda ha deciso di appaltare a una cooperativa (che si impegnerebbe a riassumere i lavoratori, ma a condizioni evidentemente diverse rispetto a quelle attuali).

I sindacati – fanno sapere in una nota – «avevano presentato diverse proposte per affrontare le ricadute delle decisioni aziendali che consistevano nella continuità occupazionale alle medesime condizioni contrattuali per i lavoratori interessati dal licenziamento e un piano di incentivazione volontario all’esodo. Non essendoci, al momento, risposte soddisfacenti da parte della Errebi, i lavoratori hanno aderito all’unanimità allo sciopero odierno perché le scelte dell’azienda mettono in grave difficoltà economica almeno 16 lavoratori e lo loro famiglie».

La Conad chiama a raccolta i suoi tifosi per il match fondamentale con Cutrofiano

Volley A2 femminile / Domenica 20 gennaio le ravennati affrontano al PalaCosta (ore 17) le pugliesi per centrare una vittoria che tenga viva la speranza Poule Promozione. Ingresso al prezzo speciale di soli 5 euro. Caliendo: «Tanta voglia di riscatto»

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L’opposta cubana della Conad Yaremis Mendaro

Dopo l’ultimo incontro giocato a San Giovanni in Marignano il 30 dicembre scorso la Conad torna in campo per due partite che, nel giro di otto giorni, decideranno le sorti del suo cammino. Domenica 20 gennaio, alle ore 17 (arbitri Brancati e Scotti), al PalaCosta si disputerà il match contro Cutrofiano, al momento appaiato in classifica a 18 punti con le ravennati. L’attuale situazione permette infatti alle biancorosse di sperare ancora di agganciare la Poule Promozione. La quinta della classe Sassuolo è infatti avanti di cinque punti, ma ha una sola partita da giocare, per di più a Trento che è in lotta per il vertice della girone. Sperando in un passo falso delle modenesi, capitan Bacchi e compagne ce la metteranno tutta per uscire vittoriose nelle partite che mancano al termine della regular season (Cutrofiano in casa e Marsala, fanalino di coda, in trasferta) e in tal modo conquistare l’ultimo pass per la Poule Promozione. In caso contrario i punti conquistati contro le pugliesi e le siciliane potranno comunque essere importanti ai fini della Poule Salvezza.

Gli infortuni di Canton e Lombardi, entrambe operate al ginocchio, e di Aluigi, già in fase di recupero, non rendono facile la gestione della squadra, ma il coach Nello Caliendo è fiducioso nella tenuta delle atlete che restano a sua disposizione: «Gli intrecci di calendario ci hanno portato a riposare il 6 gennaio e a godere così di una lunga pausa che, vista la situazione d’infermeria, ci ha dato la possibilità di recuperare un po’ e di lavorare soprattutto dal punto di vista fisico. La lunga sosta è stata gestita soprattutto nell’ottica di programmare qualche recupero in più e ovviamente tutto è stato combinato con il lavoro tecnico con la palla».

All’andata la Conad ha lasciato l’intera posta in palio in Puglia, dando vita a una delle prestazioni meno brillanti della stagione. Questa volta però si giocherà al PalaCosta e il calore delle mura amiche e del pubblico di Ravenna sapranno dare la giusta spinta alle biancorosse. Domenica 20 gennaio sarà perciò necessario tutto il supporto degli appassionati bizantini e per far sì che possano assistere al match e portare il proprio calore quanti più sostenitori possibili, i dirigenti dell’Olimpia Teodora hanno deciso di offrire i biglietti ingresso al prezzo speciale di 5 euro, mentre per tutti i ragazzi e ragazze sotto i 12 anni l’ingresso sarà gratuito. Tutto questo sarà possibile anche grazie al sostegno del match sponsor Lidi Group, azienda con sede a Porto Garibaldi, leader nella sterilizzazione e lavanderia industriale, partner ideale delle aziende sensibili al tema dell’igiene e delle aree sterili di lavoro (settore sanitario, case di riposo).

Dall’altra parte della rete si presenterà la matricola Cutrofiano guidata dal tecnico Antonio Carratù e rinforzata in estate dall’arrivo di sei nuove giocatrici, tra cui l’opposto americano Lutz, una “gigante” di 208 centimetri, il libero Barbagallo (proveniente da Olbia), la centrale Manzano (da Scafati) e le esperte laterali Moneta (da Baronissi) e Lotti (da Perugia). «Ci siamo allenati bene, concentrandoci su di noi – riprende Caliendo – consapevoli che ci aspetta un impegno importante e guardiamo solo a quello. L’ambiente è abbastanza sereno e nello spogliatoio c’è la giusta tensione. A Cutrofiano abbiamo subito una sconfitta netta e questo di sicuro ci darà un ulteriore stimolo per fare attenzione e per riscattare il 3-0 dell’andata».

Biglietteria: ingresso 5 euro. I bambini sotto i 12 anni entrano gratuitamente.

Classifica: Bartoccini Gioiellerie Perugia* 32, Delta Informatica Trentino 29, Barricalla CUS Torino 27, Omag S. Giov. in Marignano 26, Canovi Coperture Nolo 2000 Sassuolo* 23, Conad Olimpia Teodora Ravenna 18, Cuore Di Mamma Cutrofiano 18, Sorelle Ramonda Ipag Montecchio 14, Sigel Marsala 5 (* una partita in più).

Fanghi lasciati nelle casse oltre i termini, condannati ex dirigenti di Ap e Cmc

La sentenza di primo grado assolve gli ex vertici di Sapir (proprietaria dei terreni) e condanna Di Marco, Foschini e Fucchi: pene da 16 mesi a 9 mesi. Il giudice ha stabilito il ripristino dei luoghi a carico degli imputati

Tre condanne e tre assoluzioni. È la sentenza di primo grado arrivata oggi, 18 gennaio, in tribunale a Ravenna nel processo sui fanghi dragati dal porto dal 2008 in poi e lasciati in una cassa di colmata oltre i termini concessi dalle autorizzazioni. Il giudice ha stabito che la sospensione della pena sia subordinata al ripristino dello stato dei luoghi. La notizia è riportata dal sito de Il Resto del Carlino.

Le condanne sono arrivate per Galliano Di Marco (presidente dell’Autorità portuale dal 2012 al 2016), Dario Foschini e Maurizio Fucchi (rispettivamente ex ad e membro del cda della Cmc). Nell’ordine: 16 mesi e 14mila euro di ammenda, 9 mesi e 10mila euro di ammenda, 9 mesi. Sentenza di assoluzione per Matteo Casadio e Roberto Rubboli (ex presidente e ad di Sapir) e Alfredo Fioretti (presidente di Cmc dal 2017, in precedenza vice). La prescrizione aveva già deciso i percorsi processuali di Giuseppe Parrello (ex presidente Ap), Giordano Angelini (ex presidente Sapir) e Guido Leoni (Cmc).

In buona sostanza sono stati condannati il committente dei lavori (Ap) e appaltatore degli stessi (Cmc) ed è stato assolto il proprietario dei terreni su cui sorgono le casse (Sapir). Sono state dissequestrate le casse e restituite alla proprietà, venendo così respinta la richiesta di confisca dei terreni avanzata dalla procura (pm Marilù Gattelli).

La sentenza, soprattutto nella parte che riguarda il ripristino dei luoghi, potrebbe avere ripercussioni sul progetto da 230 milioni di euro per l’escavo dei fondali: l’iter autorizzativo è completato e nelle prossime settimane si attende la pubblicazione del bando per la ricerca del committente con la previsione di iniziare a dragare entro il terzo trimestre del 2019. Alcune delle casse coinvolte nel processo dovrebbero essere utilizzate per i nuovi lavori.

Il primo commento alla sentenza è di Massimo Manzoli, consigliere comunale di Ravenna in Comune, da tempo particolarmente attento alle vicende dello scalo ravennate. «Il giudizio ha stabilito che i fanghi sono rifiuti e il loro deposito nelle casse ad autorizzazione scaduta si configura come gestione di discarica abusiva ai sensi dell’art. 256 del Dlgs 152/2006. I tre sono stati condannati al pagamento delle spese processuali. Soprattutto, tutti sono stati condannati a provvedere, in solido tra loro, al recupero e allo smaltimento dei fanghi di dragaggio presenti all’interno delle casse di colmata denominate “Avamporto Porto Corsini”, “Centro Direzionale”, “Nadep Interna e Centrale”, “Nadep Viale Trieste”, “Trattaroli 1, 2 e 3”, oltre al ripristino dello stato dei luoghi».

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