sabato
04 Aprile 2026

Commercio, nei primi tre mesi dell’anno perse già 92 aziende rispetto a fine 2016

Confesercenti Ravenna preoccupata per gli ultimi dati e per la ripresa dell’indice dei prezzi. «Servono stimoli per la domanda interna»

NegoziLa Confesercenti Ravenna commenta con grande delusione i dati Istat sul commercio dei primi tre mesi dell’anno in Italia: «le vendite sono cresciute rispetto al trimestre precedente soprattutto in valore (+0,7%), grazie alla spinta dell’inflazione; i volumi sono rimasti invece piatti o quasi (+0,1%). E la crescita ha riguardato soprattutto le grandi superfici: i piccoli, nonostante il mini-rimbalzo di marzo, nel primo trimestre hanno perso un ulteriore 0,7%».

Dati confermati in provincia di Ravenna che segna nel primo trimestre dell’anno un altro saldo negativo nel commercio e nei pubblici esercizi ancora più negativo del primo trimestre 2016.

Si registrano infatti 92 aziende in meno rispetto a fine 2016 nel commercio e 17 in meno nei pubblici esercizi. Sul totale di 366 aziende registrate in meno al Registro Imprese della Camera di Commercio della provincia di Ravenna, il commercio, dopo l’agricoltura (- 150), è il settore più penalizzato. Sempre nel primo trimestre dell’anno hanno chiuso 239 aziende nel commercio (aperte 114) e 76 nel turismo (aperte 36).

«Ed è proprio la ripresa dell’indice dei prezzi, dovuta in primo luogo all’aumento dei beni energetici, a costituire il maggiore elemento di preoccupazione per il futuro – si legge nella nota dell’associazione di categoria –. In assenza di una crescita economica sostenuta, il riaffacciarsi dell’inflazione ha già iniziato a far sentire i suoi effetti sul potere d’acquisto delle famiglie e potrebbe portare ad una nuova riduzione complessiva dei consumi, con inevitabili conseguenze su Pil e conti pubblici».

Per invertire la tendenza, Confesercenti propone di mettere in campo misure di stimolo per la domanda interna, anche utilizzando la leva fiscale: «si potrebbe, ad esempio, ipotizzare una deduzione del 50% dall’imponibile Irpef, di carattere temporaneo, per le spese in beni durevoli e semidurevoli delle famiglie. Un intervento a costo zero o quasi per l’Erario, che potrebbe recuperare il gettito perduto attraverso l’Iva pagata sull’intero importo. E insieme misure per limitare lo sviluppo della grande distribuzione che continua invece a crescere».

 

Una visita guidata con il pediatra, tra “Epidemie e vaccini”, alla Classense

EpidemieEVaccini2 1Sabato 27 maggio, alle 10.45, Giancarlo Cerasoli, pediatra, condurrà una visita guidata gratuita alla mostra “Epidemie e vaccini”, allestita nel Corridoio Grande della Classense, in via Baccarini 3, a Ravenna, e visitabile fino al 6 giugno.

I primi documenti esposti riguardano la decisione presa dal consiglio maggiore della città nel 1498 per la costruzione di un lazzaretto nel quale confinare i malati di peste, decisione fortemente ispirata dalla Repubblica di Venezia che domina la città in quegli anni. Oltre ai documenti che riguardano il lazzaretto si potranno vedere quelli per la costruzione di “rastelli” ovvero recinti alle porte cittadine nei quali far entrare persone e merci in entrata in città per il controllo dei documenti sanitari. Nelle bacheche che seguono si trovano le fedi di sanità marittime che dovevano essere obbligatoriamente mostrate dagli equipaggi delle navi all’arrivo al porto di Ravenna e i documenti per la vaccinazione obbligatoria contro il vaiolo organizzata durante il dominio francese.

La mostra si conclude con i manoscritti e le pubblicazioni del medico e politico Luigi Carlo Farini sulle febbri intermittenti e con il verbale della seduta del consiglio comunale nel quale Olindo Guerrini, di cui si sono recentemente concluse le celebrazioni, esorta l’amministrazione a farsi carico della formazione professionale delle ostetriche ravennati.

Per partecipare occorre prenotarsi allo 0544-482108 o mandare una mail a cfoschini@classense.ra.it.

La mostra è aperta fino al 6 giugno dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 9 e al sabato dalle 9 alle 18.

Giancarlo Cerasoli, forlivese, svolge la professione di pediatra di famiglia a Cesena. Fa parte dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP), della Società Italiana di Pediatria (SIP) e della Società Italiana di Neonatologia (SIN). È vicedirettore de «La Piê» e redattore de «Le vite dei cesenati». È stato redattore della «Rivista di Storia della Medicina» e collaboratore della rivista «Medicina & Storia». Ha collaborato al Dizionario Biografico degli Italiani. Fa parte della Società Italiana di Storia della Medicina, della Società Italiana di Antropologia Medica, della Società di Studi Romagnoli, dell’Accademia dei Benigni di Bertinoro e dell’Accademia degli Incamminati di Modigliana. È socio fondatore del Gruppo di Studio di Storia della Pediatria, costituitosi nel 1999 all’interno della Società Italiana di Pediatria.

Venticinque anni di Mirabilandia in un video di tre minuti

La canzone di sottofondo farà fare un salto indietro nel tempo a tanti ravennati (e non), così come le immagini delle vecchie attrazioni, ora non più presenti, montagne russe in primis.

Mirabilandia, in un video pubblicato in questi giorni su Facebook e già divenuto virale tra i fan, ripercorre la sua storia, non a caso proprio ora che il Parco sta festeggiando il traguardo dei primi 25 anni di vita. Ecco il video.

Storia e numeri di 25 anni di Mirabilandia: clicca per leggere

Lido Adriano, la frazione più popolosa del comune, ma con i residenti in calo

Il presidente della pro loco: «Colpa degli sfratti, ma ora il paese si sta nuovamente riempiendo. Con le telecamere poi c’è più sicurezza»

Lido AdrianoÈ la frazione più popolosa del comune di Ravenna ma è anche il paese che tra il 2009 e il 2016 ha perso più abitanti. È il caso di Lido Adriano, la località sulla costa che tra il 2009 e il 2016 ha perso 367 residenti, passando da 6.458 a 6.091.

Dopo essere arrivata al culmine nel 2011 (6.576 abitanti), Lido Adriano si era poi assestata attorno ai 6.200 residenti ma nell’ultimo anno – tra il 2015 e il 2016 – sono andate via dal paese un centinaio di persone.

Il presidente della pro loco Gianni De Lorenzo ha una spiegazione: «Negli ultimi anni sono state sfrattate molte persone dagli appartamenti perché erano morose nei confronti delle banche. Questi appartamenti sono poi finiti all’asta». Secondo quanto riporta De Lorenzo, le aste si sarebbero concluse all’inizio dell’anno e le abitazioni «sono andate a ruba». Per questo il presidente sostiene che già da quest’anno il paese tornerà a crescere: «La mia impressione è che Lido Adriano si stia riempendo, altro che svuotando. Vedrà che dal prossimo anno i dati dei residenti saranno di più e torneremo verso quota 6.500».

Del futuro di Lido Adriano si parlerà ad inizio giugno in un incontro organizzato con l’amministrazione comunale. Sul piatto pro loco e cittadini metteranno i problemi della località che riguardano soprattutto interventi di manutenzione, dice il presidente, insieme alla messa in sicurezza di via Bonifica, la strada che da Porto Fuori conduce al paese e che è ritenuta una delle vie per il mare più pericolose.

La questione sicurezza è invece migliorata «da quando sono state installate le telecamere di videosorveglianza». Si tratta di dodici occhi elettronici installati lo scorso anno in punti particolarmente sensibili. Rispetto ad altri lidi, il paese ha prezzi al metro quadro più bassi rispetto al resto del litorale: «Ci sono villette vendute tra i 120mila e i 180mila euro, si tratta di case nuove o che hanno pochissimi anni. Per questo ultimamente stanno venendo ad abitare nel nostro paese moltissimi giovani».

Cervia in festa per lo Sposalizio del mare: eventi dal 25 al 28 maggio

Si ripete l’antico rito propiziatorio con mostre, concerti, stand gastronomici

Sposalizio
Lo sposalizio del mare di Cervia

A Cervia è tutto pronto per la grande festa paesana e il ripetersi dell’antico rito propiziatorio dello “Sposalizio del mare” con mostre, concerti, eventi, stand gastronomici, annulli filatelici, sfilate, tra tradizione e modernità che animeranno la cittadina di mare fino alla sera del 28 quando si compirà il rito del lancio dell’anello in mare, seguito poi dalla tradizionale cuccagna sull’acqua.

Gli eventi cominceranno già da giovedì 25 maggio  con l’inaugurazione di diverse mostre allestite per l’occasione come ai magazzini Torre dedicate al mare, mentre venerdì 26 maggio si apre all’insegna della partecipazione e della tradizione locale con alle 17.30 il seminario “Ecomuseo: un gesto d’amore per la cultura” con Hugues de Varine, Cristiano Cavina, Carla Giovannini e l’Associazione Festa.

Il mare torna protagonista il 27 maggio alle 21 al Magazzino del sale nel Trebbo dei Pescatori che proporrà racconti e testimonianze legate allo Sposalizio del Mare e alle sue origini. Conduttrice e animatrice della serata Maria Pia Timo.

Il 25 prenderà il via anche la manifestazione Borgomarina Vetrina di Romagna che dalle 19 propone il mercatino.

Per il programma completo degli eventi: cerviasposaliziodelmare.it.

L’Olimpia Cmc è decisa a imitare le “cugine”: batte Perugia e la A2 è meno lontana

B1 femminile / Nella semifinale playoff le ravennati centrano la decima vittoria di fila e si portano in vantaggio nella serie contro la Tuum. Sabato gara di ritorno in terra umbra: in caso di vittoria sarà finale contro l’Acca Montella

Olimpia Cmc Ravenna-Perugia 3-1
(25-23, 19-25, 25-15, 25-16)
OLIMPIA CMC RAVENNA: Rossini 18, Neriotti 6, Benazzi 16, Babbi 11, Assirelli 10, Lancellotti 2, Panetoni (L); Laghi, Peretto, Bandini. Ne: D’Aurea, Dametto. All.: Breviglieri.
TUUM PERUGIA: Porzio 12, Martinuzzo 8, Gorini 2, Catena 16, Cruciani 4, Minati 11, Chiavatti (L); Puchaczewski 1, Stincone, Gaggiotti, Mearini 1, Ragnacci. Ne: Tiberi, Santibacci (L). All.: Bovari.
ARBITRI: Plantamura e Fichera.
NOTE – Olimpia Cmc: bs 5, bv 5, errori 19, muri 8; Perugia: bs 11, bv 4, errori 20, muri 8. Durata set: 32’, 28’, 27’, 27’ (tot. 114’).

VOLLEY PALLAVOLO FEMMINILE PLAY OFF B1. OLIMPIA CMC RAVENNA PERUGIA
Una esultanza delle giocatrici dell’Olimpia Cmc nel corso del match vinto contro Perugia

L’Olimpia Cmc parte con il piede giusto anche nelle semifinali playoff, centrando la decima vittoria di fila nella gara di andata con la Tuum Perugia, sconfitta in quattro set. C’è equilibrio solo nelle prime due frazioni, con le ravennati che si aggiudicano in rimonta la prima e con le umbre che pareggiano il conto nella seconda. Nel terzo e nel quarto parziale invece non c’è storia, con Babbi e compagne che regolano con fin troppa facilità le avversarie, troppo fallose in fase d’attacco. La squadra di Breviglieri può chiudere i conti sabato, nel ritorno in programma a Perugia (inizio ore 20.30), con l’obiettivo di approdare nella finale contro le irpine dell’Acca Montella.

Sestetti titolari Il coach Breviglieri schiera Lancellotti in regia, Benazzi opposto, Babbi e Rossini schiacciatrici, Neriotti e Assirelli centrali e Panetoni in seconda linea. Dall’altra parte della rete il tecnico Bovari disegna la sua Tuum con la palleggiatrice Gorini in diagonale con Minati, Catena e Porzio di banda, Cruciani e Martinuzzo al centro e Chiavatti libero.

Primo set Il primo break è delle perugine, che scattano sul 4-7 con un muro di Cruciani, poi imitata nello stesso fondamentale da Martinuzzo: 6-10. La risposta delle padrone di casa passa dalle mani di Babbi e Lancellotti (10-12), ma le ospiti tentano di nuovo la fuga con Minati: 10-14 e time out Breviglieri. Un’alzata sbagliata di Lancellotti aumenta a cinque le lunghezze di distanza (11-16), obbligando il tecnico a fermare ancora il match: 11-16. L’invasione di Rossini porta a -6 il gap (11-17), poi Breviglieri inserisce Laghi per Lancellotti e la squadra ha una scossa, dimezzando lo svantaggio con Assirelli e una murata di Neriotti: 14-17 e time out Bovari. Catena allontana di nuovo le umbre (14-19), l’Olimpia Cmc non molla e grazie a un muro di Benazzi e a due errori di Gorini si riporta sotto: 19-20 e l’allenatore ospite chiama le sue in panchina. Rossini piazza l’ace del pareggio e Babbi non sbaglia la schiacciata del sorpasso (21-20), ripetendosi nell’azione successiva: 22-20. La neoentrata Puchaczewski sblocca la Tuum, che riporta l’equilibrio in campo con la battuta vincente di Porzio (22-22), ma Benazzi realizza due punti consecutivi (24-22) e sul secondo set point Martinuzzo tira fuori: 25-23.

VOLLEY PALLAVOLO FEMMINILE PLAY OFF B1. OLIMPIA CMC RAVENNA PERUGIA
Il capitano Francesca Babbi supera il muro perugino

Secondo set Perugia tenta subito lo strappo con Porzio (3-6), ma l’errore di Minati riporta il punteggio subito in parità: 6-6. Le squadre vanno avanti a stretto contatto fino all’11-11, quando Minati spezza l’equilibrio per l’11-15 delle avversarie. Un ace di Benazzi e due punti di fila di Babbi valgono il 15-15, poi però si spegne la luce all’improvviso e la Tuum piazza un break di 6-0, allontanandosi di nuovo: 15-21. Minati realizza l’ace del 17-24 e alla terza occasione le umbre chiudono il set con Catena: 19-25.

Terzo set Gli errori delle ospiti e Rossini spingono l’Olimpia Cmc prima sul 3-0 e poi sul 5-2, con Benazzi che porta a quattro le lunghezze di vantaggio: 7-3. Il match non subisce scossoni fino a quando Rossini non firma tre punti di fila per il 13-7. Porzio riduce il gap della Tuum (16-12), ma un errore delle umbre regala il nuovo +6 (18-12), con Assirelli che spinge la sua formazione sul 21-14, obbligando Bovari al time out. Rossini realizza ancora tre punti di fila (24-14) e Benazzi non fallisce il secondo set ball: 25-15.

Quarto set Babbi, Rossini e una schiacciata in rete di Catena causano il primo break, con l’Olimpia Cmc avanti 8-5. La battuta vincente di Assirelli vale il 10-6, il pallonetto in rete di Minati il 12-7 e Bovari ferma la partita. L’opposto della Tuum sbaglia ancora per il 13-7, poi è Cruciani a non intendersi con Gorini: 15-9. Un “doppio” al palleggio di Lancellotti riduce a quattro i punti di vantaggio (16-12), ma Neriotti ristabilisce le distanze spedendo a terra un pallone vagante: 21-15 e time out Perugia. Una alzata irregolare di Cruciani regala il 22-15, poi Benazzi realizza il 23-15, mentre sul primo match ball Rossini tira fuori dal cilindro l’ace della vittoria: 25-16.

Il Ravenna acciuffa verso i titoli di coda il Gavorrano e approda alle semifinali

Calcio Serie D / Sotto per il gol di Rubechini alla mezzora, i giallorossi nella ripresa vengono salvati dalle parate di Venturi e pareggiano il conto con Broso, conquistando il pareggio che vale l’accesso alla fase finale della Poule Scudetto

Ravenna-Gavorrano 1-1
RAVENNA: Venturi, Larese (1′ st Luzzi), Rrapaj, Lelj, Venturini, Mandorlini (26′ st Innocenti), Boschetti (12′ st Ambrogetti), Pregnolato, Broso, Selleri, Graziani. A disp.: Spurio, Mingozzi, Derjai, Giacomoni, Forte, Sabba. All.: Antonioli.
GAVORRANO: Salvalaggio, G. Matteo, Ropolo (27′ st Conti), Cretella, Salvadori, Marianeschi, Rubechini, Zaccaria, Moscati (19′ st Brega), Lombardi, Boccardi (14′ st Baldassari). A disp.: Di Iorio, Alagia, Janni, Grotti, Tostelli. All.: Bonuccelli.
ARBITRO: Marcenaro di Genova.
RETI: 31′ pt Rubechini, 37′ st Broso.
NOTE – Amm. Rrapaj e Innocenti. Espulso al 12′ st Marianeschi per somma di ammonizioni.

Saluto Finale DCS 1634
I giocatori del Ravenna salutano i loro tifosi al termine di una gara

E’ un Ravenna che non si arrende mai e che anche questa volta nei minuti finali riesce a tirarsi fuori da una situazione complicata. Nella seconda gara del suo triangolare i giallorossi pareggiano in rimonta con il Gavorrano e si qualificano per la fase finale dello Scudetto Dilettanti in programma a Fermo il 1° e il 2 giugno. A salvare la squadra di Antonioli questa volta è Broso, che a otto minuti dalla fine riesce a raggiungere i toscani, andati in vantaggio alla mezzora del primo tempo con Rubechini. In undici contro dieci per buona parte della ripresa, Mandorlini e compagni vengono più volte salvati dalle parate di Venturi, che nega il raddoppio agli ospiti, e trovano nel finale il colpo di testa vincente dell’attaccante, che vale la qualificazione al turno successivo. In semifinale il Ravenna sfiderà una squadra tra Monza, Sicula Leonzio e Bisceglie.

L’Officina del Sale apre l’1 giugno: sarà un’osteria con bottega e libreria

Nuova vita per l’ex Cral Saline. Ci sarà spazio anche per una ludoteca e un’area ricreativa sul modello del vecchio circolo

Officina Del Sale
I lavori all’Officina del Sale (foto da Fb)

L’ex Cral Saline riapre dall’1 giugno, rivoluzionato dal progetto firmato dall’architetto Fabrizio Fontana di Archlabo e presentato dalla società Gestint di Alessandro Fanelli, ristoratore di Milano Marittima. Tra i partner, anche librerie Coop.

Il magazzino del sale di Cervia, costruito ad inizio Settecento per lo sfruttamento delle saline, diventa così caffè letterario con libreria, bottega con i prodotti del territorio, osteria marinara e ristorante o semplice luogo d’incontro per una briscola o un intermezzo teatrale. L’ex Cral – aveva ricordato l’amministrazione – ha sempre rappresentato un forte luogo di aggregazione e di socializzazione che ora si chiamerà Officine del Sale.

«Le Officine del Sale – si legge nella nota che annuncia l’apertura- nascono da una lunga storia e da un silente quanto suggestivo dialogo con essa. Non senza l’ambizione di raccontarne una nuova, altrettanto importante, che sappia parlare di gastronomia, cultura e turismo».

Nel magazzino del sale trasformato in Officine trovano posto alcune aree a tema, realizzate seguendo una riqualificazione architettonica «ispirata ai materiali originari e alle strutture antiche e organizzata secondo una modularità funzionale, capace di garantire una proposta versatile e interattiva».

Nel corpo originario su via Costa si trova la sala Camillona, una bottega per prodotti a Km 0. Nella sala ci sarà anche una libreria e una ludoteca. Al centro si apre l’Osteria del Mercato, «in grado di offrire diverse proposte gastronomiche, dallo spuntino veloce, alla degustazione di un piatto della tradizione marinara». Nell’ultima zona del magazzino è privisto uno spazio polivalente che «riprende il concetto del vecchio circolo Cral, con bar, palcoscenico e tavolini, dove gustare un piatto informale, fare una partita a carte, incontrarsi per una serata di animazione». Saranno riqualificate anche le aree all’aperto.  Tra i progetti, anche quello di una collaborazione con Musa, il Museo del sale di Cervia e quella con l’Associazione Culturale Civiltà Salinara.

Teodora in A2, è tempo di festeggiare: giocatrici in tour in città sul bus scoperto

B1 femminile / Dopo la vittoria 2-0 nella finale playoff contro Montella, la Conad Sicomputer prepara la grande festa per sabato 27 maggio: giro per le strade del centro poi porte aperte per tutti tifosi al Pala Costa

Il ritorno nella pallavolo che conta dopo tredici anni di assenza andava celebrato in grande stile e così farà la Teodora. Sabato 27 maggio sono in programma a Ravenna i festeggiamenti per la promozione in A2 conquistata vincendo 2-0 la finale playoff contro Montella: alle 16 dal Pala Costa partirà un autobus scoperto con tutta la squadra a bordo per un tour lungo le strade del centro, ritorno al palazzetto in darsena previsto per le 18 quando l’impianto aprirà le porte a tutti i tifosi e la festa proseguirà. Al momento i dettagli dell’appuntamento al Pala Costa non sono ancora noti, la società sta limando gli ultimi dettagli dell’evento.

Avvistati lupi in pieno giorno tra le colline vicino agli allevamenti e alle case

Coldiretti lancia l’allarme: «Le segnalazioni si moltiplicano, in alcuni casi esemplari a 200 metri appena dai recinti»

Lupi
Uno dei lupi avvistati nel Faentino

Lupi a caccia in pieno giorno e vicino ai centri abitati nel Faentino. A segnalarlo è Coldiretti: da sabato ad oggi, infatti, esemplari di lupo sono stati immortalati a 150-200 metri appena da allevamenti e col sole ancora alto a Celle di Faenza e tra Casola Valsenio e Riolo Terme. A lanciare l’allarme è Coldiretti Ravenna che da mesi denuncia una situazione «al limite della sopportazione per agricoltori e allevatori delle colline faentine». I lupi, pur non rappresentando un pericolo per l’uomo, sono una preoccupazione per chi deve portare gli animali al pascolo. Gli allevatori si difendono dalle incursioni con le reti elettrosaldate.

Coldiretti fa poi notare come «si siano modificate le abitudini del lupo, solitamente animale solitario che attacca di notte e ora, invece, a caccia anche in pieno giorno, in branco e in zone dove la presenza dell’uomo è tangibile. Tutto ciò, insieme ad avvistamenti e attacchi sempre più frequenti – afferma Pederzoli – ci lascia pensare che il numero dei lupi sia aumentato. Per questo auspichiamo che si arrivi quanto prima alla definizione di un concreto piano per il controllo del lupo che parta proprio da un nuovo e preciso censimento dei capi».

Insegue barista e tenta di buttarla fuori strada: 79enne arrestato per stalking

Da alcune settimane stava perseguitando una donna. La polizia lo sorprende in flagranza di reato. A febbraio era stato denunciato per violenza sessuale

StalkingLa stava inseguendo in auto, tentando di buttarla fuori strada, dopo settimane di persecuzioni. A fermare l’uomo, un solarolese di 79 anni, è stata la polizia del commissariato di Faenza. Erano circa le 10 quando la donna, barista, ha chiamato la centrale operativa. L’operatore di polizia al telefono ha guidato la vittima in un parcheggio della prima periferiza di Faenza, inviando in contemporanea una volante.

La pattuglia è arrivata quasi in contemporanea e comunque in tempo per vedere l’anziano intimare la vittima di interrompere la telefonata, impedendole di uscire dall’auto. Tutto condito da insulti e minacce, fino all’intervento della polizia che lo ha arrestato.

Il 79enne è già noto alle forze dell’ordine. A Forlì, a febbraio, è stato denunciato per sequestro di persona, violenza privata e, recentemente, per violenza sessuale, minacce e violenza privata, reati commessi a Forlì lo scorso febbraio.

L’uomo poi, interpellato su quanto accaduto quella mattinata,  ha raccontato che era stata la donna, che a suo dire aveva avuto molti problemi in passato, che le aveva chiesto aiuto, per poi comportarsi male con lui e respingerlo. La polizia ha però appurato che la stessa, qualche giorno prima, aveva denunciato il 79enne. Nella denuncia venivano raccontati, a partire da aprile, episodi di minacce, violenza privata, ingiurie subite, furto. La donna veniva poi pedinata e minacciata.

Il solarolese, millantando amicizie con gli uomini delle forze dell’ordine, ricattava la donna. Diceva che se non si fosse comportata “bene” con lui si sarebbe rivolto agli amici per denunciarla come “poco di buono” e lo stesso avrebbe fatto parlando con il suo fidanzato e con i suoi familiari. Bugie che, però, avevano spinto la stessa a cedere alle avances, fatte anche di piccoli regali. Quando però l’anziano ha cominciato a seguirla e a passare spesso nel bar dove la donna lavorava, insultandola e inveendo contro di lei anche davanti ai presenti – oltre a mandarle ripetuti messaggi – lei aveva tentato di chiudere ogni contatto.

Niente da  fare: il79enne ha incrementato i pedinamenti e le minacce  fino a costringerla a modificare le sue abitudini di vita, a cambiare ogni giorno il percorso da casa al lavoro, ad aspettare il padre o il fidanzato per tornare a casa, coinvolgendo quindi anche i parenti e i conoscenti a lei più vicini. Il 79enne è stato tratto in arresto per atti persecutori, lesioni personali, ingiurie, minacce, molestie e furto aggravato. Ora si trova ai domiciliari.

Inaugura alla biblioteca Classense la mostra dedicata all’inferno dantesco

E’ stata organizzata in occasione dello spettacolo di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari: selezione di edizioni illustrate moderne e contemporanee tratte dalle collezioni classensi

Lนinferno Degli ItalianiE’ visitabile da domani, giovedì 25 maggio, alle 18.30, nella Manica lunga della Classense, la mostra che la biblioteca organizza in occasione della XXVIII edizione del Ravenna Festival. In parallelo allo spettacolo “Inferno”, in coproduzione con Ravenna Teatro/Teatro delle Albe, ideato e diretto da Marco Martinelli ed Ermanna Montanari, viene presentata una selezione di edizioni illustrate moderne e contemporanee tratte dalle collezioni classensi, vera e propria ricostruzione dell’immaginario dantesco che dalla seconda metà dell’Ottocento ai nostri giorni ha ispirato artisti tra loro diversissimi per temperamento, formazione e percorsi biografici.

L’esposizione comprende opere di alcuni tra i più celebri artisti che dal XI secolo si sono cimentati con l’iconografia dell’Inferno dantesco, quali Francesco Scaramuzza e Gustave Dorè e si snoda fino alle graphic novel e alle illustrazioni contemporanee, tra gli altri, del giapponese Gō Nagai e di Paolo Barbieri. Tutti gli artisti sono accomunati dalla sensibilità nei confronti delle infinite suggestioni della prima cantica della Commedia e con la loro produzione aggiungono elementi di riflessione al tema dell’edizione 2017 del Festival, “Il rumore del tempo”, che esplora il complesso e spesso drammatico rapporto tra intellettuale e potere e che trova in Dante e nel suo Poema un formidabile esempio.

Orari: La mostra sarà aperta fino al 3 luglio, tutti i giorni tranne il lunedì e al sabato 17 giugno dalle 17.30 alle 19.30; dal martedì al venerdì, dalle 10 alle 12 su richiesta. L’ingresso è libero

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