sabato
25 Aprile 2026

Ora è ufficiale: la scuola il prossimo anno inizierà il 17 settembre

Ma la giunta della Regione sottolinea: «Nessuna modifica, confermata la delibera del 2012»

Iscrizioni Scuola 2017 2018 Quando E Come Fare Iscrizioni Primarie E Secondarie Sito Miur Istruzioni Passo Dopo PassoIl prossimo anno – nonostante una petizione firmata da quasi 6mila persone chiedesse di anticiparne più possibile l’avvio – le scuole in Emilia-Romagna inizieranno lunedì 17 settembre.

Lo rende noto la Regione sottolineando però come non ci sia stata alcuna modifica alla delibera del 2012 che prevedeva l’apertura dell’anno scolastico il 15, stabilendo, nel caso tale data venga a cadere su un sabato (come nel 2018) o una domenica, l’apertura il lunedì successivo.

La decisione segue il confronto con il mondo della scuola avvenuto su questo tema lo scorso 31 ottobre nella Conferenza regionale del sistema formativo, co-presieduta dalla Regione e dall’Ufficio scolastico regionale, nella quale siedono le componenti del sistema scolastico, e che l’assessore regionale alla Scuola, Patrizio Bianchi, ha allargato anche al Comitato di coordinamento istituzionale, l’organismo sede di collaborazione istituzionale fra Regione, Comuni e Province.

«Fin dall’inizio abbiamo detto che avremmo deciso insieme al mondo della scuola – afferma l’assessore Patrizio Bianchi – e così abbiamo fatto, accogliendo una richiesta, quella di confermare la delibera attualmente in vigore, che ci è arrivata in maniera unanime dalla Conferenza regionale del sistema formativo. Con il mondo della scuola ci confrontiamo costantemente sulle misure da adottare, e il calendario scolastico rappresenta un argomento fondamentale, sia per i percorsi formativi sia per la vita delle famiglie».

Un tema, quello più generale dei tempi della scuola, che la Regione intende affrontare già nelle prossime settimane. «Questa mattina – prosegue l’assessore – ho ricevuto le 5.800 firme raccolte dal Comitato bolognese Scuola e Costituzione sulla petizione che il Comitato stesso ha promosso. Un documento equilibrato, un contributo- sottolinea Patrizio Bianchi – che la Giunta non intende far cadere nel vuoto: abbiamo quindi deciso di avviare già prima di Natale un confronto sul tema più ampio dei tempi della scuola, con loro e, ancora una volta, con tutte le componenti del mondo scolastico».

Da cinque anni picchia e umilia la moglie, anche davanti ai tre figli: arrestato

In manette un 43enne: la donna ha trovato il coraggio di denunciarlo e la squadra mobile ha raccolto indizi a suo carico

La polizia ha denunciato l'uomo

Da cinque anni andavano aventi ripetute e continue vessazioni verbali e fisiche, anche alla presenza dei tre figli minori. Picchiata in più occasioni fino a indurla ad abbandonare l’abitazione coniugale. La polizia ha arrestato nel pomeriggio del 4 novembre, eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, un 43enne romeno residente nel circondario lughese perché accusato di maltrattamenti in famiglia ai danni della coniuge e dei figli.

Le indagini sono state condotte dagli investigatori della squadra mobile e del commissariato di Lugo dopo una denuncia presentata dalla donna. Le fonti di prova acquisite a proposito dello stato di continuo disagio della donna – incompatibile con le normali condizioni di vita e originato da ripetute azioni di umiliazione, prevaricazione e sofferenza – hanno permesso al pubblico ministero di richiedere a gip il provvedimento restrittivo.

Matrix, nuovi monitoraggi ambientali attorno allo stabilimento di produzione

Accordo tra Comune e azienda Oda per esami aggiuntivi. Il sindaco: «Abbiamo adempiuto a tutti gli impegni presi con i cittadini»

52273È stata siglata nei giorni scorsi una convenzione tra il Comune di Conselice e l’azienda Officina dell’Ambiente (Oda): l’accordo prevede un monitoraggio ambientale di un valore economico quantificato in 150mila euro mediante un’indagine mirata alla ricerca di eventuali micro-inquinanti, nell’ottica di salvaguardare la qualità dell’ambiente e la salute dei cittadini, in aree esterne allo stabilimento per la produzione del Matrix, un aggregato artificiale, tipo sabbia o ghiaietto, impiegato in vari settori dell’edilizia. È l’atto conclusivo di un iter molto lungo che ha ottenuto il via libera, recentemente, da parte della Regione Emilia-Romagna.

Stando all’accordo Oda deve individuare, comunicare e, previo assenso del Comune, affidare a idonea struttura di ricerca di valenza nazionale l’indagine per il monitoraggio ambientale: «Questa convenzione conferma la volontà dell’amministrazione di procedere a monitoraggi aggiuntivi rispetto a quelli previsti dalle prescrizioni della Valutazione di Impatto Ambientale», afferma il sindaco Paola Pula.

«Con questo importante atto si completano gli impegni che questa amministrazione si era presa nei confronti dei cittadini – sottolinea il primo cittadino -, un impegno che si somma a quelli già ottenuti:  il miglioramento sismico degli edifici, la messa in sicurezza idraulica del sito, la sigla di un protocollo con gli enti preposti per i controlli ambientali e sanitari nel rispetto di quelli inseriti nella VIA, la sigla di un accordo tra la Polizia municipale della Bassa Romagna e la Polizia municipale delle Valli delle Delizie per il controllo del traffico da e per lo stabilimento. Alla fine del monitoraggio avremo molto cura di trasmettere a tutta la cittadinanza i risultati ottenuti».

David Lynch al liceo scientifico tra cinema e meditazione trascendentale

Il regista ha incontrato alcune classi nell’aula magna dell’Oriani e ha risposto a domande per due ore, concedendo autografi e anche qualche selfie

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David Lynch e lo staff del Ravenna Nightmare

La meditazione trascendentale? Trasforma la vita. Dallo svegliarsi come se fosse sempre un mercoledì mattina in cui non hai sentito la sveglia, il caffè fa schifo, resti imbottigliato nel traffico, arrivi tardi al lavoro e rischi il posto, a un eterno sabato mattina con il sole e gli uccellini che cinguettano sui rami mentre tu davanti alla colazione dei tuoi sogni non vedi l’ora di fare tutte le cose che la tua creatività ti suggerisce. È questa una delle immagini forse più efficaci e divertenti che il grandissimo regista David Lynch ha utilizzato nell’aula magna del liceo scientifico Oriani a Ravenna per parlare ai ragazzi di alcune classi dello stesso Scientifico, del Classico e dell’Artistico. Perché sì, alla fine, dopo dieci giorni di voci e “misteri” sul suo effettivo passaggio dalla città dei mosaici per prendere parte a un incontro con gli studenti che stanno seguendo un progetto didattico ad hoc, l’incontro è effettivamente avvenuto. In orario di scuola, dalle 11 alle 13, Lynch ha risposto alle domande dei ragazzi, gli unici che hanno avuto il privilegio di potergliene rivolgere.

David Lynch Saluta Gli Studenti
David Lynch saluta gli studenti a Ravenna

Si è dilungato, come sempre accade in questi incontri, appunto sulla pratica della meditazione trascendentale promossa anche dalla sua Fondazione e che egli stesso pratica quotidianamente da 44 anni, ma ha anche risposto a domande sul cinema. «Se oggi uscisse “8 e 1/2” di Fellini starebbe forse una settimana in qualche sala nelle città principali e poi finirebbe nella pay per view. Oggi il cinema d’autore si può trovare nella tv via cavo, dove i progressi tecnici stanno sempre più colmando le lacune che un tempo separavano quel mezzo dal grande schermo». E ancora ha raccontato come la soluzione di una scena della nuova stagione di Twin Peaks appena trasmessa gli sia venuta in un parcheggio, all’improvviso, e come in generale «nulla può dirsi finito finché non è finito» perché durante le riprese nuove idee, nuovi spunti e nuove suggestioni possono modificare anche profondamente la sceneggiatura iniziale. E «No» è la risposta secca che arriva a chi gli chiede se 25 anni fa avesse già in mente di fare un sequel di Twin Peaks. Dalle risposte alle domande più semplici «Perché in Inland Empire alcuni personaggi parlano polacco? Perché ci sono scene ambientate in Polonia…», a quelle sul rapporto tra musica e immagini: «Un film è fatto di tanti elementi che devono sposarsi tra loro. Solo a quel punto succede che l’insieme sia superiore alla somma di ogni singolo elemento», fino alla vita dopo la morte. Quello che Lynch propone come cura a un po’ tutti i mali del mondo è un sistema di pensiero che risponde a ogni quesito e che parte dal presupposto che attraverso la meditazione trascendentale si possa accedere al tesoro, all’elemento unificante dentro di noi che sempre è esistito e sempre esisterà per farne sgorgare pace, serenità, felicità. «Prima di iniziare a meditare avevo molta rabbia – racconta – e spesso me la prendevo con mia moglie. Dopo due settimane di meditazione lei venne da me e mi chiese: “Cosa è successo?”. Non osavo chiedere di cosa stesse parlando. E lei: «Dove è finita la tua rabbia?». «Non me ne ero nemmeno accorto – aggiunge – ma la rabbia era svanita. E la rabbia è un veleno che fa star male anche chi ci sta intorno». La meditazione è la chiave per sconfiggere stress, negatività, dolore e anche le malattie correlate a questi stati d’animo.  E attenzione, dice Lynch: «Non c’è bisogno di vivere la sofferenza per poterla raccontare». Troppo teorico? Lynch è convinto: la meditazione funziona, e non c’è nemmeno bisogno di crederci perché funzioni, lo testimoniano tante storie individuali supportate da ricerche scientifiche. Ed è chiaramente la diffusione di questo messaggio che lo spinge appunto nella aule magne di licei di provincia, volontariamente lontano dai riflettori della stampa ma disponibile a un selfie o un autografo durante la pausa sigaretta in cortile. Un messaggio che include temi esistenziali e immagina un sistema a tutto tondo di cui il regista si fa testimonial.

E dopo due ore, quando sta per suonare la campanella, si conclude l’incontro che era stato introdotto (in inglese) dal dirigente Gianluca Dradi a fare gli onori di casa, da una Maria Martinelli del Ravenna Nightmare Film Festival (con cui la scuola ha collaborato per questo progetto e che ha reso possibile la presenza di Lynch in città) particolarmente emozionata e dalla docente, Emanuela Serri, che segue il progetto dal suggestivo titolo “L’arte del silenzio” proprio incentrato sul rapporto tra spiritualità e creatività.

Il progetto, nato lo scorso anno appunto con il festival del cinema horror di Ravenna, ha in particolare coinvolto una classe che ha sperimentato la pratica della meditazione per alcun ore grazie alla presenza di una istruttrice della Lynch Foundation, che ha offerto gratuitamente. «Come preside di un liceo scientifico – ci ha spiegato il dirigente Dradi – ho guardato un po’ di letteratura scientifica sui benefici della meditazione trovando molti testi scientifici a supporto: aiuta a ridurre lo stress e l’ansia, abbassando i livelli di cortisolo e tensione. Naturalmente è troppo presto per poterne cogliere gli effetti, ma so che i ragazzi hanno mostrato molto interesse».

Contro il fumo un grande stand a forma di mozzicone di sigaretta in piazza Kennedy

A Ravenna per raccontare la propria esperienza Leonardo Cenci, giovane ammalato di tumore che continua a correre maratone

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Leonardo Cenci

Una sigaretta gigante in piazza Kennedy sabato 11 e domenica 12 novembre per mettere in guardia dai danni causati dal fumo e promuovere allo stesso tempo i benefici dello sport anche durante uno degli eventi sportivi più significativi per la città: la Maratona di Ravenna.

Si presenta così la campagna itinerante di prevenzione e informazione sui rischi legati al fumo e di sensibilizzazione sul tumore del polmone promossa per la terza edizione dall’associazione Walce (Women against lung cancer in Europe) onlus e sostenuta dall’associazione Avanti tutta onlus fondata nel 2013 a Perugia. Il presidente dell’associazione perugina è Leonardo Cenci, un giovane ammalato di tumore che però non si arrende e contrasta la malattia anche facendo sport, in particolare correndo. L’ultima sua impresa podistica è legata alla Maratona di New York di domenica 5 novembre scorso.

Leonardo Cenci sarà presente con una postazione accanto alla sigaretta gigante per raccontare la propria esperienza e dare un messaggio di forza e di incoraggiamento a praticare lo sport anche in presenza di malattie come il cancro. Insieme a lui, in una delle due giornate, il testimonial dell’associazione Mauro Casciari, autore di programmi televisivi ed ex volto noto della trasmissione “Le Iene”.

«Fin da quando mi è stato diagnosticato un tumore ai polmoni – spiega Leonardo Cenci – ho iniziato due percorsi con l’obiettivo di raggiungere il traguardo della guarigione, unendo terapia medica e sport».

«La presenza di Leonardo Cenci e della campagna di Avanti tutta onlus in concomitanza con la Maratona di Ravenna – dichiara l’assessore allo Sport, Roberto Fagnani – ha un grande valore simbolico e vuole essere un’iniezione di fiducia per non rinunciare mai a lottare per la vita e a praticare sport, che può essere di aiuto anche in presenza di malattie come il cancro. Mi preme ringraziare i promotori dell’evento, in particolare Leonardo Cenci, Chiara Bennati, oncologa dell’ospedale Santa Maria delle Croci e Federico Cappuzzo, direttore dell’oncologia medica di Ravenna, così come sono grato agli organizzatori della Maratona, che si sono dimostrati sensibili e disponibili verso la promozione di questo evento collaterale».

Il grande stand a forma di mozzicone di sigaretta, alto 3 metri e lungo 14, con al suo interno un vero e proprio tunnel praticabile che prevede un percorso museale multimediale di prevenzione e informazione sui danni arrecati dal fumo di sigaretta e sul tumore al polmone, sarà aperto e visitabile gratuitamente dalle 10 alle 19. All’interno saranno inoltre presenti un’area medica dove sarà possibile effettuare gratuitamente un test spirometrico di base, eseguito da medici pneumologi, e un’area dedicata alla prevenzione primaria, con la presenza di Chiara Bennati, oncologa dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, in cui verrà messo a disposizione per la consultazione il materiale informativo che negli anni è stato realizzato da Walce al fine di promuovere nelle scuole campagne di prevenzione contro il fumo e a favore di corretti stili di vita.

L’evento, che registra il patrocinio del Senato della Repubblica, di Aipo (Associazione italiana pneumologi ospedalieri) e di Insieme contro il cancro, sarà realizzato in compartecipazione con il Comune.

Una doppietta di Errico regala al Ravenna Woman la prima vittoria stagionale

Calcio A femminile / La squadra del tandem Balacich-Rizzo supera a San Zaccaria il Sassuolo grazie a una rete per tempo della centrocampista

Ravenna-Sassuolo 2-0
RAVENNA WOMAN: Guidi; Costantino, Manieri, Tucceri Cimini, Casadio; Errico, Carrozzi, Campesi; Baldini (38′ st Barbaresi), Pugnali (46′ st Cimatti), Pittaccio (19′ st Quadrelli). A disp.: Tampieri, Muratori, Alunno. All.: Balacich-Rizzo.
SASSUOLO: Tasselli; Zanoletti, Bursi, D’Adda, Oliviero; Prost, Eusebio, Pondini (13′ st Costi), Tardini; Faragò, Tarenzi. A disp.: Lugli, Gobbi, Giatras, Imprezzabile, Costi, Botti, Rosso. All.: D’Astolfo.
ARBITRO: Palmieri di Conegliano.
RETI: 2′ pt e 23′ st Errico.
NOTE: Amm. Tucceri Cimini, Quadrelli, Carrozzi. Spettatori 100 circa. Calci d’angolo 3-5. Recuperi: 3′ pt, 4′ st.

Ravenna Woman
L’organico del Ravenna Woman

Il Ravenna Woman centra la prima vittoria grazie a una doppietta di Errico e regala ai propri tifosi una prestazione sofferta e autoritaria allo stesso tempo contro un Sassuolo tutt’altro che agevole nelle vesti di avversario. La squadra biancoverde, scesa in Romagna indossando una divisa totalmente azzurra, rende la vita difficile alla squadra guidata dal duo Balacich-Rizzo, che però riesce a sfruttare al meglio il gol iniziale di Errico e, nel prosieguo, gli interventi decisivi di Guidi e la solidità di un gruppo compatto capace di soffrire e pungere nella ripresa mettendo fine al tentativo di reazione del Sassuolo. Vittoria importante di fronte alle telecamere della Lega Nazionale Dilettanti che hanno trasmesso in diretta streaming la partita e con una buona cornice di pubblico nonostante il clima sia quello che porta verso la fine dell’anno.

Pronti via e il Ravenna passa subito nel primo tempo grazie a una staffilata di Errico che da fuori area trova l’angolino alla destra di Tasselli rendendo inutile il tuffo del portiere. Nonostante il vantaggio il Ravenna continua a esprimersi con un gioco spumeggiante nelle fasi iniziali di gara, ma il Sassuolo non sta a guardare e al 25′ colleziona la migliore occasione della prima mezz’ora: sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina il pallone arriva a Bursi che tira a botta sicura la ribattuta della difesa del Ravenna, ma Manieri è ben piazzata e spazza il pallone sulla linea di porta. L’occasione infonde fiducia alle neroverdi così come la paratona di Tasselli che al 40′ devia sul palo un colpo di testa di Pittaccio. Così la prima frazione di gioco si chiude all’insegna delle ospiti che al 44′ hanno l’occasionissima sui piedi di Faragò, ma Guidi con un grandissimo intervento salva il risultato.

Forte del vantaggio, nella ripresa il Ravenna torna in campo aggressiva e al 7′ un tiro a giro dal limite dell’area di Pittaccio accarezza il palo prima di finire sul fondo. Il Sassuolo guadagna campo, trovando in Costi un elemento di disturbo importante per la retroguardia del Ravenna: la neoentrata al 14′ costringe Guidi a una uscita determinante, mentre al 17′ Tardini con un tiro dal limite colpisce in pieno il palo. Il gol delle ospiti potrebbe sembrare nell’aria, ma a fare la differenza è il cinismo del Ravenna che al 23′ chiude la pratica con Errico che approfitta di una sbavatura in fase difensiva del Sassuolo e deposita il pallone in rete. Il 2-0 di fatto mette fine alla gara con il Sassuolo che sembra non riuscir più a far girare palla, mentre il Ravenna continua a gestire e a cercare di pungere.

Una imprecisa Rekico si arrende quasi senza lottare nella trasferta di Lecco

Basket B / Netta sconfitta in casa della Gimar al termine di un match caratterizzato dai numerosi al tiro da parte dei faentini

Lecco-Faenza 72-52
(17-11, 41-25, 51-31)
GIMAR BASKET LECCO: Vitelli, Fabi 7, Morgillo 8, Ratti ne, Riva, Balanzoni 13, Garota, Quartieri, Spera 6, Cacace 26, Albenga, Maccaferri 10. All.: Meneguzzo.
REKICO RAGGISOLARIS FAENZA: Aromando ne, Perin 5, Silimbani 2, Benedetti 6, Venucci 15, Iattoni 12, Pagani 2, Milosevic, Chiappelli 5, Brighi 5. All.: Regazzi.
ARBITRI: Spessot e Pellicani.
NOTE – Uscito per falli Chiappelli.

Iattoni
L’ala della Rekico Riccardo Iattoni

Niente da fare per la Rekico in casa della Gimar, con i faentini che non bissano il successo della scorsa stagione, cadendo 72-52 in un match condizionato dalle basse percentuali offensive e dai pochi rimbalzi catturati, dove le statistiche vedono Lecco trionfare 53-28. Due fattori che non permettono di sfatare il tabù trasferta nonostante la spinta del solito nutrito pubblico faentino che non ha perso l’occasione per seguire dal vivo la squadra.

Già in avvio del primo quarto la Rekico litiga con il canestro e infatti il peso dell’attacco è tutto sulle spalle di Venucci, autore di 9 degli 11 punti complessivi. La Gimar mostra maggiore fisicità sotto canestro, ma non riesce a sfruttarla a dovere, conducendo al 10’ di soli 6 punti, 17-11. Nel secondo periodo si spostano gli equilibri. Lecco punisce dalla lunga distanza soprattutto con Cacace e sono proprio tre sue triple consecutive a far volare i lombardi sul 36-24. La Rekico invece fatica a trovare soluzioni per perforare la difesa avversaria e come se non bastasse sbaglia ben 7 dei 10 liberi a disposizione. All’intervallo il punteggio è lo specchio di questi problemi: il tabellone vede Lecco avanti 41-25.

Al rientro dagli spogliatoi la musica non cambia, tanto che Faenza nella terza frazione trova due soli punti nei primi 5 minuti e 6 complessivi in tutto il periodo, di cui 4 dalla lunetta. La Gimar pur abbassando i ritmi, riesce così a portarsi sul 51-31. Nel momento peggiore la Rekico reagisce iniziando l’ultimo quarto con tre triple consecutive riaprendo i giochi sul 40-53 al 32’, ma Lecco non subisce il contraccolpo psicologico, trovando canestri importanti con Balanzoni e Quartieri e liberi pesanti con cui chiude i conti.

Risultati (7ª giornata): Orva Lugo-Virtus Padova 88-82, Bakery Piacenza-Green Basket Palermo 102-70, Iseo Serrature Costa Volpino-Lissone Interni Bernareggio 70-77, Pallacanestro Crema-Baltur Cento 54-74, Tigers Forlì-Gordon Nuova Pall. Olginate 67-68, NTS Informatica Rimini-Bmr Basket 2000 Reggio Emilia 53-63, Gimar Basket Lecco-Rekico Faenza 72-52, Tramarossa Vicenza-Pallacanestro Aurora Desio 76-64.

Classifica: Baltur Cento 14 punti; Bakery Piacenza 12; Gimar Basket Lecco e Pallacanestro Crema 10; Virtus Padova, Tramarossa Vicenza, Gordon Nuova Pall. Olginate e Tigers Forlì 8; Orva Lugo, Rekico Faenza, Lissone Interni Bernareggio e NTS Informatica Rimini 6; Bmr Basket 2000 Reggio Emilia 4; Pallacanestro Aurora Desio, Iseo Serrature Costa Volpino e Green Basket Palermo 2.

Ispezione ministeriale al corso di laurea in Beni culturali

L’esame si concluderà con una valutazione: promozione, sospensione del giudizio in attesa del superamento delle criticità rilevate o soppressione del corso. Ancisi (Lpr): «Cosa ha fatto la giunta perché tutto sia pronto?»

Il corso di laurea triennale in Beni culturali dell’Università di Bologna, insediato a Ravenna, sarà ispezionato dall’agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur) incaricata di valutare la produzione scientifica di atenei e centri di ricerca. L’esame si svolgerà tra il 27 novembre e l’1 dicembre prossimi: una commissione di esperti, dopo aver analizzato la documentazione trasmessa dall’Università, visiterà il campus per una serie di audizioni, cominciando dal rettore e dagli organi accademici. La verifica ha per oggetto la corrispondenza dei dipartimenti e dei corsi in questione con i criteri e gli indicatori che servirono per gli accreditamenti. Saranno valutate, tra l’altro, la regolarità delle carriere e la durata degli studi, l’attrattività e l’internazionalizzazione dei corsi stessi, l’opinione degli studenti, le possibilità di occupazione e l’accompagnamento dei laureati nel mondo del lavoro: l’ispezione si concluderà con un rapporto che esprimerà un giudizio da A a E: di promozione (dall’A alla C) o di sospensione del giudizio in attesa del superamento delle criticità rilevate (D) o di soppressione del corso perché insoddisfacente (E).

La circostanza dell’ispezione è resa nota da Alvaro Ancisi, consigliere comunale di Lista per Ravenna e decano dell’opposizione. Che ha presentato un question time (in discussione in apertura del consiglio comunale in programma il 7 novembre) per chiedere quale impegno la giunta abbia finora esercitato, e con quali prospettive, in collaborazione e sintonia con gli organi del campus universitario locale, con la Fondazione Flaminia stessa, con l’Università di Bologna, in vista dell’ispezione ministeriale al corso triennale ravennate. La comunicazione dell’ispezione è stata inviata dall’Anvur al rettore dell’Alma Mater a giugno.

«Si tratta certamente di un passaggio delicato per il futuro di una laurea su cui Ravenna ha investito molte aspettative – commenta Ancisi –. Giunti ormai al momento decisivo, occorre che la nostra città sia determinata a mettere in campo le proprie risorse e potenzialità, utilizzando ogni proprio appeal e capacità di relazione. Il Comune di Ravenna ha un assessore all’Università che, insieme al sindaco e ad altre tre persone da lui nominate, una delle quali con la carica di vice-presidente, è parte determinante dell’organo di indirizzo della Fondazione Flaminia, ente controllato dall’amministrazione pubblica locale, sorto per promuovere e sostenere lo sviluppo del distaccamento ravennate dell’Università di Bologna».

Torna l’allerta meteo: previsti vento e pioggia fino a mezzanotte di martedì

Il sindaco: «Mettere in atto le opportune misure di protezione: fissare gli oggetti che possono essere danneggiati»

 071736 Meteo Nord EstIn vigore dal pomeriggio di oggi, lunedì 6 novembre, e sarà attiva fino alla mezzanotte di domani, martedì 7, nel territorio del comune di Ravenna l’allerta 118, emessa poco fa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia Romagna. L’allerta è gialla per criticità idraulica e idrogeologica – temporali, vento e criticità costiera; arancione per stato del mare.

“Raccomando – dichiara il sindaco Michele de Pascale – di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso, fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento e della grandine o suscettibili di essere danneggiati, non accedere a moli e dighe foranee e argini di corsi d’acqua e prestare particolare attenzione nel caso in cui si acceda alle spiagge”.

Il caso della biglietteria di Lugo arriva in Regione: interrogazione dei grillini

Il consigliere Andrea Bertani interviene sullo scenario che vedrebbe la rivendita aperta soltanto di lunedì. «I passeggeri sono in aumento, si eviti questa scellerata decisione»

TrenoContinua a fare rumore il caso della biglietteria di Lugo che secondo lo scenario prospettato dovrebbe chiudere quattro giorni su cinque, restando aperta soltanto di lunedì. A portare in Regione il caso è il Movimento 5 Stelle, con un’interrogazione firmata dal consigliere Andrea Bertani. Numeri alla mano, Bertani sostiene che la scelta di chiudere la biglietteria è una «scellerata decisione» che penalizzerebe i pendolari che si muovono sulla linea Ravenna-Castel Bolognese.

«Persone che non sono affatto in diminuzione, anzi. Se si prende a riferimento il mese di novembre dal 2014 al 2016 il numero dei passeggeri saliti e di quelli scesi hanno fatto registrare in entrambi i casi un segno positivo: +1,29% saliti, + 9,80% discesi. Assolutamente in linea con quel che succede nel resto delle stazioni della tratta Ravenna-Castelbolognese. In più la serie storica dal 2008 non presenta mutamenti particolarmente significativi nel caso di Lugo, ma, semmai una costante crescita, al punto che il 2016 corrisponde al secondo miglior risultato del decennio, inferiore solo al picco del 2015 registrato in tutta la regione»

Ecco perché nella sua interrogazione il consigliere  chiede alla Regione di intervenire: «Bisogna far di tutto perché Trenitalia non chiuda l’ultima stazione con biglietteria presidiata della Romagna estense  e per questo bisogna convocare al più presto un tavolo tecnico anche per verificare se nel contratto di servizio siano previsti dei livelli minimi di apertura proprio nelle stazioni».

Sicurezza urbana, il generale Mario Mori che catturò Riina domani ospite a Ravenna

L’evento è organizzato dalla lista civica La Pigna e Energie per l’Italia. Ci sarà anche Stefano Parisi, ex candidato sindaco a Milano

Generale MoriSi terrà domani, martedì 7 novembre, alle 18, alla sala D’Attorre di Ravenna l’evento organizzato dalla lista civica La Pigna “Ravenna Insicura” che vedrà la partecipazione del generale Mario Mori, protagonista, come molti ricorderanno, della cattura del boss Totò Riina e in seguito ai vertici dei servizi segreti. Con lui anche Stefano Parisi, ex candidato sindaco per il centrodestra a Milano, promotore di un movimento politico dal nome “Energie per l’Italia”. All’incontro interverranno anche Veronica Verlicchi, consigliera comunale de La Pigna, e Roberto Ticchi, referente regionale del nuovo soggetto politico guidato da Parisi.

Durante l’incontro – si legge nella presentazione dell’evento – «saranno presi in esame i problemi della sicurezza e del degrado nella città di Ravenna, del rapporto tra immigrazione clandestina e criminalità e la questione del terrorismo islamico internazionale».

Stupro di gruppo, indagine partita dal pronto soccorso: «In un anno 19 segnalazioni»

10 05 2012 Operativitˆ Nuovo Pronto Soccorso Ravenna
Pronto Soccorso Ravenna

Dal 2003 un protocollo per favorire l’emersione dei casi di violenza sessuale. La dirigente del reparto: «Il personale segue corsi di formazione annuali per migliorare le competenze nella gestione delle situazioni»

L’indagine della polizia sulla presunta violenza sessuale subìta da una 19enne ubriaca è partita da una segnalazione del pronto soccorso di Ravenna. La giovane si è rivolta ai medici e l’esito della visita ha attivato il protocollo previsto per casi come questi: lo scopo è incrementare l’emersione e identificazione della violenza, sostenendo le donne a uscirne. Nel 2016 le strutture sanitarie di prima emergenza di Ravenna, Faenza e Lugo hanno trattato 19 casi di presunte violenze sessuali (in totale in Romagna 47). Se si allarga il ragionamento ai casi di violenza in senso più ampio, includendo maltrattamenti e abusi, il numero provinciale arriva a 430 con la maggior parte dei presunti responsabili indicata nel coniuge o ex convivente.
La dottoressa Maria Pazzaglia è la dirigente dell’unità operativa di pronto soccorso del Santa Maria delle Croci: «Le segnalazioni vengono inoltrate ogni volta che ricorre un possibile reato perseguibile d’ufficio dopo un’attenta visita del paziente in un luogo riservato dove viene subito accompagnata dopo il triage. Il percorso in Ginecologia e Pediatria inizia immediatamente dopo il triage. Le procedure sono comuni e condivise, compresa la modalità di raccolta dei campioni e di fotografie delle lesioni, utile nelle fasi successive». In un secondo momento la vittima viene anche indirizzata alla refertazione psicologica. Il personale segue corsi di formazione annuali per migliorare le competenze nella gestione di questi casi.

Il protocollo è presente come linea guida dal 2003 nell’area ravennate: «Dal 2010 è stato oggetto di costanti revisioni con il coinvolgimento di tutti gli specialisti (ginecologi, pediatri, urologi, chirurghi,  psicologi, medici legali) e delle forze dell’ordine nonché dei centri antiviolenza e dei servizi sociali per costruire una rete adeguata alla tutela delle vittime di maltrattamenti ed abusi».

Nel 2010 è stato anche realizzato un filmato intitolato “Basta poco per cambiare”, in collaborazione con Linea Rosa per migliorare l’accoglienza e la gestione dei casi in pronto soccorso. Nello stesso periodo iniziano i corsi di formazione per gli operatori: «Si tratta di situazioni molto delicate perché non c’è solo la violenza sessuale ma le forme di violenza possono essere molte e altrettanto violente. Ci sono casi in cui la vittima si presenta al bancone e fuori dalla porta c’è il marito o il compagno che le maltratta».

Nel 2013 nell’Ausl di Ravenna viene definita una procedura standard sulla gestione dei pazienti vittime di violenze e nel 2017 viene estesa a tutta la Romagna «ma è prassi in molti pronto soccorsi Italiani avere un percorso dedicato perché si tratta di un fenomeno  diffuso e sommerso, poco riconosciuto e segnalato».

Il consiglio di Pazzaglia per le vittime è quello di non avere paura: «Si rivolgano alla struttura sanitaria per iniziare il percorso dove non saranno mai sole. Non devono provare vergogna e avere fiducia nelle istituzioni».

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