Come comprendere l’evoluzione del clima? Come monitorare l’impatto delle attività umane sull’ambiente? Quali strumenti permettono di ricostruire la storia della Terra e di individuare nuove risorse energetiche sostenibili? Queste sono solo alcune delle domande al centro del 3° Congresso della Società Geochimica Italiana (So.Ge.I.), in programma dal 30 giugno al 3 luglio 2026 al Palazzo dei Congressi di Ravenna.
L’evento, dal titolo Geochemistry Across Time and Space, rappresenta il principale appuntamento nazionale per la comunità geochimica e offre un’importante occasione di confronto tra università, enti di ricerca e istituzioni scientifiche provenienti dall’Italia e dall’estero.
La scelta di Ravenna come sede del congresso non è casuale: oltre al valore storico e culturale del territorio, Ravenna offre un contesto ideale per promuovere il dialogo tra ricerca scientifica, istituzioni e società su temi cruciali per il futuro del pianeta. La città rappresenta infatti uno dei poli più dinamici dell’Università di Bologna nel campo delle scienze ambientali, geologiche e marine e l’Alma Mater ha un ruolo centrale nell’organizzazione del congresso. Il Campus di Ravenna coglie quindi l’occasione per confermare il proprio impegno nello sviluppo delle scienze della Terra e dell’ambiente. In particolare, la geochimica ambientale rappresenta uno degli ambiti di ricerca più consolidati del Dipartimento BiGeA, con attività che spaziano dallo studio della qualità delle acque e dei sedimenti all’analisi della contaminazione ambientale, dalla mobilità degli elementi in traccia fino agli effetti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi terrestri e marini.
«La geochimica costituisce oggi uno strumento fondamentale per comprendere le interazioni tra processi naturali e attività umane e per affrontare alcune delle principali sfide ambientali contemporanee – spiega Enrico Dinelli, professore ordinario e vicedirettore del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Bologna e membro del Comitato Scientifico del congresso -. Le competenze sviluppate a Ravenna e all’interno di BiGeA consentono di affrontare temi cruciali quali la qualità delle risorse idriche, la contaminazione ambientale, la gestione sostenibile delle risorse naturali e gli effetti dei cambiamenti climatici. Ospitare il Congresso della Società Geochimica Italiana rappresenta quindi un’importante opportunità per valorizzare queste attività di ricerca e rafforzare le collaborazioni scientifiche a livello nazionale e internazionale».
Il programma scientifico è articolato in quattro sessioni dedicate ai principali ambiti della ricerca geochimica contemporanea: geochimica sperimentale e computazionale, geochimica ambientale, analisi isotopiche e geochimica dei sistemi magmatico-idrotermali. Accanto alle sessioni scientifiche saranno presenti quattro plenary lectures affidate a Pascale Bénézeth (CNRS, Francia), Thomas Röckmann (Università di Utrecht, Paesi Bassi), Riikka Rinnan (Università di Copenaghen, Danimarca) e Giancarlo Tamburello (INGV). Inoltre, ciascuna sessione sarà arricchita dalla presenza di keynote speakers chiamati a presentare le più recenti innovazioni nei rispettivi ambiti di ricerca. Il programma completo delle giornate è disponibile online.
L’organizzazione dell’evento vede il coinvolgimento di numerosi ricercatori, di docenti del settore e di un comitato scientifico composto da esperti nazionali, ma rappresenterà anche un’importante occasione di crescita per i giovani ricercatori, grazie alla presentazione di contributi scientifici, alle sessioni poster e alle opportunità di confronto con studiosi provenienti da università ed enti di ricerca italiani e internazionali. Nel corso dell’evento saranno inoltre assegnati i Premi So.Ge.I. dedicati alle migliori tesi di dottorato del 2025, con l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza della ricerca geochimica e promuovere il percorso scientifico delle nuove generazioni di ricercatori.



