martedì
12 Maggio 2026

Sangiorgi inaugura il comitato elettorale: «Chi mi sostiene sia il mio megafono»

In corso Vittori Veneto la sede della campagna elettorale del candidato sindaco per il centrosinistra (Pd, Azione, Italia Viva)

Il candidato sindaco del centrosinistra a Massa Lombarda, Stefano Sangiorgi, ha inaugurato la sede del comitato elettorale alle 11 di oggi, 9 marzo (si vota fra tre mesi esatti).

I locali al civico 63 di corso Vittorio Veneto, a due passi da piazza Matteotti, saranno aperti almeno tre giorni alla settimana (martedì, venerdì e sabato). «Il  comitato è il cuore pulsante di una campagna elettorale – ha commentato Sangiorgi, sostenuto dalla lista “Massa Lombarda Futura” che riunisce Pd, Italia Viva e Azione –. Uno spazio, un luogo di ascolto, confronto, dialogo e di quelle belle discussioni sincere che solo noi romagnoli riusciamo a fare sulla politica, quella con la P maiuscola che hanno a cuore la propria città».

Sangiorgi ha fatto il punto su queste prime settimane di campagna elettorale, ha chiesto alle persone presenti di essere il suo megafono: «Siate i miei portavoce, ho bisogno di tutti voi, siate portavoce di parole e azioni vere. Le campagne elettorali si fanno tra le persone, in occasione di eventi come questo, e ogni giorno spiegando le cose con chiarezza e verità, poi sui social».

Sangiorgi ha salutato e chiuso il suo discorso citando Calvino: «Ogni volta che si entra nella piazza ci si trova in mezzo ad un dialogo: perché è il luogo in cui ogni individuo si affaccia alla dimensione pubblica, dello stare insieme».

Al taglio del nastro, oltre a cittadini comuni, tanti rappresentanti di associazioni di volontariato e dell’imprenditoria.

La coalizione di maggioranza contro l’ex vicesindaco: «Non siamo “alzatori di mano”»

Fabbri era tesoriere del Pd a Lavezzola e ora corre sostenuto dal centrodestra contro il candidato dem Sangiorgi

Conselice Municipio 2I consiglieri del gruppo di maggioranza in consiglio comunale a Conselice si dicono stupiti delle parole che l’ex vicesindaco Gianfranco Fabbri, tesoriere del Pd a Lavezzola fino a poco tempo fa, ha pronunciato in occasione della presentazione della sua candidatura a sindaco con la lista del centrodestra “Con voi” in opposizione a Andrea Sangiorgi sostenuto dal Pd, assessore uscente e quindi compagno di giunta di Fabbri fino a poche settimane fa. Fabbri ha definito “semplici alzatori di mano” i consiglieri della maggioranza, un modo per definirli persone con l’unico compito di accettare decisioni prese dalla giunta o dai vertici di partito.

«Come ben sa l’ex vicesindaco – sottolinea la capogruppo di maggioranza Rita Brignani – prima di ogni consiglio comunale il gruppo di maggioranza si ritrova per discutere i punti all’ordine del giorno del consiglio stesso ed è quella la sede in cui esprimono dubbi o contestazioni  e dove si decide la posizione da tenere in consiglio. Dove trova il coraggio Fabbri per simili parole offensive, proprio lui che a sei mesi dalla fine della legislatura se ne esce per andare a capo di una lista civica, sostenuta da tutto il centrodestra locale e provinciale? Questo come lo vogliamo chiamare? Prima di formulare giudizi sulle persone con cui ha lavorato per oltre quattro anni pensi anche a sé stesso».

Nelle scuole dell’infanzia statali in Emilia-Romagna arriva l’attività motoria

Progetto pilota della Regione in collaborazione con la società dello Stato per lo sviluppo dello sport: coinvolti 2.500 bambini in cento sezioni

Altalena Giochi Parchetto Bambini FreewebParte dall’Emilia-Romagna la sperimentazione che vede l’attività motoria arrivare nelle scuole dell’infanzia. Sono 2.500 i bambini in regione dai 4 ai 5 anni protagonisti del progetto “Scuola Attiva per l’Emilia-Romagna inclusiva”, frutto della collaborazione tra Regione Emilia-Romagna, “Sport e Salute”’, la società dello Stato per lo sviluppo dello sport e l’Ufficio scolastico regionale.

Nei giorni scorsi a Bologna si è svolto il primo incontro di formazione dei tutor che avranno il compito di andare nelle oltre cento sezioni delle scuole dell’infanzia di espressione statale dell’Emilia-Romagna e avvicinare, già durante questo anno educativo, i bambini e le bambine all’attività motoria nel corso delle 20 ore previste per ogni classe. L’obiettivo dei tutor, figure specializzate e centrali per il progetto, è quello di coinvolgere i bambini in attività motorie mirate e di trasmettere alcune competenze specifiche agli insegnanti.

L’iniziativa innovativa nasce dalla consapevolezza che l’attività motoria svolge un ruolo fondamentale per lo sviluppo fisico, sociale, cognitivo ed emotivo dei bambini, fin dall’infanzia: il movimento aiuta i più piccoli ad aumentare la coordinazione, la forza muscolare, l’equilibrio, le abilità motorie e ha un impatto positivo sullo sviluppo cognitivo e la capacità di apprendimento, come dimostrato da diversi studi. È durante l’infanzia che il bambino costruisce le basi della motricità consapevole e del relazionarsi con l’ambiente, le cose e le persone.

La sperimentazione che riguarda la scuola dell’infanzia coinvolge anche la Federazione Ginnastica Italiana e si integra nel progetto “Scuola Attiva Kids per l’Emilia-Romagna inclusiva”, che prevede la figura del tutor in palestra in tutte le classi della scuola primaria, puntando così a diffondere e potenziare l’attività motoria, promuovendo i corretti stili di vita e favorendo l’inclusione sociale.

Sindaco e assessora al corteo per evitare gli 88 licenziamenti dell’ex Farmografica

Manifestazione organizzata dai sindacati per il 12 marzo

Il sindaco e l’assessora alle Attività produttive del Comune di Cervia, Massimo Medri e Alessandra Brunelli, parteciperanno «con convinzione e senza esitazione» alla manifestazione organizzata dai sindacati per il 12 marzo per tutelare le 88 famiglie dei dipendenti della ex Farmografica che a fine marzo saranno licenziati per la chiusura dello stabilimento di Cervia decisa dalla multinazionale austriaca Mm.

«La manifestazione vuole scuotere il Governo – scrivono sindaco e assessora in una nota –, affinché adotti le iniziative necessarie per mantenere in attività l’azienda, come richiesto anche dal Parlamento con due ordini del giorno approvati all’unanimità da maggioranza e opposizione. Inoltre, come fatto finora, continueremo a fare la nostra parte, partecipando con tutti i soggetti coinvolti ai tavoli istituzionali convocati da Regione e Provincia, per insistere nel chiedere ogni sforzo possibile per arrivare al più presto alla soluzione di questa crisi».

Partiti i lavori per trasformare l’ex scuola materna in 15 alloggi per anziani

Ristrutturazione e ampliamento dell’edificio di via Faentina 360 lasciato libero dopo il trasferimento della scuola nella nuova struttura nella stessa frazione

Sono partiti i lavori per la Casa per anziani a San Michele, frazione del comune di Ravenna, ristrutturando e ampliando l’edificio di via Faentina lasciato libero dalla scuola materna Zaccagnini che si è trasferita da poco nella stessa frazione nel nuovo plesso di via Pietro da Rimini.

Massimo Cimatti e Giannantonio Mingozzi della sezione Pri del paese sono soddisfatti: «Questa decisione è nata proprio nelle prime assemblee organizzate a San Michele per illustrare il progetto e l’ubicazione della nuova materna ed oggi è realtà; ci siamo augurati che l’immobile di via Faentina 360, una volta libero, non cadesse in disuso ma venisse attrezzato per la popolazione anziana, e così sarà anche nel rispetto delle sua storia che parte dal dopoguerra come sede della scuola elementare. Evitare emarginazione e solitudine è un dovere morale verso i nostri concittadini, come pure il riuso per la comunità di edifici che hanno fatto la storia di San Michele».

Nell’edificio nasceranno 15 mini alloggi, doppi o singoli, con servizi, angolo cottura, spazi per visite parenti, mensa, sala lettura e cineforum, portierato e servizi del personale (2,5 milioni di euro dal Pnrr).

 

 

Festa della donna, venditore abusivo di mimose: mille euro di sanzione

Il commerciante era autorizzato per altro tipo di commercio itinerante. Disposto l’ordine di allontanamento dalla città

IMG 20240308 WA0026La polizia locale di Ravenna, in occasione della ricorrenza dell’8 marzo, ha intensificato i controlli sul territorio per contrastare il fenomeno della vendita abusiva di mimose. È stato sanzionato un venditore abusivo, noto agli operanti per altre trasgressioni simili, intento nella vendita di fiori recisi, in possesso di autorizzazione per altra tipologia di commercio in forma itinerante.

Oltre alla sanzione, per un totale di oltre mille euro, a carico del trasgressore, in forza nel nuovo regolamento di polizia urbana, è stato possibile adottare anche l’ordine di allontanamento. In caso di ulteriore recidiva arriverà il daspo urbano.

Raccolti i 7.300 euro per il restauro del libro del ‘700, ma la campagna prosegue

Sono bastati 16 giorni per accumulare la cifra necessaria al recupero del volume assemblato da un monaco camaldolese. Ora si punta a 12mila euro per acquistare una macchina fotografica che renda digitale l’opera rilegata

Le Curatrici E Il Libro1 65a78dc935ab5 65b7b26a37f10È stato raggiunto con largo anticipo l’obiettivo (7.300 euro) della raccolta fondi online per il restauro dell’Iconografia Camaldolese, un antico volume illustrato conservato alla biblioteca Classense di Ravenna, completato molto probabilmente alla fine del ‘700 e contenente anche alcune immagini risalenti a secoli precedenti.

La risposta del pubblico alla chiamata per il restauro dell’antico volume riccamente illustrato è stata superiore alle aspettative: oltre 130 i contributori e una raccolta fondi che, aggiornata alle 13 dell’8 marzo, ha raggiunto 8.240 euro.

L’Iconografia camaldolese è un libro di grande formato, ricco di storia e bellezza, costituito da 178 carte e circa 850 stampe, frutto di un lavoro di raccolta e di assemblaggio svolto probabilmente da un monaco camaldolese. Il tempo e l’uso hanno causato danni che richiedono un intervento di restauro urgente per garantire la sua conservazione e accessibilità per le generazioni future.

Presentazione Libro3 65a78dc75df25 65b7b26a093ddLa campagna però prosegue. Secondo l’associazione Amici della Biblioteca Classense, promotrice dell’iniziativa, sono numerosi coloro che hanno manifestato l’intenzione di voler continuare a contribuire. E così è stato fissato un nuovo obiettivo: arrivare a 12mila euro entro il 20 aprile 2024 e consentire alla biblioteca di acquistare una macchina fotografica digitale di ultima generazione per il proprio laboratorio fotografico. La fotocamera consentirà un’accurata riproduzione dell’Iconografia Camaldolese al termine del restauro e la messa a disposizione della copia digitale in alta definizione, attraverso la piattaforma Collezioni digitali classensi, favorendo così la valorizzazione di questo eccezionale manufatto e la sua trasmissione alle generazioni future come memoria della storia della città.

«In soli 16 giorni, sui 60 disponibili, è stata raggiunta e superata la somma necessaria al restauro dell’Iconografia Camaldolese, e ciò ci riempie di gioia – dicono la presidente e la direttrice dell’Istituzione Biblioteca Classense, Patrizia Ravagli e Silvia Masi –. Tante sono le persone che hanno contribuito al raggiungimento anticipato dell’obiettivo, ma non sono mancate associazioni, guide turistiche, appassionati e appassionate al mondo della cultura. A tutti va un ringraziamento da parte dell’Istituzione Biblioteca Classense e l’invito a continuare a donare per raggiungere il nuovo obiettivo».

L’assessore alla Cultura, Fabio Sbaraglia, parla di risultato straordinario: «Testimonia, semmai servisse un’altra prova, quanto la nostra comunità abbia a cuore il suo patrimonio culturale, profondamente stratificato e radicato nell’identità ravennate. Non possiamo che ringraziare ogni singolo cittadino e cittadina che ha partecipato a questa azione culturale collettiva, esprimendo gratitudine anche verso l’Associazione Amici della Biblioteca Classense e alla banca Bcc, invitando tutte e tutti ad un ulteriore sforzo per il raggiungimento del nuovo obiettivo».

Alloggia in un b&b e ruba 4 motoseghe da un’abitazione nelle vicinanze

La merce valeva circa tremila euro, già rivenduta a un’altra persona che è stata denunciata per ricettazione

Stazione CC CotignolaMentre alloggiava in un bed&breakfast ha rubato quattro motoseghe professionali del valore complessivo di circa tremila euro dal garage di un’abitazione vicina. Un uomo di Roma è stato denunciato per furto dai carabinieri di Cotignola che lo scorso dicembre hanno raccolto la denuncia di un residente e avviato le indagini.

Le immagini registrate da diverse telecamere presenti in zona, sia pubbliche che private, hanno consentito ai carabinieri di ricostruire i movimenti dell’autovettura condotta dal responsabile del furto che, approfittando dell’assenza del proprietario di casa, si era introdotto nel cortile dell’abitazione e, velocemente, riusciva ad asportare l’attrezzatura per poi allontanarsi indisturbato. Approfondendo ulteriormente la vicenda, i carabinieri hanno ricostruito anche i movimenti dell’indagato nei giorni precedenti al furto, accertando anche le sue soste nei b&b della zona.

Ricostruita la vicenda, i militari hanno richiesto e ottenuto dalla procura della Repubblica di Ravenna un decreto di perquisizione a carico dell’indagato domiciliato nella provincia di Roma. L’uomo, vistosi scoperto, ha fornito importanti ed utili indicazioni per il recupero di parte della refurtiva che aveva già ceduto ad un suo conoscente, dal quale gli inquirenti recuperavano gli oggetti asportati, denunciandolo a sua volta per ricettazione.

Il sindacato carabinieri Unarma chiede appartamenti per militari nell’ex caserma

L’immobile nella frazione di Reda è in stato di abbandono e i rappresentanti delle divise hanno sollevato la problematica del “caro affitti”

Carabinieri Notte SpaccataIl sindacato dei carabinieri Unarma invita il Comune di Faenza a valutare l’ipotesi di riqualificare l’ex caserma della frazione di Reda, «in stato di abbandono e in condizioni di profonda incuria al limite del decoro», per farne una palazzina residenziale con almeno quattro appartamenti da affittare ai carabinieri in servizio sul territorio.

«Il “caro affitti” colpisce tutta la popolazione – scrive Unarma in una lettera aperta al sindaco Massimo Isola –, in particolar modo nel comune di Faenza soprattutto a seguito degli eventi alluvionali. Una parte di popolazione che con onore indossa la divisa purtroppo non riesce ad accedere alle graduatorie per l’assegnazione delle abitazioni di Edilizia residenziale pubblica».

 

Secondo Unarma il progetto suggerito permetterebbe di recuperare l’immobile soddisfacendo esigenze abitative dei membri dell’Arma e consentirebbe comunque di qualificare l’area con una presenza di risorse che nel caso potrebbero garantire, allo stesso tempo, un maggiore presidio in termini di sicurezza dell’area.

Alluvione, a Lugo gli sportelli per supportare i tecnici impegnati con le perizie

Dal 9 marzo si possono prenotare gli appuntamenti, cittadini e imprese devono presentarsi con i tecnici incaricati

Lugo allagata, foto di Robert Gavrelescu
Lugo in una foto di Robert Gavrelescu

Come annunciato dalla struttura commissariale per la ricostruzione dopo l’alluvione, a partire da mercoledì 13 marzo saranno attivi anche sul territorio della Bassa Romagna gli sportelli di assistenza per  la compilazione delle domande da presentare tramite la piattaforma Sfinge per il rimborso dei danni subiti durante le alluvioni del maggio scorso. Per il territorio della Bassa Romagna, gli sportelli sono situati nel complesso del Carmine di Lugo, in via Garibaldi 16.

Gli sportelli saranno aperti i mercoledì e i giovedì di marzo, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30 (ultimo appuntamento prenotabile alle 17). Cittadini e imprese, accompagnati dai rispettivi tecnici abilitati alla redazione delle perizie asseverate, saranno ricevuti su appuntamento da prenotarsi tramite l’agenda online disponibile sul portale www.labassaromagna.it e sui siti dei Comuni interessati, oppure al numero telefonico 0545.299111, attivo dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 14. È possibile prenotare gli appuntamenti a partire da sabato 9 marzo 2024. Per accedere è necessario essere in possesso dell’identità Spid.

Sportelli analoghi sono attivi anche a Ravenna.

Niccolò Califano di Masterchef incontra i fan al cinema Jolly di Ravenna

Nell’ambito del festival del cinema d’animazione “Visioni Fantastiche”

Niccolò MasterchefAppuntamento speciale all’interno del festival di cinema d’animazione “Visioni Fantastiche”. Lunedì 18 marzo, alle ore 17 al cinema Jolly di Ravenna, sarà presente Niccolò Califano, il medico-cuoco ravennate, moderato da Maria Martinelli di Start Cinema, regista e produttrice, per raccontare l’esperienza televisiva appena conclusa di Masterchef e per rispondere alle domande dei suoi fan.

“Visioni Fantastiche” è il festival di cinema di Ravenna dedicato alle scuole di ogni ordine e grado. Studenti e studentesse dai 6 ai 19 anni potranno partecipare ad un ricco programma di iniziative gratuite dedicate al cinema fantastico e all’arte cinematografica. Quest’anno il festival sarà ospitato dal Cinema Jolly, in via Renato Serra 33, dal 13 al 23 marzo.

Ingresso gratuito, ma posti limitati. La prenotazione è fortemente consigliata. Per prenotare mandare una mail a comunicazione@startcinema.it scrivendo nome, cognome, mail e numero di telefono.

Migranti, il sindaco e lo sbarco a Pozzallo: «Pietà tardiva per i morti. E i vivi?»

De Pascale al Governo Meloni: «Ravenna è sempre pronta ad accogliere, ma serve una riflessione»

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«Il Governo Meloni con grave ritardo ha sensatamente cambiato idea e assegnato alla nave Ong Sea Watch 5 il più vicino porto di Pozzallo, anziché quello di Ravenna che si trova a 4 giorni di viaggio e più di 1.500 chilometri di distanza dal luogo di salvataggio. Un dietrofront palesemente determinato dal fatto che sulla nave viaggiava, insieme a oltre 50 superstiti, il cadavere di un giovane di appena 17 anni».

Lo dichiara il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale.

«Il Governo dunque – aggiunge – ha avuto un sorprendente moto di pietà e di umanità per questa giovane vittima, che dopo aver avuto distrutta la propria vita rischiava di vedere vilipesa anche la dignità del proprio cadavere. Purtroppo bisogna riscontrare che analoga pietà non è valsa quando è stato il momento di garantire un porto sicuro agli oltre 900 migranti sbarcati nell’ultimo anno a Ravenna, tra i quali oltretutto c’erano donne in gravidanza e bambini, anche neonati, costretti a un ulteriore viaggio di migliaia di chilometri a causa della distanza tra il luogo di salvataggio e il luogo di approdo. Quando si tratta di accogliere, Ravenna è e sarà sempre pronta a fare la sua parte con competenza, umanità e un’organizzazione efficiente, come è stato fatto in occasione di ogni sbarco, e come facciamo da anni quotidianamente con il riparto nazionale, ma una riflessione in questa situazione paradossale e drammatica viene da farla: la pietà per i morti è sacrosanta, ma ne andrebbe garantita altrettanta ai vivi».

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