lunedì
22 Giugno 2026
pubblica amministrazione

Dalla Bassa Romagna un nuovo modello per un futuro lavorativo sempre più intergenerazionale

Le risorse umane dell'Unione vincono il premio di Forum Pa con un progetto low cost che punta a favorire scambio e combattere il pregiudizio anagrafico

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L’Unione della Bassa Romagna lancia «Gener-Azioni PA – Esperienza e innovazione in movimento», un percorso dedicato al dialogo intergenerazionale nel mondo del lavoro pubblico e privato, superando isolamento professionale e il pregiudizio anagrafico.
Il progetto è valso all’area risorse umane dei Comuni della Bassa Romagna il premio «PA e futuro» nell’ambito di Forum Pa, manifestazione nazionale delle pubbliche amministrazioni che si è tenuta la settimana scorsa alla Nuvola di Roma. Grazie al riconoscimento il percorso avrà modo di essere sviluppato nel corso dei prossimi 12 mesi. Gli obiettivi principali sono due: trasformare il turnover generazionale da ostacolo a sfida organizzativa e motore di innovazione e definire un modello di «Age management» che garantisca equità generazionale e inclusione tra le persone.
In concreto si svilupperà come un laboratorio circolare tra generazioni dove passato e presente si incontreranno per generare innovazioneSi articolerà in momenti di co-progettazione tra senior e junior, nei quali rivedere processi e modalità di lavoro al fine di salvaguardare l’esperienza e indirizzarla al cambiamento organizzativo. «Lo scopo non è solo resistere allo shock del turnover, ma migliorare grazie ad esso – spiega Francesca Cavallucci, dirigente dell’area Risorse Umane dell’Unione e curatrice del progetto -. Ogni uscita per pensionamento e ogni nuova assunzione diventeranno così l’innesco per una revisione critica dei processi, eliminando ciò che è obsoleto e potenziando ciò che genera valore per i cittadini e le imprese. Gener-Azioni PA trasforma così la Pubblica amministrazione in un organismo che impara costantemente da se stesso».
L’architettura tecnologica di Gener-Azioni PA si basa su un approccio «low-cost», privilegiando l’integrazione di strumenti già presenti nelle dotazioni dell’Unione (come le suite Microsoft 365 o Google Workspace) per garantire l’immediata operatività senza oneri di licenza aggiuntivi. Non si prevedono costi di sviluppo, in quanto i principali agenti del processo saranno il team dell’Area Risorse umane, i dipendenti con esperienza, i neo-assunti e i responsabili della transizione digitale: questo renderà il progetto di facile applicazione, nonché un caso di studio nazionale per altri enti.
«Quello dell’interscambio generazionale è un tema cruciale dei nostri tempi ed è particolarmente rillevante in contesto lavorativo e amministrativo – commenta Elena Zannoni, presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna -. Abbiamo assistito a cambiamenti epocali in questi anni, che vanno dalle possibilità tecnologiche alle nuove esigenze e agli stili di vita. Un ente pubblico deve tenere conto di tutto questo nella sua multiforme attività e anche i meccanismi che regolano il lavoro all’interno dell’Unione sono interessati da un forte turnover e dalla compresenza di persone di tutte le generazioni, con visioni, esperienze e competenze diverse. Fare tesoro di tutto questo, valorizzando gli aspetti positivi e di crescita del dialogo intergenerazionale è importantissimo».
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