lunedì
27 Luglio 2026
Granarolo Faentino

Festa con lottatrici nel fango e Miss Addrizza, le critiche del mondo femminista: «Bisogna riparare»

La richiesta di rivedere la convenzione tra il Comune l'associazione Starinsieme che ha organizzato

Condividi

I centri contro la violenza alle donne e le principali associazioni femministe della provincia di Ravenna criticano le iniziative proposte da Nottambula, la festa della birra di Granarolo Faentino andata in scena dal 23 al 26 luglio: le lottatrici nel fango e il concorso Miss Addrizza (nelle locandine dell’evento non sono specificati i dettagli del contest ma solo la vacanza per due persone in palio).

Un comunicato congiunto sottoscritto da otto realtà dell’attivismo per la parità di diritti sottolinea che non si tratta di un locale per adulti o un evento privato, ma di una sagra di paese aperta a famiglie e minorenni che si svolge su suolo pubblico (negli spazi dell’ex macello in via Fabbra) nell’ambito di una convenzione tra il Comune e l’associazione Starinsieme.

Alla luce di questo il mondo femminista chieda al Comune di rivedere la convenzione «affinché l’uso si spazi e risorse pubbliche sia subordinato al rispetto dei principi di pari dignità e contrasto agli stereotipi di genere». Non solo. Ormai l’evento c’è stato e, secondo la critica delle associazioni, occorre riparare: «Chiediamo che vengano promossi momenti pubblici di confronto, formazione e sensibilizzazione su violenza maschile e stereotipi di genere come forma di riparazione nei confronti di donne, ragazze e bambine della comunità».

Il messaggio di critica è firmato da Sos Donna Faenza, Sorelle Festival, Incontri di genere Faenza, Faenza Multietnica, Casa delle Donne di Ravenna, Demetra Lugo, Linea Rosa, Coordinamento centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna. «Non è una critica alla sessualità né alla libertà sessuale, che il femminismo ha sempre rivendicato. Non contestiamo un singolo gioco o una singola serata, ma l’immaginario complessivo. Le iniziative rimandano tutte allo stesso modello culturale: il corpo delle donne come oggetto di spettacolo e intrattenimento, costruito per lo sguardo maschile. Non è una sessualità libera e plurale, ma la riproposizione di stereotipi di genere e di un immaginario patriarcale che contribuisce alla violenza maschile».

Condividi

Notizie correlate

CASA PREMIUM

Spazio agli architetti

Metafisica concreta

Sull’intitolazione dell’ex Piazzale Cilla a Piazza Giorgio de Chirico

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi