«Adesso ti denuncio, metto la tua faccia su Facebook». Con queste parole, e la telecamera del telefono puntata dritta verso il molestatore, una 26enne di Lido Adriano è riuscita a mettere in fuga il suo aggressore, in attesa dell’arrivo della polizia.
È successo intorno alle 9 di lunedì 4 maggio. «Camminavo in spiaggia, come faccio ogni mattina, per portare a spasso il mio bassotto e restare in contatto con la natura – racconta la ragazza -. Mi sono fermata nel primo tratto di spiaggia libera, vicino agli stabilimenti, per svolgere alcuni esercizi di respirazione, quando ho notato un uomo in piedi sulla scogliera. Inizialmente pensavo stesse urinando».
Poco dopo, però, l’uomo avrebbe iniziato ad avvicinarsi alla giovane, mostrando chiaramente di essere intento in un atto di autoerotismo.
«Mi sono allontanata subito: avrei lasciato lì qualsiasi cosa pur di mettermi al sicuro. Poi ho iniziato a filmare, facendogli capire che ero lucida e pronta a reagire, costringendolo così ad allontanarsi».
È seguita la chiamata al 112 e, nel giro di pochi minuti, l’arrivo di una pattuglia della Polizia di Stato. All’arrivo degli agenti, però, l’uomo si era già dileguato, probabilmente fuggendo in bicicletta in direzione Lido di Dante. «Capelli corti, pantaloni bianchi e maglia nera. Il mio ragazzo ha provato a cercarlo lungo la spiaggia, ma senza risultati – prosegue -. Eppure più di un residente mi ha detto che si tratterebbe di un soggetto già noto in zona per atti osceni. E, soprattutto, non l’unico».
Il video dell’uomo è stato poi diffuso dalla 26enne attraverso i profili social dell’attività che gestisce insieme alla madre. «Sono ancora sconvolta, ma è necessario dare visibilità a questi episodi per spaventare gli aggressori – spiega la ragazza -. Oggi è successo a me, ma domani potrebbe succedere a un turista o a un minore. Serve più presidio per la località, è assurdo che queste cose siano note e tollerate. Sul momento non ho denunciato: temevo che una denuncia “contro ignoti” non sarebbe servita a molto. Ma oggi andrò a farlo, perché più segnalazioni arrivano alle autorità più sarà chiara la necessità di intervenire».
Sui social, tuttavia, non sono mancate le critiche, tra insinuazioni di ricerca di visibilità e inviti a non frequentare più il tratto di spiaggia: «Se avessi voluto farmi pubblicità, avrei potuto parlare di tutt’altro – conclude la ragazza -. Io amo Lido Adriano, amo la sua spiaggia e voglio che venga valorizzata, non temuta. I luoghi si proteggono vivendoli, non abbandonandoli. Dobbiamo tornare tutti a frequentare la nostra spiaggia per non lasciarla in mano ai depravati. Sono loro che devono sentirsi fuori posto».
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