mercoledì
29 Aprile 2026

La Conad vuole bere un Marsala per avvicinarsi ai piani alti della classifica

Volley A2 femminile / Domani, domenica 28 gennaio (ore 17), le ravennati affrontano al PalaCosta la Sigel, penultima della classe. Angelini: «Un avversario da prendere con la massima accortezza»

Dodorico
La schiacciatrice Sofia D’Odorico

Reduce dai successi su Collegno (in trasferta) e Caserta (in casa), domani, domenica 28 gennaio, nella quinta giornata del girone di ritorno la Conad ospita al PalaCosta (inizio alle ore 17, arbitri Noce di Frosinone e Piubelli di Verona) la Sigel Marsala, penultima in classifica con otto punti. All’andata in Sicilia le ravennati hanno vinto al tiebreak, con Kajalina (23 punti) e D’Odorico (22) top scorer del match. Le biancorosse sono consapevoli che Marsala, pur occupando una scomodissima posizione in classifica (non vince da dieci gare di fila), salirà in Romagna con l’intenzione di dire la sua e per cercare di portare a casa qualche punto. Ed è per questo che capitan Bacchi e compagne scenderanno in campo con la massima concentrazione e con grande rispetto, pronte a sfoderare sin da subito i loro affilati artigli.

Per tenersi in forma l’Olimpia Teodora ha disputato giovedì un’amichevole a Pesaro, dove ha affrontato la MyCicero di A1, nel corso del quale il tecnico Simone Angelini ha potuto utilizzare l’organico al completo, compresa Kajalina, ormai ripresasi del tutto da un problema al ginocchio. «Pesaro è un’ottima squadra – inizio il coach – in lotta per i playoff. Abbiamo perso i primi due set, ma lottando sempre punto a punto fino a 17/18, mentre nella terza frazione siamo andati ancora meglio, vincendola. È stato un buon test, in quanto le ragazze si rivelano sempre molto concentrate e attente quando si gioca con squadre così forti».

Tornando al campionato, in sede di mercato estivo il Marsala del tecnico Francesco Campisi è stato rivoluzionato con l’arrivo di ben dodici nuove giocatrici, tra cui spiccano elementi di assoluto rispetto come le due attaccanti straniere, la brasiliana Ventura Ferreira e la greca Merketi, e la coppia di centrali Facchinetti e Furlan. C’è poi Giulia Agostinetto, una palleggiatrice con lunga esperienza nelle serie maggiori, e Jasmine Rossini, la schiacciatrice lombarda che nella scorsa stagione ha contribuito alla promozione dell’Olimpia Cmc Ravenna. «Nel gruppettino delle 4/5 squadre in fondo alla classifica Marsala è quella che può vantare i migliori elementi. Per questo credo che occupi una posizione in classifica che non dovrebbe essere la sua. Con ogni probabilità tra sfortune varie e cali di forma le nostre avversarie sono incappate in qualche momento no. Possono contare su giocatrici davvero forti, lo dimostra il fatto che all’andata vinto fatto 3-2 e abbiamo rischiato. Un altro aspetto che può averle frenate è che giocare a Marsala è molto impegnativo, perché di media ogni due settimane devi affrontare una faticosa trasferta. Sono in fondo alla classifica – termina Angelini – ma sono da prendere con grossa accortezza».

Biglietteria Ingresso: biglietto intero 10 euro, ridotto 8 euro, ragazzi dai 12 ai 18 anni 5 euro. I bambini sotto i 12 anni entrano gratuitamente.

Ultimi giorni campagna abbonamenti Ultimi giorni per usufruire della campagna abbonamenti “Girone di Ritorno” che comprende le partite interne della regular season. Per sottoscrivere l’abbonamento è necessario recarsi alla sede dell’Olimpia Teodora, in via Trieste 86, da lunedì a sabato, dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Nei giorni in cui la Conad gioca in casa, gli abbonamenti sono in vendita anche nella biglietteria del PalaCosta. Questi i prezzi: 50 euro intero, 40 euro ridotto, 25 euro per i ragazzi dai 12 ai 18 anni. Tutti gli abbonati avranno inoltre diritto a mantenere il posto scelto all’atto della sottoscrizione e a pagare metà del prezzo del biglietto per tutte le eventuali partite di playoff che verranno disputate in casa.

Il programma (22ª giornata, domenica 28 gennaio, ore 17): Bartoccini Gioiellerie Perugia-Volley Soverato, P2P Givova Baronissi-Delta Informatica Trentino, Golem Olbia-Battistelli San Giovanni in Marignano, Golden Tulip Volalto Caserta-Club Italia Crai (ore 16), Savallese Millenium Brescia-Barricalla Collegno, Sorelle Ramonda Ipa Montecchio-Ubi Banca San Bernardo Cuneo, Fenera Chieri-LPM Bam Mondovì, Conad Olimpia Teodora Ravenna-Sigel Marsala. Riposo: Zambelli Orvieto.

Classifica: San Giovanni Marignano 47 punti; Mondovì 46; Chieri 45; Cuneo 43; Brescia 42; Trento 38; Soverato 37; Collegno 33; Ravenna 32; Orvieto e Club Italia 30; Baronissi 21; Montecchio* 19; Perugia* 14; Olbia 13; Marsala* 8; Caserta* 6 (*una gara in meno).

Addio a Nino Tini, l’agricoltore-poeta: riportò lo zafferano in Romagna

Molte le iniziative di un personaggio amato in tutta la città che aveva insegnato anche pratica agricola a Bagnacavallo e a Persolino

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Si è spento nella tarda serata di venerdì Nino Tini, conosciuto dai più come l’ agricoltore-poeta. Molto noto nella sua città, Faenza, Nino è stato docente di pratica agricola all’istituto professionale di Bagnacavallo e a Persolino, per poi dedicarsi alla sua azienda agricola “Montepiano”, sulle colline di Oriolo dei Fichi.

Persona eclettica e dalle mille iniziative fu il primo nella nostra Regione a reintrodurre accanto alla vite e agli alberi da frutto la coltura dello zafferano, già praticata nelle nostre terre in antichità, come lo stesso Tini ebbe modo di scoprire attraverso documenti dell’epoca. Tini era molto conosciuto anche per la “la strada delle poesia”, poesie sulla natura e sull’uomo che Tini ha composto e appeso sugli alberi che costeggiano la strada che collega San Mamante a Castrocaro.

“Con la scomparsa di Nino Tini – afferma il sindaco Giovanni Malpezzi – perdiamo uno dei personaggi che più e meglio di altri ha saputo valorizzare la Romagna, le sue eccellenze, la sua cultura, la bellezza del suo paesaggio. Nino era capace di celebrare nella propria attività l’armonia della natura e dell’arte contadina, in un connubio anche culturale e dai profondi valori etici. Era un profondo pensatore che amava la vita, con la poesia come approdo naturale per celebrarne la bellezza. A lui ero personalmente legato da una profonda stima e amicizia. Alla moglie Biancarosa, al figlio Matteo e a tutti i famigliari, le condoglianze mie personali e dell’Amministrazione Comunale”.

Dopo l’Inferno, Ravenna Teatro apre le porte del Purgatorio ai cittadini

Martedì primo incontro preparatorio in vista della seconda chiamata pubblica per mettere in scena la cantica dedicata alle anime confinate in attesa del Paradiso

Ravena Festival - chiamata pubblica per InfernoSi riaprono le porte della Commedia. Dopo Inferno, stavolta i cittadini saranno chiamati da Ravenna Teatro ad interpretare le anime confinate nel Purgatorio dantesco. E’ la seconda patte del progetto La Divina Commedia 2017-2021 di di Marco Martinelli e Ermanna Montanari, una produzione Ravenna Festival in co-produzione con Ravenna Teatro/Teatro delle Albe, che debutterà nell’estate 2019 all’interno della XXX edizione del Festival.

Martedì 30 gennaio alle ore 20.30 al Teatro Rasi si terrà il primo dei tre incontri di approfondimento con docenti, studiosi, critici, esperti e appassionati di Dante e del suo in attesa del debutto di Purgatorio nel 2019. In dialogo con Marco Martinelli e Ermanna Montanari, quattro docenti dell’Università di Bologna: Giuseppe Ledda, docente di Filologia dantesca, Angelo Maria Mangini, professore associato di Letteratura Italiana, Sebastiana Nobili, docente di Letteratura teatrale italiana (sede di Ravenna), e Marco Veglia, docente di Letteratura italiana medievale.

Nelle serate del 30 gennaio, 20 febbraio e 8 maggio sarà possibile iscriversi alla Chiamata Pubblica

I successivi due appuntamenti, sempre a ingresso libero e aperti a tutta la cittadinanza, saranno martedì 20 febbraio e martedì 8 maggio.

Ecco il programma completo delle serate:

martedì 30 gennaio
Giuseppe Ledda – docente di Filologia dantesca presso l’Università di Bologna
Angelo Maria Mangini – professore associato di Letteratura Italiana all’Università di Bologna
Sebastiana Nobili – docente di Letteratura teatrale italiana all’Università di Bologna sede di Ravenna
Marco Veglia – docente di Letteratura italiana medievale all’Università di Bologna

martedì 20 febbraio
Andrea Porcheddu – critico teatrale e studioso
Ivan Simonini – presidente del Parco Letterario Terre di Dante

martedì 8 maggio
Domenico De Martino – professore di filologia dantesca all’Università di Udine e direttore artistico di Dante2021
Alfio Longo – editore di Casa Editrice Longo
Walter Della Monica – fondatore del Centro di Relazioni Culturali, ideatore della Rassegna Internazionale La Divina Commedia nel Mondo

Incidente nella notte a San Pietro in Campiano: muore un 23enne

Il ragazzo, Luca Zanetti, è finito fuori strada con la sua auto, schiantandosi contro un albero. Il 118 non ha potuto fare nulla

AmbulanzaSi è schiantato contro un albero di via del Sale che stava percorrendo con la sua Bmw. Luca Zanetti, un ragazzo di 23 anni, è morto questa notte, poco dopo le 4, a San Pietro in Campiano. Il giovane, che abita a San Pietro In Trento,  secondo le prime informazioni e i rilievi dei carabinieri di Cervia Milano Marittima è uscito di strada finendo la sua corsa contro gli alberi che la costeggiano e poi contro un’abitazione. Terribile lo schianto che non ha lasciato scampo al guidatore: il 118 non ha potuto far altro che constatare il decesso.  Tra le ipotesi quella di un colpo di sonno: non ci sono tracce di altri veicoli coinvolti.

Collina al Senato, Pagani e Di Maio alla Camera: ecco i candidati del Pd

Il Movimento 5 Stelle candiderà al collegio di Ravenna David Zanforlini, avvocato ferrarese noto per le sue battaglie sulle ecomafie

PaganiNon è stata una direzione del Pd facile quella che si è tenuta nella notte a Roma. La battaglia tra la minoranza e la maggioranza non ha però lasciato strascichi su Ravenna: candidato Alberto Pagani, parlamentare uscente, alla Camera. Dopo la spaccatura interna sull’ex segretario provinciale – orlandiano – c’era qualche timore ma alla fine Pagani correrà all’uninominale di Ravenna senza “paracadute”. Sarà cioè candidato solo qui e sul territorio dovrà conquistare i voti per tornare in Parlamento.

Al Senato sarà invece candidato Stefano Collina, attualmente a Palazzo Madama. Per Collina, renziano della prima ora, i dubbi erano molti meno evidenti. Nel collegio faentino della Camera, che comprende anche Forlì, sarà invece candidato Marco Di Maio, pure lui deputato uscente, forlivese.

Il Movimento 5 Stelle sembra invece confermare la sua decisione di escludere Ravenna (a parte la faentina Francesca Savelli al plurinominale) dalle elezioni politiche. Nel collegio ravennate – secondo quanto scritto dall’Ansa – correrà infatti Davide Zanforlini, avvocato ferrarese noto per le sue battaglie contro le Ecomafie.

Processo Cagnoni, Giulia andò a fare la spesa dopo l’orario del suo omicidio?

Undicesima udienza / Il titolare di un negozio di generi alimentari dieci giorni dopo il delitto disse agli inquirenti di essere sicuro di aver visto la donna nella tarda mattinata di venerdì 16 settembre, in aula ha affermato che era invece il giorno prima ma di averlo ricordato solo dopo quell’interrogatorio pensando che era il primo giorno di scuola del figlio. La madre di Cagnoni disse che Giulia era morta in una villa a Ravenna quando ancora la polizia non lo sapeva

Leggi il reseconto di tutte le udienze precedenti

L’avvocato Giovanni Trombini e Matteo Cagnoni

La ricostruzione di un acquisto di costine di maiale ha impegnato le prime ore dell’undicesima udienza del processo in corte d’assise a Ravenna in cui il 53enne dermatologo Matteo Cagnoni è imputato per l’omicidio volontario della moglie 39enne Giulia Ballestri, trovata morta il 18 settembre del 2016 nello scantinato della villa disabitata in via Padre Genocchi a Ravenna di proprietà del marito. Davanti ai giurati stamani, 26 gennaio, sono emerse alcune contraddizioni e incertezze dei tre testimoni che ruotano attorno a quell’episodio. Il fulcro della questione è il collocamento temporale dell’evento: nella tarda mattinata del 15 o del 16 settembre 2016?  Fa una bella differenza perché secondo l’accusa alle 11 del 16 la donna dovrebbe già essere morta e quindi non si potrebbe spiegare come mai qualcuno possa dichiarare di averla vista a fare la spesa in macelleria.

I testimoni ascoltati il titolare del negozio di generi alimentari in piazza Caduti e due dipendenti dello stesso, il macellaio e la cassiera. In aula oggi hanno tutti sostenuto di aver visto Giulia, cliente abituale che comprava spesso quelle costine tagliate in un modo preciso per servirle ai figli, in negozio giovedì 15 poco prima della chiusura. È stata la difesa dell’imputato, avvocato Giovanni Trombini, a mettere in mostra la differenza tra quanto detto oggi e quanto invece dichiarato una decina di giorni dopo l’omicidio quando i tre vennero ascoltati dagli inquirenti. In particolare è il titolare che più di altri ha rivisto la sua posizione: all’epoca disse agli investigatori di essere certo che Giulia era entrata in negozio il 16, di averla salutata uscendo e di ricordare che il negozio era particolarmente affollato come accade solitamente di venerdì o sabato e non in altri giorni. Davanti ai giudici ha invece detto che Giulia arrivò a fare acquisti il 15. Inevitabile per l’avvocato Trombini chiedere spiegazioni: «Sul momento ero convinto fosse il 16 – ha spiegato il negoziante – poi dopo essere stato ascoltato dalla polizia è capitato di ragionare ancora sulla questione con gli altri colleghi e continuavamo a discutere sul giorno fino a quando mi sono ricordato con certezza che la salutai mentre uscivo per andare a prendere mio figlio nel primo giorno di scuola, cosa che non faccio quasi mai e quindi per questo me ne ricordo in maniera particolare, e quindi mi sono reso conto che doveva per forza essere il 15». L’altra anomalia emersa è quella della cassiera che allora come oggi dichiara di aver incassato da Giulia con un pagamento tramite bancomat ma nell’elenco delle transazioni della carta non c’è traccia dell’acquisto in negozio in quei due giorni. Una delle ipotesi per spiegare la circostanza è che il primo tentativo di pagamento non sia andato a buon fine e quindi la donna abbia poi pagato in contanti.

RAVENNA 19/01/2018. PROCESSO CAGNONI PER L’ OMICIDIO DI GIULIA BALLESTRI.
Matteo Cagnoni dietro il giornale

Ma non sono queste le uniche anomalie esposte nell’aula di corte d’assise. Un’altra l’ha raccontata il vicequestore aggiunto Maria Assunta Ghizzoni in forza alla squadra mobile di Firenze: fu lei a coordinare la squadra di cinque agenti che andarono a casa dei genitori dell’imputato nel capoluogo toscano nella tarda serata di domenica 18 per cercare Matteo Cagnoni su mandato della questura di Ravenna. Ghizzoni indossava una gonnellina, dei sandaletti con tacco e un giubbotto di jeans con strass «perché ero già pronta per uscire con le amiche ma ero reperibile e mi chiamarono dalla centrale operativa». Il dettaglio dell’abbigliamento non è una concessione voyeurista ma emerge in risposta alla precisa domanda del pubblico ministero Cristina D’Aniello fatta nel tentativo di smontare la possibilità che la poliziotta potesse sembrare a capo di un commando armato come invece ha dichiarato Cagnoni per spiegare la paura che lo portò a fuggire dalla finestra alla vista degli agenti. L’anomalia emerge in una dichiarazione di Vanna Costa, madre dell’imputato: la polizia sta cercando il figlio e lei prima dice che è in caso poi che non c’è e poi cambia ancora idea fino a quando aprendo una porta vengono trovati i tre figli che dormono. Ghizzoni chiede come mai siano soli senza genitori e Vanna Costa risponde che la loro madre (Giulia) è morta di morte violenta a seguito di una rapina compiuta da uno straniero in una villa di Ravenna di proprietà del nonno. Nel momento in cui pronuncia queste parole, i poliziotti fiorentini sanno solo che è stato trovato il cadavere ma non sanno dove, come sia morta, da quanto tempo sia morta. Come faceva l’anziana donna a saperlo? E perché il marito, il professor Mario Cagnoni, arriva e la porta via per un braccio invitandola a non dire altro?

IMG 2938L’undicesima udienza ha visto anche deporre tre lavoratori della Colas Vigilanza, la società che forniva il servizio di sorveglianza alla villa di via Padre Genocchi. Un contratto che risale al 1998 prevede l’intervento di una pattuglia se suona l’allarme antifurto. Molto si è detto di questo antifurto durante le indagini preliminari. In particolare che per il primo sopralluogo della polizia, impegnata nelle ricerche della donna, fu necessario l’arrivo di un vigilante della Colas per disattivare l’allarme con un codice da digitare su un tastierino appena dentro al portone. Se il cadavere era dentro e l’allarme era inserito e non risulta essere scattato nei giorni precedenti al ritrovamento del corpo, l’accusa ritiene che questo non possa significare altro che la presenza di qualcuno che conosceva il codice. Dalle deposizioni odierne è emersa una circostanza singolare: la notte in cui la polizia entra nella casa, poco dopo la mezzanotte tra il 18 e il 19, va una guardia giurata a disattivare l’allarme ma più tardi quando lascerà quella villa e parlerà con il collega in centrale verrà a sapere che dalla centrale operativa della Colas l’allarme risultava inserito mentre la polizia era dentro.

Lady Aziza battuta all’asta: 650mila euro per la nave coinvolta nel naufragio Gokbel

La nave varata nel 1991 è ferma in darsena dall’incidente con sei morti nel 2014. Aggiudicata a un armatore inglese: «Costruita in Germania, è una garanzia come le Mercedes». Ma ora un’offerta da 758mila euro aprirebbe una nuova gara al rialzo

Lady Aziza di traverso
La Lady Aziza di traverso in Darsena: un’ondata di maltempo a novembre 2017 aveva spezzato gli ormeggi

Dopo due aste deserte, alla terza si è scatenata la battaglia nonostante fossero passati solo quattro mesi dalla seconda e il prezzo di partenza fosse rimasto lo stesso della volta precedente: la nave ormeggiata sulla banchina sinistra in darsena di città a Ravenna da febbraio 2015, la Lady Aziza battente bandiera del Belize, è stata venduta all’asta in tribunale il 26 gennaio per 650mila euro partendo da 413mila (una perizia dell’ottobre 2016 le attribuiva un valore di 516mila euro, cifra base della prima asta deserta).

Alle cronache giudiziarie e marittime, ravennati e non solo, è tristemente nota perché coinvolta nell’incidente del 28 dicembre 2014 al largo del porto in cui naufragò il mercantile turco Gokbel. L’armatore è la società Kmf Shipping con sede a Saint Kitts and Nevis, stato insulare delle Piccole Antille composto da due isolette con una superficie totale inferiore alla metà del comune di Ravenna.

In tribunale è stata una battaglia combattuta per poco più di trenta minuti con quattro contendenti (un inglese, un siriano, un turco e un greco) e la stoccata decisiva è stata la ventiduesima. A gestire l’asta l’avvocato Aleandra Argentieri, delegato dal giudice, con la collaborazione dell’avvocato Sara Pazzi e la traduzione inglese di Federica Ceccoli: dopo l’apertura delle buste è stata accolta la richiesta degli avvocati per la concessione di tre minuti di tempo per ogni rilancio ma vietati i contatti telefonici durante l’asta ed è stato stabilito che solo una persona per ogni offerente era autorizzata a fare rilanci alzando la mano.

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Le fasi dell’asta per la nave Lady Aziza in tribunale

A spuntarla è stata la Medway Marine: sede alle isole Marshall (più piccole di Saint Kitts e Nevis), uffici a Londra, una flotta di undici navi tutte più grandi della Aziza che un paio di volte al mese attraccano a Ravenna. A rappresentarla all’asta c’era l’irlandese Richard John Allen, figlio e nipote di armatori: «È una nave costruita nel 1991 in Germania e questa è una garanzia perché è come per le auto: una Mercedes si può comprare tranquillamente anche se di seconda mano». Non era la prima asta per il manager: «Faccio i miei complimenti alle tre persone che hanno coordinato i lavori: giovani e professionali». Apprezzamenti espressi anche dall’offerente greco rimasto stupito di trovare una traduzione in inglese. Allen è cofondatore della Medway e con il suo socio hanno già delineato il futuro della Lady Aziza: «Se potrà essere rimorchiata fino in Romania verrà portata là per i lavori di manutenzione. Stimiamo che serva un milione di dollari per rimetterla in condizioni di navigare e trasportare merci. Sembra una cifra alta ma questo dimostra che la consideriamo un buon investimento». Perché allora non farsi avanti quattro mesi fa? «Non c’erano le condizioni finanziarie adatte per questa operazione». La gente che va per mare si sa che non difetta di scaramanzie. Inevitabile la domanda: una nave coinvolta in un naufragio non fa paura? «È vero, i marittimi sono molto superstiziosi – sorride Allen – ma mi piace pensare che ci sia una nuova vita per questa nave». L’aggiudicazione al momento però è solo temporanea. C’è tempo fino al 5 febbraio per presentare nuove offerte che dovranno essere di almeno 758mila euro (un sesto in più della cifra finale): in quel caso tutto tornerà sul piatto e verrà fissata una nuova asta non prima di un paio di mesi e i rialzi minimi saranno da 15mila euro.

Lady Aziza di traversoLa vendita all’asta è stata disposta nell’ambito della causa civile per risarcimento danni aperta da Mapfre Sigorta (avvocato Anna Novelli), assicuratore delle 1.500 tonnellate di barite in sacchi nella stiva del Gokbel valutate 255mila dollari, nei confronti della Kmf: in buona sostanza un volta arrivati al sequestro conservativo del bene – promosso anche dall’armatore turco Omer Cetinkaya Denizcilik (avvocato Maurizio Mauro) che chiede un risarcimento milionario – il giudice ha disposto la vendita per evitare il deperimento e ora è come se la liquidità andasse a sostituire la nave restando sotto sequestro fino alla conclusione della procedura quando verrà decisa la ripartizione delle somme a disposizione. L’avvocato Novelli vanta una certa conoscenza del settore marittimo: «È stato un po’ strano il clima che si è creato attorno a questa nave. La perizia chiesta dal giudice era di 516mila euro eppure alcuni articoli di stampa locale la definivano una specie di rottame parlando di ben cifre più basse mai circolate in documenti ufficiali. Stiamo parlando di una nave artica che andrebbe portata in altri mari per dare il meglio, ma resta una imbarcazione di qualità».

Leu: blindati Paglia ed Errani, Ilaria Morigi all’uninominale, Maestri in Umbria

Si delinea il quadro delle candidature della formazione guidata da Pietro Grasso: la battaglia contro il Pd a livello locale si presenta meno dura di quella a livello nazionale

Vasco Errani

Mentre le testate nazionali riportano notti insonni e faide interne alle forze di Leu, la nuova formazione politica che ha come leader Pietro Grasso e unisce Mdp, Sinistra Italiana e Possibile, si sta finalmente chiarendo il quadro delle candidature almeno nel Ravennate. Due donne saranno all’uninominale, Alessandra Govoni (di Sinistra Italiana) al Senato e Ilaria Morigi alla Camera. Morigi è attualmente coordinatrice di Sinistra per Ravenna, la lista di sinistra in coalizione con il Pd alle scorse amministrative che esprime l’assessore Valentina Morigi (solo una omonimia fra le due) in giunta e il consigliere comunale Michele Distaso e che è sempre stata vicino a Giuliano Pisapia. Dal ritiro di Pisapia dalla corsa, i membri dell’associazione politica non si sono dati un indirizzo unitario rispetto alle elezioni del 4 marzo e infatti Ilaria Morigi precisa che la sua è una posizione personale e che per questo periodo elettorale si autosospenderà dalla carica di coordinatrice dell’associazione e, quindi, non si schiererà.

La scelta dell’avvocatessa Morigi avrà peraltro l’effetto di evitare uno scontro all’uninominale tra due ex compagni di partito, Morigi infatti non ha trascorsi nel Pd, essendo stata iscritta e candidata per il consiglio comunale (dove entrò in seguito alle dimissioni di Sarah Ricci in quanto seconda più votata) a Sel. Inoltre, la speranza è che possa convogliare su Leu anche parte degli elettori che scelsero Sinistra per Ravenna nel 2016.

Voti che tuttavia serviranno soprattutto a far eleggere i capolista del listino proporzionale che a Ravenna saranno Cecilia Guerra (Mdp) e il ravennate Giovanni Paglia (deputato di Sinistra Italia), entrambi capolista anche in vari altri territori della regione e quindi praticamente certi dell’elezione stando ai sondaggi attuali. Altrettanto certa dovrebbe essere l’elezione di un altro ravennate in Leu, naturalmente l’ex presidente Vasco Errani che sarà candidato al Senato e che potrebbe sfidare nell’uninominale Pier Ferdinando Casini a Bologna.

La sensazione, anche per le numerose dichiarazione degli ex Pd ora in Mdp è che, da queste parti, la campagna elettorale tra Democratici e Leu sarà più giocata di fioretto che di sciabola e sarà meno dura di quanto invece la si veda a livello nazionale. Del resto, appunto, qui una parte di Leu governa la città insieme al Pd, un’altra parte sta all’opposizione sostenendo Ravenna in Comune. Tra la parte di Leu che è all’opposizione in città c’è anche l’avvocato ravennate Andrea Maestri, deputato di Possibile che sarà capolista al Senato in Umbria dove l’elezione non è certa, ma nemmeno impossibile.

Umberto Galimberti al Rasi per parlare del suo libro «La parola ai giovani»

Arriva sabato uno dei pensatori più interessanti del panorama attuale, concentrato con uno sguardo che unisce filosofia e psicologia sulle nuove generazioni

Galimberti GeticketOrganizzata da Engim e dal centro Liberamente prende il via un nuovo ciclo di incontri con psicologi e psicoterapeuti aperto a tutti e a ingresso gratuito dal titolo “Fronti della fragilità”. Si comincia sabato 27 gennaio alle 17, al teatro Rasi, con un nome di indiscussa fama come quello di Umberto Galimberti che parlerà dal suo ultimo libro, da poco dato alle stampe, La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo, in cui raccoglie le lettere ricevute negli ultimi anni per la sua rubrica sulla rivista “D di Repubblica”.

Uno dei pensatori più interessanti del panorama attuale e particolarmente concentrato, con uno sguardo che unisce filosofia e psicologia, sulle nuove generazioni. A seguire gli incontri avranno cadenza mensile, sempre alle 17 e alla sala Muratori della biblioteca Classense, con il 16 febbraio Maria Luisa Verlato per parlare di depressione, il 23 marzo con Maurizio Stupiggia sul tema della rabbia; il 30 marzo si parla invece di ansia con Marco Lazzarotto Muratori e si chiude infine il 20 aprile con Costanza Jesurum. Non è la prima volta che il centro Liberamente organizza eventi di questo genere, ne abbiamo chiesto la ragione a Paola Bianchi, referente di Liberamente, che ci ha spiegato: «L’idea è quella di promuovere una vera e propria cultura del benessere psicofisico a partire dall’informazione, che spesso si allea alla prevenzione e abbiamo sempre riscosso moltissima adesione e partecipazione.

Negli anni abbiamo voluto creare una rete di sinergie e collaborazioni sempre più ampie fino ad approdare alla collaborazione con Engim. Grazie alla sensibilità della direttrice Rina Giorgetti interessata soprattutto ai temi che riguardano i giovani e i ragazzi abbiamo creato un calendario denso di importanti ospiti e i locali di via Punta Stilo si sono rivelati troppo piccoli e così quest’anno andremo al Rasi e Classense. Lo scopo è sempre lo stesso: far capire che la psicologia aiuta, può farci stare meglio con noi, con il nostro mondo e con gli altri. È quella possibilità che dobbiamo darci di creare uno spazio di dialogo dove il disagio, le domande, i pensieri fragili siano un’occasione per conoscerci meglio e allora diventare anche un veicolo per il cambiamento.

Si completano i lavori alla rotonda della Ravegnana. Chiusa una corsia di marcia

Fino a metà febbraio restringimento della corsia di marcia. Anas raccomanda prudenza agli automobilisti

RAVENNA 9/09/16. NUOVA ROTONDA VIA RAVEGNANA SS16 ADRIATICASi completano i lavori nella rotonda tra Adriatica e Ravegnana ma per un paio di settimane sono previsti disagi al traffico. Anas comunica  infatti che, per consentire il completamento dei lavori di realizzazione della rotatoria in corrispondenza dell’intersezione tra la statale 67 “Tosco Romagnola” e Via Ravegnana, resta chiusa la corsia di marcia in direzione Ferrara sulla strada statale 16 “Adriatica”, tra il km 153,300 e il km 153,150, nel territorio comunale di Ravenna. Il restringimento della sede stradale sarà in vigore fino alle ore 18:00 del 14 febbraio 2018.

Anas raccomanda «prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”».

Picco influenza, rafforzato il servizio medico assistenziale sul territorio

I medici hanno dato disponibilità a svolgere turni di lavoro notturno su tutto l’arco settimanale nei reparti internistici dell’Ospedale di Ravenna

Influenza ComplicanzeStanno continuando, e continueranno fino al termine del picco influenzale, i potenziamenti dei servizi di Continuità Assistenziale (Guardia Medica) su tutto il territorio dell’Ausl Romagna, al fine di fornire una prima risposta ai pazienti, a livello territoriale, in aggiunta all’offerta dei medici di famiglia, in orario notturno e festivo.

A Faenza e Lugo è programmata l’apertura degli ambulatori anche nel mattino del sabato e domenica dalle 8:30 alle 14. A Ravenna: raddoppio dell’ambulatorio territoriale. Centrale operativa: un medico in più. «Come noto – scrive l’Ausl –  i medici di continuità assistenziale hanno, infine, dato disponibilità a svolgere turni di lavoro notturno su tutto l’arco settimanale nei reparti internistici dell’Ospedale di Ravenna».

Gli artigiani alle amministrazioni: «Tassa pubblicità, scadenze da uniformare»

L’imposta ha scadenze e modalità di pagamento diverse per ogni territorio, una situazione che non aiuta chi vuole rimanere in regola
Soldi

Confartigianato scrive una lettera aperta alle amministrazioni per uniformare la scadenza dell’imposta sulla pubblicità. Una «situazione frastagliata e disomogenea» anche all’interno delle Unioni dei Comuni.

Nell’Unione della Bassa Romagna a Alfonsine, Bagnacavallo e Cotignola la scadenza per il pagamento è fissata al 30 aprile, a Lugo, Massalombarda, Fusignano e Conselice al 31 di maggio. Per tutti questi enti il pagamento del tributo è da effettuare all’ufficio tributi dell’Unione stessa. Nei Comuni di Sant’Agata sul Santerno e a Bagnara, invece, la scadenza non è stata ancora definita e per il pagamento vi sono due modalità diverse. Nel primo caso attraverso la società di riscossione Ica S.p.a, sede di Forlì, nel secondo caso direttamente dal Comune di Bagnara.

La situazione non è migliore nell’Unione dei Comuni faentini. A Faenza la scadenza è il 30 aprile, mentre per tutti gli altri Comuni, per avere l’informazione relativamente alla scadenza, siamo stati invitati a prendere contatto con il call center della Società Ica S.p.a che ne gestisce la riscossione. La scadenza 2018 per Brisighella, Riolo Terme, Casola Valsenio è fissata per il 31 gennaio, mentre per quanto riguarda Solarolo si attende ancora una decisione a riguardo dell’Amministrazione Comunale.

Nei rimanenti Comuni della provincia, Ravenna e Cervia la scadenza di pagamento è fissata per il 31 gennaio, mentre a Russi per il 31 maggio.

«Molte volte da parte degli amministratori locali ci sentiamo “tirare per la giacca” affinché le aziende artigiane e le piccole e medie imprese facciano maggiormente “sistema”, ma evidentemente c’è ancora molto da lavorare anche sulle competenze degli enti locali – scrive Confartigianato – . Chiediamo che i Comuni e le loro Unioni si coordinino maggiormente, su questa ed altre tematiche simili, affinchè meno risorse vadano sprecate, sia più semplice per gli imprenditori essere in regola e non si creino le condizioni per sanzionare le aziende che possono essere tratte in errore in buona fede».

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