giovedì
23 Aprile 2026

Colpito dal treno in stazione: la vittima stava ascoltando musica con le cuffie

Si tratta di un 56enne di professione aiuto cuoco e cameriere. Abitava da solo a Mezzano

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Il luogo della tragedia in stazione a Mezzano; sull’asfalto sono visibili le cuffie dell’uomo

La vittima dell’incidente avvenuto mercoledì mattina in stazione a Mezzano stava ascoltando musica con le cuffie e per questo motivo potrebbe non aver avvertito l’arrivo del treno, che lo ha colpito. La carambola è stata talmente violenta che l’uomo è morto sul colpo, pur senza finire schiacciato sui binari. Si trattava di un 56enne di Mezzano, Davide Frisoni. Secondo quanto riportato dal Carlino Ravenna oggi in edicola, stava aspettando il treno per Ravenna, dove lavorava – lui che era aiuto cuoco e cameriere – in un bar.

La vittima viveva da solo in una casa popolare che fino a pochi anni fa divideva con la madre, poi morta. Sempre sul Carlino il presidente del consiglio territoriale di Mezzano lo ricorda come una persona mite, che i residenti erano soliti vedere spesso a passeggio con il cane.

Francesca e Alberto, un amore sbocciato tra reti, canestri e cappelletti

Lei pallavolista 23enne e lui cestista 30enne: nel 2016 arrivano a Ravenna per giocare con Olimpia Cmc e Orasì, si conoscono al Pala Costa con la complicità di un cane e ora convivono tra sport e un blog di cucina, passione comune

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Galeotto fu il Pala Costa. Tra canestri, reti e tribune, luogo di nascita di tanti amori fra sportivi. Uno di questi, di sicuro non il primo e nemmeno l’ultimo, è quello tra Francesca Bandini e Alberto Chiumenti, che da quasi un anno fanno coppia fissa tra vittorie, basket, pallavolo e… cappelletti. Lei, 23enne senese, pallavolista, ruolo centrale, talmente avvenente al punto di venire eletta Miss Toscana nel 2015 e con alle spalle una partecipazione alle finali di Miss Italia. E in più, una passione per la buona cucina. Lui, di Schio, 30 anni da poco compiuti, giocatore di basket, ruolo ala grande con un passato nelle nazionali giovanili azzurre e un bronzo europeo Under 20. E in più una passione per i cani.

E fu proprio Cody, un bellissimo golden retriever, l’occasione per uno dei primi dialoghi tra i due, all’ingresso del palazzetto, alla fine dell’estate dell’anno scorso. Entrambi alla prima esperienza a Ravenna, Francesca all’Olimpia Cmc, Alberto all’OraSì, in quel momento erano catapultati nella nuova realtà sotto l’ombra del Mausoleo di Teodorico e, soprattutto, condividevano gli stessi spazi, incontrandosi spessissimo. «Ci siamo conosciuti in palestra – comincia Bandini – tra un allenamento e un altro e tra un complimento e un altro a Cody. Se non è stato un colpo di fulmine ci è mancato poco: abbiamo iniziato a conoscerci ed è iniziata una relazione». Non è mica da tutti i giorni, incontrare una finalista di Miss Italia… «Il fattore estetico è ovvio che sia importante – aggiunge Chiumenti – anche se non sapevo della sua esperienza nel mondo dello spettacolo. Francesca è una bellissima ragazza, ma più di tutto mi è piaciuto il suo carattere. Mi aspettavo che “se la tirasse” un po’, invece è stata la sua semplicità a colpirmi fin da subito».

Chiumenti OrasiVivere assieme è stata così una ovvia conseguenza. «Mi sono trasferita gradualmente a casa sua, a Fosso Ghiaia – racconta Bandini – e da quest’anno abito in pianta stabile da lui. Da quando abbiamo ricominciato gli allenamenti ci vediamo un po’ meno e da questa estate ci sono stati dei cambiamenti, almeno per quello che riguarda me». Se Chiumenti continua infatti a vestire la maglia giallorossa, per Francesca invece si è aperto un nuovo capitolo. «Terminata la mia esperienza con l’Olimpia, per continuare a giocare ho trovato squadra a Rimini, nella Stella, in Serie B2. Ho abbandonato in maniera definitiva la carriera di modella, anche se faccio la hostess in occasione delle partite dell’OraSì, e in più continuo a studiare: frequento l’Università di Siena, facoltà di Logopedia, e quest’anno spero di finire il corso».

Anche Chiumenti, che per il basket ha girato mezza Italia, si è ambientato senza problemi a Ravenna. «La Romagna è fantastica per la qualità di vita e per me è stato naturale continuare la mia esperienza qui». Oltre che per ragioni di cuore, per entrambi la stagione passata è stata da incorniciare, con grandissime soddisfazioni anche dal punto di vista sportivo. «È stato bello condividere le stesse gioie con Francesca – riprende Alberto – in quanto se lei ha raggiunto la promozione in A2, io ho vinto il mio campionato, arrivando alle semifinali playoff, un traguardo davvero insperato». «Per me è stata però anche un’annata difficile – confessa Bandini – in quanto la squadra era stata sì costruita per salire di categoria, ma soprattutto all’inizio non è stato facile cementare il gruppo. Nel corso del campionato, però, abbiamo trovato il giusto equilibrio e abbiamo terminato con un autentico exploit nei playoff, vincendoli».

IMG 1230E così si arriva a oggi, a un torneo di A2 appena cominciato in maniera molto positiva per Chiumenti, con l’OraSì che ha conquistato due successi in altrettante gare. «Siamo partiti con il piede giusto, ma dobbiamo ancora lavorare molto a livello di attenzione e continuità per crescere in modo ulteriore. L’importante è non fare paragoni con il recente passato e considerare la squadra di quest’anno come una realtà nuova di zecca. Non dobbiamo voltarci indietro e puntare al quarto posto della scorsa stagione, ma ripartire da zero e limitarci a guardare ai playoff. Poi, se ci arriveremo, penseremo anche ad altro». Bandini, invece, dal canto suo sarebbe rimasta a giocare a Ravenna, ma purtroppo non c’è stata la possibilità. «Ero consapevole di non poter proseguire la mia esperienza in A2, ma speravo che una delle due formazioni restasse in Serie B. In ogni caso trovo giusto la decisione di unire le forze in un’unica società, in particolare dal punto di vista economico, e comunque non ho incontrato problemi particolari ad ambientarmi alla Stella Rimini. Il nostro obiettivo è quello di disputare un campionato nella parta alta della classifica: speriamo di farcela».

IMG 1231Accanto allo sport c’è però un’altra passione che accomuna Francesca e Alberto: la buona cucina. «Ci piace molto stare ai fornelli – spiega Bandini – al punto che l’anno scorso abbiamo creato un blog culinario, chiamato “E20 Cool-Inari”. L’iniziativa è nata dall’idea di raccogliere in un unico contenitore le nostre ricette: una sorta di libro con un titolo per ogni diversa cena fatta con gli amici. Mi piace stare in cucina fin da piccola e cerco di unire le peculiarità dei cibi toscani con quelli romagnoli. Mi sono specializzata nei primi piatti e nei secondi, ma negli ultimi tempi sto sperimentando anche ricette di pesce». Per Francesca potrebbe aprirsi una strada come futura Masterchef…  «No, non sono ancora abbastanza brava. Prima di tutto vediamo come va il blog». Anche Alberto, in cucina, non è da meno della compagna. «Io ho qualche anno in più di lei e quindi sto un po’ più attento alla tipologia dei cibi. Francesca non disdegna una cucina abbastanza grassa, mentre io prediligo pietanze come pollo e verdure. In ogni caso, però, ho imparato assieme a lei a fare lasagne e cappelletti. Non sono portato per i dolci, ma a questo per fortuna ci pensa Francesca…».

Eraldo Baldini in tour con i fantasmi e la nuova edizione di “Faccia di sale”

Faccia Di SaleContinua l’opera meritoria dell’editore ravennate Fernandel di riportare in libreria i romanzi del ravennate Eraldo Baldini ormai fuori catalogo.

Questa volta tocca a Faccia di Sale, uscito per la prima volta nel 1999 per l’editore Frassinelli e ambientato durante la costruzione della città nuova di Cervia (sebbene non sia mai esplicitamente nominata). Un noir gotico dall’ambientazione suggestiva per raccontare una storia di dolore e di terrore, poi di lenta guarigione del corpo, di vendetta e infine di risanamento dell’anima. Il libro sarà presentato alla Feltrinelli di Ravenna, in via Diaz, giovedì 19 ottobre, alle 18.

Ma gli appuntamenti con Baldini, che è anche noto e stimato studioso di antropologia locale, non mancano. Il 12 ottobre alle 20.30 nella sala Polivalente “E. Zannoni” in piazza della Repubblica a Mezzano si parlerà di  “Calendario e tradizione” con il noto autore accompagnato in questo caso da Giuseppe Bellosi.

Venerdì 13 ottobre alle  21 l’appuntamento è invece alla Bottega Bertaccini di Faenza per il suo nuovo libro da studioso dal titolo Fantasmi e luoghi stregati di Romagna (Il Ponte Vecchio). Partecipa Rocco Penazzi, guida del gruppo Mystery Leader. Martedì 17 ottobre si parla ancora dello stesso libro alle 20.45 alla Biblioteca Comunale di Russi, in via Godo Vecchia 10.

Tutto esaurito per la camminata meditativa di “Itinera”

La rassegna termina domenica con l’incontro con Elia Tazzari e il brindisi offerto a tutti i partecipanti

Foce Bevano2La rassegna di cammino consapevole Itinera, organizzata da Trail Romagna insieme agli assessorati alla Cultura e all’Ambiente del Comune di Ravenna, chiude con il tutto esaurito (150 persone) per la camminata meditativa che sabato 14 alle 15.30 partirà dal lungomare di Lido di Dante per raggiungere l’area naturalistica della foce del Bevano straordinariamente aperta dai Carabinieri per la Biodiversità di Punta Marina.

Le adesioni così numerose costringono l’organizzazione a raddoppiare le guide che il pubblico potrà liberamente scegliere: guide olistiche (Erika Leonelli e Monica Poletti), sensoriali (Luigi Berardi), camminatori (Ciro Costa).

Confermato il finale “gustoso” presso Capanni Aperti sui Fiumi Uniti.

Elia Tazzari e il suo lunghissimo viaggio a piedi da Londra a Gerusalemme saranno invece protagonisti – assieme al camminatore, velista, alpinista e ciclista bresciano Enrico Roberto Carrara – dell’evento conclusivo della rassegna ItineRA, che si terrà domenica 15 ottobre dalle ore 15.30 (ingresso libero), nella cornice delle Terme di Punta Marina; un inedito happening del cammino in cui sarà possibile, per chiunque voglia partecipare, confrontarsi, raccontare, condividere esperienze d’itinerari pedestri, in una dimensione innovativa, fluida e aperta (prenotazione interventi su www.trailromagna.eu). Modera l’evento il giornalista Iacopo Gardelli.

Alle 18 di domenica il concerto aperitivo dei The Soul Machine aprirà la festa finale di ItineRA, un brindisi collettivo offerto a tutti i partecipanti ai 13 eventi di ItineRA che ritornerà il 31 ottobre con “A spasso con Dante”, passeggiata culturale organizzata insieme all’Assessorato al Turismo la per la giornata Nazionale del Trekking Urbano.

Riforma nidi: potranno restare aperti anche fino alle 19.30, il sabato e in estate

Via libera in Regione alla nuova direttiva: previsto un Piano per la prevenzione e la gestione del rischio dello stress da lavoro

AsiliLe caratteristiche dell’ambiente fisico, gli arredi, l’organizzazione delle strutture, la soddisfazione delle famiglie. Ma anche grande attenzione per evitare maltrattamenti e abusi sui più piccoli. È la riforma del sistema dei nidi, micronidi e servizi integrativi dell’Emilia-Romagna, disegnata dalla nuova “Direttiva in materia di requisiti strutturali e organizzativi dei servizi educativi per la prima infanzia”, destinati ai bambini più piccoli, quelli da 0 a 3 anni, che, ottenuto oggi il parere favorevole della Commissione assembleare, sarà approvata in Giunta entro fine mese.

La novità più significativa introdotta dalla Direttiva riguarda il personale che opera a stretto contatto con i bambini, in particolare le educatrici: l’obiettivo è quello di prevenire casi di maltrattamenti e abusi dovuti a condizioni di stress o inadeguatezza al proprio lavoro. La direttiva, infatti, stabilisce che i gestori, pubblici o privati, delle strutture educative definiscano un Piano specifico finalizzato alla prevenzione, valutazione e gestione del rischio stress da lavoro, nel quale devono essere indicate esplicitamente le misure e gli strumenti messi in campo per garantire ai bambini e alle loro famiglie la massima tutela. Tra questi, rientrano la formazione, il lavoro di gruppo, il raccordo costante con il Coordinamento pedagogico territoriale e, laddove emergano segnali di disagio psicologico, un supporto specialistico al personale da concordare con le Aziende sanitarie.
Sul piano organizzativo, il documento introduce alcune disposizioni per adeguare la funzionalità degli spazi e delle attrezzature al numero di bambini iscritti e alla loro età. Un’importante novità riguarda l’obbligo della preparazione interna alla struttura, in cucine attrezzate, dei pasti per i bambini dai tre ai nove mesi di età. Il provvedimento conferma poi numerose disposizioni contenute nella precedente Direttiva regionale, del 2012.

Le risorse disponibili. In attesa che il testo del provvedimento completi il percorso di approvazione, la Giunta regionale ha licenziato la proposta di riparto dei fondi per il 2017 destinati al sistema educativo emiliano-romagnolo per la fascia di età 0-3 anni. Lo stanziamento complessivo supera i 7 milioni e 300mila euro, in larga parte finalizzati alla gestione dei servizi per la prima infanzia (6.394.564 euro); le rimanenti risorse – 909.720 euro – sono invece destinate a sostenere la qualificazione del sistema dei servizi, attraverso la funzione del coordinamento pedagogico (359.720 euro) e la promozione di iniziative di formazione del personale (550.000 euro). I contributi saranno assegnati dalla Regione direttamente ai Comuni e loro forme associative e ripartiti in base al numero dei bambini iscritti ai servizi educativi. Alla provincia di Ravenna saranno destinati 648 mila euro.

La Direttiva, in sintesi. Il testo definisce una serie di norme comuni e norme specifiche per le diverse tipologie di servizi. Per tutti, la direttiva ribadisce l’obbligatorietà del rispetto dei requisiti di sicurezza, igiene, funzionalità dell’ambiente e tutela del benessere dei piccoli. Sul piano organizzativo, per quanto riguarda i nidi viene confermato il rapporto numerico tra personale e bambini (1 a 5 per la fascia 3-12 mesi; massimo 1 a 7 tra i 12 e i 36 mesi nel tempo pieno e 1 a 8 nel tempo parziale; 1 a 10 tra i 24 e i 36 mesi), aprendo molti spazi di flessibilità nell’applicazione organizzativa. Tutte le strutture hanno infatti la possibilità di prevedere un orario di apertura dalle 7 alle 19,30, il sabato, durante le vacanze natalizie e pasquali e nei mesi estivi. La nuova direttiva prevede poi che, oltre alle tradizionali sezioni omogenee per età, si possano organizzare sezioni miste per favorire la relazione tra bambini di età diverse.
Sono confermate le disposizioni della precedente direttiva per quanto riguarda le altre tipologie di servizi per la prima infanzia: i servizi domiciliari, cosiddetti “piccoli gruppi educativi” – integrati nel sistema regionale tramite l’autorizzazione al funzionamento e la messa in rete con i coordinatori pedagogici – possono essere avviati in famiglia, in casa dell’educatore, nei luoghi di lavoro e possono accogliere fino a un massimo di 7 bambini, oppure 8, nel caso in cui non vi sia la presenza di bambini di età inferiore a 1 anno.
Tra i servizi integrativi che affiancano i nidi e offrono la possibilità di frequenza diversificata anche con la presenza dei famigliari, ci sono gli spazi per bambini; per questa tipologia il rapporto tra educatori e bambini deve essere di 1 a 8 nella fascia 12-36 mesi, 1 a 9 tra 18 e 36 mesi, 1 a 12 tra 24 e 36.
Per quanto riguarda le educatrici, oltre all’idoneità psicofisica, la normativa conferma il requisito della laurea come titolo di studio.

Secondo i dati regionali riferiti all’anno educativo 2015-2016, in Emilia-Romagna i bambini da 0 a 3 anni iscritti nei 1.199 servizi educativi erano oltre 32.500 (a fronte di 40.160 posti disponibili). Nell’area metropolitana di Bologna i servizi sono 289 e gli iscritti 8.852. Nelle altre Provincie: Modena (184 servizi, 5.207 iscritti), Reggio Emilia (148 servizi, 4.298 iscritti), Parma (123 servizi, 3.368 iscritti), Piacenza (66 servizi, 1.360 iscritti), Ferrara (91 servizi, 2.320 iscritti), Ravenna (130 servizi, 2.906 iscritti), Forlì- Cesena (112 servizi, 2.463 iscritti), Rimini (56 servizi, 1.785 iscritti)

Si parla di cyberbullismo con il presidente del tribunale dei minori di Trento

1485083766 CyberbullismoSabato 14 ottobre sarà a Ravenna il presidente del tribunale dei minori di Trento Paolo Sceusa, che ha partecipato alla stesura della legge sul cyberbullismo recentemente approvata in parlamento. A invitarlo l’associazione Ravenna Centro Storico per un confronto con un altro esperto di minori (già ispettore scolastico regionale), il ravennate Raffaele Iosa, sul cosiddetto cyberbullismo.

L’evento, a partecipazione gratuita, si svolgerà dalle 18 alla sala meeting del palazzo “Galletti Abbiosi” in via di Roma 140.

Informazioni al numero 349 6570010 oppure inviando una mail a racentrostorico@gmail.com.

Mercatini, shopping “a tempo”, dj-set e feste all’insegna del vintage a Lugo

Due giorni di festival organizzato dal Consorzio AnimaLugo. Ecco tutto il programma

Lugo Vintage Festival (3)Moda, musica e spettacolo ancora una volta protagonisti del “Lugo Vintage Festival”, l’evento organizzato dal Consorzio AnimaLugo che arriverà nel centro storico sabato 14 e domenica 15 ottobre. Per due giorni le strade e le piazze del centro si riempiranno per fare un tuffo nel passato attraverso capi d’abbigliamento, oggettistica, intrattenimento d’antan e, novità di quest’anno, vinili. Tra le novità in programma il “Lugo vintage off – Night party” con musica e dj set tra presente e passato.

Nelle logge del Pavaglione, nelle piazze adiacenti e in via Baracca (nella zona ztl) dalle 9 alle 19 sarà possibile passeggiare tra le bancarelle del mercatino “Vintage per un giorno” e acquistare abbigliamento firmato e non, oggettistica, brocantage e tanto altro (per informazioni è possibile contattare il numero 331 7866497 o vintageperungiorno@gmail.com).

Tra le iniziative in programma in entrambi i giorni c’è “Mani nel sacco”: dopo aver scelto un budget di spesa comprando una shopper da 15, 25 o 35 euro si avranno dieci minuti di tempo per scegliere, provare e riempire il più possibile il proprio sacchetto. L’iniziativa si svolgerà presso Angelo Vintage Palace, in corso Garibaldi 59, dalle 10.30 alle 19.30 ogni mezz’ora (ultimo turno alle 19).

Tornerà inoltre lo spazio expertise, con esperti del settore a disposizione del pubblico per autenticare indumenti, borse e accessori vintage, nonché per stimarne il valore. Sarà possibile rivolgersi ai consulenti vintage di Angelo sotto le Logge del Pavaglione 78 dalle 16 alle 18 per una consulenza gratuita. Per appuntamento contattare il numero. 348 7704171. Sempre sotto le Logge del Pavaglione sarà allestita, dalle 9 alle 19, un’esposizione di biciclette in stile vintage a cura di Mustache Cycles e in collaborazione con Barber Shop Mustacchi.

Sabato 14 ottobre, a partire dalle 15, spazio alla musica con “Alta fedeltà”, in programma davanti a Flexi dischi, in via Macello Vecchio 33. Per tutto il pomeriggio sarà possibile divertirsi con il dj set di Blue Mondays e Alessio Collina con giradischi montati da Flexi. Si alterneranno musica house, funky e disco, fino ai grandi classici. L’evento è in collaborazione con Clamp Italia. Per informazioni contattare il numero 0545 22490 o visitare il sito www.flexidischi.com.

Dalle 15 alle 16, invece, in largo Baruzzi il cantautore Fabrizio Caveja animerà, intervallando classici della canzone italiana e nuovi inediti, lo spazio espositivo dell’associazione San Vincenzo de Paoli, a seguire dj set del dj Mbs. In piazza Baracca dalle 16 alle 18 arrivano i Diavoli della frusta con il loro spettacolo e sessioni di boogie woogie aperte a tutti. L’esibizione è a cura della scuola di ballo dei Diavoli della Frusta.

La prima giornata del Lugo Vintage Festival si conclude alle Pescherie della Rocca con la novità “Lugo vintage off – Night party” dalle 22 all’una. Il presente e il passato della musica disco, funky e house si incontrano per una serata speciale con due protagonisti: dj Mozart, icona della Romagna di tendenza di fine anni ’70 e inizio ’80, e Damiano Von Erckert, giovane producer di Colonia di gusto ‘retrò’ che da quegli anni trae ispirazione per i suoi dj set. L’evento è a cura di Magma.

Domenica 15 ottobre, altra novità, spazio ai dischi in vinile con “Alta fedeltà vinyl mini-market”, che rimarrà in Largo della Repubblica dalle 10 alle 19. Uno spazio dedicato esclusivamente ai dischi in vinile a cura di Flexi Dischi, in collaborazione con collezionisti e appassionati del settore. Sempre a cura di Flexi Dischi session di musica vintage con dj set a partire dalle 15.

Dalle 10 alle 18, invece, il mercatino vintage si espande anche nel tratto normalmente aperto al traffico di via Baracca, tradizionale via dello shopping lughese, con espositori e iniziative a cura del Comitato di via Baracca. In largo Baruzzi la musica di dj Mbs accompagnerà, dalle 15, la sfilata di abiti e accessori vintage a cura dell’associazione San Vincenzo De Paoli che con il ricavato dalla vendita dei capi d’abbigliamento contribuisce al sostegno di famiglie in difficoltà.

Nella galleria del centro commerciale Globo, in via Foro Boario 30, in occasione della prima apertura domenicale del periodo autunnale, ci sarà invece un pomeriggio di divertimento con gli artisti di strada della compagnia di “All’InCirco” che offriranno spettacoli dalle 16 alle 18.

Per quanto riguarda le mostre, sono due le esposizioni che si potranno visitare in occasione del festival. Da sabato 7 a domenica 22 ottobre è aperta nella Torre del Soccorso della Rocca “Cinema Venturini”, mostra di documenti, foto, oggetti e curiosità legati alla storia del Cinema Venturini e del suo fondatore Don Evaristo Venturini. L’esposizione rimarrà aperta il giovedì e il venerdì dalle 17.30 alle 19.30 e il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.30.

Nella Casa Rossini, in via Giacomo Rocca 14, sarà invece esposta la mostra “S-Pinocchiando” con le riflessioni dal corso di scrittura creativa dell’Università per adulti ispirate al celebre personaggio di Carlo Collodi. I testi e i disegni sono a cura del gruppo Sognatori Di-versi. L’esposizione resterà aperta da lunedì 7 a domenica 15 ottobre, tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30.

Teatro Rasi e stagione di prosa affidati a un bando per produzione e gestione

In ballo quasi mezzo milione di euro con Ravenna Teatro in corsa, ma non sono escluse partecipazioni “esterne”

AlbeFino a oggi in convenzione come le altre realtà culturali, Ravenna Teatro gestisce da anni lo spazio del teatro Rasi e la stagione di prosa del teatro Alighieri ed è forse la realtà in città per cui la novità è più consistente. Infatti, per la prima volta, questa cifra, pari complessivamente a 465mila euro, verrà messa a bando.

Le linee di indirizzo, come ha spiegato l’assessora alla Cultura Elsa Signorino in consiglio comunale, «individuano per la ricerca del partner nella gestione del Teatro Rasi un operatore qualificato, con alta professionalità con l’obiettivo di consolidare il profilo del Rasi come centro di produzione teatrale, di ricerca e sperimentazione, luogo di rassegne didattiche di alto profilo educativo, centro per la programmazione della stagione di prosa che si svolgerà prevalentemente al Teatro Alighieri».

Anche in questo caso, le linee di indirizzo della convenzione riguardano il quinquennio 2018/2022. E Ravenna Teatro, che ha annunciato di voler partecipare, appare oggettivamente come assai qualificata per puntare a una riconferma, nonostante in questo caso (a differenza delle convenzioni di importi minori, dove è stata possibile una maggiore elasticità nel definire i requisiti) non sia specificato che chi concorre deve aver lavorato sul territorio ravennate. E dunque potrebbero presentarsi anche altri soggetti “esterni”. Si legge infatti che «verranno utilizzati criteri di valutazione tecnico qualitativi come la pregressa esperienza artistica e la metodologia organizzativa proposta (massimo 30 punti); qualità del progetto culturale per i prossimi cinque anni e per il 2018 (punteggio massimo 70). La finalità della gestione deve essere quella di consolidare la produzione teatrale e realizzare un’adeguata programmazione, valorizzare il teatro e lo spettacolo dal vivo, la ricerca e le forme di sperimentazione artistica, garantendo presso il Teatro Rasi la presenza di un nucleo di produzione teatrale».

È prevista una clausola di salvaguardia per consentire, qualora la complessa procedura non si concluda in tempo utile, la realizzazione della stagione teatrale 2017/2018 in capo alla attuale gestione. Per lo stesso motivo si prevede analoga possibilità di proroga nel caso entro l’1 settembre 2022 non sia già individuato il nuovo gestore.

Ed è proprio in virtù di questa clausola di salvaguardia che Ravenna Teatro, sebbene in forte ritardo rispetto a tutti gli anni precedenti, ha potuto presentare la “Stagione dei teatri” che prevede dodici spettacoli in abbonamento e otto extra tra Rasi e (soprattutto) Alighieri.

Al dirigente Tarantino che ha firmato il bando abbiamo girato la domanda che ha posto, in consiglio comunale (dove anche le forze che hanno votato in modo contrario hanno in generale espresso grande apprezzamento per il lavoro svolto da Ravenna Teatro), in particolare Ravenna in Comune: perché non dividere gestione e produzione? «Chi conosce il teatro – ci ha riposto – sa bene quanto testo e messinscena siano legati a doppio filo allo spazio scenico in cui nasce uno spettacolo e credo che questo si sia peraltro visto bene con il lavoro svolto da Ravenna Teatro al Rasi».

Bunge, meglio di così non si poteva iniziare: convincente vittoria a Vibo Valentia

Volley Superlega / Trascinati da Buchegger, i ravennati negli ottavi di Coppa Italia battono a domicilio in quattro set la temibile Tonno Callipo. Coach Soli: «Ottenuto un grande risultato perché era la prima gara ufficiale». Mercoledì 18 ottobre sfida nei quarti a Civitanova contro i tricolori della Lube

Vibo Valentia-Ravenna 1-3
(21-25, 25-22, 9-25, 17-25)
TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA: Costa 5, Patch 11, Antonov 10, Verhees 8, Coscione, Lecat 6, Marra (L); Izzo, Massari, Domagala 2, Torchia (L), Presta 1. Ne: Corrado. All.: Tubertini.
BUNGE RAVENNA: Vitelli 4, Orduna 2, Marechal 14, Georgiev 12, Buchegger 25, Poglajen 13, Goi (L); Raffaelli, Pistolesi, Diamantini 1. Ne: Marchini. All.: Soli.
ARBITRI: Tanasi e Cappello, entrambi di Siracusa.
NOTE – Vibo: bs 14, bv 1, errori 12, muri 5; Ravenna: bs 20, bv 8, errori 9, muri 9. Durata set: 27’, 29’, 30’, 25’ (tot. 111’). Spettatori: 1000 (incasso 1766 euro). Mvp: Buchegger.

Buchegger
L’austriaco Paul Buchegger mvp a Vibo con 25 punti (foto Pirito)

Parte con il piede giusto la stagione della Bunge, che fa un esordio da sogno negli ottavi di Coppa Italia andando a espugnare il difficile campo della Tonno Callipo. A Vibo Valentia i ravennati la spuntano in quattro set, aggiudicandosi con buona autorità il primo, perdendo di misura il secondo e letteralmente dominando il terzo e il quarto. Trascinata da Buchegger (mvp con 25 punti, di cui cinque al servizio), la formazione di Soli conferma le buone cose mostrate durante la preparazione, con una buona intesa tra i reparti, ben diretti da Orduna. Superato il turno, mercoledì 18 ottobre la Bunge affronterà nei quarti di finale della Coppa Italia, a Civitanova, i campioni di Italia della Lube.

I padroni di casa della Tonno Callipo scendono in campo con il palleggiatore Coscione, l’opposto statunitense Patch, gli schiacciatori Antonov e Lecat, i centrali Verhees e Costa e il libero Marra. Il tecnico Soli risponde con la formazione provata più volte durante il pre-campionato, con il capitano Orduna e il bombardiere Buchegger a formare la diagonale, le bande Marechal e Poglajen e al centro Vitelli e Georgiev (Goi in seconda linea).

Poglajen
Buona prestazione per Cristian Poglajen (foto Pirito)

L’errore di Patch regala nel primo set un break significativo ai ravennati (5-8), che conservano il +3 con Poglajen: 10-13. L’americano della Tonno Callipo si riscatta con il punto del 14-14, ma gli rispondono Marechal (15-17) e Georgiev (16-18). Antonov pareggia di nuovo il conto (18-18) e si va avanti di pari passo fino a quando Buchegger non infila una sequenza di tre punti in quattro scambi (tra cui due ace) che valgono il 20-24. Costa annulla il primo set point, Lecat sbaglia nel secondo: 21-25.

Nella seconda frazione si va avanti senza scossoni fino al 10-10, poi Antonov e Verhees scavano il primo piccolo solco (12-10), imitati da Lecat per il +3: 15-12. Un muro di Antonov allontana in modo ulteriore Vibo Valentia (18-14), ma la Bunge non ci sta e con Poglajen e l’attacco sbagliato di Patch si porta a -1: 20-19. Lecat piazza il break decisivo del 22-19 ed è Antonov a pareggiare il conto delle frazioni: 25-22.

Un ace di Buchegger (2-5) e gli attacchi di Vitelli, dell’austriaco e di Marechal spingono nel terzo periodo la Bunge subito sul 3-11. Raggiunto un simile vantaggio, la squadra di Soli tiene bassa la reazione della Callipo con Poglajen (7-16) e si invola con Buchegger: 8-19. Al servizio l’opposto stampa altre due battute vincenti e, assieme a Poglajen e Vitelli, che realizza l’ultimo punto della frazione, piazza il break del 6-0 che vale il 2-1: 9-25.

Bunge Esulta A Vibo
L’esultanza a fine gara dei giocatori della Bunge

Non c’è più partita in campo, nemmeno nel quarto parziale: Georgiev fa il muro dello 0-2, Poglajen l’attacco dell’1-4 e il centrale bulgaro l’ace del 2-7. Dopo una piccola pausa (6-9) la macchina della Bunge ritorna a macinare gioco con Georgiev (7-14) e Buchegger: 8-16. Si prosegue senza scossoni fino al 13-20 di Orduna, cui seguono una serie di errori di Vibo Valentia che di fatto regalano set e match ai ravennati: 17-25.

Le dichiarazioni di Fabio Soli (allenatore Bunge Ravenna): «E’ stata una partita nervosa e c’era da aspettarselo perché questo è un posto dove non è mai facile portare a casa vittorie e punti. La vittoria di oggi ha un valore un po’ diverso rispetto a quella ottenuta ad aprile della scorsa stagione. Oggi abbiamo ottenuto un grande risultato perché era la prima gara ufficiale ed era più importante rispetto ad allora».

Campagna abbonamenti e prevendita Nel frattempo continua giovedì 12 e venerdì 13 ottobre la campagna abbonamenti, sia nella sede del Porto Robur Costa, in via G. Antonio Zani, 15 Edificio C, dalle ore 9.30 alle 12.30, sia al PalaCosta, dalle ore 17.30 alle ore 20. Inoltre è attiva sul sito www.bookingshow.it la prevendita on line dei biglietti singoli per assistere al primo match di campionato al Pala De André, in programma domenica 15 ottobre, che vedrà la Bunge affrontare la Wixo LPR Piacenza. Sarà possibile usufruire del periodo di prevendita fino alle ore 12 di sabato 14 ottobre.

Confindustria vede la luce: «Serve prudenza ma sembra esserci finalmente la ripresa»

Fatturato in crescita del 10 percento, crescono di cinque punti le assunzioni. Aumenta la spesa per gli investimenti. Scenario positivo per tutto il 2017

Confindustria
Il tavolo dei relatori nella conferenza di oggi

Da diverso tempo non si sentivano gli industriali così ottimisti. Sebbene con il consueto, e forse un po’ scaramantico, invito alla prudenza Confindustria Romagna si sbilancia e parla di «una ripresa del mercato domestico testimoniato dall’andamento del fatturato interno più dinamico del fatturato estero». Ci sono settori che hanno parametri molto positivi, altre che presentano «situazioni più articolate». L’indagine di Confindustrua riguarda il consuntivo del primo semebtre 2017 e le previsioni in vista della chiusura dell’anno.

I dati  Il consuntivo ravennate del primo semestre 2017 rileva: fatturato totale +10% (fatturato interno +14,8%, fatturato estero + 2,9%), produzione + 5,2%, e occupazione + 5,2%. La spesa di investimenti fatta nel 2016 è stata pari al 3,9% del fatturato totale.

Nelle previsioni del secondo semestre la produzione viene prevista in aumento dal 38,5% delle imprese, stazionaria dal 49,2%; ordini: il 53,8% degli imprenditori prevede stazionarietà, il 38,5% aumento. L’occupazione è stazionaria per il 75,3% del campione e in crescita per il 17,3%. La percentuale di imprenditori che prevede di non realizzare investimenti nel 2017 (12,9%) diminuisce rispetto al 2016 (15,3%).

Dati «in linea con quelli dell’area vasta, espressione del campione di imprese associate a Confindustria Romagna che rispecchia la dinamicità del territorio con tutte le sue peculiarità».  A livello romagnolo infatti il fatturato totale è cresciuto del 6,2 per cento con un +2,9 per cento sulla produzione e un 6,1 per cento sull’occupazione.

I commenti «Presentiamo i dati in concomitanza con il bilancio del primo anno di Confindustria Romagna festeggiato il primo di ottobre – commenta il presidente di Confindustria Romagna Paolo Maggioli – Un periodo in cui abbiamo raggiunto risultati importanti insieme alla nostre imprese». L’economia ravennate «presenta segnali positivi nel consuntivo e nelle previsioni. L’aumento degli investimenti ci fornisce un segnale di indubbia fiducia per lo sviluppo dell’economia locale, seppur permanga comprensibilmente una certa prudenza – spiega il vicepresidente di Confindustria Romagna Alessandro Curti – In questo periodo il tessuto imprenditoriale ravennate ha continuato a svolgere e ha potenziato il proprio ruolo da protagonista nella crescita e nello sviluppo del territorio. Una provincia che ha grandi peculiarità, ma anche nodi che vanno sciolti al fine di accrescerne potenzialità e attrattività su cui oggi cogliamo l’occasione per fare il punto».

Gli Industriali si dicono soddisfatti dell’avvio del progetto hub del Porto di Ravenna partito «dopo anni di pericolose e snervanti incertezze». In generale «da qualche tempo si ravvisano nell’area ravennate segnali di dinamismo progettuale sia di privati che delle pubbliche amministrazioni, almeno nelle intenzioni». Le aziende « sono però gravate dal fardello di un sistema burocratico ancora rigido e da pressione fiscale opprimente. Le imprese necessitano invece di semplificazione, snellezza e certezza dei tempi di approvazione delle proprie iniziative e poi di realizzazione delle stesse».

Per quanto riguarda l’Università, l’insediamento «a Ravenna va sostenuto ed esteso. In tal senso, occorre favorire la partecipazione di docenti di elevato profilo per qualificare ancor più l’offerta formativa e attrarre studenti; vanno ampliati i servizi per studenti e docenti. E’ poi imprescindibile rafforzare il rapporto tra Università e mondo del lavoro cogliendo necessità delle aziende e specificità vocazionali del territorio per implementare la ricerca scientifica e le competenze accademiche come motore di sviluppo economico».

 

Rifiuti abbandonati a terra: cinque persone multate dalla polizia municipale

A loro si è arrivati attraverso un’indagine che è partita da indirizzi e documentazioni personali che si trovavano nei sacchi abbandonati

Ancora sanzioni a Massa Lombarda per abbandono dei rifiuti. Nella giornata di ieri, martedì 10 ottobre, sono stati individuati e sanzionati altri cinque cittadini (due massesi e tre imolesi) responsabili di abbandoni di rifiuti. Una vera e propria indagine fatta dalla polizia municipale della Bassa insieme agli operatodi di Hera.

In via Maestri del lavoro, dove lo svuotamento avviene sempre nel rispetto delle frequenze previste, un operatore di Hera ha notato un’enorme quantità di rifiuti indifferenziati abbandonati a terra; lo ha quindi comunicato al tecnico di zona, il quale ha informato tempestivamente l’amministrazione comunale.

Il sindaco Daniele Bassi ha immediatamente disposto adeguati controlli da parte della Polizia municipale che, insieme agli operatori di Hera, tramite indirizzi e documentazioni personali contenute nei sacchi abbandonati, hanno permesso di individuare i trasgressori, i quali saranno raggiunti dalle sanzioni amministrative previste dalla legge. «È insopportabile il disprezzo per il decoro e la civile convivenza che viene manifestata da persone senza alcun senso civico – sono le parole del sindaco Bassi -. Noi, grazie all’ottimo rapporto e alla proficua collaborazione tra Polizia municipale, operatori e tecnici di Hera, continueremo a sostenere questo tipo di interventi, a beneficio dell’intera comunità e dei tanti cittadini che rispettano le regole»

I cani antidroga trovano alcuni grammi di droga in zona stazione ferroviaria

Multato anche una persona ai Giardini Speyer che stava bevendo alcolici in violazione dell’ordinanza del sindaco emessa a fine settembre

Lunedì sera nell’ambito dell’intensificazione dei controlli della vigilanza programmata e pianificata dal prefetto e dal questore, è stato effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio che ha interessato la zona dei Giardini Speyer e della stazione ferroviaria di Ravenna. All’attività hanno partecipato tre equipaggi della questura e del reparto Prevenzione crimine di Bologna, due unità cinofile della Guardia di finanza di Ravenna ed una pattuglia della Polizia municipale.

In due distinte occasioni “Bac” e “Bacol”, i due labrador della guardia di finanza, hanno permesso di rinvenire nei pressi della stazione ferroviaria più di 21 grammi tra hashish e marjuana, che sono stati sequestrati a carico di ignoti. Nel corso dell’operazione sono state controllate tutte le persone presenti all’interno dei Giardini Speyer ed un esercizio commerciale di via Carducci. In tale contesto è stato multato  un uomo per il consumo di bevande alcoliche, vietato da un’ordinanza emessa dal Sindaco a fine settembre scorso.

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