Interrogazione del consigliere comunale sugli immobili sottratti alla criminalità organizzat
Sul territorio comunale di Ravenna ci sono quindici immobili interessati dalle procedure di confisca perché appartenuti a persone riconducibili alla criminalità organizzata e il consigliere comunale Massimo Manzoli (Ravenna in Comune) ha presentato un’interrogazione al sindaco per chiedere come siano utilizzati e con quali risultati.
«Negli ultimi mesi l’Agenzia nazionale dei neni sequestrati e confiscati ha aggiornato il sito e la mappatura fino al livello comunale. Da un’analisi risulta che sul nostro territorio comunale sono presenti nove immobili (appartamenti, garage e/o uffici) già destinati al Comune dei Ravenna, uno (capannone industriale) che verrà mantenuto al patrimonio dello Stato, tre immobili non ancora destinati (due terreni e parte di unità immobiliare) e due ulteriori procedure in gestione all’Anbsc (una confisca di primo grado e una confisca definitiva)».
Manzoli sottolinea come sia un tema «estremamente importante perché una volta che un patrimonio mafioso viene colpito è essenziale arrivare nel minor tempo possibile al suo riutilizzo. Questo passaggio è, ad oggi, estremamente lento e farraginoso per via di uno situazione nazionale che non ha mai investito seriamente in leggi e procedure snelle, mettendo fondi ad hoc».
Ravenna in Comune chiede alla giunta De Pascale di sapere lo stato dei 9 immobili già in gestione del Comune e quali progetti di riutilizzo sono attuati o in programma, lo stato dell’immobile che verrà mantenuto al patrimonio dello Stato sul territorio comunale «e abbiamo chiesto di farsi carico presso gli enti preposti per avere la garanzia che, su esso, venga realizzato in breve periodo un reale progetto di riutilizzo sociale».



Saranno tre gli edifici di nuova costruzione: uno commerciale, uno residenziale e uno per servizi socio-sanitari. In totale la riqualificazione riguarderà un’area di due ettari di estensione. Lunedì 19 novembre alle 20.30 al Maracanà di via Madonna delle Stuoie a Lugo ci sarà la presentazione del progetto di riqualificazione dell’area ex acetificio Venturi.
Che cos’è un coworking? Chi sono i coworkers e come vivono? Le risposte a queste domande arriveranno lunedì 19 novembre alle 18 quando lo spazio coworking Cresco promosso dal Comune di Ravenna in via Sant’Agata 48 aprirà le porte per svelare i dettagli dello spazio condiviso di lavoro in occasione della quinta edizione del Festival della cultura tecnica. L’evento si aprirà con la proiezione di “Una vita da coworker” video ideato e progettato da Les Bompart Produzioni, realizzato all’interno di Cresco, con la collaborazione di tutti i coworker.
Forza Italia si riorganizza sul territorio. Nicola Tritto è il nuovo coordinatore comunale di Ravenna. La nomina è stata resa pubblica stamani, 16 novembre, dal commissario regionale Galeazzo Bignami nel corso di una conferenza stampa: «Forte del suo secondo posto fra i più votati della lista Forza Italia alle comunali del 2016, è la scelta più giusta per rivestire l’incarico di coordinatore comunale, nell’attesa che una stagione congressuale ufficiale possa aprirsi». Tritto si è detto onorato e pronto a collaborare con tutti, a partire dal capogruppo in Comune, Alberto Ancarani, «per ridare vigore anche alla parte più movimentista di Forza Italia». Ancarani è vicecommissario regionale.
Ormai è chiaro a tutti, non sarà una faccenda di settimane, ma mesi. La statale 67 detta Ravegnana è interrotta dal 25 ottobre all’altezza di San Bartolo, dopo il
Il Comune, come ci spiega l’assessore ai Lavori pubblici Roberto Fagnani partecipa «al tavolo tecnico in quanto direttamente interessati, ovviamente, ma anche perché come sempre, come è accaduto nel caso del fortunale l’estate scorsa o in caso di neve, noi siamo pronti a mettere i nostri uffici tecnici a disposizione, in piena collaborazione, anche se in questo caso non abbiamo alcuna responsabilità diretta. E stiamo anche apprestando il potenziamento del trasporto pubblico con costi che ancora dobbiamo quantificare ma che contiamo di recuperare da chi sarà ritenuto responsabile di quanto accaduto». Per evitare ritardi al mattino per lavoratori e studenti causati dalla chiusura della Ravegnana e per il rientro a casa, Start ha deciso di anticipare gli orari delle corse della linea 156. Tutte le informazioni sono state pubblicate sul sito dell’azienda, sui social Facebook e Instagram, presso le fermate e a bordo degli autobus.

