Grande festa per la Porto Robur Costa reduce dalla vittoria europea ad Atene
C’era tanta gente in Piazza del Popolo ad applaudire giocatori, staff tecnico e dirigenti della Bunge, reduci dall’impresa di mercoledì ad Atene, dove la squadra ravennate di pallavolo ha conquistato la Challenge Cup vincendo di nuovo una coppa europea dopo 21 anni di attesa.
In occasione delle celebrazioni il presidente del Porto Robur Costa, un emozionatissimo e commosso Luca Casadio, ha tenuto a sottolineare il percorso svolto dalla società in questi anni, portandola a questa splendida vittoria. «Quando siamo nati, nel 2004, i nostri obiettivi erano tre: far rinascere il movimento giovanile in città, riportare Ravenna in Serie A e tornare a rivestire un ruolo importante in campo nazionale ed europeo. Siamo partiti con un gruppo di dieci giocatori, in modo da iscriverci a un campionato regionale, e da lì è cominciata la risalita. Fin dalla prima stagione, infatti, almeno una formazione del vivaio è riuscita ad arrivare alle finali nazionali, spesso salendo sul podio. Parallelamente la prima squadra ha effettuato la trafila nei vari campionati minori, fino a ritornare nel massimo campionato di pallavolo italiano in soli sette anni. Raggiunto questo traguardo, dopo altri sette anni siamo riusciti a rivivere un altro sogno insperato e inatteso, quello di vincere una competizione come la Challenge Cup. Questa è stata la scommessa vinta da un gruppo di amanti della pallavolo, un gruppo che con il passare del tempo è diventato sempre più grande, abbracciando altre persone nel corso del suo viaggio. La mia mente non può quindi che andare verso due persone che purtroppo non ci sono più, autentici protagonisti nel costruire una realtà che oggi è riuscita ad arrivare fino a questo punto. Mi riferisco a Paolo Fabbri, un grande uomo che alla società ha sempre dato un apporto importante e concreto, lavorando con passione per il suo bene. Inoltre ricordo Massimo Matteucci, che fin quando è stato ai vertici della Cmc ci è sempre stato vicino, condividendo i nostri valori e il nostro progetto. Voglio ringraziare tutti gli sponsor e le persone che ci sono state vicine, anche se adesso non collaborano più con noi, perché sono stati cardini importanti su cui puntare per raggiungere questi risultati. E sono contento per la città, che ha risposto alla grande in tutti questi mesi, dimostrando ancora un volta quanto la pallavolo faccia parte del suo Dna».
A fare gli onori di casa ci ha pensato il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale: «Grazie di cuore, ci avete dato una gioia incredibile, avete riportato il volley ravennate dove merita di essere, dove merita l’amore della nostra città per lo sport e la pallavolo. Voi rappresentate un modello positivo per i nostri ragazzi e bambini, un modello di come si può fare sport in maniera etica e responsabile, con tanti volontari che rappresentano le nostre società che ci mettono impegno, passione e cuore. Oggi festeggiamo, ma da domani siamo tutti impegnati nel sostenervi, perché dobbiamo ottenere tanti altri risultati, in quanto dobbiamo continuare a rappresentare lo sport italiano. Anche perché in futuro dovremo riempire un palazzetto da 6mila posti…».
La serata è poi proseguita con un altro appuntamento, la cena al ristorante “Molinetto”, dove i giocatori della Bunge hanno festeggiato con gli Rvs, i sostenitori che per tutto il corso della stagione hanno seguito in casa e in trasferta le partite di Orduna e compagni, presenti in gran numero anche nella storica vittoria di Atene.





I residenti a Lugo e Bagnacavallo con un figlio di età inferiore a un anno potranno parcheggiare gratis senza limiti di tempo nelle strisce blu del centro storico e nei parcheggi limitrofi all’ospedale a partire dal 23 aprile. «Scopo di questa novità – fa sapere l’amministrazione comunale – è agevolare le famiglie con figli molto piccoli nella ricerca di un parcheggio e in questo modo sostenere le neo mamme e i neo papà, rendendo più semplice e immediato il posteggio dell’auto senza bisogno di abbandonare i bambini all’interno del veicolo per effettuare il pagamento al parcometro più vicino e incoraggiando la fruizione delle attività commerciali del centro storico».
Le verifiche degli inquirenti al pubblico registro automobilistico (Pra) aggiungono un tassello all’ipotesi della procura secondo cui Matteo Cagnoni sarebbe tornato sulla scena del delitto il giorno dopo aver ucciso la moglie Giulia Ballestri, forse per completare il tentativo di ripulire la casa di via Padre Genocchi a Ravenna dove la donna è stata uccisa. L’imputato nella sua deposizione aveva respinto questa accusa: il pomeriggio del 17 settembre 2016 lui era a dormire sul divano a casa di una zia a Firenze. Il nuovo elemento a favore dell’accusa è emerso in coda alla ventiduesima udienza del processo celebrata oggi, 13 aprile, davanti alla corte d’assise.

C’è una trepidante attesa per la quarta edizione della Discesa dei Fiumi Uniti in programma il 20 maggio. Lo testimonia il fatto che in soli tre giorni di iscrizioni – aperte il 9 aprile – siano state esaurite tutte le canoe a disposizione per il noleggio. I numeri: 70 posti barca ‘bruciati’ e già aperta una lista d’attesa per assicurarsi un posto in acqua nella sfida con sé stessi: percorrere il fiume di Ravenna fino alla foce, scegliendo tra il percorso di 13 chilometri dalla Chiusa di San Marco, quello di nove da Ponte Nuovo e la canoa Family con i tre chilometri finali tra le reti dei tipici capanni da pesca issate per l’occasione.

Il nuovo Baretto di Marina di Ravenna si mostra in un rendering contenuto in un volantino diffuso in questi giorni nei social. I lavori al molo stanno andando avanti e, anche se il locale non è stato terminato per Pasqua come si sperava, dovrebbe comunque essere operativo per l’estate. «Il Baretto torna alle origini – si legge -. Sono trascorsi quasi dieci anni da quando, quel giorno di settembre, qualche ruspa spazzò via quel piccolo bar, per molti luogo di aggregazione e risate». Il Baretto sorgeva ai piedi del faro, a ridosso del Canale Candiano. «La sera era quasi una prassi condividere birra con l’amico di sempre per “notti sempre giovani, mai un problema».
Ritorna a Ravenna la “Super Cocker Parade”, l’evento benefico, aperto a tutti i tipi di cani e loro famiglie, la cui finalità è quella di raccogliere fondi da destinare all’associazione di volontariato “Cocker’s Angel – Cocker Spaniel Rescue Italia” (