Lame e spargisale impegnati per ripulire l’asfalto. Alla barriera lughese aperto un varco nel new jersey per consentire l’inversione dei veicoli rimasti incolonnati per un paio di ore
Mezzi incolonnati sul tratto dell’autostrada A14 tra Faenza e Imola
A causa delle lastre di ghiaccio che si sono formate sull’asfalto dell’autostrada A14 in particolare nel tratto tra Faenza e Imola, che stanno mettendo a dura prova le lame per la pulizia e i mezzi spargisale, sono stati chiusi in entrata i caselli di Faenza e Lugo per evitare l’accumulo di traffico (chi si trova già in A14 non è obbligato a uscire). Al momento non è ancora noto quando sarà possibile riaprire alla normale circolazione. Diversi disagi si sono registrati a Lugo: molte le auto rimaste in colonna nel tratto tra lo svincolo di Cotignola e la barriera del casello per un paio di ore fino a quando sono intervenuti i soccorsi aprendo un varco nel new jersey centrale per consentire l’inversione dei veicoli e il proseguimento della marcia in direzione opposta verso Bagnacavallo. Sul posto anche le pattuglie della polizia stradale per la gestione delle criticità.
La protezione civile ha prolungato l’allerta gialla per il maltempo fino alla mezzanotte di domani, martedì 14 novembre; l’allerta è valida anche per il territorio della Bassa Romagna, colpito in queste ore da vento intenso e forti piogge miste a nevischio in alcuni casi. Non sono segnalati al momento danni alle persone; sono stati numerosi i crolli di alberi, in particolare ad Alfonsine nel piazzale della stazione è caduto un pino domestico, che ha danneggiato tre auto in sosta; un cipresso è caduto invece a Fusignano, in via Fiumazzo Pini, ostruendo la strada. Sempre ad Alfonsine, il vento ha divelto una sbarra del passaggio a livello di via Passetto.
Sotto monitoraggio corsi e bacini d’acqua. A Lugo lo scolo Brignani sta esondando nella cassa di espansione ed è tenuto sotto controllo dalla protezione civile della Bassa Romagna e dal Consorzio di bonifica della Romagna occidentale; sempre a Lugo, si è riempito notevolmente il canale di via Bedazzo, pertanto è tenuto sotto controllo. A Sant’Agata sul Santerno è stata chiusa via Giardino in via precauzionale, in seguito all’innalzamento del livello dell’acqua nel fosso. Diverse strade sotto stretto controllo anche a Massa Lombarda (in particolare via Mameli e via XI Maggio a Fruges)
Le forti raffiche hanno causato la caduta di alberi e la chiusura di alcune strade. La situazione è comunque sotto controllo
Una foto pubblicata sulla pagina del Comitato Cittadino di Marina di Ravenna
Il maltempo torna a sferzare Ravenna con forti raffiche di vento. Interventi delle forze dell’ordine in tutto il territorio ma la situazione resta sotto controllo anche se l’allerta meteo è stata prolungata.
Il punto della situazione del Comune A seguito delle situazioni di criticità provocate dalle forti raffiche di vento e dal maltempo a partire dalla scorsa notte – scrive l’amministrazione in una nota -, questa mattina in Prefettura si è riunito il Cov, coordinato dalla stessa Prefettura e partecipato, per il Comune, dalla Polizia Municipale, dal servizio strade e dal servizio tutela ambiente e territorio.
Per quanto riguarda la viabilità, le situazioni di criticità sono gestite in collaborazione da Comune, vigili del fuoco, Provincia, polizia stradale, carabinieri e carabinieri forestali. I problemi principali sono dettati dalla caduta di rami e alberi, ma «gli interventi per il ripristino della normalità si succedono senza soluzione di continuità e nel complesso la situazione è sotto controllo».
Gli interventi sulla costa Tra gli interventi si segnalano quelli per alberi divelti e rami abbattuti sulla statale Romea (chiusa per un breve lasso di tempo e poi riaperta), in via Baiona, alla rotonda Svezia, a Marina Romea (dove è caduto anche un palo dell’illuminazione pubblica ed Enel e dove viale Italia è al momento chiusa dalla rotonda di ingresso alla località fino a via delle Valli), via delle Valli, via Colombo Lolli (alberi pericolanti), via Sant’Alberto (alberi caduti su auto), stazione ferroviaria (caduta ramo nei pressi degli uffici di Start Romagna), zona Santa Teresa (albero pericolante), via Carraro Matteucci (albero caduto). Si è provveduto alla chiusura di via Molo San Filippo, a Porto Corsini, da via della Pineta a via del Remo per caduta pannelli. La circolazione del traghetto tra Marina di Ravenna e Porto Corsini è stata sospesa per il vento forte.
Gli interventi in città e nel forese Via Antico Squero è stata chiusa per la presenza di materiali in strada. Per la rottura degli ormeggi della Lady Aziza, in Darsena, stanno intervenendo Capitaneria di porto e Autorità portuale e al momento non si segnalano situazioni di pericolo.
Enel è intervenuta per interruzioni sulle linee di bassa tensione a Ravenna in via Vitali, a Mezzano in via Marchetti, a Piangipane in via Piangipane, a Sant’Alberto in via Gattolo Superiore, ad Ammonite in via Fabbri, a San Pietro in Trento in via Forlivese. Alta e media tensione sono ora funzionanti.
Allerta meteo prolungata Dalla mezzanotte di oggi, lunedì 13 novembre, alla mezzanotte di domani, martedì 14, sarà attiva nel territorio del comune di Ravenna l’allerta meteo numero 121, arancione per vento e stato del mare, gialla per criticità idraulica, idrogeologica e costiera, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia Romagna. L’allerta è uguale a quella attualmente in corso, la 120, e quindi di fatto la proroga di ulteriori 24 ore.
Coldiretti: «In tutta la regione sono un migliaio i trattori che ripuliranno le strade della collina e della montagna»
L’arrivo della prima perturbazione dal sapore invernale e della neve sull’Appennino ha messo in allerta la protezione civile e la Regione che ha messo in neve gli spazzaneve dei produttori agricoli. Sono circa un migliaio in tutta la regione allertati già dai giorni scorsi e reperibili a qualsiasi ora del giorno e della notte, pronti ad entrare in attività nelle strade assegnate.
«Si tratta di un servizio impegnativo – spiega Coldiretti Emilia Romagna – che dimostra quanto le aziende agricole siano importanti per la tenuta del territorio e per la sicurezza dei cittadini quando la neve minaccia di rendere difficili i collegamenti. L’arrivo della neve è comunque importante per l’agricoltura e per le campagne perché può incentivare il recupero delle risorse idriche e favorire la produzione cerealicola, secondo il vecchio adagio “sotto la neve, pane”. L’unica preoccupazione – afferma Coldiretti – è il rischio di gelate che possono colpire gli ortaggi di stagione».
La presenza diffusa delle imprese agricole assicura un intervento capillare di spazzaneve sul territorio. La possibilità di utilizzare anche i mezzi meccanici agricoli messi a disposizione dagli imprenditori delle campagne garantisce la viabilità e scongiura il rischio di isolamento delle abitazioni soprattutto nelle aree più impervie interne e montane, grazie alla maggiore tempestività di intervento.
«Una opportunità che – precisa Coldiretti regionale – potrebbe ulteriormente espandersi con una maggiore sensibilità di Comuni e Province. L’agricoltore “spazzaneve” può intervenire infatti grazie – continua Coldiretti – alla legge di Orientamento che consente alle pubbliche amministrazioni di stipulare convenzioni con gli agricoltori per lo svolgimento di attività funzionali “alla sistemazione e manutenzione del territorio” anche attraverso l’utilizzo di mezzi meccanici agricoli. Gli accordi – spiega Coldiretti – prevedono che in caso di nevicata l’agricoltore sia reperibile a qualsiasi ora del giorno e delle notte e resti in attività fino alla pulitura totale delle strade. Questo comporta – conclude la Coldiretti – che valutata la necessità di intervenire, l’incaricato del Comune faccia scattare le chiamate nelle cascine dove verranno messi in moto i trattori e agganciate le lame spazzaneve per passare subito all’azione nelle zone assegnate».
Il punto di Confcommercio sulle rivendite di preziosi. Il territorio migliore è quello di Lugo, nel capoluogo il numero più alto di chiusure. Lunedì sera un convegno
Le attività di gioielleria, oreficeria, del dettaglio e dell’ingrosso hanno retto bene alla crisi che ha colpito quasi tutti i settori della nostra economia. Il saldo tra aperture e chiusure, fornito dalla Confcommercio provinciale, è negativo di solo otto attività, un dato migliore rispetto ad altri settori, martoriati dalla crisi. A livello comunale chi ha perso di più è il capoluogo (-9) mentre il territorio più virtuoso è Lugo (+3). In tutta la provincia dalle 153 attività operanti nel 2010, oggi le gioiellerie e oreficerie sono 145.
Per parlare della categoria, Federpreziosi Confcommercio provincia di Ravenna e Federpreziosi Confcommmercio (Federazione Nazionale delle Imprese Orafe Gioielliere Argentiere ed Orologiaie) organizzano per questa sera, lunedì 13 novembre, con inizio alle 20.30, nella Sala Bini di Confcommercio Ravenna, un incontro con gli operatori del settore di tutta la provincia per affrontare le criticità che l’intera filiera del gioiello sta incontrando in sede di prima applicazione del decreto legislativo relativo alla regolamentazione dei cosiddetti “compro oro”, con riferimento alle norme di prevenzione di reati riferiti al riciclaggio o al finanziamento del terrorismo.
All’incontro saranno presenti il Direttore Nazionale di Federpreziosi Steven Tranquilli e il Presidente provinciale orafi Confcommercio Paolo Ponzi. Saranno presenti, inoltre, i rappresentanti della questura e della guardia di finanza della provincia di Ravenna.
La foto del centro di Monte Romano, a Brisighella. Forti precipitazioni attese in particolare a Casola Valsenio
La neve fotografata dal centro meteo di Monte Romano, a Brisighella
Lunedì 13 novembre 2017, come previsto dagli esperti, è il giorno in cui anche in provincia di Ravenna è caduta la prima neve della stagione invernale.
Neve segnalata (anche dal Centro Meteo Emilia Romagna) nel Faentino e in particolare nelle colline, fotografata per esempio (qui sopra) dalla stazione meteo di Monte Romano, a Brisighella.
Neve forte è prevista fino al tardo pomeriggio più nel dettaglio nella zona di Casola Valsenio.
Il mercantile è abbandonato sotto sequestro dopo l’incidente mortale del 2014. Apertura straordinaria del ponte mobile per l’intervento di ripristino
Le violente raffiche di vento che spazzano il territorio ravennate dalle prime ore del mattino del 13 novembre hanno causato la rottura degli ormeggi del mercantile Lady Aziza in darsena di città: la nave lunga un centinaio di metri, ormeggiata alla banchina sinistra nei pressi della sede dell’Autorità portuale in stato di abbandono dal 2015, si è girata di traverso andando a toccare con la poppa sulla sponda opposta occupando così l’intera larghezza del canale. Dopo quattro ore di lavoro dei soccorritori, l’imbarcazione è stato nuovamente ormeggiata.
Il presidente dell’Autorità portuale Daniele Rossi, in un comuniato inviato a operazioni concluse, parla di raffiche fino a cento km orari: «Prontamente sono intervenuti sul posto gli uomini della Capitaneria, Ormeggiatori, Piloti e Rimorchiatori che hanno subito posto in sicurezza la nave ed hanno attivato tutti i mezzi necessari al riposizionamento della Lady Aziza al proprio posto. Non appena le condizioni meteo lo hanno consentito è stata predisposta una apertura straordinaria del ponte mobile, avvenuta intorno alle 12.30, proprio per garantire il passaggio di tali mezzi. Alle ore 13 si sono concluse le operazioni, con il riposizionamento della nave nella sua originaria collocazione».
La Lady Aziza è una nave del 1991, armatore libanese, batte bandiera del Belize: il 28 dicembre del 2014 al largo si scontrò con il mercantile turco Gokbel causando il naufragio di quest’ultimo e la morte di sei membri dell’equipaggio. È sotto sequestro amministrativo, richiesto dai parenti delle vittime: andò all’asta a maggio del 2017, importo minimo di partenza 516mila euro (nel 2013 venne compravenduta per 900mila euro). È ferma e abbandonata: il comandante ha lasciato la nave per ultimo a maggio 2015.
Il presidente attende le mosse degli azionisti: il 2018 sarà un «anno decisivo». La riorganizzazione potrebbe essere «un volano» anche per nuove assunzioni
1967, dragaggi per la realizzazione della darsena San Vitale, foto tratta dal libro che celebra i 60 anni della Sapir
Due anni. Questo l’orizzonte temporale che il presidente di Sapir, Riccardo Sabadini, dà agli azionisti della società per prendere decisioni riguardo al futuro. Davanti c’è, in sostanza, un bivio: la divisione dell’attività terminalistica da quella immobiliare (Sapir è in possesso di oltre 90 ettari di terreno in zona porto) o la quotazione della società sul mercato azionario. Di certo c’è che «Sapir dovrà strutturarsi in maniera industriale» per rispondere alle nuove sfide che pone il mercato.
Sabadini è intervenuto nella mattina dell’8 novembre durante un convegno che celebrava i sessant’anni dell’azienda terminalistica. Il presidente non è entrato troppo nei dettagli del nuovo piano industriale ma ha sottolineato che il 2018 sarà un «anno decisivo» sostenendo che la riorganizzazione potrebbe essere «un volano» dell’economia, portando con sé nuove assunzioni.
Annunciati alcuni lavori: nella macro area San Vitale saranno costruite tettoie e tre magazzini (uno dei quali refrigerato). Trattaroli resta legata ai container (lì dovrebbe sorgere il nuovo terminal) mentre l’area Logistica 1 diventerà uno dei nodi del raccordo ferroviario e stradale portuale. Il patrimonio immobiliare di Sapir è stimato attorno a cento milioni di euro. Molto importante, ha ricordato il presidente, «l’approfondimento dei fondali a 12,5 metri». Sabadini ha aggiunto che i risultati degli ultimi tre anni sono stati positivi, con utili oltre i 4,5 milioni di euro.
Intanto nelle scorse settimane è stato approvato il patto di consultazione tra i soci che hanno una quota pari almeno al sei percento. Sono sei: Ravenna Holding (per conto del Comune di Ravenna) con una percentuale del 28,93 percento, poi Argentario Spa – Fondazione Cassa di Risparmio (14,52), Fin.Coport Srl (13,41), Camera di Commercio (11,07), Regione Emilia-Romagna (11,07), Pir Finanziaria Spa (8,58).
Il patto ha «il mero fine di dare conto, nel confronto tra le diverse posizioni delle parti, delle posizioni di ciascuna». Posizioni che «non hanno valore vincolante». In altre parole si tratta di uno strumento di informazione, consultazione e trasparenza tra i soci che valuterà le modifiche statutarie, i piani strategici e i budget, i risultati di esercizio, la nomina degli organi amministrativi e contabili della società. Pur se senza grandi poteri decisionali, la scelta di dotarsi di una sede di confronto tra i soci è indicativa della necessità di un coordinamento sulle scelte da fare nel prossimo futuro. Il patto dura tre anni: quando sarà rinnovato Sapir potrebbe non essere più la stessa.
Biglietti a 17,90 euro, apertura fino alle 18 a partire dall’8 dicembre. All’interno aree e spettacoli tematizzati
Per la prima volta Mirabilandia – che ha appena festeggiato i 25 anni dall’apertura – apre le porte per Natale, a partire dal ponte dell’Immacolata. Dall’8 dicembre fino al 7 gennaio, il parco verrà infatti addobbato a tema natalizio e si riempirà di sorprese, iniziative e spettacoli dedicati a tutta la famiglia. L’area tematizzata si chiamerà “La Terra delle nevi eterne” e si potrà naturalmente incontrare Babbo Natale nella sua casetta insieme agli amici elfi. I più piccoli potranno conoscerlo e lasciargli la letterina per i doni di Natale per poi andare alla scoperta del “Regno dei Cristalli”, un innevato percorso popolato da creature polari come orsi, renne, foche e pinguini.
Anche il palinsesto degli spettacoli di Mirabilandia si trasformerà per l’occasione: «show natalizi pensati per tutte le età, suspense, magia e personaggi speciali arriveranno direttamente dalla fredda e lontana Lapponia», scrivono dal parco. Appuntamento da non perdere per i clienti è poi la parata: una sfilata con tutti i personaggi protagonisti dei momenti trascorsi a Mirabilandia, accompagnati dalle melodie delle tradizionali canzoni natalizie.
La “Terra delle nevi eterne” regalerà altre soprese: uno snow park con neve artificiale e una pista da pattinaggio sul ghiaccio, posizionata in Piazza della Fama.
Durante i festeggiamenti dedicati al Natale, Mirabilandia osserverà il seguente calendario: 8-9-10 dicembre dalle 11 alle 18; 16-17 dicembre dalle 11 alle 18, dal 26 dicembre al 7 gennaio dalle 11 alle 18.
Alle casse il biglietto d’ingresso è di 17,90 euro (contro i 35,90 della stagione estiva), comprandolo on line è possibile invece risparmiare 2 euro.
Calcio C / I marchigiani passano al “Benelli” 2-1 sfruttando un calcio d’angolo e una punizione. Resta la bella prestazione dei giallorossi, all’altezza della situazione (Benelli col primato stagionale di presenze) e dell’avversario
Ravenna-Sambenedettese 1-2
RAVENNA (3-5-2): Venturi; Venturini, Lelj, Capitanio (26’ st Ierardi); E. Ballardini, Severini (1’ st Cenci), Selleri, Piccoli (13’ st Samb), Magrini; Maistrello (13’ st De Sena), Broso (42’ st Portoghese). A disp.: Gallinetta, Ronchi, A. Ballardini, Sabba. All.: Antonioli.
SAMBENEDETTESE (3-4-3): Aridità; Conson, Miceli, Patti; Rapisarda, Gelonese (46’ st Damonte), Bacinovic, Tomi; Valente (20’ st Troianiello), Di Massimo (36’ st Sorrentino), Esposito (36’ st Vallocchia). A disp.: Pegorin, Mattia, Bove, Di Pasquale, Demofonti, Candellori, Di Cecco, Trillò. All.: Capuano.
ARBITRO: Ayroldi di Molfetta.
RETI: 14’ pt Tomi, 17’ pt (rig.) Broso, 4’ st (aut.) Maistrello.
NOTE: amm. Bacinovic, Di Massimo, Selleri, Miceli, Gelonese. Spettatori 1790, incasso 9.300 euro. Angoli: 2-5. Recupero: 1’ e 4’.
Tommy Maistrello è stato protagonista di una sfortunata autorete
Una grande e coraggiosa partita, in uno scenario degno della categoria, con il “Benelli” che regala passione, entusiasmo e un bel colpo d’occhio che si traduce nel primato stagionale di presenze (1.790). Ma tutto questo al Ravenna non basta: vince la Sambenedettese che trova la scossa dall’arrivo in panchina di Capuano e torna a correre dopo 4 partite, al Ravenna restano gli applausi e la consolazione di aver giocato una gara di spessore e tenace, per lunghi tratti alla pari di un avversario attrezzato per l’alta classifica.
La Sambenedettese fa la voce grossa fin dall’inizio del primo tempo, con Venturi che deve opporsi in angolo all’incursione sul filo della linea di fondo di Rapisarda. Sugli sviluppi del corner, però, Tomi stacca più in alto di tutti sul servizio di Valente e manda sotto la traversa. La reazione del Ravenna è immediata: Maistrello, da un corner battuto da Selleri, anticipa Di Massimo che lo sgambetta da dietro. E’ rigore – il primo fischiato a favore in questo campionato – che Broso trasforma piegando le mani ad Aridità. Il resto del primo tempo offre poco sotto il profilo delle occasioni ma vede un Ravenna tonico e propositivo. La Samb arretra e chiude.
Il rigore del provvisorio pareggio realizzato da Broso
Cambia passo la formazione ospite nella ripresa e al 4’ torna in vantaggio con una punizione dalla sinistra di Bacinovic che trova nella sua traiettoria lo sfortunato tocco di Maistrello che manda il pallone in porta beffando Venturi. Poi Esposito calcia alto al 7’ da buona posizione. Antonioli corre ai ripari: dentro De Sena e Samb e attacco a tre. Al 14’ Ballardini conclude un’azione con un potente sinistro basso al volo che sibila di poco a lato. Tomi al 17’ (diagonale di sinistro fuori di pochissimo) e Di Massimo al 25’ (palo basso) spaventano il Ravenna che a sua volta si fa pericoloso al 34’ con Venturini che incorna alto un angolo di Selleri. L’ultimo quarto d’ora è un assalto generoso e costante alla porta della Samb e il pallone del 2-2 arriva proprio negli ultimi secondi sulla testa di Ballardini, dimenticato in area dai difensori rossoblu, ma per pochi centimetri l’esterno giallorosso non arriva all’impatto vincente.
Le dichiarazioni del dopo partita
Mauro Antonioli (allenatore Ravenna): «Speravo in un risultato utile; per noi quella di oggi era una prova importante perchè volevamo dare continuità ai due ottimi risultati fatti in trasferta – commenta l’allenatore del Ravenna, Mauro Antonioli – e sapevamo di affrontare una squadra forte a livello individuale come la Samb che oggi ha avuto anche una reazione visto il cambio di allenatore. Purtroppo oggi gli episodi ci sono stati negativi, loro hanno fatto più possesso palla più predominio territoriale ma abbiamo preso gol su due calci piazzati. Sinceramente dispiace perché nel secondo tempo qualche occasione l’abbiamo creata, ci poteva stare anche il pari, sul 2-1 ci siamo sbilanciati, abbaimo cambiato anche il modulo e in qualche contropiede la Samb poteva arrotondare il risultato. Se avessimo pareggiato non credo, però, avremmo rubato nulla».
Volley Superlega / In svantaggio di due set in casa della Calzedonia, Orduna e compagni trovano la forza per vincere le due frazioni successive e giocarsi punto a punto il tiebreak, dove però è mancato un pizzico di fortuna in più
Una Bunge dal grandissimo cuore e dalla grandissima grinta torna a casa con un punto dalla difficile trasferta di Verona, con la Calzedonia che la spunta al tiebreak al termine di un match dalle grandi emozioni. Sotto di due set, i ravennati trovano la forza di recuperare lo svantaggio vincendo le due frazioni successive e giocandosi punto a punto il parziale decisivo, dove però è mancato un pizzico di fortuna in più. Ancora una volta la formazione di Soli dimostra di poter affrontare alla pari qualsiasi avversario, anche la squadra di Grbic trascinata da Stern, l’mvp Marretta e in regia da Spirito, costruita per puntare alle prime quattro posizioni in classifica. Il prossimo appuntamento è in programma già venerdì, quando alle ore 20.30 Orduna e compagni se la vedranno al Pala De André con i pugliesi del Castellana Grotte.
Sestetti iniziali La Calzedonia del coach Grbic scende in campo con l’ex Spirito in regia, Stern opposto, Marretta (preferito a Jaeschke) e Maar schiacciatori, Pajenk e Birarelli centrali e Pesaresi libero. Indisponibili Djuric e l’altro ex del match, il ravennate doc Mengozzi. La formazione iniziale schierata dal tecnico Soli è composta al solito dal palleggiatore Orduna in diagonale con Buchegger, dalle bande Marechal e Poglajen, da Diamantini e Georgiev al centro e da Goi in seconda linea. In panchina non c’è Gutierrez, impegnato nelle qualificazioni mondiali con la maglia della nazionale cubana.
Buona prestazione a Verona per lo schiacciatore Nicolas Marechal
Primo set La Calzedonia prova fin da subito a scappare con alcuni strappi, ma Georgiev (4-4), un errore di Stern (7-7) e Poglajen (9-9) tengono la Bunge a stretto contatto. Buchegger firma il muro del provvisorio sorpasso (10-11), ma i veronesi reagiscono e provano la fuga: 16-14 e time out di Soli. La risposta dei ravennati passa dalle mani di Marechal, che mette il sigillo a un break di 4-0: 16-18 ed è il turno di Grbic di fermare la sfida. Buchegger realizza l’ace del 19-22, con il coach della Calzedonia che chiama ancora i suoi in panchina, ma l’opposto austriaco non sbaglia l’attacco dalla seconda linea: 19-23. Stern dimezza lo svantaggio (21-23) e Soli chiama la sosta, però il bombardiere sloveno piazza due battute vincenti di fila per il pareggio dei veneti (23-23). La schiacciata di Buchegger esce di un soffio e Stern al servizio porta a 6-0 la striscia a favore dei gialloblù, che si aggiudicano la prima frazione: 25-23.
Secondo set Il parziale viaggia sul filo dell’equilibrio fino all’8-7 di Verona, poi con Vitelli in campo al posto di Georgiev due errori di Maar e una schiacciata di Buchegger causano il sorpasso della Bunge: 8-11 e Grbic chiama time out. Due ace di Maar riportano il match in parità (12-12), poi Marretta mette a terra la successiva palla break: 13-12 e Soli ferma la partita. Pajenk spinge a +2 la Calzedonia (17-15), Diamantini a muro la riprende (17-17 dopo il videocheck) e Poglajen con due punti la supera: 17-19 e Grbic utilizza la sua seconda sosta discrezionale. Una schiacciata lunga dei veneti non toccata regala il +3 ai ravennati (17-20), che volano sul 17-22 grazie a un ace e una pipe di Marechal. Maar tiene in partita i padroni di casa (20-22) e Soli chiama i suoi in panchina, ma il canadese pareggia il conto con altri due attacchi vincenti: 22-22. Marchini rinforza la ricezione sul servizio di Pajenk e Poglajen spezza il break, poi Buchegger piega il muro avversario per il 23-24. L’austriaco sbaglia la battuta, Maar no, firmando il sorpasso dei veronesi (25-24), che non sfruttano tre set point: 27-27. Al quarto il videochek non ravvisa il tocco del muro sulla conclusione di Stern (28-28), al quinto, però, Buchegger spara fuori e la Calzedonia va sul 2-0: 30-28.
Il palleggiatore argentino Santiago Orduna
Terzo set I gialloblù scattano subito sull’8-6, Buchegger con tre punti di fila li supera (9-10) e l’errore di Pajenk allontana la Bunge: 10-12 e time out di Grbic. Il videocheck fa cambiare la decisione degli arbitri sul servizio vincente di Buchegger e Maar schiaccia lungo per l’11-15 dei ravennati. Pajenk in battuta porta a -1 i padroni di casa (14-15), subito ricacciati indietro dagli ace di Poglajen (due di fila per il 14-18) e di Diamantini: 15-20. L’errore di Stern lancia a +6 i giallorossi (15-21), Marretta dimezza il gap per il 18-21, costringendo Soli a fermare il match. Buchegger e Marechal a muro fanno involare la Bunge sul 18-24, ma i muri di Spirito e l’ace di Birarelli avvicinano di nuovo la Calzedonia: 22-24. Al quinto set point, però, il centrale tira in rete il servizio, con la formazione di Soli che si aggiudica la frazione: 22-25 e 2-1 Verona.
Quarto set Due ace di Marechal spingono sul 2-4 la Bunge, subito ripresa dai veneti, che conducono con Marretta (6-5) fino a quando il francese non fa mettere la freccia ai ravennati: 9-10. Maar risponde in modo immediato (11-10) e Spirito a muro lo imita per il +2 dei gialloblù: 14-12. Un diagonale sballato di Marretta riporta l’equilibrio in campo (14-14), poi Poglajen con tre punti di fila (i primi due dai nove metri) fa allontanare i ravennati sul 15-18. La squadra di Soli mantiene il vantaggio grazie a un errore di Marretta (20-23), Birarelli tira in rete il servizio (21-24), ma Pistolesi in battuta non sfrutta il primo set ball: 22-24. Alla seconda occasione, però, ci pensa Poglajen a pareggiare il conto dei set: 22-25.
Tiebreak E’ di Marechal il primo break del parziale decisivo (4-6), che però è annullato da Marretta (6-6), poi il francese spinge di nuovo Ravenna a +2: 6-8 e time out Grbic. Lo schiacciatore transalpino prima conserva il vantaggio (7-9), poi però tira fuori il diagonale: 9-9 e Soli ferma il match. Stern a muro firma il sorpasso (10-9), ripetendosi nell’attacco successivo: 11-9 e il tecnico della Bunge chiama i suoi in panchina. Diamantini acciuffa i gialloblù sull’11-11 e si prosegue punto a punto per i padroni di casa fino al 14-13, che con Stern mancano il primo match ball. Il muro di Georgiev porta avanti i giallorossi (14-15), poi un cartellino rosso assegnato in contemporanea a Raffaelli e a Grbic non cambia sostanza al punteggio, con Stern che annulla il match ball dei ravennati: 16-16. È sempre lo sloveno e rivelarsi decisivo, mettendo a terra il muro del 17-16 e a firmare un fortunoso ace, con palla smorzata dal nastro, per il successo finale della Calzedonia: 20-18.
Le dichiarazioni del dopo partita
Luca Spirito (palleggiatore Calzedonia Verona): «Sono contento per questa vittoria, che ci siamo meritati, perché è arrivata per merito di tutto il gruppo e di tutto il lavoro duro che facciamo durante la settimana in palestra. Sono doppiamente contento perché ho vinto contro la mia ex squadra, di cui conservo bellissimi ricordi». Santiago Orduna (palleggiatore Bunge Ravenna): «C’è molta rabbia perché nei finali dei set abbiamo sprecato qualcosa, abbiamo avuto tante occasioni per chiuderli in nostro favore. Siamo stati comunque bravi a rientrare in partita, perché sotto di 2-0, qui a Verona non era facile. Il tie break, poi, è stato deciso da due palle e Verona è stata più brava di noi». Riccardo Goi (libero Bunge Ravenna): «Abbiamo qualcosa da recriminare sui primi due set, dove tra battute e difese i nostri avversari ci hanno messo del loro, ma purtroppo siamo mancati in concretezza. Siamo comunque sempre stati lì, recuperando due frazioni di svantaggio, poi nel tiebreak è finita così, ma potevamo spuntarla anche noi. Siamo consapevoli di aver disputato una buona partita contro un squadra che darà filo da torcere alle più forti del campionato. Noi continuiamo nel nostro percorso, iniziando già a pensare alla prossima sfida con Castellana Grotte».
Classifica: Perugia* e Modena 18; Civitanova* 15; Ravenna* 14; Piacenza 12; Padova 10; Verona* 9; Vibo Valentia, Milano e Latina 8; Trento* 7; Monza 6; Castellana Grotte* 4; Sora 1 (*una gara in meno).
Volley A2 femminile / Bella impresa delle biancorosse di Angelini, che due volte in svantaggio nel numero dei set reagiscono alla grande e riescono a vincere al tiebreak. Il capitano da urlo con ben 29 punti
La Conad compie l’impresa a Cuneo, superando al tiebreak la capolista Ubi Banca San Bernardo al termine di una battaglia durata quasi due ore. Sotto prima 1-0 e poi 2-1, le ravennati trovano la forza per recuperare lo svantaggio in entrambi i casi e per aggiudicarsi la frazione decisiva con grande autorità, sbarrando la strada alle piemontesi, che si presentavano sulla spinta di ben successi di fila. La grande protagonista della vittoria è capitan Bacchi, autrice di 29 punti, che assieme in particolare a Menghi e alla regista Scacchetti ha respinto a suon di muri (ben 18 in tutto per le biancorosse) il quotato avversario.
Al fischio d’inizio il tecnico Angelini conferma il classico starting six con Bacchi affiancata da D’Odorico, Scacchetti, Torcolacci, Menghi, Kajalina e Paris libero. Cuneo deve invece fare a meno della sua capitana Dalia, sostituita nel ruolo di palleggiatrice da Bonifazi, in campo con Mastrodicasa, Segura, Bertone, Borgna e Vanzurova, con Bruno libero. Cuneo nel primo set dimostra subito l’altissimo livello del suo roster e si porta avanti 9-4 grazie a Vanzurova, ma le ragazze ravennati fanno capire di non partire già sconfitte e accorciano sul 9-7 prima e sul 16-15 poi. Le padrone di casa riescono a rimanere in controllo e piazzano il razziale decisivo per il 24-19. L’Olimpia Teodora lotta e annulla quattro set point guidata dalla grinta di capitan Bacchi, ma le speranze di rimonta si spengono proprio su un errore della stessa Bacchi che permette a Cuneo di chiudere il parziale per 25-23.
Anche il secondo periodo parte in salita per la Conad che deve subito inseguire sul 4-1, ma le ragazze di Angelini reagiscono subito lavorando bene a muro e trovano il sorpasso sul 4-5. L’ace di D’Odorico vale il 5-7, ma Cuneo chiude presto il gap tornando avanti 9-8. È ancora il muro a permettere a Ravenna di segnare il parziale del controsorpasso e il pallonetto di Bacchi vale il 9-13. Le padrone di casa tentano subito di rientrare e le ospiti peccano su qualche ricezione permettendo alle avversarie di avvicinarsi sul 13-14. Il muro di Menghi e i due punti consecutivi di D’Odorico valgono il nuovo allungo sul 15-19 e le ravennati sono brave a chiudere il set per 18-25 con i punti di Bacchi e Torcolacci, respingendo il tentativo di rimonta firmato Vanzurova.
Il terzo parziale si apre all’insegna dell’equilibrio e di scambi molto combattuti, con i punti in attacco e a muro di Bacchi a segnare il 6-7 ospite. Cuneo ha il merito di non mollare su tutti i palloni e allunga sul 13-9, ma la Conad reagisce con l’ingresso di Aluigi per D’Odorico e con l’ace di Panetoni per il 13-11. La solita Bacchi firma il -1 sul 15-14, ma Ravenna commette qualche errore di troppo e permette alle padrone di casa di scappare definitivamente sul 19-14. L’ultimo tentativo di rimonta è ancora guidato dalla capitana per il 20-18, ma Cuneo amministra chiudendo il parziale per 25-21.
Anche il quarto set parte ad handicap per le ospiti che si trovano sotto 4-1 dopo l’ace di Segura, ma le “leonesse” non mollano e con il muro di Bacchi agguantano il 6 pari. La capitana con la sua grinta e i suoi attacchi trascina le compagne, prima al sorpasso sul 7-8, poi all’ allungo sull’8-11. Le padrone di casa cercano di tornare sotto, ma il muro ravennate è ancora superlativo e la Conad prende il largo sul 16-23 e chiude il set grazie a Menghi per 18-25.
Il tiebreak è aperto da un altro muro di Menghi per lo 0-2 e l’Olimpia Teodora, dopo aver concesso il pareggio sul 2-2 non si volta più indietro. I punti di Aluigi e l’ennesimo muro di Menghi valgono il 2-5, mentre un gran punto di seconda di Scacchetti e la solita Bacchi firmano il 5-9. Cuneo con orgoglio torna sotto sul 9-10, ma il muro ancora di Scacchetti vale il 10-14 e le Leonesse trionfano per 11-15 al termine di un match incredibile.
Le dichiarazioni del dopo partita Simone Angelini (coach Conad Ravenna): «Siamo stati molto bravi in questa partita che è stata lunghissima, abbiamo fatto tutti il nostro dovere, dandoci una mano l’una con l’altra. Cuneo ha giocato senza il palleggiatore titolare e quindi si è dimostrata una squadra diversa da quella che ha giocato quest’anno fino a questo momento. Tuttavia questo non va a sminuire certo la prova delle nostre giocatrici. Noi siamo stati molto bravi ad aggredirle, molto bravi in battuta, molto bravi in attacco, con i naturali alti e bassi che ci possono stare in una partita così lunga. Alla fine l’elogio per questo successo va a tutta la squadra. Non voglio fare nomi in particolare anche se c’è da dire che la capitana si è resa protagonista di una prestazione clamorosa, ma il merito è di tutte le compagne che hanno fatto in modo che lei facesse bella figura. L’elogio va come già detto a tutta la squadra che anche nei momenti di difficoltà si è dimostrata unita, tutte pronte a darsi un consiglio l’una con l’altra, senza mai “sbroccare”. Sotto 2 a 1 ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti che al tie break dovevamo arrivarci perché non c’era santo che tenesse. Al tie break ci siamo arrivati, siamo partiti davanti e come al solito quando siamo davanti abbiamo cominciato a giocare tranquilli e c’è venuto tutto un po’ più facile».
Risultati (ottava giornata): Volley Soverato-Sorelle Ramonda Ipab Montecchio 3-1, Battistelli San Giovanni in Marignano-Bartoccini Gioiellerie Perugia 2-3, Golem Olbia-Sigel Marsala 1-3, Golden Tulip Volalto Caserta-Delta Informatica Trentino 0-3, Zambelli Orvieto-Fenera Chieri 0-3, Ubi Banca San Bernardo Cuneo-Conad Olimpia Teodora Ravenna 2-3, P2P Givova Baronissi-Barricalla Collegno 1-3, Lpm Bam Mondovì-Club Italia Crai 3-0. Riposa: Savallese Millennium Brescia.
Classifica: Cuneo 20 punti; San Giovanni in Marignano 18; Soverato*, Trento e Mondovì 16; Chieri 15; Ravenna 14; Club Italia 12; Collegno* e Brescia* 9; Montecchio*, Perugia*, Olbia e Baronissi 8; Orvieto* 7; Caserta* e Marsala* 4 (*una gara in meno).
Clamoroso successo della 10 km con quasi 5.300 iscritti. Trionfano gli atleti del Kenya ma sul podio c’è anche l’Italia
La partenza della Maratona 2017
Sono 2.730 i classificati alla Global Ports Maratona di Ravenna, 1.190 hanno tagliato il traguardo dei 42,2 km (in calo rispetto ai 1.400 circa dell’anno scorso, quando però c’era in palio il campionato italiano master) mentre sono 1.539 i classificati della Mezza Maratona. Exploit finale di partecipanti alla 10 km Almaverde Bio con 5.283 iscritti, un numero questo senza precedenti.
Classifiche A vincere la maratona è stata in campo femminile la croata Marja Vrajc con il tempo di 2:48:29 davanti alla polacca Agnieszka Kuzik (2:59:08) e all’italiana Francesca Patuelli (3:11:18). In campo maschile comanda il Kenya con Samuel Kimutai Kiptum che ha chiuso con il tempo di 2:21:20 davanti al connazionale Samuel Njeru Karani (2:34:55); terzo l’ungherese Elöd Zsigmond (2:35:08).
Per quanto riguarda la mezza maratona, nel femminile trionfa ancora il Kenya, sia in campo femminile (Lagat Ivyne Jeruto in 1:17:40, prima anche al taglio del traguardo intermedio e vincitrice quindi della crociera messa in palio da Global Ports Holding) che maschile (Mang’ata Andrew kwemoi con 1:05:08 davanti al connazionale Kurgat Gideon Kiplagat, che ha vinto la crociera arrivando primo al traguardo intermedio). Seconda in campo femminile l’ungherese Tunde Szabo, terza l’italiana Federica Poesini; a completare il podio della Mezza maschile invece l’italiano Francesco Nastasi.
Il podio maschile
Vincono il Trofeo Avis, premio novità del 2017 messo in palio per il primo vincitore e la prima vincitrice della Half Marathon che sono anche donatori AVIS: Francesco Nastasi con 1:14:32 e Chiara Rusticali con 1:57:27.
«Un’edizione memorabile – queste le parole del presidente di Ravenna Runners Club, che organizza la maratona, Stefano Righini –, lo dicono i numeri che sono entusiasmanti: 10.300 partecipanti tra sabato e domenica. Impressionanti i corridori che hanno preso parte alla 10.5 km Almaverde Bio Good Morning Ravenna, quasi 53.00 iscritti per lo più ravennati e ragazzi. Stessa emozione ieri abbiamo provato nel vedere 2.000 bambini al via nella Family Run a cui si sono aggiunti altri 200 bimbi senza pettorali perché erano terminati. Grande partecipazione per le donne e dei cittadini, visto che lungo il percorso in centinaia erano in attesa per applaudire e incitare i runner. Sono questi i numeri più importanti e le cose più belle da ricordare di questa 19esima edizione».