Quali alternative ai posti auto sulla spiaggia? E perché per andare al mare costa più il bus che il parcheggio?

Mentre si legge sui giornali di meravigliose proposte dell’opposizione (della lista civica La Pigna) per il rilancio di Marina di Ravenna – tra bar galleggianti e mostre d’arte a Marinara – torniamo un attimo con i piedi per terra e proviamo a immaginare – in questi weekend (finalmente) di caos sui nostri lidi – cosa succederebbe se da un giorno all’altro non ci fossero più quelle migliaia di posti auto accessibili direttamente negli stradelli sulla spiaggia. Perché dalla prossima estate, se i tempi verranno rispettati, quei parcheggi non ci saranno più (parliamo naturalmente di quelli autorizzati e messi a disposizione con adeguata segnaletica da ogni stabilimento balneare, non di quelli selvaggi a rischio multa). Al loro posto (il primo stralcio riguarderà Marina di Ravenna e Punta Marina) un percorso pedonale con passerelle in legno, di cui abbiamo ampiamente già parlato, il cosiddetto Parco Marittimo, che cambierà fisionomia alle aree retrodunali dei lidi ravennati.

Un progetto atteso da anni e auspicato in primo luogo dai bagnini, che non possiamo non condividere. Ma allo stesso tempo non possiamo non augurarci (così come stanno iniziando a fare anche alcuni di quegli stessi bagnini) che l’Amministrazione stia pensando a una valida alternativa, che non sia solo un ampliamento dei parcheggi scambiatori, come annunciato in prima battuta dal sindaco. O se così fosse, bisognerà allora pensare a navetti attivi pressoché a tutte le ore e tutti i giorni, perché ci saranno interi tratti di viale delle Nazioni, per esempio, che potrebbero non bastare nemmeno in maggio.

Tutte quelle auto, in ogni caso, da qualche altra parte dovranno essere parcheggiate e obiettivamente faccio fatica a ricordare una sola località marittima sprovvista di un vero parcheggio a servizio della spiaggia.

Altrimenti, si potrebbe pur sempre fare il contrario di quello che ha sempre fatto e sta facendo tuttora la nostra Amministrazione, ossia incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico per il mare. Perché oggi una famiglia di quattro persone, per fare un esempio, se vuole lasciare l’auto a Ravenna, spenderebbe circa 16 euro per andare e tornare a Marina di Ravenna in autobus. Mentre può invece lasciare gratuitamente l’auto per tutta la giornata nel parcheggio scambiatore e utilizzare, sempre gratuitamente, il navetto fino alla spiaggia. O in alternativa parcheggiare per tutta la giornata (dalle 9 alle 18) l’auto sul lungomare di Marina a 3 euro in tutto. O naturalmente lasciarla sempre gratuitamente a pochi passi dal mare, sulla sabbia, fino a che non inizieranno i lavori del Parco Marittimo…

Ravvena&Dintorni: l'editoriale
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