giovedì
21 Maggio 2026
sostenibilità

“Custodire il mare”, un incontro a Ravenna organizzato da Slow Food

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In occasione della Giornata internazionale della Biodiversità, venerdì 22 maggio alle 17,30 Slow Food Ravenna Aps, con la collaborazione delle Aps Slow Food di Forlì, Rimini, Ferrara e del Fai delegazione di Ravenna, organizza un incontro per la cittadinanza dal titolo, “Custodire il mare che non è una risorsa infinita”, alla Sala Nullo Baldini di Ravenna (via Guaccimanni 10).

«Quali strategie mettere in campo –  dichiara Angela Rosa, Presidente Slow Food Ravenna Aps – per coniugare sostenibilità, sussistenza, innovazione e conservazione della biodiversità, in un  sistema costiero altamente  complesso come quello dell’Emilia-Romagna  che deve fare i conti con la subsidenza, l’innalzamento del livello marino, l’urbanizzazione massiccia del territorio, il sovra sfruttamento  delle risorse , l’inquinamento delle acque e un grande porto commerciale e turistico come Ravenna? Le specie aliene in Adriatico, ad esempio, – granchio blu, noci di mare e altre – mettono a rischio la biodiversità e il lavoro di molte famiglie? O possono rappresentare nuove opportunità per pescatori e entrare nella catena alimentare di diversi predatori? Il polipo, ad esempio, potrà essere tra i più acerrimi nemici del granchio blu? E qual è la consapevolezza che noi cittadini abbiamo di tutto ciò? Ogni nostra scelta quotidiana, cosa acquistiamo, mangiamo, come smaltiamo i nostri rifiuti ha un impatto diretto sugli ecosistemi marini, nel nostro caso quel mare verde, l’Adriatico, che ancora ci emoziona e ci arricchisce con i suoi paesaggi e le sue atmosfere che da sempre a Ravenna significano anche valli e tradizione».

«Ad onor del vero – continua Rosa – in Romagna, ad esempio, si è lavorato molto sulla depurazione delle acque reflue. Cervia fu tra le prime città, già negli anni ‘60 del secolo scorso, in Italia a dotarsi di un depuratore. Fortissime le pressioni negli anni ‘90 perché Milano si dotasse dei depuratori per evitare che i reflui milanesi non depurati, attraverso il Po, arrivassero in Adriatico. L’Emilia-Romagna è l’unica Regione, insieme al Molise, a non essere in procedura europea di infrazione sulla depurazione. Ora nuove sfide devono affrontare i gestori del Servizio Idrico Integrato per adempiere alla recente direttiva europea sulle acque reflue, che prevede impegni importanti di potenziamento della depurazione, in particolare per contrastare i cosiddetti microinquinanti emergenti, tra i quali i Pfas».

Contro la disinformazione e le eccessive semplificazioni, la conferenza vedrà il contributo di: Piergiorgio Vasi, Regione Emilia-Romagna, responsabile progetti europei acquacoltura e pesca;  Fausto Tinti, coordinatore del corso di laurea  in scienze ambientali, Unibo, Campus di Ravenna; Massimiliano Costa, direttore del parco regionale Emilia-Romagna del Delta del Po; Vadis Paesanti, Vicepresidente  Confcooperative FedagriPesca Emilia- Romagna; Fabio Fiori, ricercatore, responsabile comunicazione M.A.R.E. Soc. Cooperativa. Modera: Oscar Manzelli, vicepresidente Slow Food Ravenna Aps.

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