L’Unione della Bassa Romagna lancia «Gener-Azioni PA – Esperienza e innovazione in movimento», un percorso dedicato al dialogo intergenerazionale nel mondo del lavoro pubblico e privato, superando isolamento professionale e il pregiudizio anagrafico.
Il progetto è valso all’area risorse umane dei Comuni della Bassa Romagna il premio «PA e futuro» nell’ambito di Forum Pa, manifestazione nazionale delle pubbliche amministrazioni che si è tenuta la settimana scorsa alla Nuvola di Roma. Grazie al riconoscimento il percorso avrà modo di essere sviluppato nel corso dei prossimi 12 mesi. Gli obiettivi principali sono due: trasformare il turnover generazionale da ostacolo a sfida organizzativa e motore di innovazione e definire un modello di «Age management» che garantisca equità generazionale e inclusione tra le persone.
In concreto si svilupperà come un laboratorio circolare tra generazioni dove passato e presente si incontreranno per generare innovazione. Si articolerà in momenti di co-progettazione tra senior e junior, nei quali rivedere processi e modalità di lavoro al fine di salvaguardare l’esperienza e indirizzarla al cambiamento organizzativo. «Lo scopo non è solo resistere allo shock del turnover, ma migliorare grazie ad esso – spiega Francesca Cavallucci, dirigente dell’area Risorse Umane dell’Unione e curatrice del progetto -. Ogni uscita per pensionamento e ogni nuova assunzione diventeranno così l’innesco per una revisione critica dei processi, eliminando ciò che è obsoleto e potenziando ciò che genera valore per i cittadini e le imprese. Gener-Azioni PA trasforma così la Pubblica amministrazione in un organismo che impara costantemente da se stesso».
L’architettura tecnologica di Gener-Azioni PA si basa su un approccio «low-cost», privilegiando l’integrazione di strumenti già presenti nelle dotazioni dell’Unione (come le suite Microsoft 365 o Google Workspace) per garantire l’immediata operatività senza oneri di licenza aggiuntivi. Non si prevedono costi di sviluppo, in quanto i principali agenti del processo saranno il team dell’Area Risorse umane, i dipendenti con esperienza, i neo-assunti e i responsabili della transizione digitale: questo renderà il progetto di facile applicazione, nonché un caso di studio nazionale per altri enti.
«Quello dell’interscambio generazionale è un tema cruciale dei nostri tempi ed è particolarmente rillevante in contesto lavorativo e amministrativo – commenta Elena Zannoni, presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna -. Abbiamo assistito a cambiamenti epocali in questi anni, che vanno dalle possibilità tecnologiche alle nuove esigenze e agli stili di vita. Un ente pubblico deve tenere conto di tutto questo nella sua multiforme attività e anche i meccanismi che regolano il lavoro all’interno dell’Unione sono interessati da un forte turnover e dalla compresenza di persone di tutte le generazioni, con visioni, esperienze e competenze diverse. Fare tesoro di tutto questo, valorizzando gli aspetti positivi e di crescita del dialogo intergenerazionale è importantissimo».



