lunedì
11 Maggio 2026

Tra pedalate, pedibus e Giretto d’Italia: torna la Settimana europea della mobilità

Le iniziative partono domenica 16 settembre con la “Bicipolitana” lungo gli argini dei Fiumi Uniti

Bici

All’insegna dello slogan “Cambia e vai”, dal 16 al 22 settembre si svolge la diciassettesima edizione della Settimana europea della mobilità. L’obiettivo delle diverse iniziative che saranno proposte alla cittadinanza ravennate è quello di far riflettere sul tema della multimodalità, ponendo l’attenzione sulle diverse modalità di spostamento all’interno della città e stimolando la sperimentazione di nuove forme di mobilità.

Il primo appuntamento è in programma domenica 16 settembre. Si tratta di “Bicipolitana: Fiumi Uniti per tutti”, una pedalata dalla città al mare lungo gli argini dei Fiumi Uniti seguendo un percorso a “fermate” presso cui si potrà “salire o scendere”, promossa da Legambiente e Fiab. Partenza alle 9 dal parcheggio biciclette della cooperativa San Vitale, vicino alla stazione; arrivo alle 10.45 a Kirecò, in via Don Carlo Sala, e piccolo ristoro offerto ai partecipanti.

Dalle 15 di lunedì 17 settembre a palazzo Rasponi sarà allestito un “Mobility wall” (Muro della mobilità) per accogliere suggerimenti e fornire informazioni sulle possibilità alternative e/o complementari all’auto, con un focus particolare sul Piano urbano della mobilità sostenibile, già adottato dal consiglio comunale e in fase di approvazione. L’iniziativa è promossa nell’ambito del progetto Interreg Europe InnovaSump, cofinanziato dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale.

Sempre a palazzo Rasponi, alle 18, sarà inaugurata la mostra del progetto Interreg Med Locations, anch’esso cofinanziato dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale, incentrato sulla mobilità dei crocieristi una volta sbarcati a terra a Porto Corsini. La mostra illustrerà le possibilità proposte all’interno di un piano di mobilità a basse emissioni di carbonio caratterizzato da un forte orientamento allo sviluppo locale: mobilità sostenibile significa anche – soprattutto in contesti di grande pregio naturalistico come quelli dei Lidi nord ravennati – sostegno alle attrazioni raggiungibili a piedi o in bicicletta, anche a pedalata assistita.

“Mobility wall” e mostra saranno visitabili fino al 20 settembre, tutti i pomeriggi.

Martedì 18 settembre partiranno i Pedibus scolastici urbani delle scuole primarie Mordani, Torre, Randi e Bartolotti di Savarna, mentre mercoledì 19 è in programma la premiazione del progetto “Un autobus per amico” realizzato nell’anno scolastico 2017/2018 alla scuola primaria Ricci Muratori con Legambiente.

Giovedì 20 Ravenna partecipa al Giretto d’Italia: in cinque punti di controllo saranno monitorati i passaggi in bicicletta, concorrendo così alla gara simbolica indetta a livello nazionale da Legambiente.

Venerdì 21, con partenza alle 16.30 dalle Artificerie Almagià, è in programma una pedalata alla scoperta dei murales della zona Darsena, legata all’inaugurazione della mostra “Subsidenze 2018.

Sabato 22, all’interno dell’iniziativa “Vivi il Verde”, che si volge al parco Teodorico , distribuzione gratuita dell’opuscolo che traccia i possibili itinerari ciclabili nella zona della vecchia bonifica a nord di Ravenna, dal titolo “Acqua terre e biciclette – da Teodorico alla rotta del Lamone – un viaggio nelle terre degli scariolanti”.

Dalle casalinghe che si ritrovavano a fare cappelletti alla bottega in piazza a Lugo

L’idea nata 10 anni fa alla Collegiata ha portato alla nascita della cooperativa Socialwork, con oggi circa 40 volontari

Bottega Antichi Sapori (4)Sabato 15 settembre alle 16.30 in piazza Savonarola 3 a Lugo inaugura la Bottega Antichi Sapori, piccolo negozio di sfoglia artigianale.

L’idea nasce ormai più di 10 anni fa, in seno alla Collegiata di Lugo, dal desiderio di offrire un luogo dove le signore anziane della parrocchia potessero ritrovarsi e stare insieme, per un momento di convivialità operativa. Nacque così l’idea di fare dei cappelletti. La scelta si basava sulla qualità delle signore di saper fare la pasta fresca, essendo casalinghe con grande esperienza in cucina. Questo ha permesso di ottenere un prodotto di ottima qualità, per la festa parrocchiale e di San Martino e per altre occasioni, all’interno del circolo parrocchiale.

Visto il successo, è stata incrementata la produzione e la varietà dei prodotti, e in questo modo si è allargata anche l’esperienza di convivialità e di amicizia che era nata tra queste signore, aumentando il numero di volontari disponibile a venire la sera per poter fare la pasta. Questa piccola avventura ha cominciato a crescere e con essa iniziarono ad arrivare le richieste da parte del parroco di creare occasioni in cui poter supportare persone in situazioni di disagio sociale ed economico, così sono state incluse nuove persone che hanno potuto imparare a fare i cappelletti.

Ecco allora che l’avventura si è trasformata nella cooperativa sociale Socialwork e oggi, oltre ai circa 40 volontari che producono la pasta, sono state inserite tre persone in maniera stabile, che su chiamata vengono attivate per produrre la pasta richiesta.

La pasta fresca oggi già prevede un numero considerevole di tipologie, dal cappelletto romagnolo al tortellino, secondo quella antica ricetta della scuola bolognese, ottime lasagne, tagliatelle, gli strichetti, la zuppa imperiale, poi i garganelli e i passatelli.

Un’altra idea in fase di evoluzione è quella di abbinare a tutta la produzione di pasta i sughi (che vanno dal classico ragù di carne già disponibile, al ragù coi funghi, con l’agnello, fino a quelli più semplici col pomodoro).

Per ulteriori informazioni, chiamare il 391 3969778, oppure inviare una email a prenotazioni@bottegaantichisapori.com.

In Vetrina a Ravenna la giovane danza d’autore: entra nel vivo Ammutinamenti

Gli ultimi giorni della rassegna giunta alla ventesima edizione, tra Classense, Almagià e teatro Rasi

Sara Pischedda
Sara Pischedda, tra i giovani coreografi in “Vetrina”

Entra nel vivo il festival di “danza urbana” e d’autore Ammutinamenti, giunto alla ventesima edizione, con la Vetrina della giovane danza d’autore (13 – 15 settembre). Protagonisti giovani autori e compagnie emergenti, selezionati dai più importanti operatori della danza nazionale che fanno parte della rete Anticorpi XL. Partecipano alla Vetrina i giovani coreografi provenienti da tutta Italia: Aristide Rontini, Luna Cenere, Daria Menichetti, Greta Francolini, Giuseppe Vincent Giampino, Sara Pischedda, Arianna Rodeghiero, Sara Sguotti, Stellario Di Blasi, Daniele Salvitto e Federica Francese, Sabrina Fraternali, Gennaro Andrea Lauro.

li spettacoli sono ospitati in luoghi storici e inediti della città come la Biblioteca Classense e le Artificerie Almagià.

A queste performance si affiancano altri spettacoli come l’esito del laboratorio con cittadini e cittadine comuni tenuto dalla coreografa Silvia Gribaudi – che nei giorni scorsi ha già presentato al festival R.Osa – 10 esercizi per nuovi virtuosismi – insieme a Matteo Maffesanti, in scena domenica 16 settembre alle 17 all’Almagià.

La compagnia ravennate gruppo nanou presenta Alphabet: metodo: negli spazi unici della Sala del Mosaico della Biblioteca Classense, apertura pubblica del laboratorio condotto con allievi e allieve delle scuole di danza di Ravenna, selezionati con una prima audizione (il16 settembre alle 15 e poi in replica alle 16).

In cartellone anche Prove d’autore XL, l’azione promossa dal Network Anticorpi XL che dà a coreografi emergenti della scena coreutica contemporanea italiana la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble numerosi. L’azione, quest’anno, ha visto un ulteriore sviluppo, maturato dal crescente interesse nei confronti del progetto: sono infatti tre le compagnie che hanno lavorato con i coreografi selezionati dai partner della rete. Daniele Ninarello presenta il suo lavoro con i danzatori della MM Contemporary Dance Company (14 settembre, ore 22.15 – Artificerie Almagià); Andrea Costanzo Martini lo presenta con i danzatori del Balletto di Roma (15 settembre, ore 19 – Teatro Rasi); mentre il coreografo Daniele Albanese mette in scena i danzatori del Balletto di Toscana Junior (15 settembre, ore 22.15 – Artificerie Almagià).

In occasione dei vent’anni di Ammutinamenti verrà inoltre presentato il volume: “La rete che danza – Azioni del Network Anticorpi XL per una cultura della danza d’autore in Italia 2015-2017” a cura di Fabio Acca e Alessandro Pontremoli (15 settembre ore 17 – Biblioteca Classense, Sala Dantesca). Il libro consiste in una raccolta di conversazioni e testimonianze di operatori e artisti che, tra il 2015 e il 2017, sono stati protagonisti dei progetti e delle azioni di Rete.

Ammutinamenti si conclude infine il 18 settembre con Compito in piazza, dimostrazioni urbane dei laboratori CorpoGiochi a Scuola con gli allievi delle scuole primarie e secondarie del Comune di Ravenna (ore 10.30, Piazza del Popolo). Dalle 11.30 ci sarà la presentazione di Almanacco CorpoGiochi 2018 in Residenza Comunale.

Rubano un orologio da 2.500 euro dei genitori di un amico: tre 15enni denunciati

I minorenni erano ospiti in una casa e hanno rovistato in giro per le stanze portando via un prezioso Cartier e 500 euro in contanti

La polizia ha denunciato l'uomo
La polizia ha denunciato l’uomo

Ha invitato a casa tre amici di 15 anni, suoi coetanei, e quando se ne sono andati i genitori dell’ospite si sono accorti che in casa mancava l’orologio Cartier da 2.500 euro e 500 euro in contanti. In buona sostanza i tre ragazzini, approfittando dell’ospitalità, una volta all’interno dell’appartamento hanno rovistato nelle camere e rubato quello che hanno trovato. Ora dovranno rispondere di furto aggravato in concorso.

I tre minorenni sono stati individuati dagli investigatori della squadra mobile: nel corso dell’attività investigativa i poliziotti hanno trovato il Cartier nell’abitazione di uno dei tre mentre gli altri due sono stati trovati in possesso di sostanze stupefacenti detenute per uso personale. Quest’ultima circostanza ha portato alla segnalazione alla prefettura.

Camion esce di strada e abbatte un albero: muore 54enne. Sospetti sui pneumatici

La vittima è un autista residente a Cotignola. Disposti accertamenti tecnici per stabilire se all’origine ci sia l’eventuale scoppio di una gomma. È il secondo incidente mortale in dieci ore in provincia di Ravenna

PM Bassa RomagnaL’impatto frontale del camion con rimorchio contro l’albero è stato talmente violento da abbatterlo contro una casa, prima di arrestare la propria corsa fuori strada. Un urto fatale per il conducente: Claudio Marchetti di 54 anni, residente a Cotignola. L’incidente è avvenuto verso le 17.30 di oggi, 12 settembre, a Bagnacavallo sulla provinciale 253 San Vitale nei pressi del ponte dell’Albergone. Nessun altro veicolo coinvolto. Il tratto della provinciale è stato chiuso al transito (il rimorchio del veicolo occupa la carreggiata).

L’autotreno cisterna di proprietà di una ditta di Russi era scarico: viaggiava in direzione Ravenna, probabilmente proprio diretto alla sede dell’azienda, quando prima del ponte di Traversara ha sbandato ed è uscito fuori strada sul lato sinistro dopo aver tagliato tutta la corsia di marcia opposta. Abbattuto prima il guard rail, poi un platano: l’albero è finito contro una abitazione disabitata che non ha riportato particolari danni. Il conducente è deceduto sul colpo: il personale del 118 ha potuto solo constatare il decesso.

Al momento le cause dell’incidente sono in corso di definizione. Sulla base degli elementi raccolti sul posto dall’ufficio infortunistica della polizia municipale della Bassa Romagna – intervenuto per i rilievi e per la viabilità – verrà disposta una perizia tecnica sui pneumatici per stabilire se possa essere stato lo scoppio di uno di quelli la causa della perdita di controllo dell’autotreno.

Si tratta del secondo incidente stradale con esito mortale in provincia di Ravenna nella giornata di oggi. In mattinata un 36enne ha perso la vita a Faenza in sella a una motocicletta che si è scontrato frontalmente con una vettura che molto probabilmente stava svoltando in un parcheggio.

Prostitute nel centro massaggi, arrestato il capo: «A dicembre solo 15mila euro»

Al telefono un 35enne si lamentava degli affari scarsi. La padrona di casa gli consigliava di stare attento ai controlli della polizia. Indagine partita da Siena dove l’uomo gestiva il secondo bordello

2017.11.10 Sq. Mob. ArrestoAl telefono con un conoscente si lamentava degli affari scarsi: «A dicembre ho fatto solo 15mila euro». Soldi che, secondo gli inquirenti, un 35enne cinese avrebbe raccolto dallo sfruttamento della prostituzione in due bordelli camuffati da centri massaggi, uno a Siena e uno a Cervia con decine di clienti al giorno.

Nei giorni scorsi è stata portata a termine un’indagine condotta dalla procura della città toscana: gli investigatori della squadra mobile di Ravenna e Siena hanno eseguito un’ordinanza cautelare che ha portato all’arresto dell’uomo, l’obbligo di dimora per la compagna e la denuncia di altre quattro persone. Tutti devono rispondere di sfruttamento e di favoreggiamento della prostituzione.

Tra i quattro denunciati c’è anche una donna italiana, residente a Cervia, proprietaria dell’appartamento, dove aveva sede il centro massaggi: «Stai attento ai controlli della polizia, ho saputo che stanno facendo verifiche, stai attento», gli aveva detto un giorno al telefono. Ma non è bastato. Con il sequestro del centro massaggi di Cervia, la donna rischia ora la confisca della casa che potrebbe essere riutilizzata a fini sociali.

Le indagini, condotte con servizi di osservazione e intercettazioni telefoniche, hanno documentato la sistematica e stabile attività di prostituzione che fruttava migliaia di euro al mese. “Parassitario percettore dei proventi dell’attività illecita”, viene definito nelle carte il capo del presunto sodalizio criminale. L’uomo selezionava le giovani donne di nazionalità cinese, curava la gestione della casa e incassava quanto guadagnato. Alcune donne facevano fare i provini alle ragazze e davano istruzioni su come comportarsi con i clienti. Per controllare gli affari, il 35enne aveva predisposto un sofisticato sistema di videosorveglianza, con micro telecamere che controllavano la zona circostante. Durante la perquisizione, nella casa dell’uomo sono stati sequestrati documenti e circa mille euro di denaro contante.

La Iena Nadia Toffa verso Ravenna: «Treno della speranza, come fanno i turisti?»

L’inviata del programma Mediaset posta su Instagram una foto dalla stazione di Godo: scherza sul nome del paese e critica i collegamenti ferroviari

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Anche una Iena come lei che in giro per l’Italia come inviata del programma Mediaset ne avrà viste di tutti i colori, non è rimasta indifferente alla prova dei collegamenti ferroviari italiani verso Ravenna: Nadia Toffa, che tornerà in tv a fine mese, dalla piccola stazione di Godo ha postato una foto su Instagram (1,1 milioni di follower) con un commento ironico sul nome della località e una frecciata alla qualità del trasporto. «Qualcosa mi dice che gli abitanti di questo paese sono molto soddisfatti. Se la godono, insomma. L’Italia è bella anche per questo. Originale, insomma. Treno della speranza non arriva più, 5 ore di sauna. Come fanno i turisti? Ci odiano! Pensano di arrivare in un paese evoluto invece arrivano nel caos».

La foto ha incassato più di 15mila like e centinaia di commenti, la maggior parte di quest’ultimi concentrata più sull’ironia di Godo che sulla critica alle ferrovie. Ma anche tantissimi i messaggi di sostegno a Toffa che da tempo ha reso nota la sua battaglia contro un tumore.

Concluso il restauro dello Statuto della Terra di Sant’Agata: documento di 531 anni

Si tratta di un volume pergamenaceo e della sua copia cartacea settecentesca: spesa complessiva circa settemila euro

Statuto Della Terra Di Sant'Agata 2Sono stati ultimati nei giorni scorsi gli interventi di restauro del volume pergamenaceo miniato dello Statuto della Terra di Sant’Agata risalente al 1487 e della sua copia cartacea settecentesca, vergata nel 1758. L’amministrazione comunale aveva evidenziato la necessità di intervenire per il recupero conservativo e la valorizzazione di questi beni archivistici, «riconoscendone l’importanza culturale, sociale e storica e sostenendone la conoscenza tra la comunità non solo locale». Per questo, aveva segnalato all’Ibacn (Istituto per i beni artistici culturali e naturali) l’esigenza di un intervento e l’Ibacn ha concorso alle spese di restauro, digitalizzazione e valorizzazione di questi antichi volumi di pregio con seimila euro, a fronte di una spesa complessiva 6.794,18 euro più Iva.

«Riprendere in mano i nostri statuti, finalmente restaurati, è stata un’emozione indescrivibile – ha dichiarato l’assessora comunale Elisa Sgaravato –. Per il Comune di Sant’Agata sul Santerno rappresentano un patrimonio di fondamentale importanza perché il nostro passato fa ancora oggi parte dell’identità della nostra comunità. Il restauro, oltre a rendere nuovamente fruibili agli studiosi e ai cittadini i due volumi, ha permesso di conoscere più da vicino la tecnica di esecuzione e manifattura dei due esemplari».

Gli Statuti si trovano ora nel municipio di Sant’Agata. Sul sito del Comune (www.comune.santagatasulsanterno.ra.it) è stata creata una apposita sezione che raccoglie i post del blog “Hercules Dux”, a cura dell’assessore Elisa Sgaravato. Il lavoro di restauro è stato affidato allo Studio Crisostomi srl di Roma.

Ecco la mini Rocca estense dipinta a mano per la promozione del territorio

Iniziativa lanciata dalla casa editrice Nuovo Diario Messaggero che già aveva realizzato l’Ala di Baracca: associazioni di categoria e Comune hanno sposato l’idea

RoccaLe associazioni di categoria Confcommercio Ascom Lugo e Confartigianato hanno sostenuto l’iniziativa della casa editrice Nuovo Diario Messaggero di realizzare una riproduzione in scala dell’edificio più significativo della città di Lugo: la Rocca estense. La miniatura del celebre edificio, le cui prime origini risalgono al X secolo, è stata realizzata in resina, dipinta a mano, misura 16 (altezza) x 11,5 (larghezza) x 0,8 cm (spessore) per un peso di 0, 595 kg e riproduce nel dettaglio il monumento nella sua configurazione odierna, frutto delle diverse rivisitazioni protrattesi dalle origini fino al XIX secolo.

«La miniatura del castello – scrivono i promotori dell’iniziativa in un comunicato – consente di avere a disposizione un oggetto di pregio legato alla storia della città con il quale poter omaggiare le persone in occasione di eventi, premiazioni, ricorrenze che potranno così trasformarsi anche in un veicolo di promozione del territorio; l’acquisto sarà possibile attraverso una rete di esercizi convenzionati con la casa Editrice Nuovo Diario Messaggero, promotrice della iniziativa».

Oltre al sostegno delle associazioni di categoria già ricordate, che hanno partecipato alle spese per la realizzazione del primo modello riproducibile, l’iniziativa della casa editrice Nuovo Diario Messaggero gode del patrocinio del Comune di Lugo, che ha assentito all’utilizzo dell’immagine.

Dopo La Rocca Sforzesca, l’Anfiteatro romano e la cattedrale di Imola, la cattedrale e torre dell’Orologio di Faenza, la Torre dell’Orologio di Castel Bolognese, la riproduzione del monumento di Baracca, è l’ottava realizzata dalla casa editrice Nuovo Diario Messaggero e la seconda del territorio della Bassa Romagna.

Mobilità sostenibile: vietato arrivare in auto davanti alla scuola “Il Panda”

Dal 17 settembre per un mese e mezzo misura sperimentale in via Donatini negli orari di entrata e uscita

Scuola Bambini ZainoDal 17 settembre al 31 ottobre verrà chiuso al traffico il tratto di via Donatini a Faenza dall’intersezione con via Bandini alla scuola dell’infanzia “Il Panda” negli orari di entrata e uscita degli alunni. È una delle sperimentazioni delle misure previste all’interno del progetto “L’Unione fa… bene: mobilità casa-scuola a piedi e in bici”, realizzato in partenariato tra l’Unione della Romagna Faentina e l’Unione della Bassa Romagna.

Il divieto di transito, ad esclusione dei residenti, sarà valido dal lunedì al venerdì nelle seguenti fasce orarie 8-9, 12.30-13.30, 15.30-16. La misura, promossa dal Quartiere Centro-Sud, vuole incoraggiare l’adesione al servizio Piedibus esistente e incrementare il livello di sicurezza stradale dell’area antistante la scuola.

Per l’assessore all’ambiente del Comune di Faenza, Antonio Bandini, «favorire la ciclabilità e la pedonalità per gli spostamenti casa-scuola, è un’azione necessaria per educare bambini e ragazzi a muoversi in modo sicuro e autonomo e incoraggiare nuovi percorsi di mobilità sostenibile nel territorio». L’Unione della Romagna Faentina attiverà una nuova serie di misure infrastrutturali, di sensibilizzazione e formazione tra cui la pedonalizzazione, l’installazione di posteggi bici, la realizzazione di aree protette per l’accesso in sicurezza e per la riduzione del traffico presso le scuole primarie e secondarie del territorio. Il progetto è finanziato dal Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro del Ministero dell’Ambiente.

Coldiretti: «Produzione di miele in crescita». In provincia 12mila alveari

Secondo l’associazione di categoria il 2018 per l’Emilia-Romagna segna una inversione di tendenza rispetto all’ultimo biennio, ma non è così per tutta Italia. Aumentano i prodotti di nicchia

ApiSorridono i 320 apicoltori della provincia di Ravenna: secondo le stime di Coldiretti i loro 12mila alveari, come le altre migliaia in regione, avranno una produzione di miele in crescita quest’ano dopo il biennio 2016-2017 in cui l’andamento climatico aveva ostacolato l’attività degli insetti.

La regione Emilia-Romagna è un po’ in controtendenza rispetto al resto d’Italia con un aumento della produzione, «comunque non ancora ai livelli ottimali a causa comunque di gelate primaverili, bombe d’acqua e grandine che hanno colpito le campagne a macchia di leopardo». In provincia si stima una buona produzione di millefiori grazie alla produzione di pianura, mentre la collina dovrebbe garantire produzioni soddisfacenti per il castagno. Ancora in crisi, invece, l’acacia. In crescita, però, alcune produzioni di nicchia, come il miele di Facelia, una pianta mellifera la cui superficie è più che raddoppiata in tutta l’Emilia-Romagna grazie al progetto della Società Italiana Sementi che, in collaborazione con Coldiretti, fornisce ai produttori agricoli oltre al seme di mais anche seme di Facelia nella misura di un ettaro per ogni dieci ettari di mais, in modo che i fiori di questa pianta, che sbocciano alla fine di maggio e ai primi di giugno, possono rifornire le api di polline in un periodo in cui è difficile trovare altri fiori.

L’andamento a singhiozzo della produzione italiana negli ultimi anni ha favorito le importazioni di miele. «Per non cadere nell’inganno dei prodotti stranieri spacciati per nazionali e garantire un futuro alle api italiani il consiglio è di verificare con attenzione l’origine in etichetta oppure di rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole, negli agriturismi o nei mercati di Campagna Amica. La parola Italia deve essere obbligatoriamente presente sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale, mentre nel caso in cui il miele provenga da più Paesi dell’Unione Europea, l’etichetta – continua Coldiretti – deve riportare l’indicazione “miscela di mieli originari della Ue”; se invece proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta “miscela di mieli non originari della Ue”, mentre se si tratta di un mix va scritto “miscela di mieli originari e non originari della Ue”».

Bando Periferie, Anci: «Il premier ci ha promesso un decreto per sbloccare i fondi»

Il sindaco De Pascale e l’assessore Del Conte sulle risorse destinate alla Darsena di Ravenna. «Assurdo non rispettare gli impegni presi»

DarsenaIl presidente del Consiglio Giuseppe Conte non ha accettato la richiesta della delegazione dell’Anci (l’associazione nazionale dei Comuni italiani) di cambiare il cosiddetto Milleproroghe che di fatto blocca ancora i milioni di euro invece già finanziati dal precedente Governo nell’ambito del Bando Periferie. Erano oltre 12 milioni, in particolare, gli euro destinati dallo Stato al Comune di Ravenna per la riqualificazione della Darsena.

Il premier, però, si è impegnato a presentare un decreto ad hoc entro una settimana per sbloccare i fondi del bando. «Non è quello che abbiamo chiesto ma è una novità – dichiara il sindaco Michele de Pascale, nella sua veste di presidente regionale dell’Ancis –. Se alle parole seguirà il decreto sarà un fatto positivo e appezzeremo questo cambiamento. Decreto che dal punto di vista finanziario e procedurale dovrà assicurare effettività dei fondi per tutti i progetti. Diversamente, come ha detto il presidente nazionale dell’Anci Decaro, sarà rottura».

Sulla stessa linea l’assessora all’Urbanistica del Comune di Ravenna, Federica Del Conte:  «Non mantenere gli impegni assunti con le municipalità e con i privati, che hanno messo in campo risorse e lavoro per realizzare opere fondamentali per le comunità, come quelle per la riqualificazione e lo sviluppo della Darsena, sarebbe inaccettabile».

«Avevamo chiesto uno sblocco immediato – aggiunge Del Conte – e il presidente del Consiglio non ha accettato. Ora ci aspettiamo però che tenga fede all’impegno preso. Come Comune di Ravenna abbiamo firmato una convenzione, abbiamo rispettato i tempi che ci sono stati richiesti per le progettazioni e adesso saremmo pronti per procedere con le gare d’appalto. Non ha alcun senso continuare a tenere bloccate decine di milioni di investimenti sui territori e vanificare tutto il lavoro che abbiamo fatto. Naturalmente il nostro senso di responsabilità e l’importanza di realizzare le opere pensate per la riqualificazione e lo sviluppo della Darsena ci porteranno a cercare una soluzione, ma non sarà per niente semplice e avremo grosse difficoltà a realizzare tutti gli interventi previsti nel progetto. Sarebbe davvero assurdo se questo governo Lega – 5 Stelle non rispettasse gli impegni presi».

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