sabato
01 Agosto 2026
ambiente

Ondata di calore con punte fino a 40 gradi, scatta il codice Arancione per il rischio incendi boschivi

Da lunedì 3 a domenica 9 agosto. Vietato accendere fuochi o generare fiamme o scintille

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Cresce anche in Emilia-Romagna il livello di attenzione per il rischio di incendi boschivi. Da lunedì 3 fino a tutta la giornata di domenica 9 agosto sarà attiva la fase di preallarme (Codice arancione) nelle aree di pianura, collina e costa della regione. I territori di crinale appenninico rimarranno invece in fase di attenzione (Codice giallo), grazie a condizioni meteorologiche e della vegetazione meno favorevoli all’innesco degli incendi.

Il provvedimento è stato emanato dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile d’intesa con la Direzione regionale dei Vigili del fuoco, il Comando regione Carabinieri forestale e Arpae Emilia-Romagna.

La decisione è stata assunta alla luce delle previsioni meteorologiche relative a una nuova e intensa ondata di calore. Nei prossimi giorni le temperature potranno raggiungere diffusamente i 38 gradi, con punte vicine ai 40 nella prima parte della prossima settimana, mentre le precipitazioni saranno pressoché assenti. Il caldo e la siccità provocheranno un rapido aumento dello stress idrico della vegetazione, soprattutto nelle aree di pianura e collina. Gli indici previsionali elaborati da Arpae evidenziano infatti un progressivo aumento della suscettibilità agli incendi, che raggiungerà livelli molto elevati o addirittura estremi nelle pianure centro-occidentali e in alcune aree della Romagna. Anche l’indice di propagazione risulta in crescita, seppure in presenza di venti deboli.

Divieti e sanzioni
Con la dichiarazione dello stato di grave pericolosità è previsto il divieto assoluto di accendere fuochi o utilizzare strumenti che possano generare fiamme, scintille o braci all’interno delle aree forestali. Sono inoltre vietati gli abbruciamenti di residui vegetali e delle stoppie. Le violazioni comportano un inasprimento delle sanzioni amministrative, che possono arrivare fino a 10mila euro. Sotto il profilo penale, è prevista la reclusione da 4 a 10 anni se l’incendio è doloso (provocato volontariamente). Anche nei casi di incendio colposo, cioè causato da negligenza, imprudenza o imperizia, sono previste condanne e l’obbligo di risarcire i danni.

I comportamenti
A fronte della situazione di rischio viene rinnovato l’invito alla cittadinanza ad adottare la massima prudenza durante le attività all’aperto, evitando comportamenti che possano favorire l’innesco di incendi e segnalando tempestivamente eventuali focolai o comportamenti a rischio al 112 – Numero Unico di Emergenza.

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