mercoledì
06 Maggio 2026
il protocollo

I cittadini lughesi cedono gratuitamente al Comune i terreni alluvionati per la messa in sicurezza

Via libera dalla giunta regionale al progetto. L’accordo consente di superare l'occupazione d’urgenza e di attivare la procedura di delocalizzazione

Condividi

I proprietari terrieri di Lugo si impegnano a cedere gratuitamente al comune un’area di circa 771 metri quadrati, per consentire il completamento della messa in sicurezza idraulica del fiume Santerno e avviare la delocalizzazione dei fabbricati alluvionati.
Si tratta di un protocollo d’intesa unico nel suo genere che sarà fermato dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile (Ufficio bacini idrografici Lamone-Senio-Santerno), dal Comune di Lugo e da alcuni privati cittadini. Lo schema è stato approvato dalla Giunta regionale.

L’area oggetto della donazione si trova in via Fiumazzo (località Ca’ di Lugo), dove nei giorni immediatamente successivi all’emergenza erano stati realizzati interventi di somma urgenza per la chiusura della rotta arginale e il ripristino del regolare corso d’acqua. La cessione dei terreni diventa oggi un passaggio necessario per portare a termine gli interventi, che richiedendo la piena disponibilità delle aree interessate e la rimozione delle abitazioni e strutture danneggiate.
Alcuni immobili hanno riportato danni gravi, tali da rendere necessario lo sgombero immediato. Dichiarati inagibili, ai residenti è stato imposto l’allontanamento e l’individuazione di una nuova soluzione abitativa. Per il ripristino della sicurezza idraulica si è reso invece necessario l’intervento nel tratto a valle del ponte di Ca’ di Lugo, nei pressi dell’intersezione tra via Fiumazzo e via Leonelli. Con ordinanza del sindaco è stata quindi disposta la demolizione di un edificio irrimediabilmente danneggiato, che ostacolava l’avvio dei lavori. Il decreto-legge 76 del giugno 2024 ha poi introdotto modifiche per definire i contributi destinati alla delocalizzazione e all’acquisto di aree alternative per chi non può più rientrare nelle abitazioni originarie. La richiesta dei contributi deve essere preceduta dalla cessione gratuita dei terreni al patrimonio cosiddetto “disponibile” del Comune, che provvede alla demolizione con oneri a carico delle risorse della contabilità speciale.

Il Comune di Lugo, in accordo con i proprietari, si è quindi attivato all’Agenzia regionale Ricostruzioni e l’Ufficio territoriale Sicurezza territoriale – bacini idrografici Lamone-Senio-Santerno per definire un percorso congiunto finalizzato alla cessione delle aree (necessaria per perfezionare la delocalizzazione) e alla regolarizzazione della procedura di occupazione d’urgenza attivata per i primi interventi successivi alla rottura dell’argine. La regolarizzazione della procedura è ora necessaria per determinare gli indennizzi e concludere il procedimento amministrativo previsto dalla normativa nazionale.

Le porzioni di terreno cedute gratuitamente rientrino nel più ampio progetto dei “Lavori di somma urgenza per la ripresa della rotta arginale in destra idraulica nel tratto dal ponte di Ca’ di Lugo a via Leonelli, in località Ca’ di Lugo, e per il ripristino dell’officiosità idraulica”. Su parte delle aree il Comune potrà individuare nuove funzioni o destinazioni urbanistiche di uso pubblico, mentre le superfici residue saranno trasferite all’Agenzia regionale per gli interventi di messa in sicurezza.

Condividi

Notizie correlate

CASA PREMIUM

Spazio agli architetti

Metafisica concreta

Sull’intitolazione dell’ex Piazzale Cilla a Piazza Giorgio de Chirico

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi