Anche un commerciante faentino tra le vittime della concessionaria padovana. Denunciati i due titolari, spariti nel nulla

C’è anche un commerciante di motociclette faentino nella folta schiera di persone truffate dai responsabili della concessionaria Autopiù di Padova. Una truffa milionaria con decine di automobili vendute on line in tutta Italia ma mai consegnate.
Il commerciante faentino aveva addocchiato una prestigiosa Harley-Davidson Cvo Street Glide messa in vendita su un portale di annunci on line a 19.900 euro. A seguito di contatti telefonici con l’incaricato della concessionaria di Padova il faentino era riuscito a ottenere anche 900 euro di sconto e aveva perfezionato l’acquisto inviando due bonifici, come pattuito. Ma la motocicletta non è mai arrivata a destinazione e al telefono, dalla concessionaria di Padova, non ha più risposto nessuno.
Resosi conto di essere finito vittima di una truffa – la conferma è arrivata anche dagli articoli di cronaca trovati sul web sull’improvvisa “sparizione” dei titolari di Autopiù – l’uomo si è rivolto ai carabinieri della stazione di Faenza – Borgo Urbecco che, insieme ai colleghi padovani, al termine di un’attività di indagine hanno identificato i responsabili. Sono stati così denunciati per truffa aggravata in concorso un 40enne e un 49enne romani, rispettivamente legale rappresentante e socio della concessionaria, attualmente però ancora irreperibili.
Ubriaco, disturbava gli altri clienti del locale, il Pachamama Cafè di via Alberoni, vicino alla stazione di Ravenna. All’arrivo dei poliziotti l’uomo ha continuato ad alternare momenti di calma ad altri di aggressività, anche nei confronti degli stessi agenti che quindi hanno deciso di accompagnarlo in questura. Ma negli uffici di via Berlinguer l’uomo, oltre a minacciare ripetutamente gli agenti, ha cercato di colpirne uno con una testata ed è stato ammanettato e poi portato al pronto soccorso per le cure del caso. Si tratta di un 42enne padovano, residente a Ravenna, denunciato per resistenza a pubbblico ufficiale, oltre che multato per ubriachezza molesta.
Palazzo Rasponi ospiterà lunedì 19 marzo alle 18 l’ultimo appuntamento del ciclo dedicato alla buona comunicazione nei gruppi Facebook, promosso nell’ambito di Agenda Digitale Ravenna e organizzato dalla cooperativa sociale Villaggio Globale. “Ruolo essenziale in questo percorso – si legge nella nota dell’amministrazione – è stato ricoperto dai cittadini ravennati amministratori o moderatori dei gruppi Facebook della città, impegnati nella redazione di strumenti pratici per la gestione della realtà virtuale come spazio di confronto positivo”.






È partito il progetto dell’imprenditore ravennate Maurizio Bucci che ha riaperto il salone dei Mosaici nel palazzo del Mutilato di piazza Kennedy. L’inaugurazione ufficiale è avvenuta nel pomeriggio di oggi, venerdì 16 marzo. Il sindaco Michele De Pascale non è potuto essere presente (ma ieri ha mandato una nota, che riportiamo più avanti, per lodare l’iniziativa) e a rappresentare l’amministrazione c’era l’assessore al Turismo Giacomo Costantini.


Padre Pietro Gandolfi è stato assolto dall’accusa di omissione di soccorso per un incidente avvenuto nel tardo pomeriggio del 12 aprile del 2014. Il parroco, difeso dall’avvocato Enrico Maria Sirotti, era in aula dopo aver deciso di opporsi al
La famiglia Vitiello ha venduto il 50 percento delle quote della Gesmar, società ravennate che opera nel rimorchio portuale in numerosi scali dell’Adriatico, alla società Rimorchiatori Riuniti di Genova che deteneva già l’altrà metà dal 2014 quando l’acquistò dalla ravennate Setramar della famiglia Poggiali. Le cifre dell’affare non sono note al momento ma per la precedente acquisizione quattro anni si parlò di 35-40 milioni di euro. I fratelli Luca e Riccardo Vitiello manterranno le cariche operative nella società.

Senza gli autovelox, la situazione delle Province sarebbe compromessa. A farlo notare, cifre alla mano, è il consigliere di piazza dei Caduti Gianfranco Spadoni che parla senza mezzi termini di una «situazione grottesca». I numeri forniti da Spadoni sul rendiconto di gestione 2017 la dicono lunga: la provincia dalle sanzioni per violazione al codice della strada – dovute in pratica solo agli autovelox – ha incassato 5,595 milioni di euro. Rispetto a quanto prospettato in sede di bilancio previsionale, l’incremento è di oltre 1,034 milioni di euro. Il 22 per cento in più.
Un importante accordo di sistema è stato firmato in Regione. Il documento mette a sistema gli snodi ferroviari principali e gli hub logistici principali e ha come porta di ingresso e uscita principale, almeno per quanto riguarda le merci via mare, il porto di Ravenna. A firmarlo, per lo scalo romagnolo, c’era il presidente dell’Autorità portuale Daniele Rossi. Con lui – oltre ai vertici della Regione – i responsabili dei principali hub regionali.
L’Istituto nazionale di statistica (Istat) nei giorni scorsi ha diffuso gli ultimi dati sul mercato del lavoro in Italia: le cifre aggiornate alla fine del 2017 dicono che tra i maggiori di 15 anni in provincia di Ravenna il tasso di disoccupazione è il 7,2 percento (in calo dell’1,8 rispetto all’anno precedente) e il tasso di occupazione nella popolazione 15-64 anni è 65,8 percento (in calo dello 0,9 rispetto al 2016). A livello nazionale il tasso di occupazione sale al 58,1 e la disoccupazione raggiunge l’11.