mercoledì
08 Luglio 2026
clima

Terza ondata di calore: il picco è previsto per metà luglio

Il mese di giugno si è concluso con uno scarto di 3,26 gradi dalla media 1991-2020: è stato il secondo più caldo dopo il 2003

Condividi

L’estate 2026 prosegue all’insegna del caldo intenso. Dopo una breve parentesi di clima più mite e alcuni temporali che hanno interessato la regione nei primi giorni di luglio, è arrivata la terza ondata di calore della stagione, determinata da una nuova espansione dell’anticiclone subtropicale verso il Mediterraneo. Secondo i dati diffusi da Arpae Emilia-Romagna, già dalla giornata di martedì 7 luglio le temperature sono tornate a salire, portandosi circa 3 gradi sopra la media del periodo, con un picco mercoledì 8 luglio. Nel fine settimana è atteso un lieve calo delle temperature per il possibile passaggio di temporali sparsi, ma il caldo resterà comunque intenso e le condizioni rimarranno tipicamente estive. Il prossimo picco di calore è previsto intorno a metà mese di luglio.

L’ondata di calore non riguarda soltanto le città e le aree interne, ma anche gli ambienti marini e costieri. L’Adriatico continua infatti a registrare temperature superficiali molto elevate: dopo aver superato localmente i 30 gradi alla fine della precedente fase calda, il mare ha avuto un leggero raffreddamento nei primi giorni di luglio grazie a una breve burrasca. Nonostante questo, i valori restano eccezionali: alla boa situata a circa 7 chilometri dalla costa, al largo di Cesenatico, la temperatura dell’acqua ha raggiunto i 28 gradi.

Il mese di giugno appena concluso ha fatto registrare numeri particolarmente significativi. La temperatura media regionale è risultata superiore di 3,26 gradi rispetto al periodo di riferimento 1991-2020. Si tratta del secondo giugno più caldo mai registrato, alla pari con giugno 2025 e subito dietro al giugno record del 2003.

Per Arpae, il ripetersi di anomalie così marcate e ravvicinate rappresenta un segnale evidente dell’aumento della frequenza degli eventi estremi legati al riscaldamento globale. Prima degli anni Duemila questi episodi erano rari e si verificavano mediamente una sola volta all’anno, spesso in presenza di configurazioni meteorologiche particolari. Negli anni successivi si è osservato invece un rapido incremento, con una crescita significativa negli ultimi anni.

Negli ultimi quattro anni la media è salita a circa 13 giornate di caldo intenso all’anno. Il dato del 2026, aggiornato al 7 luglio, indica già 12 giornate con temperature massime superiori ai 35 gradi: un numero destinato probabilmente ad aumentare con il proseguire dell’estate.

Condividi

Notizie correlate

CASA PREMIUM

Spazio agli architetti

Metafisica concreta

Sull’intitolazione dell’ex Piazzale Cilla a Piazza Giorgio de Chirico

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi