domenica
07 Giugno 2026
la mostra

A Palazzo Rasponi un omaggio alla “Pittura in Romagna” del secondo Novecento

Fino al 19 luglio un progetto espositivo dedicato alla memoria e all’eredità culturale del critico Raffaele De Grada

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È stata inaugurata sabato 6 giugno (per restare allestita fino al 19 luglio) a Palazzo Rasponi dalle Teste, in centro a Ravenna, la mostra Pittura in Romagna. Verso il contemporaneo, progetto espositivo dedicato alla memoria e all’eredità culturale di Raffaele De Grada, figura centrale della critica artistica italiana del Novecento e protagonista di una stagione particolarmente significativa per la vita culturale ravennate.

L’iniziativa si inserisce nel percorso espositivo Novecento Rivelato e nasce con l’intento di ricordare il contributo offerto da De Grada alla conoscenza, allo studio e alla valorizzazione dell’arte romagnola durante gli anni della sua presenza a Ravenna, tra il 1971 e il 1976, periodo in cui ricoprì il ruolo di direttore dell’Accademia di Belle Arti e della Pinacoteca Comunale.

La mostra trae ispirazione dalla storica esposizione Pittura in Romagna dall’800 ad oggi, promossa e curata da De Grada nell’estate del 1974 alla Loggetta Lombardesca. Quell’evento rappresentò un momento decisivo per la rilettura critica della vicenda figurativa romagnola e costituì, come auspicava lo stesso De Grada, un autentico “documento per una storicizzazione”, capace di stimolare nuove indagini e approfondimenti sulla cultura artistica del territorio.

Dopo la mostra Tra sogno e natura, dedicata la scorsa estate alla pittura tra Otto e primo Novecento, il progetto del 2026 riprende idealmente uno dei capitoli più significativi dell’esposizione del 1974 — I contemporanei — proponendo una rilettura retrospettiva del secondo Novecento romagnolo alla luce della sensibilità contemporanea. Ne emerge uno spaccato intenso e articolato della ricerca pittorica sviluppatasi in Romagna nel dialogo continuo con le principali tendenze dell’arte italiana del secondo dopoguerra, tra figurazione, espressionismo, informale e astrazione.

In mostra opere (in diversi casi raramente presentate al pubblico) di artisti che hanno segnato profondamente la cultura visiva del territorio e il panorama nazionale, tra cui Alberto Sughi, Mattia Moreni, Umberto Folli, Giulio Ruffini, Giovanni Cappelli, Anselmo Francesconi, Enzo Bellini, Demos Bonini, Luciano Caldari, Franco Gentilini, Gaetano Giangrandi, Giovanni Maiardi, Baldo Guberti, Manlio Guberti Helfrich, Giuliano Manoni, Renzo Morandi, Giovanni Sesto Menghi, Claudio Neri, Ettore Panighi, Pier Claudio Pantieri, Pino Reggiani, Antonio Rocchi, Adolfo Saporetti e Francesco Verlicchi.

Il percorso è inoltre accompagnato da una sezione video-fotografica composta da materiali originali dell’epoca.

La mostra è organizzata dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Ravenna, dal Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna e dall’Accademia di Belle Arti di Ravenna. A cura di Paolo Trioschi, in collaborazione con Sergio Sermasi e Orlando Piraccini.

Pittura in Romagna. Verso il contemporaneo
Omaggio a Raffaele De Grada
Palazzo Rasponi dalle Teste
Piazza J.F. Kennedy 12 – Ravenna
6 giugno – 19 luglio 2026
Orari: da martedì a venerdì 15.30-19:00. Sabato, domenica e festivi: 11:00-19:00.
Chiusura ogni lunedì feriale.
Ingresso libero.

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