lunedì
13 Aprile 2026

Formiche in stanza all’ospedale, l’Ausl si scusa: «Episodio increscioso ma isolato»

Gli insetti negli angoli del pavimento e sotto al letto nel reparto di Medicina del Santa Marina delle Croci. La direzione ospedaliera assicura: «C’è un costante monitoraggio sulla presenza di parassiti»

La presenza di formiche in una stanza del reparto di Medicina dell’ospedale di Ravenna, segnalata da un video pubblicato sul nostro sito stamani 21 luglio, è da considerare «un episodio increscioso ma isolato che è stato risolto nella mattinata odierna». Lo afferma la direzione ospedaliera del Santa Maria delle Croci che si scusa per l’accaduto e assicura che «è operativo un costante monitoraggio sulla presenza di parassiti in tutti i locali ospedalieri».

La segnalazione era giunta alla nostra redazione dalla parente di un paziente ricoverato. In un video si vedono gli insetti che si aggirano negli angoli del pavimento e sotto al letto di un degente. Il filmato è stato girato nel tardo pomeriggio del 20 luglio, dopo due giorni di ricovero in convivenza con le formiche. Prima di inviare le immagini a Ravennaedintorni chi le ha registrate aveva fatto una segnalazione al personale in servizio sentendosi rispondere che avrebbero provveduto subito a eliminare il problema.

La piadina di Cervia incontra il torrone di Cremona: matrimonio di gusto a novembre

In autunno alla festa nel capoluogo lombardo ci sarà uno stand cervese: degustazioni e laboratori per ragazzi

IMG 1563Prosegue per il quarto anno il gemellaggio nel segno del gusto tra Cervia e Cremona. Nel capoluogo lombardo il 25 e 26 novembre in occasione della Festa del Torrone la città romagnola sarà presente con uno stand in cui verranno realizzati e proposti laboratori per bambini su come fare la piadina. A guidare i ragazzi saranno esperti artigiani della piadina romagnola, che insegneranno loro i giusti metodi e gli ingredienti per ottenere un prodotto impeccabile. Non mancheranno i momenti di degustazione di piadina artigianale e granella di torrone Sperlari per tutti i visitatori.

L’appuntamento autunnale è stato presentato stamani, 21 luglio, nel corso di una conferenza stampa al Bagno Club Milano di Cervia alla presenza del sindaco Luca Coffari, dell’assessore Barbara Manfredini di Cremona e di Stefano Pelliciardi, responsabile della Sgp che organizza la festa in Lombardia.

IMG 1581Il sodalizio fra Cervia e Cremona si sviluppa da una collaborazione iniziata nel 2013 con la partecipazione di Cervia alla festa cremonese. Da allora le iniziative si sono moltiplicate andando a intrecciare il dolce e salato a partire dalla torta di torrone al sale dolce di Cervia. La ridente località romagnola ha ospitato il torrone sulla spiaggia (Torrone on the Beach e Torroncini Rosa con assaggi e degustazioni di torrone Sperlari) ed ha partecipato alla festa dolce di Cremona. L’anno scorso, invece, è stata realizzata la Torrone Photo Maraton che ha coinvolto le due città.

Obbligo vaccini, esposto in procura per procurato allarme contro il decreto Lorenzin

Per un gruppo di cittadini assistiti da due avvocati mancano i presupposti per la privazione del diritto alla libertà di scelta

Vaccini obbligatori: il Codacons ha fatto ricorso

Un gruppo di diciotto cittadini della provincia di Ravenna ha presentato alla procura della Repubblica un esposto per procurato allarme contro il decreto legge Lorenzin sull’obbligo di vaccinazioni ora in fase di conversione. L’esposto – precisano gli avvocati Claudio Fabbri e Sara Balzani che assistono i firmatari – non prende posizione sugli aspetti medico-scientifici ma si limita ad analizzare la vicenda sotto il profilo giuridico. Un secondo esposto firmato da altrettanti cittadini è atteso per i prossimi giorni da parte di un altro gruppo di ravennati. Iniziative simili sono in corso anche in altre procure italiane.

«A nostro avviso – spiegano i legali – il decreto è stato approvato in assenza dei presupposti che giustificano la limitazione del diritto individuale alla salute a favore del diritto collettivo alla salute. Difettano anche i presupposti che giustificano la privazione del diritto alla libertà di scelta, senza trascurare il diritto all’istruzione, pur a fronte della consapevolezza che la pratica vaccinale può comportare delle complicanze di tipo irreversibile».

L’esposto è stato firmato da genitori, futuri genitori e cittadini senza figli: «Persone che hanno manifestato grande sensibilità nonché grande disappunto verso la ingiustificata compressione dei diritti individuali costituzionalmente garantiti».

I due legali fanno riferimento ai dati del ministero della Salute per dire che «non risulta ci sia in Italia una emergenza sanitaria e di conseguenza la decisione di eseguire il vaccino, che può essere un’utile arma di prevenzione a fronte di un reale rischio epidemiologico, non deve essere imposta».

Il nubifragio del 28 giugno ha causato danni ai privati per quasi 4 milioni di euro

La stima per il patrimonio pubblico è invece di 1,6 milioni. Il Comune invia le richieste di contributi alla Regione

RAVENNA 28/06/17. NUBIFRAGIO, DANNI CAUSATI DA VENTO E PIOGGIA
NUBIFRAGIO, DANNI CAUSATI DA VENTO E PIOGGIA. VIA GULLI

La stima complessiva dei danni subiti dai privati nel comune di Ravenna per il nubifragio del 28 giugno ammonta a oltre 3,9 milionidi euro. Il totale deriva dalla somma delle 519 segnalazioni inviate all’amministrazione comunale: 430 da privati cittadini, 65 da attività produttive, 24 da attività agricole e industriali. Le segnalazioni erano state richieste esclusivamente ai fini della ricognizione prevista dalla legge e non costituiscono riconoscimento automatico di eventuali contributi a carico della finanza pubblica. La possibilità di ottenere finanziamenti verrà eventualmente comunicata in seguito. A questo proposito Palazzo Merlato raccomanda di tenere traccia delle fatture o ricevute di tutti i pagamenti effettuati relativamente ai danni subiti dagli eventi atmosferici eccezionali, necessarie nel caso in cui, in una fase successiva, sia possibile chiedere contributi regionali o statali.

Per quanto concerne il patrimonio pubblico, il Comune ha provveduto ad inviare alla Regione la richiesta di contributo (ai sensi dell’articolo 10 della legge regionale 1 del 2005) relativo agli interventi messi in atto dall’assessorato alla Protezione civile per fronteggiare l’emergenza: il contributo richiesto, che scaturisce dalle somme relative alle singole voci di intervento, ammonta a circa 1,55 milioni di euro.

L’elenco degli interventi è suddiviso per zone, riguarda interventi di somma urgenza in corso di attuazione o già eseguiti, e ricomprende, tra l’altro, danni legati a problemi di alberature, pali di pubblica illuminazione divelti, allagamenti, ripristino della viabilità, messa in sicurezza di edifici pubblici tra cui impianti sportivi ed edifici scolastici colpiti. Tra le azioni di intervento e ripristino immediato rientrano anche quelle legate al successivo monitoraggio, soprattutto su alberature non cadute, inteso ad evitare situazioni di pericolo ed ulteriori danni a persone e a cose.

 

Gourmet, gli insetti “cuciti” di Lucia Bubilda Nanni

Calosoma Di Lucia NanniVernice il 27 luglio (alle 18.30) alla galleria Mag in Darsena. Rassegna aperta al pubblico fino all’8 settembre

Si intitola ironicamente Gourmet la mostra personale di Lucia Bubilda Nanni, curata da Giovanni Gardini, allestita da giovedì 27 luglio al Mag (Magazzeno Art Gallery). La vernice della rassegna d’arte è prevista alle ore 18.30.

L’artista ravennate propone una serie di tele raffiguranti insetti di ogni genere, cuciti con fili colorati che creano figure fragili e forti allo stesso tempo. La straordinaria tecnica messa a punto da Lucia Nanni, in arte Bubilda, lascia lo spettatore stupefatto e riesce, con estrema facilità e capacità di suggestione, a parlare ad ogni tipo di pubblico, dai più grandi ai più piccoli.

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Alcune opere di Lucia Nanni esposte alla recente inaugurazione della galleria Mag

«Da anni, con la precisione di un entomologo, l’artista raccoglie, osserva, studia gli insetti, una delle sue grandi passioni – racconta il curatore Giovanni Gardini –. Sopra al suo tavolo da lavoro si accumulano falene, api o vespe, vuoti e fragilissimi involucri, in attesa che la macchina da cucire rompa il silenzio e l’ago buchi la tela: servono innumerevoli punte di aghi per catturare ogni minimo dettaglio che con pazienza viene acquisito. Dalle eleganti zampe delle cavallette alle impalpabili ali delle libellule; anche alle mosche è riservato uno sguardo curioso e appassionato, una particolare attenzione che le rende persino interessanti».

«Siamo orgogliosi di poter ospitare Lucia a Mag, perchè è un’artista fenomenale, con una tecnica incredibile e un’eleganza fuori dal comune. La definirei una Egon Schiele con la macchina da cucire» dice la gallerista Alessandra Carini che, assieme a Marco Miccoli e Sabrina Cellini, ha recentemente inaugurato questo nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea alla Darsena di Ravenna, in via Magazzini Posteriori 37.

La mostra resterà aperta al pubblico fino a venerdì 8 settembre, da martedì a sabato dalle ore 17 alle ore 21. Info 0544 203597 – www.magazzeno.eu

 

Di seguito la Gallery di altre opere dell’artista

Scatta la sirena antincendio all’Esp, paura tra i clienti ma è un falso allarme

L’origine sarebbe il fumo partito dai lavori di allestimento di un negozio. La direttrice: «Gli impianti di sicurezza funzionano»

IMG 0925L’attivazione dell’allarme antincendio all’Esp ha scatenato attimi di paura in alcuni clienti che si trovavano nel centro commerciale nella mattinata di oggi 21 luglio ma gli accertamenti hanno mostrato che si è trattato di un falso allarme, scattato dal fumo salito dai lavori in corso per l’allestimento di un nuovo negozio. Qualche decina di visitatori hanno abbandonato la galleria. Una volta accertata la reale natura della vicenda, gli addetti alla sicurezza sono intervenuti agli ingressi per rassicurare sulla situazione. «Solo un falso allarme – conferma Franca Savoia, direttrice del centro che all’inizio di giugno ha inaugurato il raddoppio dell’estensione – ma è la dimostrazione che i sistemi di sicurezza funzionano».

Degrado agli Speyer, esposto di 75 residenti sostenuto anche da Eraldo Baldini

Documento inviato a prefettura e procura con il resoconto di cosa accade in strada: spaccio, prostituzione e alcol. Lo scrittore: «Mi è stato insegnato che legalità e decoro sono a pieno titolo valori della sinistra»

1404 Giardini Speyer«Non serve a niente perché non sono nessuno, ma idealmente firmo anch’io la petizione, e spero che le persone che amano questa città, al di là di ogni credo ideologico e politico, facciano lo stesso». Lo scrittore ravennate Eraldo Baldini dal suo profilo Facebook esprime il suo appoggio all’esposto firmato da 75 residenti nel quartiere dei giardini Speyer a Ravenna e inviato a prefettura, procura e presidenza del consiglio territoriale per lamentare la situazione di degrado e illegalità che, secondo i firmatari, contraddistingue le strade e le zone verdi attorno alla stazione. La richiesta avanzata nell’esposto è di imporrre il rispetto delle leggi e fissare un incontro per affrontare la problematica percepita.

I problemi inizierebbero a partire dalle 17 e ogni via del quartiere ha le sue peculiarità, descritte dai residenti sulla base delle proprie testimonianze dirette. Le vie del degrado sono viale Pallavicini, via Carducci, giardini Speyer, via Monghini, via Don Bosco. Le questioni sono quelle già in passato sollevate: assembramenti di persone che consumano alcolici in strada e poi urinano sui muri, spaccio, liti e aggressioni in strada, siringhe abbandonate, prostituzione.

Baldini ricorda che «sono sempre stato di sinistra e sono convinto che la legalità, il decoro e la sicurezza delle persone siano a pieno titolo valori della sinistra, almeno a me è stato insegnato così». Chiama il quartiere il triangolo delle Bermude: «Non crediate che sia un’area vasta e insondabile come quella del mare caraibico: è, in realtà, poco più grande di un campo di calcio, una fettina piccola piccola dell’abitato, che dalla stazione ferroviaria si allunga per un paio di isolati e un giardino intitolato alla città gemella di Speyer. Fossi negli amici di Speyer, tra l’altro, chiederei, per dignità, di cancellare tale denominazione». Lo scrittore parla di situazione insopportabile: «Il degrado, l’illegalità, il caos e il senso di pericolo che subisce chi deve passarci, e visto che si è vicini alla stazione e ad alcune scuole sono in tanti a doverci passare, hanno da tempo esasperato i residenti e non solo loro, e da tempo questi chiedono una qualche soluzione del problema, che sarà difficile ma occorrerebbe almeno la buona volontà di provarci sul serio». Secondo Baldini il caso è diventato tristemente e cronicamente emblematico per chi vive a Ravenna o ci viene: «Certo non è il solo problema del genere in città, pensiamo alle dimensioni assunte ormai dall’accattonaggio molesto nel centro storico che prende di mira soprattutto i turisti, e la nostra non è purtroppo la sola città a fare registrare tali situazioni, ce ne sono in giro di ben peggiori».

 

Presentata la t-shirt della maratona. Già 800 iscritti, si può correre con il cane

La divisa del 12 novembre è firmata Joma. Novità 2017: una corsa di 2 km con gli amici a quattro zampe tra gli eventi collaterali. L’edizione di quest’anno potrebbe battere il record di partecipanti

PRE 7631Si prospetta per il 12 novembre un’edizione da grandi numeri per la maratona di Ravenna visti i parziali delle iscrizioni che a quattro mesi dalla gara registrano ottocento iscritti, il 25 percento in più rispetto al 2016 a questo momento dell’anno (la metà delle iscrizioni sono dall’estero, per la precisione da 24 Paesi nel mondo). La maratona di Ravenna entra così nella to do list di molti runners che decidono con largo anticipo di esserci il 12 novembre. È la nona maratona in Italia come affluenza e quest’anno l’obiettivo degli organizzatori è di scalare qualche posizione vista la reputazione conquistata dalla gara negli anni e la massiccia promozione che l’organizzazione ha macinato senza sosta nella prima parte dell’anno in Italia e all’estero portando a casa ottimi risultati.

Intanto nei giorni scorsi Joma, in qualità di sponsor tecnico, e Ravenna Runners Club, società organizzatrice, hanno presentato la t-shirt ufficiale dell’edizione 2017 a Marina Romea nella cornice del Romea Beach. Fabbricata in polyestere sportivocon la tecnologia mesh che al tessuto, estremamente leggero, un’eccellente traspirabilità. Dal punto di vista grafico il blu è l’elemento principale. Oltre a Joma sulla t-shirt è presente il logo del main sponsor dell’edizione 2017: Global Ports Holding. Tra le altre caratteristiche di questo prodotto occorre ricordare il colletto a giro, il taglio raglan della manica e il fitting slim, di tipo asciutto, tutti dettagli tecnici che sono stati studiati per una miglior vestibilità, performance elevate e maggior comfort del runner.

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La maratona bizantina è diventata un evento a 360 gradi, capace di richiamare atleti o semplici appassionati della corsa da tutto il mondo e di entrare sempre più nel cuore dei ravennati. Appuntamento atteso non solo dai runner professionisti ma anche dalle persone che si iscrivono alla 10 km per vivere una giornata immersi in un’atmosfera festosa. Il percorso è interamente pianeggiante e veloce, nel cuore del centro storico e nelle zone più caratteristiche della città tra otto monumenti Unesco. La mezza maratona percorrerà le stesse strade della maratona per i suoi primi 18 km.

Diverse le novità 2017 che ampliano ancora di più il target delle gare. Ravenna Runners Club, insieme all’associazione Colti in Castagna ha pensato di aggiungere una corsa a sei zampe: la Dogs & Run. L’appuntamento è sabato 11 novembre per chi desidera correre con il proprio cane, vivendo un’esperienza di canicross guidata da esperti che saranno a disposizione per illustrare come praticare al meglio questa disciplina. Sarà presente anche un’atleta chiamata a correre per la nazionale italiana di canicross. Due km insieme al vostro amico a quattro zampe.

Da quest’anno, come noto, la maratona ha un nuovo title sponsor dopo diciotto anni: la Global Ports Holding che a Ravenna gestisce il terminal crociere oltre ad altri 14 porti in tutto il mondo.

A Roncalceci la festa paesana quest’anno è anche ecologica

Sarà la prima a portare il marchio di “Festa Amica dell’Ambiente”: a disposizione contenitori riciclabili per portare a casa il cibo avanzato

RoncalceciA 25 anni dalla prima edizione, torna dal 21 al 23 luglio a Roncalceci la festa paesana organizzata dal Comitato cittadino.

Nella zona adiacente alla chiesa parrocchiale ci saranno allora concerti dal vivo, le moto degli anni ’50 con il  Vespa Club Romagna, sfilata canina a cura  dell’associazione Doggy Smile, ballo liscio e di gruppo.

Ma in particolare, la festa di quest’anno sarà la prima a portare il marchio di “Festa Amica dell’Ambiente 2017”, iniziativa messa in campo dal Comune di Ravenna con la Regione Emilia-Romagna. Una festa amica dell’ambiente è un evento in cui si promuovono buone pratiche di riduzione dei rifiuti con l’obiettivo di mitigare gli impatti ambientali, a cominciare dalla differenziazione dei rifiuti. Inoltre a disposizione di chi ne farà richiesta, verrà consegnato il Re Box, un contenitore riciclabile che consente di portare a casa in modo pratico e originale il cibo avanzato durante una cena al ristorante e che potrà poi essere conservato in frigo o messo direttamente nel microonde.

Il programma completo sulla pagina Facebook del Comitato cittadino.

Lisa Hunt, Jennifer Phillips, Manou Gallo e Toni Lynn: regine black a Spiagge Soul

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La cantante americana Tony Lynn Washington , al Marlin, il 27 luglio

Prosegue sui lidi ravennati il festival itinerante Spiagge Soul, dedicato alle mille sfaccettature della black music e organizzato dall’associazione Blues Eye. Ecco il programma giorno per giorno fino a giovedì prossimo, in attesa degli ultimi giorni della rassegna che proseguirà fino al 31 luglio.

Venerdì 21 luglio. Il giorno dopo ancora al Peter Pan per altri due concerti: il primo alle 19.30 con il folk-rock dei riminesi Jarred, The Caveman; il secondo alle 22 con la Groove Orchestra di Manou Gallo, cantante e polistrumentista africana (che terrà anche nel pomeriggio un workshop sempre al Peter Pan) nota per essere stata la bassista delle Zap Mama.
Sabato 22 luglio. È il giorno del ritorno della cantante americana Lisa Hunt che si esibirà con la sua Soul Band dalle 22 al bagno Ruvido di Punta Marina. All’ora dell’aperitivo, invece, al Peter Pan appuntamento con il trio emiliano-romagnolo composto dalla cantante Gloria Turrini, dal tastierista Mecco Guidi e dal battersita Bruno Farinelli, a cui si aggiungerà per l’occasione la chitarra blues di Enrico Crivellaro.
Domenica 23 luglio. Si parte alle 18 al bagno Kuta di Punta Marina con la band italo-argentina Del Barrio e alla stessa ora al Quevida di Porto Corsini con The Matt Project, progetto lombardo con collaborazioni internazionali che unisce il funk al soul. Alle 19 al Rosso Divino di Marina di Ravenna ecco My Funky Vale, nome d’arte della cantante sanmarinese Valentina Monetta, mentre la serata entrerà nel vivo alle 20 alla trattoria Le Corti di Marina con i polacchi The Real Gone Tones (per un mix di rockabilly, rhythm’n’blues, swing e country) per poi concludersi con il concerto delle 22 al bacino Pescherecci di Marina con Jennifer Phillips, resa celebre in Gran Bretagna da X Factor e oggi una delle più famose cantanti gospel e r&b londinesi.
Lunedì 24 luglio. Alle 22 al bagno Singita di Marina di Ravenna una serata tra latin, swing e i ritmi in levare dello ska con i bolognesi Rumba de Bodas.
Martedì 25 luglio. Dalle 22 al Kuta “Una sera con…Booker T. & The MG’s”, un percorso dentro il “Memphis soul” attraverso un tributo dal vivo all’opera della leggendaria band nata negli anni ‘60 per accompagnare gli artisti della Stax records in studio prima e dal vivo poi.
Mercoledì 26 luglio. Alle 13 pranzo a base di jazz con protagonisti da New Orleans al bagno Marlin di Punta Marina (con replica anche il giorno successivo) mentre alle 22 l’appuntamento è al Quevida di Porto Corsini con il chitarrista americano, di stanza a New Orleans, Danny Abel, tra blues e jazz.
Giovedì 27 luglio. Due concerti alle 22: al Marlin la cantante americana Toni Lynn Washington  accompagnata dal sassofonista di Detroit Sax Gordon e dalla Luca Giordano Band tra soul e rhythm&blues; al Mowa & I Fanti ancora musicisti dagli Stati Uniti con la Soul Brass Band di New Orleans.

A Brisighella una serata dedicata al vintage, tra mercatini e musica

Brisighella VintageSabato 22 luglio appuntamento con “Brisighella Vintage“: a partire dalle 19.30 si potrà passeggiare fra cene open air, degustazioni di vini e bancarelle con mostra-mercato vintage ascoltando le musiche dei Nadimobil (ore 21 in piazza Marconi) per in un viaggio tra melodie popolari dell’Italia dagli anni ‘30 fino al boom economico degli anni ‘60. Sarà poi a disposizione un “photoset” dai colori caldi e vivaci che ricordano gli anni ’50, in collaborazione con un team di parrucchieri e truccatori. Gli anni ’50 si rivivranno anche alle 20.30 in piazza Carducci con uno spettacolo di ballo a cui seguiranno animazione e dj-set anni per le vie del paese.

In via Fossa ci sarà un raduno di auto d’epoca e in piazza Carducci dalle 21.30 un tributo agli Abba a cui seguirà la cover band.

In centro si accede con un contributo di 3 euro; gratis per i bambini e i ragazzi con meno di 14 anni, per gli over 65 e per i residenti. Info: 0546 81166 e www.brisighella.org.

Antimafia, palazzina sequestrata: indagini sui soldi usati per acquisto e lavori

Nel 2005 l’investimento di una società che secondo i magistrati riciclava denaro sporco proveniente dai clan della camorra. Ristrutturazione mai finita: danno e beffa per chi ha seguito il cantiere

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La palazzina in via Garibaldi a Russi sequestrata in un’inchiesta dell’Antimafia di Napoli perché di proprietà di una società sospettata di riciclaggio

Il cantiere ottenne il permesso per costruire a ottobre 2005, a febbraio 2009 venne depositata una variante per il completamento ma la fine lavori non è mai arrivata. Eppure mancano solo le rifiniture: secondo una perizia richiesta qualche tempo fa dal tribunale infatti ora servirebbero poco più di centomila euro per ultimare la ristrutturazione di una palazzina già costata finora alcuni milioni. L’edificio composto da 27 posti auto, 34 cantine, cinque negozi e 37 appartamenti a Russi, in via Garibaldi nei pressi dell’incrocio con via Trieste, secondo i magistrati della Dda di Napoli è un segno di cemento delle infiltrazioni camorristiche in Emilia-Romagna. L’immobile infatti  è tra gli oltre mille posti sottosequestro dal 12 luglio in una vasta operazione contro i clan della malavita.

Sergio Retini, sindaco di Russi in carica dal 2009, ricorda cos’era prima dell’intervento: «Una struttura fatiscente, al piano terra c’era una vetreria e gli appartamenti erano ormai tutti sfitti». Poi arrivò la società Pep Immobiliare con sede a Bologna, comprò tutto e presentò il progetto di riqualificazione: «Erano anni in cui il mattone tirava, si costruiva tanto. E forse non sempre bene. Ma era difficile poter capire che dietro a un investimento immobiliare si potesse nascondere un presunto riciclaggio di denaro sporco». Ma un cantiere avviato nel 2005 e non ancora finito dopo dodici anni, con la conseguente immobilizzazione di almeno una decina di milioni di euro, non avrebbe dovuto far suonare un campanello d’allarme negli uffici dell’amministrazione prima che arrivasse l’antimafia? «Non è l’unico caso con queste caratteristiche a Russi. Gli investimenti edilizi rimasti incompiuti per i colpi della crisi non necessariamente nascondono questioni così gravi».

La società Pep è nel mirino dei magistrati perché nei suoi conti correnti è entrato un fiume di soldi con provenienza difficile da tracciare. Centinaia di migliaia di euro, a volte con massicci versamenti in contanti e a volte con bonifici. La causale era sempre “finanziamento soci” ma chi metteva il grano era quasi sempre A. P. che socio non era ma solo padre di uno dei soci. Le quote della Pep sono infatti divise al 50 percento tra E. D. S. e P. P. di Napoli: ora il primo è in carcere e il secondo ai domiciliari. Devono rispondere a vario titolo di associazione camorristica, truffa alle assicurazioni, riciclaggio, violenza, intestazioni fittizie. Secondo l’ipotesi degli investigatori la Pep non era altro che una lavatrice della camorra: una scatola fondata a Bologna da persone vicine ai clan per fare da collettore dei guadagni illeciti dell’attività criminale e riciclarli con investimenti leciti, in particolare il mattone. Senza il reale bisogno di fare reddito perché le risorse economiche sono l’ultimo dei problemi per la malavita: forse anche per questo l’opera non è mai stata ultimata e non si è mai proceduto a piazzare i locali sul mercato.

E così può accadere che certi affari lascino scottature nel tessuto sano dell’imprenditoria. Nel caseggiato di Russi è capitato alla Bierredi. La ditta di Ravenna ha lavorato per la Pep. Nel 2011 è fallita e un peso l’ha avuto anche l’andamento del cantiere russiano. La curatela fallimentare ritiene di dover avere ancora 225mila euro dalla Pep: per quella cifra l’azienda aveva proposto il completamento delle opere e la ricerca di un compratore ma la Pep non ha mai accettato l’accordo e sulla cifra si è aperto un contenzioso in tribunale. Va ricordato che cinque degli appartamenti oggi sono della Bierredi che li accettò come compensazione di un credito. Per fare cassa avrebbe dovuto rivenderli ma di fatto è stato praticamente impossibile se si considera che sono in uno stabile che non ha mai ottenuto l’agibilità perché da ultimare. Infine sugli immobili ancora della Pep pende un’esecuzione immobiliare derivata dalla procedura esecutiva avviata dalla banca che aveva concesso i finanziamenti.

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