Una panchina in acciaio riciclato, modellata a forma del simbolo dell’infinito: il progetto “Steelosa” vuole rappresentare la capacità dell’acciaio di rinascere ed è stata pensata da Ricrea (Consorzio Nazionale per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Acciaio,) per sensibilizzare sull’economia circolare e sul corretto conferimento degli imballaggi in acciaio.
Grazie alla collaborazione con Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), l’opera viene presentata in tutta Italia: nel Ravennate, la panchina è stata accolta dallo stabilimento del gruppo siderurgico Marcegaglia, tra i fornitori dell’acciaio utilizzato per la realizzazione delle panchine Steelosa. In generale, l’acciaio utilizzato per realizzare l’installazione proviene da imballaggi post-consumo come barattoli, scatolette, fusti, latte, bombolette e tappi corona che, se correttamente conferiti, possono essere riciclati e trasformati in nuova materia prima.
All’interno dello stabilimento di Ravenna, però, che questo racconto assume un significato particolare: la materia prima utilizzata per dare forma alle panchine Steelosa torna idealmente nel luogo legato alla sua trasformazione industriale, creando un filo diretto tra riciclo, produzione e nuova vita. «Ravenna rappresenta una tappa speciale nel percorso di Steelosa, perché qui incontra direttamente uno dei luoghi in cui l’acciaio viene trasformato e trova nuove applicazioni» commenta Domenico Rinaldini, Presidente Ricrea.
«Accogliere Steelosa nello stabilimento Marcegaglia Ravenna ha un significato particolare: rappresenta in modo concreto il legame tra il nostro lavoro quotidiano e il ciclo di vita dell’acciaio, un materiale che è riciclabile all’infinito senza perdere nessuna delle sue proprietà originarie – conclude Aldo Fiorini, Coo Marcegaglia -. Il riciclo si inserisce in un concetto più ampio che è quello della sostenibilità: un tema che in Marcegaglia si traduce in scelte concrete, investimenti reali e attenzione costante all’impatto delle nostre attività sull’ambiente e sulle comunità in cui operiamo».
Federica Moschini, Aldo Fiorini, Domenico Rinaldini, Oscar Guerra, Ciro Lelli


