Basket B / Domani, domenica 11 novembre (ore 18), i faentini affrontano al PalaCattani i pericolosi lombardi

Seconda partita casalinga consecutiva per l’imbattuta capolista Rekico. Ospite dei manfredi sarà la Rimadesio Desio, attesa domenica 11 novembre alle 18 in un PalaCattani che si preannuncia vestito a festa, intenzionato a trascinare la squadra alla settima vittoria in campionato. Questa sfida sarà la quarta tra le due formazioni e il bilancio, risalente alle stagioni 2016/17 e 2017/18, è di perfetta parità (2-2), con il fattore campo che è sempre stato decisivo.
«La stagione a Desio è stata molto positiva – spiega la guardia Carlo Fumagalli, unico ex di turno – e ho ancora tanti bei ricordi legati a quell’esperienza. Abbiamo disputato un ottimo campionato e ci siamo qualificati ai play off, nonostante la partenza negativa con cinque sconfitte consecutive. Con Fiorito, Perez e Brown mi sento ancora spesso e sarà bello ritrovarli domenica, anche se da avversari. Desio è cambiata rispetto allo scorso anno. Ha inserito un pivot come Lenti che le ha permesso di avere tante soluzioni sotto canestro oltre a quelle perimetrali, dove si esalta con il tiro da tre, un’arma che le sta dando ottimi risultati. L’aggressività in difesa e l’imprevedibilità di Perez sono altri suoi punti di forza, senza dimenticare poi le motivazioni, perché la vittoria con Cesena avrà galvanizzato il gruppo che vorrà vincere anche al PalaCattani. Sarà una partita difficile e un buon test per noi, per compiere altri passi avanti dal lato del gioco e della coesione del gruppo».
La Rimadesio si presenta a Faenza dopo aver inflitto la prima sconfitta in campionato ai Tigers Cesena, un risultato che conferma la forza di questo gruppo. Nonostante i movimenti di mercato estivi che hanno rivoluzionato l’organico in molti ruoli, Desio è rimasta una squadra con un grande potenziale e con tanto talento, ben allenata da Fabrizio Frates, esperto allenatore che sta ancora una volta plasmando al meglio il gruppo. Fino ad ora i lombardi hanno vinto in casa tre delle quattro partite disputate superando Cesena, Padova e Reggio Emilia e perdendo con Olginate e mai in trasferta (i ko sono arrivati a Cremona e a Vicenza), anche se a Vicenza hanno perso soltanto negli ultimi secondi.
L’iniziativa Durante l’intervallo i ragazzi del Baskin dell’Associazione Sportiva Disabili Faenza scenderanno in campo per una esibizione, in cui mostreranno al pubblico questa affascinante disciplina sportiva. Nel 2014 questa società è stata la prima a portare il Baskin in Romagna, crescendo poi anno dopo anno come numero di tesserati, tanto che dalla stagione 2017/18, partecipa al campionato regionale con due squadre: il Baskin Faenza e il Faventia.
Erano in tanti stamani, 10 novembre, ai giardini pubblici di Ravenna con il proprio cane al guinzaglio: padrone e animale con la pettorina da gara per partecipare alla maratonina a sei zampe, evento collaterale della maratona vera e propria in programma domani con la ventesima edizione. Sempre stamani si è svolta anche la “Conad Family Run”, la manifestazione ludico-motoria da due km aperta a tutti, bambini compresi.












«Quanto è accaduto oggi, 9 novembre, sulla linea ferroviaria Ravenna-Bologna dimostra quanto la Regione abbia a cuore l’efficienza dei servizi ferroviari e la qualità dei viaggi dei nostri pendolari». È il commento di Andrea Bertani, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle in Emilia-Romagna, riguardo al disservizio che si è verificato stamattina e che ha costretto i pendolari che viaggiavano sulla corsa delle 7.55 in partenza da Ravenna a viaggiare stipati come sardine a causa della riduzione del numero di carrozze messe a disposizione.
La consigliera del Pd in Emilia-Romagna, la ferrarese Marcella Zappaterra, ha presentato una interrogazione alla giunta regionale per chiedere se ha intenzione di sospendere il percorso di accorpamento tra le Camere di Commercio di Ferrara e di Ravenna, in attesa di verificare con il governo se siano previste modifiche alla legge nazionale di riordino delle Camere di Commercio e in attesa di conoscere l’esito dei vari ricorsi presentati a livello nazionale contro l’accorpamento di svariate Camere di Commercio (esito previsto 30 giorni dopo l’udienza unica al Tar del Lazio fissata il 24 gennaio 2019)
Lasciavano volantini per la compravendita di auto usate sui veicoli in sosta e intanto controllavano se le portiere erano aperte. La polizia ha denunciato un 22enne e un 25enne, domiciliati nel Ravennate, per tentato furto aggravato. L’intervento della volante è avvenuto ieri mattina, 8 novembre, in via Flammarion, angolo via Cassini, dove alcuni testimoni avevano segnalato al 112 la presenza di due persone che cercavano di accedere alle auto parcheggiate. Uno dei due è stato denunciato anche per porto abusivo di armi e di oggetti atti ad offendere perché in possesso di un coltello che teneva nascosto addosso.
L’economista Carlo Cottarelli, l’inviato del Corriere della Sera Dario Di Vico, l’ex direttore del Tg1 Andrea Montanari: sono alcuni dei nomi più noti tra i premiati dell’edizione 2018 del Guidarello, il riconoscimento per il giornalismo d’autore che ogni anno viene attribuito da Confindustria Romagna a Ravenna.
Il consiglio comunale di Ravenna, nella seduta dell’8 novembre, ha respinto la mozione presentata dalla Pigna “Per la completa attuazione nel comune di Ravenna della legge per l’abbattimento delle barriere architettoniche” e ha approvato l’ordine del giorno “Per l’adozione del piano di eliminazione delle barriere architettoniche e del piano di accessibilità urbana”, presentato in corso di seduta dal Pd.
Le autorità sanitarie hanno disposto un intervento straordinario di disinfestazione contro le zanzare in un’area che comprende alcune abitazioni del territorio di Conselice dopo la conferma dall’Ausl della presenza di un caso di virus Dengue in una persona proveniente da un viaggio all’estero che ha soggiornato nel comune di Conselice.
Il nome di Benito Mussolini non compare più nell’albo dei cittadini onorari di Ravenna. Così ha deciso il consiglio comunale nella seduta di ieri, 8 novembre, portando a conclusione un dibattito (e le relative polemiche) che va avanti ormai da mesi. La cancellazione del Duce dalle cittadinanze onorarie è stata possibile attraverso una modifica dello Statuto comunale. Insieme a quello di Mussolini anche i nomi di altri gerarchi fascisti sono stati depennati, secondo il principio per cui i riconoscimenti assegnati nel Ventennio per meriti legati al fascismo non possono essere conservati negli albi odierni. La votazione è passata con 25 favorevoli e due contrari (Alberto Ancarani di Fi e Gianfilippo Nicola Rolando della Lega) mentre alcuni consiglieri hanno lasciato la sala.