giovedì
23 Aprile 2026

Munizioni ed eroina: i carabinieri arrestano un 36enne di Casola Valsenio

Il giovane acquirente si è giustificato: «Mi serviva, vado ad un compleanno». Il pusher a casa aveva 500 munizioni per fucili da caccia

Arresto Faenza1«Mi serviva stasera, dovevo andare ad una festa di compleanno». Così sabato scorso ha risposto un ventiduenne ai carabinieri che lo hanno sorpreso mentre comprava circa 2,5 grammi di eroina. Il giovane, di Brisighella, l’aveva appena acquistata da un 36enne di Casola Valsenio. La vendita è però avvenuta sotto gli occhi dei carabinieri che erano in pattuglia a Castel Bolognese e hanno assistito allo scambio.

I militari si erano appostati quando hanno riconosciuto il 36enne, chiaramente in attesa di qualcuno. Quando il pusher ha visto i carabinieri avvicinarsi ha strappato la droga all’acquirente, cercando di nasconderla nelle scarpe. Tentativo inutile. A quel punto è scattata la perquisizione domiciliare, negativa per quanto riguarda la droga. I carabinieri hanni però trovato 500 cartucce da caccia che non poteva vere perché tempo fa gli era stato revocato il porto d’armi. Denunciato per quest’ultimo fatto e arrestato per spaccio, è stato processato questa mattina ed ha patteggiato otto mesi di reclusione e 850 euro di multa, con pena sospesa.

 

Episodio razzista a Bologna, parla la vittima: «Pregiudizi che credevo estinti»

Il giovane rompe il silenzio: «Non credo che la città sia razzista. Ognuno è libero di affittare a chi vuole ma pensavo che non ci fossero più opinioni di questo tipo»

Fisco 2015 10 Affitto Casa Tasse BigSi dice rattristato ma ormai, con il sostegno degli amici, si è lasciato tutto alle spalle. Rompe il silenzio il 19enne vittima dell’episodio razzista a Bologna. Al giovane, residente da sempre a Ravenna e nato in Etiopia, era stato rifiutato l’affitto della stanza di un appartamento perché straniero. Il giovane ringrazia chi gli è stato vicino sia a Bologna sia a Ravenna, in primis Carlo Donati, l’amico che ha raccontato quanto avvenuto.

Chiarisce che «io non considero Bologna una città razzista. Anzi è una città multiculturale in cui l’ integrazione tra persone di diverse etnie è accettata e consolidata. Ognuno è libero di affittare a chi vuole il proprio appartamento, l’ unica cosa è che in questo caso è stato fatto per un pregiudizio che credevo ormai non condizionasse più l’immaginario collettivo, tutto ciò mi ha rattristato molto ma non ha cambiato la mia visione sulla società odierna». Quello che definisce un «episodio spiacevole» è ormai alle spalle anche «grazie alla solidarietà ricevuta».

Scritte poco chiare sul varco Ztl: annullate 17 multe. LpRa: «Chiarire i messaggi»

“Attivo” e “non attivo” non chiarirebbe se si può passare o no. Mozione di Lista per Ravenna per una variazione

RAVENNA 07/01/2006.TELECAMERA IN VIA MARIANIIl caso, lo diciamo subito, è avvenuto a Reggio Emilia ma sarebbe applicabile anche a Ravenna. Il giudice di pace nella città emiliana ha annullato 17 sanzioni ad un anziano che aveva passato ripetutamente un “varco attivo”. Il problema sta proprio in questa dicitura, che a Reggio Emilia come a Ravenna, indica il momento in cui le auto non possono transitare. Il varco non attivo invece indica il passaggio libero.

Stefano Donati, consigliere cittadino del centro storico in quota LpRa, ha presentato una mozione ad hoc per una modifica urgente. All’origine, ricorda, LpRa «contestò la contraddittorietà del messaggio di preavviso posto sui pannelli elettronici» da cui sono scaturite «molte multe che hanno colpito in buona fede persone non diversamente informate, specialmente anziani e forestieri»

Interventi a San Bartolo, Coccolia e Casola Valsenio per la sicurezza del territorio

Lo stanziamento regionale interessa una cinquantina di Comuni. Alla provincia di Ravenna vanno 115mila euro per due interventi

Un pacchetto di 46 cantieri, che vale 3 milioni e 200mila euro, per continuare l’opera di nella messa in sicurezza del territorio colpito dalle ultime ondate di maltempo. Previsti interventi di consolidamento, sistemazione di strade provinciali, arginature e opere idrauliche. Si tratta di lavori in gran parte urgenti distribuiti su quasi tutto il territorio regionale.

A finanziare le opere sono 1 milione 311mila euro messi direttamente a disposizione dal bilancio della Regione, cui si affiancano 1 milione 895mila euro di “economie”, ovvero dirisparmi su interventi precedentiche ora vengono reinvestiti. Nel complesso lo stanziamento regionale interessa una cinquantina di Comuni. Alla provincia di Ravenna vanno 115mila euro per due interventi.

Si tratta della sistemazione della frana, il ripristino dell’argine, i drenaggi e le difese spondali sul fiume Ronco, a San Bartolo e Coccolia sono stati previsti 65mila euro. Di questo intervento si occuperanno i tecnici dell’Area Romagna dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile. A Casola Valsenio sarà ripristinato il muro di sostegno posto in località Via Soglia – Ponte Soglia

«L’impegno per la sicurezza del territorio prosegue perché è una vera priorità della nostra Regione: vogliamo spendere fino all’ultimo euro disponibile, senza lasciare inutilizzata nessuna risorsa”- ha commentato l’assessore regionale alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo-. Per questo, oltre ai fondi stanziati direttamente con il bilancio regionale, abbiamo avviato un’importante azione di ricognizione delle economie derivanti da precedenti interventi: è stato così possibile rintracciare oltre un milione di euro da tradurre in nuovi cantieri e, quindi, nuovo lavoro».

Bis sul difficile campo del Futsal Cobà del Faventia, che guarda tutti dall’alto

Calcio a 5 B / Seconda affermazione di fila della squadra di Castellani, che espugna Fermo e mantiene la testa della classifica a punteggio pieno

Futsal Cobà-Faventia 3-4
FUSTAL COBA’: Quondamatteo, Vitale, Mindoli, Gabaldi, Mancini, Bottolini, Sgolastra, Sestili, Siviero, Bagalini, Di Gioacchino, Moretti. All.: Osimani.
FAVENTIA: Conti, Gatti, Barbieri S., Lombardi, Caria, Barbieri I., Hassane, Cavina, Argnani, Vignoli, Lesce, Resta. All.: Castellani.
RETI: 10’ pt Cavina, 11’ pt e 11’ st Caria, 1’ st Vignoli, 5’ st e 8’ st Sgolastra, 12’ st Gabaldi.
NOTE – Amm. Cavina, Vignoli, Caria, Vitale.

Faventia
I giocatori del Faventia prima del calcio d’inizio

Grande prestazione a Fermo del Faventia, che sul difficile campo del Futsal Cobà si aggiudica l’intera posta in palio portandosi in vetta alla classifica a punteggio pieno. Nel primo tempo la squadra di Castellani domina a lungo incontrastata e si porta in doppio vantaggio nel giro di due minuti, a metà della prima frazione, con Cavina e Caria. La formazione manfreda allo scadere avrebbe anche la possibilità di andare sul 3-0, quando Mindoli al 19′ si fa espellere per fallo di mano da ultimo uomo all’interno dell’area di rigore. Moretti però ipnotizza Lesce e para il penalty.

Nel secondo tempo il Faventia inizia col piede giusto, quello di Vignoli che al 3’ con una rasoiata precisa trova la rete del 3-0. Il passivo e il rischio di terminare la partita subendo una goleada sveglia i padroni di casa marchigiani, che con un po’ di fortuna e uno scatenato Sgolastra accorciano due volte le distanze nel giro di quattro minuti. Gli spettri di una inaspettata remuntada spingono i manfredi a chiudersi meglio in difesa e a ripartire in contropiede. All’11′ Barbieri recupera palla e sfugge alla marcatura sull’out di destra servendo Caria piazzato sul secondo palo, il quale deposita in rete, facendo respirare il Faventia. La pressione però non diminuisce, perché un minuto dopo Gabaldi riporta sotto i padroni di casa con un bel tiro dal limite dell’area. Negli 8 minuti successivi i biancazzurri, cinici e pragmatici, si chiudono bene, amministrando il vantaggio e conquistando i tre punti al triplice fischio.

I risultati (seconda giornata): Ated 2 Forlì-Alma Juventus Fano 2-4, Corinaldo-Tenax Castelfidardo 2-6, Eta Beta Fano-Buldog Lucrezia 0-3, Futsal Cobà-Faventia 3-4, Gadtch Perugia-Cus Ancona 5-2.

Classifica: Castelfidardo e Faventia 6 punti; Lucrezia e Alma Fano 4; Torresavio Cesena* e Gadtch 3; Cobà ed Eta Beta 1; Cus Ancona*, Forlì e Corinaldo 0 (* una gara in meno).

Il Pd in Regione: «Servono finanziamenti contro il fenomeno della subsidenza»

I consiglieri regionali sostengono la proposta dei Consori di bonifica che chiede una nuova legge “Ravenna” sul modello di quella che nel 1980 intervenne per limitare i danni dovuti al fenomeno

Firma Anbi Consiglieri RavennaI consiglieri regionali ravennati Mirco Bagnari, Gianni Bessi e Manuela Rontini (tutti del Pd) firmano per chiedere sovvenzioni contro la subsidenza. La proposta di legge è quella presentata dall’Anbi (Associazione nazionale consorzi di gestione tutela del territorio e acque irrigue, in sintesi i consorzi di bonifica) che chiede già dalla prossima legge di bilancio «adeguate sovvenzioni» allo Stato per garantire un’accurata manutenzione degli impianti idrovori dei Consorzi di bonifica, anche consentendo di risparmiare risorse grazie all’eliminazione degli oneri di sistema per le utenze di fornitura di energia elettrica per il sollevamento e lo scolo delle acque.

«Nell’ampia area tra Ravenna, Ferrara e Rovigo, l’abbassamento del suolo è dovuto sia a cause naturali, sia ad altre legate all’intervento umano. Nel 1980, la legge 845 fortemente voluta da Benigno Zaccagnini, intervenne proprio per limitare i danni dovuti alla subsidenza – richiamano i consiglieri – La ‘legge Ravenna’, particolarmente innovativa per quanto riguarda la capacità che ha avuto di favorire la collaborazione tra enti e istituzioni di diverso livello e competenza territoriale, introduceva da un lato regole per limitare l’abbassamento del suolo dall’altro e un sistema di finanziamenti finalizzato a realizzare interventi organici per la difesa e risanamento del territorio».

Spiegano i consiglieri: «Le risorse con gli anni sono venute meno. Il fenomeno della subsidenza invece non si è arrestato. Oggi non siamo ancora in una situazione di emergenza, ma agire per evitare di finirci è lungimirante sia sul piano ambientale, sia su quello economico. La difesa del suolo è un investimento per il futuro e diventa un costo solo quando non si fa adeguata prevenzione. Lo strumento normativo per agire c’è già, auspichiamo che si attivi anche la leva dei finanziamenti».

«Un bombardamento mediatico per Halloween: non sostituiamo le nostre tradizioni»

Le preoccupazioni del Popolo della Famiglia di Ravenna

Hungry History The Halloween Pumpkin An American History EIl Popolo della Famiglia di Ravenna in una nota inviata alla stampa si dice preoccupato per «un vero e proprio bombardamento mediatico sulla festa di Halloween», facendo riferimenti sia alle pubblicità, che alle iniziative a tema di Mirabilandia o biblioteche. «Ma non sarà che piano piano ci stiamo facendo sostituire, anche, le tradizioni in questo paese?», si chiede il responsabile organizzativo del partito di Adinolfi, Marcello Faustino, sottolineando come si tratti di una festa anglosassone e invitando poi a tenere alta l’attenzione per il Natale. «Cari signori – termina infatti la nota – quest’anno, proviamo a fare l’esercizio, di notare se nel periodo natalizio, vi sia la pur minima iniziativa massmediatica, ma soprattutto culturale sul Natale e sulla nascita di Gesù bambino».

Trovata morta per overdose, scovato spacciatore in una tenda vicino all’ex caserma

Fermato un uomo, rintracciato anche grazie alle ultime telefonate della vittima

Circonvallazione Molino
L’area dove è stata ritrovata la donna

Un uomo è in carcere, sospettato di aver ceduto la dose di eroina costata la morte di una 47enne forlivese trovata in overdose senza vita giovedì scorso in via Circonvallazione al Molino, nei pressi delle mura storiche di Ravenna.

A riportare i dettagli il Carlino oggi in edicola, dopo che i quotidiani si erano già occupati del caso nei giorni scorsi.

Il presunto spacciatore – un marocchino di 51 anni già noto alle forze dell’ordine – è stato sottoposto a provvedimento di fermo per evitare una possibile fuga e ora dovrà rispondere di spaccio aggravato e di morte come conseguenza di altro reato. È stato scovato dalla Squadra mobile della polizia – che è risalito a lui grazie anche alle ultime telefonate della vittima – in una tenda che aveva piazzato vicino alle mura dell’ex caserma, poco distante dal ritrovamento della donna. La forlivese era giunta a Ravenna giovedì pomeriggio insieme a un amico, che aveva poi chiamato i soccorsi quando la donna aveva iniziato a stare male.

Ravenna Farmacie, inserito un premio nel salario in base all’andamento aziendale

Siglato l’accordo con i sindacati: riguarderà tutti i lavoratori, anche a tempo determinato, in forza per almeno sei mesi

SedeLe rappresentanze di Ravenna Farmacie, società pubblica che riunisce le farmacie comunali, dei sindacati Cgil, Cisl e UIl e la Rsu aziendale hanno sottoscritto l’accordo definitivo per il rinnovo della parte economica relativa al salario variabile del contratto integrativo aziendale che comporta la possibilità di raggiungere ulteriori quote di salario variabile in caso di andamento positivo dell’azienda. Il dispositivo concordato, basato sul “Margine Operativo Lordo”, misurerà il livello di efficacia ed efficienza aziendale commisurando il premio variabile all’andamento effettivo della gestione.

«Malgrado il permanere di una situazione di mercato non favorevole – si legge nella nota diffusa dalle Farmacie –, il positivo clima di collaborazione costruito in questi anni ha consentito di concludere positivamente la trattativa, iniziata il 17 maggio scorso, per la definizione di un nuovo indicatore che collega parte della retribuzione di tutti i dipendenti di Ravenna Farmacie ai risultati aziendali. L’accordo non interviene sulle restanti parti del contratto integrativo aziendale sottoscritto nel 2013 e riguarderà tutti i lavoratori, anche a tempo determinato, in forza per almeno sei mesi».

Cervia, dove l’opposizione non partecipa al consiglio comunale: «Manca la strategia»

Sindaco contestato per «la bugia sulla tassa di soggiorno» e la mancanza «di prospettiva». Critiche anche della lista civica che non è “salita sull’Aventino”

Una veduta di Cervia

Luca Coffari, sindaco di Cervia, è stato eletto al primo turno (con uno scarto di poche centinaia di voti sopra il 50 percento) durante la tornata elettorale del 2014, quando si votò per le Amministrive in molti comuni e insieme per le Europee. Il suo principale sfidante fu Paolo Savelli, avvocato, a capo di una coalizione di centrodestra. Oggi quell’opposizione, insieme al gruppo Movimento Cinque Stelle e a Gianni Tosi di Cervia Domani (inizialmente in coalizione con il Pd), sono, come si dice, sull’Aventino da fine luglio. Ossia non partecipano ai lavori del consiglio comunale.

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Paolo Savelli, a destra, durante un incontro in campagna elettorale

«La situazione è insostenibile – ci racconta Paolo Savelli – non abbiamo mai avuto la sensazione di essere in un sistema democratico perché Coffari non ascolta nessuno e non ci mette in condizione di esercitare il nostro ruolo di controllo facendoci avere sempre all’ultimo minuto i documenti senza darci il tempo per esaminarli». Ma ancora più grave, a sentire l’ex candidato sindaco è il fatto che «Coffari ha mentito in campagna elettorale». Il tema è la tassa di soggiorno, negata prima del voto e introdotta un anno dopo le elezioni. «Iniziare il proprio mandato con una bugia mi sembra un fatto molto grave», sottolinea Savelli che punta il dito anche su un’altra importante iniziativa del primo cittadino che non era stata annunciata in campagna elettorale: l’ordinanza per l’apertura serale delle spiagge. «Quest’anno abbiamo sentito i primi scricchiolii, ma temo che le conseguenze più pesanti per la rete commerciale e i ristoranti si sentiranno presto». Ristoranti che non mancano anche in virtù di riaperture di luoghi storici come le Vecchie Pescherie o il Cral Saline affidati a privati e come potrebbe accadere anche per il Magazzeno Darsena. «Sì, e c’è da chiedersi: è normale che tanti immobili pubblici siano di fatto orientati alla gastronomia? È davvero un modo corretto di sviluppare un centro città? Non era possibile scegliere altre strade?». In generale, dice ancora Savelli, «manca una visione strategica complessiva». E come esempio cita il progetto di riqualificazione del lungomare di Milano Marittima: «Prima andava pensato un piano parcheggi alternativo (si perderanno infatti circa 500 posti auto, ndr)».

Michele Fiumi
Michele Fiumi

E sulla mancanza di visione strategica e il rischio che la “rigenerazione” porti solo appunto all’apertura di ristoranti che potrebbero avere ripercussioni sul tessuto già esistente è d’accordo anche Progetto Cervia, la lista civica di opposizione che non è salita sull’Aventino e che  appoggia sia l’introduzione della tassa di soggiorno (fin dalla campagna elettorale) che vorrebbe spesa in pochi grandi progetti, sia la riqualificazione del lungomare di Milano Marittima pur se con qualche dubbio sul progetto presentato. «Cerchiamo di fare un’opposizione costruttiva – dice il consigliere Michele Fiumi, ex candidato sindaco –  Rispetto al passato, la città si è sbloccata grazie anche alle future risorse della tassa di soggiorno, siamo però preoccuati che questi soldi vengano investiti bene. Il primo stralcio del porto canale, per esempio, non ci è piaciuto, perché non porta valore aggiunto. In generale ci sembra che manchi un’attenzione ai temi ambientali e in particolare alle aree verdi e pinetali e non ci siano progetti per migliorare la viabilità cittadina, ci sembra di vedere solo idee di piccolo cabotaggio, senza prospettiva». Tra le battaglie vinte ci si può mettere l’abbandono del progetto di grattacielo da parte della società Pentagramma? «Sì, per ora lo è, anche se nulla sappiamo di certo e continuiamo a monitorare la situazione».
Su qualcosa almeno sono però tutti concordi ossia l’operazione che ha portato alla scomparsa dei venditori abusivi dalla spiagge (una ricetta che Savelli rivendica fosse inserita nel loro programma) e i grandi eventi, soprattutto sportivi, vedi il recente Ironman.

E’ una Bunge dai due volti: al Pala De André la spunta in cinque set Piacenza

Volley Superlega / Gli scatenati Buchegger, Marechal e Poglajen nelle due frazioni iniziali colpiscono la Wixo LPR, che trova le contromisure dalla panchina, rispolverando Parodi e facendo esordire Ludovico Giuliani, figlio dell’allenatore Alberto, che rimettono in sesto la seconda linea biancorossa e di fatto cambiano il match, con gli emiliani che vincono al tiebreak

Ravenna-Piacenza 2-3
(25-22, 25-13, 16-25, 22-25, 15-17)
BUNGE RAVENNA: Orduna 1, Marechal 16, Diamantini 7, Buchegger 21, Poglajen 14, Georgiev 10, Goi (L); Raffaelli, Gutierrez, Marchini, Vitelli. Ne: Mazzone, Pistolesi. All.: Soli.
WIXO LPR PIACENZA: Baranowicz 2, Clevenot 17, Alletti 5, Fei 14, Marshall 4, Yosifov 10, Manià (L); Parodi 11, Kody, Hershko, Cottarelli, Giuliani (L). All.: Giuliani.
ARBITRI: Zanussi di Treviso-Belluno e Rapisarda di Udine.
NOTE – Ravenna: bs 26, bv 8, errori 15, muri 2; Piacenza: bs 21, bv 3, errori 13, muri 8. Spettatori: 2000 (incasso 8522.61 euro). Durata set: 26’, 22’, 25’, 33’, 22’ (tot. 128’). Mvp: Giuliani.

RAVENNA FERALPISALO’ 0 1.
L’opposto austriaco Paul Buchegger

La Wixo LPR espugna il Pala De André superando la Bunge in cinque set al termine da una partita dai due volti. Nei primi due parziali, infatti, ci sono solo i ravennati in campo, che scattano senza grossi affanni sul 2-0, poi dal terzo in avanti, grazie al calo in attacco dei padroni di casa e a una seconda linea rimessa a posto, i piacentini realizzano una grande rimonta, pareggiando il conto delle frazioni e spuntandola con maggiore lucidità nel set decisivo. Gli scatenati Buchegger, Marechal e Poglajen non lasciano nemmeno le briciole nelle due frazioni iniziali agli avversari, abili a trovare le contromisure necessarie dalla panchina, rispolverando Parodi e facendo esordire Ludovico Giuliani, figlio dell’allenatore Alberto, che di fatto cambiano il match. Nonostante tutto ciò Orduna e compagni nel quarto periodo e nel tiebreak stanno sempre attaccati agli emiliani, non riuscendo a sfruttare due match point, ma dimostrando comunque che ci sono tutte le qualità per poter lottare alla pari con tutti. La stagione non si ferma e mercoledì si torna già in campo, con i quarti di Coppa Italia a Civitanova, in partita secca contro i campioni di Italia della Lube.

Il tecnico Soli schiera nello starting six Orduna in regia, Buchegger opposto, Marechal e Poglajen schiacciatori, Diamantini e Georgiev centrali e Goi libero. Dall’altra parte della rete Giuliani disegna la sua Wixo LPR con la diagonale formata da Baranowicz e Fei, in banda Marshall e Clevenot, al centro Alletti e Yosifov e Manià in seconda linea. Nel primo set la Bunge è avanti dall’inizio alla fine, scappando sul 12-10 con Buchegger, che si ripete con un ace per il 20-17, mentre Poglajen mette a terra la palla del 21-17. Piacenza annulla due set point, ma Baranowicz sbaglia il servizio che regala il vantaggio ai padroni di casa: 25-22. La seconda frazione è ancora in mano ai ravennati, che volano sul 10-6 con Diamantini e che incrementano con Buchegger: 12-7. La Bunge spezza il set in modo definitivo con un break di 6-0, andando sul 22-10, e ci pensa Marechal a portare sul 2-0 i suoi (25-13).

RAVENNA FERALPISALO’ 0 1.
La carica dei giocatori della Bunge

Nel terzo periodo, con baby Giuliani in seconda linea e Parodi in banda, la Wixo LPR reagisce con grande forza e scatta prima sul 4-7 con Fei e poi sull’8-13 con Clevenot, fuggendo sul +8 grazie a un errore di Marechal: 10-18. I padroni di casa sono in difficoltà e Soli fa esordire Gutierrez, ma un errore di Raffaelli consegna il set agli emiliani, che rientrano in partita: 16-25. Il quarto parziale è il più equilibrato, almeno all’inizio, fino a quando due punti consecutivi di Clevenot non spingono Piacenza sull’8-10. La Bunge mette la freccia grazie a due errori di Parodi, poi si blocca, favorendo il contro-sorpasso dei biancorossi: 15-18. I ravennati pareggiano il conto sul 19-19 grazie a una schiacciata lunga di Clevenot, ma nel momento decisivo Parodi realizza i due punti che valgono il 2-2 (22-25). Nel tiebreak il muro di Yosifov su Buchegger vale il 7-9 degli emiliani, ma Poglajen li supera sul 12-11. Marechal ferma Fei, Clevenot risponde per il 16-16 e Yosifov realizza il muro del sorpasso: 16-17. Alla prima occasione è Fei a chiudere il match, con un altro muro che fa vincere Piacenza: 16-18.

I risultati (prima giornata): Diatec Trentino-Revivre Milano 2-3, Sir Safety Conad Perugia-Kioene Padova 3-0, Azimut Modena-BCC Castellana Grotte 3-0, Gi Group Monza-Biosì Indexa Sora 3-1, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia-Cucine Lube Civitanova 1-3, Bunge Ravenna-Wixo LPR Piacenza 2-3, Taiwan Excellence Latina-Calzedonia Verona 2-3.

Classifica: Modena, Perugia, Monza e Civitanova 3 punti; Verona, Milano e Piacenza 2; Ravenna, Trento e Latina 1; Vibo Valentia, Sora, Padova e Castellana Grotte 0.

L’OraSì si ferma sul più bello: dopo una grande rimonta, va ko a Udine all’overtime

Basket A2 Est / Trascinati da Montano, i giallorossi mancano di un soffio l’impresa sul campo della GSA. Raggiunti i friulani a fil di sirena, i ravennati vengono regolati al termine di un tempo supplementare

Udine-Ravenna 80-79 dts
(21-16, 43-26, 60-45, 68-68)
GSA UDINE: Benevelli 6, Dykes 20, Diop 4, Veideman 15, Mortellaro 6, Pinton 6, Ferrari 4, Nobile 2, Raspino 10, Pellegrino 7. All.: Lardo.
ORASI’ RAVENNA: Giachetti 8, Sgorbati, Rice 17, Masciadri 10, Grant 9, Montano 26, Chiumenti 7, Raschi 2, Vitale. Ne: Esposito. All.: Martino.
NOTE – Udine: tiri da due 24/42, da tre 8/26, liberi 8/10, rimbalzi 46. Ravenna: da due 18/44, da tre 10/21, liberi 13/20, rimbalzi 38.

Giachetti Vetr
Il play dell’OraSì Jacopo Giachetti

Un’OraSì da rimonta, trascinata da uno straordinario Matteo Montano (6 su 9 da tre, assolutamente decisivo nel 23-8 dell’ultimo quarto che ha portato all’overtime), manca per un soffio l’impresa sul parquet della Gsa Udine, che si impone 80-79 dopo un supplementare e un match condotto avanti anche di 17 punti. Ravenna ha sbagliato troppo al tiro rispetto ai padroni di casa ma alla fine, oltre ai tiri della domenica di Benevelli, hanno inciso anche i rimbalzi offensivi concessi ai friulani dopo un tiro sbagliato.

Primo quarto con Diop e Dykes che scavano il break (16-9), mentre coach Martino inizia a sfruttare la panchina. Recuperano Montano e Masciadri ma nel finale della frazione 5 punti consecutivi di Dykes restituiscono margine alla Gsa punendo un’OraSì in difficoltà al tiro (7/17 in totale). Pessimo inizio del secondo periodo per Ravenna, Udine piazza tre bombe consecutive e se ne va (32-16), poi alla lotteria sempre vincente del tiro da tre si iscrive per due volte anche Pinton (43-26) e alla sirena dell’intervallo lungo la situazione per lìOraSì si prospetta compromessa con il 22-8 delle due coppie Usa a contribuire al notevole distacco tra le due squadre. Cambia poco nella terza frazione, perché le scarse percentuali al tiro dell’OraSì non permettono ai ravennati di abbozzare una rimonta concreta che al massimo si esprime in una riduzione dello svantaggio a 11 punti prima del 60-45 sulla sirena.

Nell’ultimo quarto la Gsa sembra in controllo ma si accende Matteo Montano che con 10 punti (due bombe) regala il minimo svantaggio (62-58) all’OraSì a 4’ dalla fine. Udine è sulle gambe ma si salva a rimbalzo conquistandone tre consecutivi in attacco mentre continua lo show di Montano (64-61) che tiene in partita l’OraSì. Rice segna il 66-63 a 35 secondi dalla fine, Raspino e Montano mantengono invariato il divario poi la difesa ravennate si esalta ottenendo una palla a due che consente di giocare l’attacco conclusivo a tredici secondi dalla fine. A 3 secondi dal termine, sbilanciato e pressato dall’angolo, Montano realizza l’ennesimo capolavoro della sua partita e manda tutti all’overtime. L’OraSì si carica e nel tempo supplementare va avanti 70-75 a Udine non molla e con la tripla di Dykes pareggia a quota 77. Benevelli è l’uomo del destino e con due triple ribalta la gara prima che Giachetti sbagli l’ultimo tiro in entrata. Finisce 80-79, con tanti rimpianti ma la convinzione dei grandi mezzi dell’OraSì.

Risultati (terza giornata): Bondi Ferrara-Consultinvest Bologna 85-91, Bergamo-Tezenis Verona 76-90, Alma Pallacanestro Trieste-Andrea Costa Imola Basket 91-83, Termoforgia Jesi-De’ Longhi Treviso 83-78, Assigeco Piacenza-XL Extralight Montegranaro 72-79, Agribertocchi Orzinuovi-Roseto Sharks 90-80, G.S.A. Udine-OraSì Ravenna 80-79, Unieuro Forlì-Dinamica Generale Mantova 75-71.

Classifica: Trieste e Bologna 6 punti; Forlì, Jesi, Montegranaro, Ravenna, Verona e Mantova 4; Piacenza, Imola, Udine, Orzinuovi, Ferrara e Treviso 2; Roseto e Bergamo 0.

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