sabato
25 Aprile 2026

Il Ravenna Woman si presenta nella “tana” della capolista Brescia per stupire

Calcio femminile A / Domani, sabato 11 novembre, la squadra dei tecnici Balacich e Rizzo fa visita alle lombarde, prime in classifica a punteggio pieno

Balacich Ravenna Woman
Il tecnico Mirko Balacich con la mascotte del Ravenna Woman

Sarà una sfida tutt’altro che agevole quella che domani, sabato 11 novembre a Brescia, terrà a battesimo la trasferta del Ravenna Woman guidato dal duo Balacich-Rizzo. La squadra biancorossa, fresca della prima vittoria stagionale in campionato ottenuta la scorsa giornata contro il Sassuolo, sfida la capolista (a pari merito con la Juventus a punteggio pieno) della Serie A. Gara non facile, ma alla quale le squadre si presenteranno con stati d’animo diversi. Da una parte, come detto, c’è un Ravenna forte della prima vittoria ottenuta in campionato dopo una prestazione convincente contro il Sassuolo, dall’altra un Brescia che in settimana ha subìto una sconfitta nel turno di Champions contro le francesi del Montpellier. L’appuntamento è fissato per le 14.30 in terra lombarda (arbitro Deborah Bianchi di Prato).

Nelle fila del Ravenna tornerà a Brescia da avversaria Raffaella Manieri. L’esperta e rocciosa centrale biancorossa presenta il match dicendo che «sarà bello poter giocare e magari far vedere la giocatrice che sono, cosa che non sono riuscita a dimostrare nella mia esperienza in maglia biancoblù. Affronteremo una squadra nuova, ma comunque attrezzata, che è riuscita a trovare gli ingranaggi giusti e i risultati lo dimostrano. Sarà durissima farlo contro un collettivo che lotta per lo scudetto, ma dobbiamo cercare di vincere».

Il programma (5ª giornata): Bari-Juventus, Agsm Verona-Atalanta Mozzanica, Brescia-Ravenna, Empoli-Res Roma, Fiorentina-Tavagnacco, Sassuolo-Chievo.

Classifica: Brescia e Juventus 12 punti; Tavagnacco 9; Fiorentina e Chievo 7; Verona e Ravenna 5; Empoli 4; Atalanta Mozzanica e Res Roma 3; Bari 1; Sassuolo 0.

Il pugile Cicala sale sul gradino più alto del podio nei campionati regionali élite

Boxe / A Parma il ventenne della Ravenna Boxe ha sconfitto in finale il parmense Nonkane e rappresenterà l’Emilia-Romagna ai prossimi campionati italiani assoluti

Cicala
Il pugile ravennate Christian Cicala con i tecnici La Neve e Servidei

Si sono conclusi a Parma i campionati regionali élite di pugilato che hanno visto la partecipazione del ventenne, studente di ingegneria meccanica, Christian Cicala. Dopo il bronzo ottenuto ai campionati italiani universitari l’atleta della società Ravenna Boxe, assistito dai tecnici Alberto Servidei e Mara La Neve, ha conquistato l’oro nella categoria 81 kg élite battendo in finale il parmense Inoussa Nonkane. A seguito di questa vittoria Christian rappresenterà l’Emilia-Romagna ai prossimi campionati italiani assoluti in programma a Gorizia dal 5 al 10 dicembre.

Ravenna Boxe è una delle società pugilistiche più attive in regione.  Potendo contare su una trentina di atleti, ha finora disputato nell’anno in corso oltre settanta incontri, con buone prestazioni e successi.  Le sue attività, rivolte anche alla formazione dei ragazzi, sono svolte nella palestra del Pala Costa in concessione dall’amministrazione comunale, con orari che consentono alla società di rispondere in pieno alle esigenze dei tesserati e degli iscritti ai vari corsi formativi. Per informazioni, rivolgersi all’indirizzo email mara.ln@live.it.

Incidente tra camion in autostrada: due feriti gravi e coda di 5 chilometri

Lo scontro in provincia di Ravenna, all’altezza di Faenza

ICamionncidente tra due camion (e un altro mezzo pesante in parte coinvolto) poco prima delle 5 del mattino di venerdì 10 novembre in autostrada, sull’A14 Bologna-Taranto, in provincia di Ravenna, all’altezza di Faenza (al km 58 nord).

Due uomini di una cinquantina d’anni sono stati trasportati d’urgenza al Bufalini di Cesena con il codice di massima gravità.

Pesanti anche le conseguenze sul traffico con la formazione, inizialmente, di 5 chilometri di coda, in smaltimento solo dopo diverse ore.

Stupro filmato con il cellulare, scarcerati i due ragazzi arrestati

L’accusa è di aver violentato una 18enne completamente ubriaca

Violenza Sessuale LapresseIl Tribunale della libertà di Bologna ha annullato le ordinanze di custodia cautelare disponendo “l’immediata scarcerazione” per il 26enne romeno e il 27enne senegalese, bloccati dalla polizia a Ravenna per violenza sessuale di gruppo, il primo con l’accusa di avere stuprato una 18enne ravennate completamente ubriaca e il secondo per avere filmato il rapporto con il cellulare. Le motivazioni dei giudici non sono ancora state depositate.

Per l’accusa, nella notte tra il 5 e il 6 ottobre, dopo aver portato fuori a spalla la 18enne da un locale del centro, dove aveva bevuto vari drink, l’avevano accompagnata in un appartamento e, dopo averle fatto una doccia gelata, il 26enne aveva avuto un rapporto sessuale con lei e il 27enne aveva filmato tutto con il proprio smartphone. I difensori, avvocati Carlo Benini e Raffaella Salsano, hanno ribadito quanto i loro assistiti hanno fino a oggi sostenuto: la giovane sarebbe stata consenziente perché, dopo doccia e caffè, si era ripresa. (Ansa.it)

L’Università per adulti compie 33 anni: 42 corsi, 781 iscritti con età media 59 anni

Inaugurazione dell’anno accademico con una conferenza dello storico Cavassini sul 1917, l’anno che ha cambiato il mondo

“Se per te è davvero importante tenere in esercizio la mente, riconquistare il tuo tempo, prendere cura di te stesso, allora ciò che cerchi lo troverai facilmente da noi”. È un passaggio tratto dalla presentazione online sul proprio sito dell’Università per la formazione permanente per gli adulti “Bosi Maramotti” di Ravenna. Lo storico Alessandro Luparini, direttore della Biblioteca di storia contemporanea Oriani, è il presidente: «Un tempo era pensata per adulti intendendo solo pensionati e anziani, ora è pensata per tutte le persone che dopo i 18 anni vogliono proseguire la propria formazione culturale».

In occasione dell’inaugurazione del 33esimo anno accademico, è in programma una conferenza dal titolo “1917-2017. Riflessioni, a un secolo di distanza, sull’anno che ha cambiato il mondo”  tenuta da Paolo Cavassini, storico che si dedica allo studio e all’approfondimento di tematiche legate alla storia locale e nazionale. L’appuntamento è per sabato 11 novembre alle 10 nella sala D’Attorre di Casa Melandri, via Ponte Marino a Ravenna.

Per l’anno 2017/2018  ha 632 associati e 781 iscritti ai corsi. L’età media, nonostante l’apertura ai giovani, è di 59 anni. Il 72 percento degli iscritti ha un diploma superiore e il 51 percento sono donne. Le lezioni si svolgono in diverse sale della città. I corsi sono 42 divisi in aree tematiche tra arte, storia, letteratura, scienze, stili di vita e welfare. Il minimo di iscritti per far partire un corso è di 15, il massimo di 50. Tutta l’attività è basata sul volontariato. La Bosi Maramotti ha anche un giornale che esce due volte l’anno e si chiama “Il Gufo” e illustra i programmi dell’anno. Il corso più longevo è proprio quello ospitato alla biblioteca Oriani, il corso di storia contemporanea, che è anche tra i più frequentati assieme a quello di lingua inglese.

«L’università nel suo insieme – prosegue Luparini – ha immaginato e costruito un programma che fosse quanto più possibile solido e attraente per il più vasto pubblico. Accogliendo proposte e sollecitazioni, soppesando le critiche, facendo tesoro di quel che non ha del tutto funzionato in passato. Il fine ultimo, come sempre d’altronde, era quello di mettere a disposizione della cittadinanza un’offerta formativa plurima e di elevato livello, che tenesse insieme le ragioni della cultura cosiddetta “alta” e quelle della divulgazione, come dev’essere nello spirito di un’associazione di volontariato che affonda le proprie radici nell’esperienza delle università popolari. Ebbene, scorrendo uno dopo l’altro agli argomenti dei corsi e dei laboratori, mi sento di poter dire in tutta tranquillità che l’obiettivo sia stato raggiunto. Come ogni anno ci sono delle conferme e delle novità. Una, molto significativa, riguarda lo “sdoppiamento” del corso di Cultura romagnola (quest’anno dedicato al teatro dialettale, ndr), uno dei capisaldi dell’Università. Provvedimento, per così dire, attuato “a furor di popolo”. Di grande spessore anche il livello delle attività culturali extra corsuali, incontri e conferenze pubbliche aperte a tutti; a cominciare dalla prolusione che sabato 11 novembre 2017 inaugurerà il nuovo anno accademico, dedicata al centenario del 1917, un anno che letteralmente ha cambiato il mondo, tali e tanti gli avvenimenti che lo caratterizzarono. Da sottolineare infine anche le nuove modalità della “scontistica” che riteniamo, o almeno speriamo, possano invogliare più persone ad iscriversi e a fare iscrivere».

Raccolta rifiuti, bando per 15 anni: Ciclat pronta ad allearsi con Hera per la gara

Il regolamento è atteso nelle prossime settimane. Il servizio riguarda Ravenna e Cesena: in ballo diverse centinaia di milioni

«Siamo a disposizione per eventuali collaborazioni con Hera per affrontare la gara insieme». Le parole dell’amministratore delegato di Ciclat Ambiente, l’ingegnere Cesare Bagnari, fanno riferimento all’imminente bando pubblico per la raccolta rifiuti in provincia di Ravenna e nel territorio cesenate per i prossimi quindici anni, una torta da svariate centinaia di milioni di euro, e lasciano intravedere una trattativa tra la multiutility che attualmente svolge il servizio (in regime di proroga dal 2011) e la cooperativa ravennate che ha una fetta di lavoro in subappalto (in associazione temporanea di imprese con la Astra di Faenza e la Fomula Ambiente di Cesena). Il maxi bando, curato da Atersir, è atteso per il mese di novembre e di fatto andrà a individuare il ruolo oggi occupato da Hera (che poi a sua volta ha subappaltato alcuni compiti).

Le parole di Bagnari sono riportate sulle pagine di In Piazza, il mensile di Confcooperative, che nel numero di novembre l’ha intervistato per fare il punto sul colosso cooperativo bianco. L’ultima domanda si aggancia al caos vissuto in provincia di Ravenna nella primavera 2016 quando il cambio di appalto (il consorzio Ambiente 2.0 prese il posto di Ciclat per poi essere a sua volta sostituito con il ritorno di Ciclat) creò parecchi disagi. «Siamo in attesa dell’uscita della gara bandita da Atersir – dice sempre Bagnari – per la concessione del servizio rifiuti per i prossimi 15 anni. Una volta che il bando sarà pubblico lo analizzeremo con molta attenzione».

Vent’anni fa moriva D’Attorre: incontri, un libro e una mostra per ricordarlo

Professore di Storia, sindaco di Ravenna dal 1993 al 1997. Il 10-11 novembre appuntamento nelle biblioteche Oriani e Classense

Invito D'Attorre
Pier Paolo D’Attorre

In occasione del ventennale della sua morte, a Ravenna sono in programma alcune iniziative in memoria di Pier Paolo D’Attorre, docente di Storia contemporanea all’Università di Bologna e sindaco di Ravenna dal 1993 al 1997.

Domani 10 novembre e sabato 11 sono le due giornate che arricchiscono e definiscono il quadro delle celebrazioni avviate fin dai primi mesi dell’anno dal Comitato promotore formato da Comune, famiglia D’Attorre, Istituzione biblioteca Classense, Fondazione Casa di Oriani, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, Università di Bologna e che hanno già visto la partecipazione di Walter Veltroni.

Il 10 novembre alle 17 nella sala Spadolini della biblioteca Oriani, in via Ricci 26, sul tema “Per una storia senza confini. La nascita della rivista ‘Memoria e Ricerca’ e l’inizio di una nuova stagione di studi storici”, si soffermeranno Michele de Pascale, sindaco di Ravenna, Alessandro Luparini, direttore della Fondazione Casa di Oriani, Patrizia Dogliani dell’università di Bologna e Maurizio Ridolfi dell’università della Tuscia. Verrà anche presentato il volume “Pier Paolo D’Attorre, sindaco: discorsi pubblici (1993/1997)”: un’antologia di discorsi pubblici, riprodotti integralmente, selezionati cercando di tenere in considerazione i momenti più significativi e le riflessioni di più ampio respiro del mandato di D’Attorre.

L’11 novembre alle 11 nella sala Dantesca della biblioteca Classense, in via Baccarini 3, si terrà la cerimonia di conferimento dell’edizione 2017 del premio di studio in memoria di D’Attorre. Il premio è stato istituito nel 1998 dal Comune di Ravenna e dalla fondazione Casa di Oriani, viene assegnato grazie ad Assicoop Romagna Futura e UnipolSai Assicurazioni, che lo finanziano interamente. A marzo era stato pubblicato il bando internazionale per tesi di dottorato su temi a lui cari, al quale hanno partecipato 22 giovani studiosi. Il premio è stato assegnato ex aequo a Romain Bonnet con una tesi su “Violence politique, question agraire et crise du parlementarisme libéral dans l’Italie du premier après-guerre (1918-1922) et dans l’Espagne républicaine (1931-1936)” – dottorato di ricerca in History and Civilization dell’European University Institute di Firenze e a Chiara Fantozzi con una tesi su “Disordine e disonore nell’occupazione alleata. Livorno (1944-1947)” – dottorato in Discipline storiche della Scuola Normale Superiore di Pisa.

Nel portico interno della biblioteca Oriani è stata allestita la mostra “Pier Paolo D’Attorre sindaco di Ravenna (1993/1997). Documenti, immagini e testimonianze”, a cura dell’Istituto storico della Resistenza, con testi di Andrea Baravelli: 14 pannelli tematici in cui viene presentata la figura del sindaco, contestualizzata all’interno del momento della sua elezione, la prima espressa direttamente dai cittadini, in quella che fu poi chiamata “la stagione dei sindaci”. Vi sono illustrate le principali scelte portate avanti dalla Giunta D’Attorre durante quei quattro anni di amministrazione, come il nuovo Piano Regolatore, il riconoscimento da parte dell’Unesco di otto monumenti ravennati come patrimonio dell’umanità, le iniziative per la messa in sicurezza del polo chimico e dell’area portuale di Ravenna, oltre ai momenti di accoglienza di varie personalità presenti in città per accompagnarne il rilancio culturale. La mostra sarà aperta fino al 23 novembre e visitabile dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30; il sabato e la domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.

Il treno di Renzi a Castel Bolognese. Poi il segretario Pd in visita alla Wasp

L’ex premier sta girando l’Italia sui binari. A Massa Lombarda andrà nel regno delle stampanti 3d

RAVENNA 03/09/17. RENZI ALLA FESTA DELL’ UNITA’ DI RAVENNATappa ravennate per il treno di Matteo Renzi, il convoglio con cui il segretario nazionale del Pd sta girando l’Italia è atteso per le 13 del 10 novembre in stazione a Castel Bolognese. Renzi si sposterà poi a Massa Lombarda per visitare la Wasp, ditta leader nel settore della stampa 3d.

Sgb: «Appalti e subappalti creano il caos, sciopero dentro a Marcegaglia»

Per il 13 novembre il sindacato generale di base invita i lavoratori di Lb, Cisa, Cofari e Marcegaglia a incrociare le braccia

Marce
Lo stabilimento Marcegaglia di Ravenna in via Baiona

Contro la giungla di appalti e subappalti che secondo il sindacato generale di base (Sgb) contraddistinguono il lavoro all’interno dello stabilimento Marcegaglia di Ravenna, viene proclamata una giornata di sciopero: il 13 novembre saranno coinvolti i lavoratori delle ditte Lb, La Cisa, Cofari e Marcegaglia. Il sindacato, con toni accesi e pochi giri di parole, lamenta una situazione difficile dentro ai cancelli di via Baiona dove i lavoratori non sempre godrebbero del rispetto di tutti i diritti previsti. La volontà espressa da Sgb è quella di arrivare attraverso lo sciopero a una situazione migliore dentro allo stabilimento «per avere una fabbrica normale».

L’ultimo caso che ha occupato le pagine della cronaca riguarda i lavoratori della Logistica Ferrari: la ditta si è vista negare la richiesta di aumento e ha deciso di non rinnovare il subappalto con La Cisa. A farsi carico delle posizioni dei lavoratori dovrebbero essere due ditte, Cofari e Lb. Ma secondo i sindacati dopo mesi di promesse non sarebbe stato ancora completato il quadro definito nel corso di incontri estivi.

Deposito Gnl, parte la raccolta firme per chiedere un’inchiesta pubblica

Gli ambientalisti hanno incontrato i cittadini a Marina di Ravenna. Servono 350 firme per discutere la petizione e c’è chi vuole un nuovo incontro con il sindaco

GnlContinua ad esserci preoccupazione a Marina di Ravenna per il deposito costiero di Gnl che è stato progettato dalla Pir. Nella serata di mercoledì 9 novembre al bar Timone è stato organizzato un incontro per presentare la raccolta firme e sottoscrivere una petizione per chiedere al Comune di aprire un’inchiesta pubblica sul progetto. Si tratta in buona sostanza un percorso di coinvolgimento della cittadinanza interessata ad un determinato progetto. Una quarantina le persone presenti all’incontro.

A guidare il comitato “Garanzie non liquefatte” che si è costituito c’è Francesca Santarella, fino al 2016 in consiglio comunale con il Movimento 5 Stelle, ed esponenti di Legambiente come Claudio Mattarozzi e Lorenzo Mancini. Il comitato ha dubbi sulla sicurezza della navigazione e delle operazioni di rifornimento e scarico del metano. «Il tema è molto complesso ed è da approfondire. L’inchiesta pubblica può andare avanti senza interrompere l’iter procedurale del progetto», spiegano gli ambientalisti. I dubbi non riguardano il progetto in sé quanto la posizione, giudicata troppo vicino agli abitati di Marina di Ravenna e Porto Corsini anche se secondo l’azienda la sicurezza dell’impianto è garantita.

Ad appoggiare la raccolta firme – ne serviranno 350 per discutere la petizione – c’è il comitato cittadino di Marina di Ravenna. Il presidente Adalberto Serafini ricorda che «a mia precisa domanda, durante l’incontro di luglio, l’azienda mi ha dato garanzie sulla sicurezza dell’impianto ma che, naturalmente, non può rispondere su eventuali incidenti sulle metaniere o nelle bettoline». Presente all’incontro anche l’amministratore delegato di Pir, Alessandro Gentile, che però ha preferito non intervenire. Intanto si torna a chiedere – anche su sollecitazioni delle pro loco delle due località – un incontro all’amministrazione: «Non dovrebbero essere necessarie petizioni – chiosa Marino Moroni, presidente a Marina – ma dovrebbe essere l’amministrazione ad informare i cittadini».

Classifica scuole: classico di Lugo e scientifico di Faenza in testa in provincia

La ricerca è condotta dalla Fondazione Agnelli sulle scuole superiori italiane in base ai risultati dei diplomati all’università. Punteggi molto alti anche per l’Alighieri di Ravenna, meno lusinghieri per l’Oriani

È stata pubblicata anche quest’anno la classifica di Eduscopio della Fondazione Agnelli che, prendendo in considerazione i risultati universitari degli studenti diplomati, redige una classifica delle scuole superiori. Nel motore di ricerca è possibile inserire il tipo di studi a cui si è interessati e il raggio entro cui si è disposti a muoversi, fino a un massimo di 30 km. Ed ecco quello che appare a un genitore che voglia appunto capire come sono posizionate le scuole in un simile raggio da Ravenna (in fondo all’articolo le classifiche nel dettaglio).

Per chi è interessato agli studi classici, meglio optare per Lugo, la sezione Trisi-Graziani del Ricci Curbastro supera infatti il Dante Alighieri di Ravenna (che a sua volta supera il Morgagni di Forlì) ma va detto che entrambi hanno un punteggio altissimo che compete con quelli storici di Milano e Roma. In coda sul territorio resta il Torricelli di Faenza che risulta invece primo per quanto riguarda i licei scientifici (con un punteggio di poco inferiori ai più blasonati a livello nazionale), seguito dal Ricci Curbastro. A chiudere, distanziato di diversi punti, il liceo ravennate Alfredo Oriani (sotto anche il Fulcieri Paulucci de Calboli di Forlì). Torricelli e Curbastro “vincono” anche sul campo linguistico dove staccano l’Alighieri di Ravenna (in questo caso anche sotto il Morgagni di Forlì).

Faenza in testa anche con l’Istitituo tecnico commerciale Oriani seguito dal Ginanni di Ravenna, più sotto il Compagnoni di Lugo. Infine, per l’istituto tecnico industriale, di nuovo una conferma per l’Oriani di Faenza che guida la classifica seguito dal Baldini di Ravenna, terzo in classifica il Perdisa, sempre a Ravenna e quarto il Compagnoni di Lugo (tutti nella prima parte della classifica, gli istituti della vicina Forlì restano sotto). Nel caso degli istituti tecnici viene preso in considerazione anche il numero di occupati tra i diplomati in posizioni attinenti lo studio.

Liceolinguistico
Classifica Eduscopio 2017 licei linguistici – Ravenna

 

 

Liceoscientifico
Classifica Eduscopio 2017 licei scientifici – Ravenna
Classico
Classifica Eduscopio 2017 licei classici – Ravenna

Un mezzo per trasportare i disabili donato all’Auser da Progetti del Cuore

Tra i sostenitori di questa realtà che opera con scopi solidali anche Annalisa Minetti

Parte su Alfonsine i “Progetti del Cuore”, per garantire il servizio di trasporto sociale gratuito, ai cittadini diversamente abili del nostro comune. Sul territorio verrà presto fornito un mezzo in comodato d’uso gratuito per una durata di quattro anni, durante i quali il servizio sarà garantito e gestito in maniera integrale: dall’allestimento del mezzo per il trasporto disabili, alla gestione delle spese (come ad esempio l’assicurazione compresa di copertura casco).

A ricevere l’automezzo sarà l’Auser Onlus di Ravenna, che avrà presto a disposizione un Fiat Doblò attrezzato per il trasporto dei cittadini diversamente abili e in stato di necessità. Sin dagli inizi, oltre 25 anni fa, l’associazione si è sempre occupata di sostenere i disabili e gli anziani di tutto il territorio di Alfonsine. Auser giornalmente aiuta anziani, adulti e ragazzi nel gestire gli spostamenti per le loro visite mediche, per poter portare a casa farmaci, pasti e per tutte le attività giornaliere.

«Avere un mezzo attrezzato per il trasporto di chi è in difficoltà è uno strumento eccezionale- specifica la presidente Mirella Rossi- che ci permette di dare risposta alle nostre tante esigenze: serve innanzitutto per assicurare il trasporto per tutti coloro che necessitano di un aiuto negli spostamenti, per la pubblica utilità, per le uscite ludiche e quelle mediche e ci consente di andare incontro alle necessità di tutti e di coprire un’esigenza imprescindibile sul territorio di Alfonsine e Bagnacavallo».

Annalisa Minetti 1
Annalisa Minetti

A sostenere il progetto anche Annalisa Minetti, che presenta l’iniziativa nell’ambito dei “Progetti del Cuore”: “La mia esperienza personale mi ha resa particolarmente sensibile a tutte le iniziative con cui si cerca di migliorare la vita dei cittadini diversamente abili, al punto di avermi guidato verso i “Progetti del Cuore” come quello che si sta portando avanti a Alfonsine: la vocazione di questa iniziativa è di contribuire a risolvere il problema, sempre più stringente per l’Amministrazione pubblica e per le associazioni di volontariato, della destinazione di fondi per l’acquisto di mezzi da trasformare e adibire al trasporto dei cittadini con disabilità o ridotta capacità motoria. Anche il Sottosegretario di Stato del Ministero della Salute e il Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali hanno fornito il proprio plauso all’iniziativa ribadendo che la sussidiarietà che nasce nel territorio dalla collaborazione tra pubblico e privato è uno strumento importantissimo”.

Sarà proprio grazie alla partecipazione della attività locali che potrà essere garantita l’esistenza di questo un servizio, che corrisponde ad una necessità imprescindibile sul territorio. Le aziende potranno trasferire sul proprio marchio il valore aggiunto di questo nobile servizio. Proprio in questi giorni la società incaricata “Progetti di Utilità Sociale” si occuperà di informare i titolari della attività economiche sulle caratteristiche dell’iniziativa. Annalisa Minetti, che ha spiegato di essersi avvicinata a questo progetto dopo avere scoperto che anche un suo stretto familiare usufruisce di un mezzo di trasporto come quello che girerà ad Alfonsine, acquistato e mantenuto in servizio e assicurato grazie agli spazi dedicati alle aziende applicate sulla superficie del mezzo, ha già avuto modo di firmare personalmente la pergamena di ringraziamento che sarà consegnata a tutte le attività che parteciperanno a questo percorso solidale.

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