sabato
23 Maggio 2026
cooperative

Legacoop premia le socie più giovani e più anziane: a Ravenna sono una 23enne e una 98enne

Il riconoscimento è andato a Edda Rubboli, classe 1928, di Sopred, e Martina Carnassale, 2003, socia di Zerocerchio

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La più anziana ha 98 anni, «meravigliosamente portati», mentre la più giovane 23: sono le “Cooperatrici dell’anno”, ravennati appena nominate da Legacoop Romagna. Il premio viene assegnato alla memoria di Guglielmo Russo, presidente scomparso nel 2019.

In occasione dell’ottantesimo anniversario del voto alle donne, il movimento cooperativo ha deciso di assegnare l’ambito riconoscimento alle due socie di maggiore e minore età per ciascuna delle tre province romagnole, con l’obiettivo di rappresentare al meglio il legame tra le generazioni che lo caratterizza. Record assoluto per Ravenna, che detiene il primato sia della più giovane che della più anziana: Edda Rubboli, classe 1928, della cooperativa Sopred, e Martina Carnassale, 23 anni, della cooperativa sociale Zerocerchio.

La cerimonia si è svolta lo scorso 20 maggio, al termine dell’assemblea annuale di Federcoop Romagna ospitata nel teatro comunale di Cesenatico. Per Forlì-Cesena sono state premiate Sara Beltrami della cooperativa Cils, 24 anni, e Antonia Minotti della casa del popolo Cecchini, 94. A Rimini sono, Sabrina Raschi di Formula Servizi alle persone, 32 anni, e Giuliana Giulini della cooperativa Mare, 70.

«La democrazia, la libertà e la partecipazione sono i valori cardine su cui si fonda da sempre il mondo cooperativo – hanno spiegato il presidente Paolo Lucchi e la responsabile Politiche di Genere Elisabetta Cavalazzi –. Quest’anno abbiamo scelto di premiare sei donne, sei socie delle nostre cooperative, valorizzando non solo il loro impegno quotidiano, ma anche il ruolo storico che le donne hanno avuto nella Resistenza e nella costruzione della democrazia nel nostro Paese. Nell’ottantesimo anniversario del suffragio universale, vogliamo non solo valorizzare il loro operato quotidiano, ma anche ricordare il ruolo cruciale che le donne hanno avuto durante la Resistenza, nella costruzione della democrazia e nello sviluppo sociale e civile dell’Italia».

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